Logopedia

Approfondimento

Chi e’ il logopedista?

Il Logopedista è il professionista che opera nell’ ambito sanitario e si occupa della prevenzione, della valutazione e del trattamento dei disturbi del linguaggio, della comunicazione e della deglutizione in età evolutiva, adulta e geriatrica.

Cos’è la deglutizione atipica?

La deglutizione atipica nei bambini è legata alla persistenza nel tempo di movimenti disfunzionali della lingua, non necessariamente dovuti ad una patologia, ma di solito collegati a “cattive abitudini” del movimento e della postura.
Mentre il bambino parla e deglutisce la lingua si muove in avanti in maniera eccessiva e talvolta assume una posizione troppo arretrata o troppo avanzata in condizioni di riposo.
A riposo il bambino può tenere la lingua tra i denti anteriori, a volte addirittura un po’ protrusa al di fuori della bocca.
La deglutizione effettuata con una spinta in avanti della lingua è normale nel lattante, ma di solito nel bambino più grande e nell’adulto la spinta della lingua viene sostituita dal suo puntamento contro il palato.
Se la lingua continua a spingere in avanti, il bambino potrà avere un aspetto, una deglutizione ed un modo di pronunciare determinati suoni diversi rispetto ai suoi coetanei.

Il trattamento della deglutizione atipica

Spesso il problema della deglutizione atipica si associa ad un’anomalia di tipo ortodontico, per cui sarà necessario intervenire su due fronti: quello ortodontico appunto, attraverso una terapia di tipo meccanico, e quello funzionale, al fine di rieducare e ristabilire la corretta postura linguale.
Il logopedista è la figurale professionale che si occupa della valutazione della deglutizione, delle posture della lingua, delle labbra e della mandibola, nonché dell’analisi delle abilità di articolare i vari suoni.
Il trattamento include la correzione dei suoni che il bambino eventualmente altera. Inoltre, verranno insegnate le posture ed i movimenti deglutitori corretti e le strategie per trasferire nel contesto quotidiano quanto appreso durante la terapia.
La collaborazione della famiglia sarà indispensabile, proprio per far sì che il bambino elimini i movimenti errati, ma altamente automatici, per acquisire quelli nuovi e corretti.

Quali sono gli altri ambiti di intervento logopedico?

I principali campi di intervento logopedico sono:
Disfonia: quando la voce è debole, rauca o assente.
Dislalie: errori di pronuncia per alterazioni del cavo orale.
Balbuzie, disfemia: quando parlando ci si “inceppa”, ovvero non si riesce a parlare in modo sciolto e fluente.
Afasia: perdita della capacità di comunicare in seguito a lesioni cerebrali (trombosi, emorragie, ictus,…).
Disartria: difficoltà ad articolare le parole (in patologie come la paralisi cerebrali infantili, la malattia di Parkinson,le sclerosi multiple, ecc.).
Disfagia: disturbi della deglutizione e/o dell’alimentazione (es. sindrome di Down, paralisi cerebrale infantile, interventi chirurgici alla laringe, problematiche di tipo neurologico, malattie degenerative, ecc.).
Disturbi specifici dell’apprendimento, quali ad esempio:
La difficoltà a leggere – dislessia
La difficoltà a “far di conto” – discalculia
La difficoltà a scrivere bene senza commettere errori ortografici – disgrafia e disortografia.
Ritardi di linguaggio: bambini che all’età di 24-36 mesi presentano un vocabolario molto ridotto e non sono capaci di formare piccole frasi, nonostante essi sentano perfettamente e non presentino altri tipi di ritardi.
Difficoltà di comunicazione o di linguaggio di origine genetica (es. Sindrome di Down), per ritardi cognitivi, per la presenza di autismo o di demenza(es. Alzheimer).
I disturbi di comunicazione dovuti a sordità.

Come si svolge la riabilitazione logopedica?

Il trattamento logopedico prevede:
Sedute individuali o di gruppo con il logopedista;
Attività di informazione e di supporto al paziente, ai famigliari, ai medici e a coloro che sono coinvolti nella gestione della cura;
Monitoraggio dell’evoluzione e dei progressi con controlli periodici. In alcuni casi possono essere consigliati periodi di sospensione o di pausa;
Integrazione e collaborazione con altri specialisti per specifici problemi.