Perché la clinica Salzano Tirone è un’eccellenza nazionale in implantologia dentale

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Quando si parla di implantologia dentale, la domanda più importante è una sola: quale percentuale di successo hanno gli impianti dentali?

La letteratura scientifica internazionale è molto chiara. Le grandi revisioni sistematiche riportano che la sopravvivenza implantare a lungo termine si colloca generalmente tra il 95% e il 98%, valori già considerati eccellenti in medicina.

Ma proprio perché le percentuali sono già alte, la vera differenza tra un centro medio e una struttura di eccellenza emerge nei numeri reali ottenuti nella pratica clinica.

Nel corso del 2025, presso la Clinica Salzano Tirone di Cuneo, sono stati inseriti 1.228 impianti dentali, con soli 11 fallimenti registrati.

Questo significa una percentuale di successo del 99,11%, un valore che supera ampiamente molti benchmark riportati nella letteratura scientifica internazionale, dove i tassi di fallimento nella pratica privata possono arrivare anche al 2–5%.

Questi risultati clinici non sono isolati. I protocolli utilizzati nella clinica sono stati analizzati anche in studi scientifici pubblicati su riviste internazionali peer-reviewed.

Uno studio pubblicato sul Journal of Prosthodontics ha analizzato 794 impianti inseriti nelle riabilitazioni complete dell’arcata, documentando solo 5 fallimenti implantari, con una sopravvivenza implantare del 99,4% nel follow-up fino a 7 anni.

Un secondo studio pubblicato sul Journal of Dentistry ha valutato 626 impianti utilizzati nelle riabilitazioni full-arch, registrando solo 4 fallimenti implantari, corrispondenti anche in questo caso a una sopravvivenza del 99,4% durante il periodo di osservazione.

Se si combinano i dati dei due studi scientifici, il quadro diventa ancora più significativo: 1.420 impianti analizzati e solo 9 fallimenti complessivi, pari a una sopravvivenza implantare del 99,37%.

Numeri di questo livello sono particolarmente rilevanti perché riguardano riabilitazioni complete dell’arcata, considerate tra i trattamenti più complessi dell’implantologia moderna. Ottenere percentuali di successo così elevate in questi casi significa dimostrare un’elevata prevedibilità chirurgica, protocolli rigorosi e una grande esperienza clinica.

Ed è proprio la combinazione tra volume di casi, risultati clinici e produzione scientifica internazionale che permette oggi alla Clinica Salzano Tirone di posizionarsi tra le strutture di riferimento in implantologia.

Confronto dei risultati implantari

Contesto clinicoImpianti inseritiFallimentiPercentuale di sopravvivenza
Attività clinica 2025 – Clinica Salzano Tirone1.2281199,11%
Studio pubblicato su Journal of Prosthodontics794599,37%
Studio pubblicato su Journal of Dentistry626499,36%
Totale studi scientifici combinati1.420999,37%
Letteratura internazionaleVari studiVariabile95–98%
Due chirurghi implantologi eseguono un intervento odontoiatrico in ambiente sterile presso la Clinica Salzano Tirone.

Perché risultati superiori alla media non sono casuali

Quando senti parlare di percentuali di successo del 99% negli impianti dentali, la domanda che dovresti farti è questa: da dove arrivano questi risultati?

Perché numeri così alti non sono mai frutto del caso. In implantologia esistono molti fattori che possono influenzare l’osteointegrazione e la stabilità degli impianti nel tempo: la qualità dell’osso, la precisione chirurgica, il carico protesico e la gestione del paziente prima e dopo l’intervento.

La letteratura scientifica dimostra chiaramente che il fallimento implantare è un evento multifattoriale. Fattori come il fumo, la scarsa qualità dell’osso nel mascellare superiore, il sovraccarico meccanico o una pianificazione chirurgica imprecisa possono aumentare il rischio di complicanze e perdita dell’impianto.

Proprio per questo motivo le percentuali di successo più alte si osservano nei centri che applicano protocolli clinici rigorosi e standardizzati.

Alla Clinica Salzano Tirone, uno degli elementi chiave è la pianificazione chirurgica estremamente accurata. Prima di inserire un impianto, ogni caso viene studiato con esami radiologici tridimensionali e con una progettazione digitale che consente di valutare volume osseo, posizione degli impianti e distribuzione delle forze masticatorie.

Questo approccio permette di ridurre drasticamente il rischio di errori di angolazione o posizionamento, un problema che secondo alcune analisi scientifiche può interessare fino al 40% degli impianti quando la pianificazione non è adeguata.

Un altro fattore determinante è l’esperienza clinica maturata su un numero molto elevato di casi. In medicina, e in chirurgia in particolare, l’esperienza ha un peso enorme: più casi vengono trattati, più il protocollo si affina e diventa prevedibile.

Alla clinica di Cuneo, l’attività implantologica è accompagnata anche da un monitoraggio costante dei risultati clinici, un processo noto come clinical auditing. Questo significa che ogni anno vengono analizzati i dati reali dei trattamenti eseguiti, verificando percentuali di successo, eventuali complicanze e fattori di rischio.

È proprio grazie a questo monitoraggio continuo che nel 2025 sono stati documentati 1.228 impianti inseriti con solo 11 fallimenti, pari a una percentuale di successo del 99,11%.

Questi risultati sono coerenti con quelli pubblicati nella letteratura scientifica prodotta dalla clinica stessa.

Nel già citato studio pubblicato sul Journal of Prosthodontics, su 794 impianti inseriti nelle riabilitazioni complete dell’arcata, si sono verificati solo 5 fallimenti, con una sopravvivenza implantare del 99,4%.

Allo stesso modo, nello studio pubblicato sul Journal of Dentistry, su 626 impianti inseriti in riabilitazioni full-arch, sono stati registrati solo 4 fallimenti implantari, con una sopravvivenza del 99,4% durante il follow-up clinico.

Quando risultati clinici reali e risultati pubblicati nella letteratura scientifica coincidono in modo così preciso, significa che i protocolli utilizzati sono solidi e riproducibili.

Ed è proprio questa combinazione — numeri elevati di casi trattati, percentuali di successo superiori alla media e validazione scientifica internazionale — che distingue una semplice pratica odontoiatrica da un vero centro di eccellenza in implantologia.

Il ruolo della terapia parodontale: perché la salute delle gengive viene prima degli impianti

Quando si parla di implantologia, molti pensano che il successo dipenda solo dalla chirurgia.
In realtà la fase più importante spesso avviene prima ancora di inserire l’impianto.

Uno dei fattori di rischio più importanti per il fallimento implantare è infatti la parodontite, una malattia infiammatoria cronica che distrugge progressivamente l’osso che sostiene i denti.

La letteratura scientifica ha dimostrato che i pazienti con parodontite non trattata hanno un rischio significativamente più alto di sviluppare perimplantite, la principale causa di perdita degli impianti nel lungo periodo.

Per questo motivo, alla Clinica Salzano Tirone, nessun impianto viene inserito prima di aver stabilizzato la salute parodontale del paziente.

Questo significa che ogni paziente viene sottoposto a una valutazione parodontale completa, con l’obiettivo di individuare eventuali segni di malattia gengivale che spesso in molte pratiche odontoiatriche non vengono nemmeno diagnosticati.

Se è presente una parodontite, viene eseguita una terapia parodontale mirata prima dell’implantologia, per eliminare l’infezione e stabilizzare i tessuti.

Ma anche nei pazienti che non presentano una malattia parodontale conclamata, viene sempre effettuata una preparazione igienica professionale approfondita e una decontaminazione completa del cavo orale prima della chirurgia implantare. Il protocollo della clinica prevede almeno due sedute di igiene ravvicinate prima di essere sottoposti all’intervento.

Questo passaggio ha un obiettivo molto preciso: ridurre drasticamente la carica batterica orale prima dell’intervento.

In altre parole, prima di inserire un impianto si lavora per creare le migliori condizioni biologiche possibili, perché l’osteointegrazione avvenga in un ambiente il più possibile sano e controllato.

È anche grazie a questo tipo di preparazione che è possibile ottenere percentuali di successo come quelle documentate nella clinica: 1.228 impianti inseriti nel 2025 con solo 11 fallimenti, pari a un successo del 99,11%.

Impianti dentali su pazienti cardiopatici

Chirurgia implantare in ambiente sterile: un dettaglio che fa una grande differenza

Un elemento spesso sottovalutato riguarda le condizioni in cui viene eseguito l’intervento chirurgico.

Molti pazienti non lo sanno, ma in una parte significativa degli studi odontoiatrici gli impianti vengono inseriti in ambiente “pulito”, non sterile.

Questo significa che, pur rispettando le normali norme igieniche dello studio dentistico, non vengono applicati tutti i protocolli chirurgici tipici di una vera sala operatoria.

Alla Clinica Salzano Tirone, invece, la chirurgia implantare viene eseguita seguendo protocolli di sterilità estremamente rigorosi, molto simili a quelli utilizzati negli interventi ospedalieri.

L’intervento viene eseguito in una sala chirurgica dedicata, con procedure che includono:

  • preparazione sterile del campo operatorio
  • utilizzo di teli chirurgici sterili
  • strumentazione completamente sterilizzata
  • protocolli rigorosi di asepsi

L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di contaminazione batterica durante l’intervento, uno dei fattori che possono interferire con il processo di osteointegrazione dell’impianto.

Questa attenzione quasi “maniacale” per la sterilità non è un dettaglio secondario.
È uno degli elementi che contribuiscono a rendere l’implantologia una procedura estremamente prevedibile, come dimostrano anche i dati pubblicati nella letteratura scientifica della clinica.

Numeri di questo livello non sono il risultato di una singola tecnica o di un singolo fattore, ma di un insieme di protocolli clinici estremamente rigorosi applicati in tutte le fasi del trattamento.

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Il Dott. Tirone con le sue assistenti chirurgiche alla Clinica Salzano Tirone di Cuneo, specializzati in implantologia dentale indolore e trattamenti complessi, un team con oltre 15.000 impianti inseriti e una reputazione di eccellenza confermata da migliaia di recensioni positive.

L’esperienza clinica: perché il numero di casi trattati fa la differenza

Quando devi sottoporti a un intervento chirurgico, probabilmente ti fai una domanda molto semplice: quante volte questo medico ha già fatto questo intervento?

È una domanda assolutamente legittima. In chirurgia esiste infatti una relazione molto chiara tra volume di casi trattati ed esito clinico. Più un’équipe esegue una determinata procedura, più i protocolli si affinano e più il trattamento diventa prevedibile e sicuro.

In implantologia questo principio è ancora più evidente. Inserire un impianto dentale non significa solo posizionare una vite nell’osso. Significa valutare qualità dell’osso, posizione ideale dell’impianto, distribuzione delle forze masticatorie, gestione dei tessuti molli e progettazione protesica finale.

Quando queste variabili vengono affrontate centinaia o migliaia di volte, il processo diventa progressivamente più preciso.

Alla Clinica Salzano Tirone, il volume di attività implantologica è molto elevato, superando di molto i mille impianti inseriti ogni anno nella sola sede di Cuneo.

Numeri di questo tipo hanno un significato importante.
Le statistiche pubblicate dal gruppo di ricerca della Clinica, capitanato dal Dott Federico Tirone, non sono un risultato ottenuto su pochi casi selezionati, ma su un volume molto ampio di trattamenti reali, eseguiti su pazienti con condizioni cliniche diverse.

Questo è uno degli elementi che permette di mantenere protocolli estremamente solidi e riproducibili, perché ogni caso trattato contribuisce a migliorare l’esperienza clinica complessiva della struttura.

Gli studi pubblicati su riviste internazionali come il Journal of Prosthodontics e il Journal of Dentistry hanno analizzato oltre 1.400 impianti inseriti nelle riabilitazioni complete dell’arcata, registrando solo 9 fallimenti implantari complessivi, con una sopravvivenza implantare del 99,37%.

È importante sottolineare che le riabilitazioni complete dell’arcata rappresentano uno dei trattamenti più complessi dell’implantologia moderna. In questi casi non si inserisce un singolo impianto, ma più impianti che devono lavorare insieme per sostenere un’intera arcata di denti fissi.

Riuscire a mantenere percentuali di successo superiori al 99% anche in queste situazioni significa dimostrare un livello di esperienza chirurgica e di controllo clinico estremamente elevato.

Leggi le testimonianze dei nostri pazienti: testimonianze.

Riabilitazioni complesse e pazienti inviati da tutta Italia

Un altro elemento che rende particolarmente significativi i risultati della Clinica Salzano Tirone riguarda il tipo di casi trattati.

Molti dei pazienti che arrivano a Cuneo non presentano situazioni semplici, ma condizioni cliniche complesse che spesso vengono inviate da altri dentisti da diverse regioni d’Italia.

Si tratta frequentemente di pazienti con grave perdita di osso (atrofia ossea avanzata) o con situazioni cliniche che rendono difficile l’implantologia tradizionale. In questi casi, la riabilitazione richiede grande esperienza nella gestione dei tessuti ossei e gengivali e protocolli chirurgici avanzati, in particolare:

  • Utilizzo di impianti transinusali e pterigoidei
  • Implantologia zigomatica
  • Rigenerazione e ricostruzione ossea
  • Ricostruzione dei tessuti gengivali
Dott. Federico Tirone, implantologo

Perché questi risultati posizionano la clinica tra i centri di riferimento in implantologia

Quando si mettono insieme tutti gli elementi descritti finora, il motivo per cui la Clinica Salzano Tirone viene spesso considerata un punto di riferimento in implantologia diventa piuttosto chiaro.

Da un lato ci sono risultati clinici documentati su un numero molto elevato di trattamenti, con percentuali di successo che superano i valori medi riportati nella letteratura internazionale. Dall’altro c’è un approccio estremamente rigoroso in ogni fase del percorso terapeutico, dalla diagnosi parodontale iniziale fino alla chirurgia eseguita in ambiente sterile.

A questi aspetti si aggiunge un fattore che raramente viene considerato dai pazienti ma che in medicina è fondamentale: l’esperienza maturata nel trattamento di casi complessi. Una parte significativa dei pazienti che arrivano alla clinica presenta infatti situazioni di grave perdita ossea o condizioni cliniche che richiedono protocolli avanzati di riabilitazione implantare, spesso dopo essere stati indirizzati da altri professionisti.

Il fatto che risultati così elevati vengano ottenuti non solo nei casi semplici ma anche in queste condizioni più difficili rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’attività clinica della struttura.

A conferma di questo approccio, i protocolli e i risultati della clinica sono stati analizzati anche in studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali come il Journal of Prosthodontics e il Journal of Dentistry, contribuendo ad arricchire la letteratura sull’implantologia nelle riabilitazioni complete dell’arcata.

In definitiva, ciò che distingue una struttura realmente specializzata non è un singolo fattore, ma la combinazione di esperienza chirurgica, protocolli rigorosi, ricerca scientifica e risultati clinici verificabili nel tempo.

Ed è proprio questa combinazione che permette oggi alla Clinica Salzano Tirone di Cuneo di rappresentare una realtà di riferimento per l’implantologia dentale, sia per i pazienti che cercano una riabilitazione complessa sia per i colleghi che desiderano confrontarsi con protocolli clinici avanzati.

FAQ – Domande frequenti sugli impianti dentali

Qual è la percentuale di successo degli impianti dentali?

La letteratura scientifica internazionale indica che la sopravvivenza implantare a lungo termine è generalmente compresa tra il 95% e il 98%.

I dati clinici raccolti presso la Clinica Salzano Tirone di Cuneo mostrano percentuali ancora più elevate: 1.228 impianti inseriti nel 2025 con solo 11 fallimenti, pari a una percentuale di successo del 99,11%.

Anche gli studi scientifici pubblicati dal gruppo di ricerca della clinica su riviste internazionali come il Journal of Prosthodontics e il Journal of Dentistry riportano percentuali di sopravvivenza implantare superiori al 99% nelle riabilitazioni complete dell’arcata.


Quanto durano gli impianti dentali nel tempo?

Se correttamente mantenuti, gli impianti dentali possono durare anche decenni. Il fallimento implantare è un evento raro ma possibile.

Tra le cause più frequenti ci sono:

  • parodontite non trattata prima dell’intervento
  • scarsa qualità dell’osso
  • infezioni batteriche
  • fumo
  • sovraccarico masticatorio
  • errori di pianificazione chirurgica

Quando questi fattori sono controllati correttamente, gli impianti rappresentano una delle terapie più prevedibili della medicina moderna.
Approfondisci leggendo: cosa succede all’impianto dentale dopo 10 anni.

È possibile mettere impianti dentali anche quando manca molto osso?

In molti casi sì. L’implantologia moderna consente di trattare anche pazienti con atrofia ossea avanzata grazie a tecniche chirurgiche avanzate come:

  • implantologia zigomatica
  • impianti pterigoidei
  • impianti transinusali
  • rigenerazione ossea guidata

Questi trattamenti sono più complessi e richiedono un’elevata esperienza chirurgica, motivo per cui spesso i pazienti vengono indirizzati a centri con maggiore esperienza.
Approfondisci leggendo: Impianti dentali senza osso

Gli impianti dentali fanno male?

L’intervento di implantologia viene eseguito in anestesia locale, quindi il paziente non avverte dolore durante la procedura.

Dopo l’intervento può comparire un leggero fastidio o gonfiore temporaneo, generalmente controllabile con comuni farmaci antidolorifici e antiinfiammatori.

Molti pazienti riferiscono che l’intervento è meno impegnativo di quanto si aspettassero.
Approfondisci leggendo: L’impianto dentale fa male?

Perché la diagnosi parodontale è importante prima degli impianti?

La parodontite è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo della perimplantite, una malattia infiammatoria che può compromettere la stabilità degli impianti nel tempo.

Per questo motivo nei protocolli più rigorosi ogni paziente viene sottoposto a:

  • valutazione parodontale completa
  • eventuale terapia parodontale
  • sedute di igiene professionale prima della chirurgia

Questo permette di creare le migliori condizioni biologiche per l’osteointegrazione dell’impianto.

Perché l’esperienza del chirurgo è importante in implantologia?

In chirurgia esiste una relazione diretta tra numero di casi trattati ed esiti clinici.

Maggiore è l’esperienza del team chirurgico, maggiore è la capacità di:

  • gestire anatomie complesse
  • pianificare correttamente la posizione degli impianti
  • prevenire complicanze
  • trattare casi con grave perdita ossea

Per questo motivo molti pazienti con situazioni complesse vengono indirizzati a centri con elevato volume di attività implantologica.

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