Riflessioni di una notte di mezz’estate: l’importanza della prima visita dal dentista

Riflessioni di una notte di mezz’estate: l’importanza della prima visita dal dentista

Prima visita dal dentista - aperti ad agostoTenere aperto uno studio dentistico ad agosto offre un gran servizio ai nostri pazienti…ma anche a quelli degli altri studi, visto che la maggior parte dei dentisti continua a chiudere i battenti il primo agosto per poi riaprire a settembre, come se anche i denti potessero decidere di non avere problemi d’estate!

Qui di fianco trovi una nostra vecchia pubblicità per informare i pazienti che il nostro studio è aperto anche ad agosto.

E così ad agosto sono ormai abituato da anni ad avere un numero di urgenze raddoppiato, perché arriva un buon numero di pazienti degli studi chiusi per ferie della mia città.
Questo mi dà modo di farmi un’idea di come purtroppo vengano spesso gestite le cure odontoiatriche.
Proprio oggi il mio collega Federico ha cozzato con un paio di pazienti in prima visita che in realtà alla visita non erano interessati per nulla.

Ti spiego perché.
Nel mio studio le urgenze hanno un costo di 50 euro e le segretarie hanno il compito di cercare di capire al telefono se il problema di chi telefona per un’urgenza sia effettivamente urgente e di informare le persone che ci sarà un costo da pagare, per cui se non hanno male e la cosa non è urgente, se hanno piacere, si può fissare una prima visita gratuita. Allora cosa fa la gente secondo te? Ad agosto, più che in alti mesi, molti vogliono solo avere la sicurezza che nei 7-14 giorni di ferie tanto anelati per tutto l’anno non si stacchi quel lavoro ballerino che da anni continuano a rattoppare. Quando vengono informati che l’urgenza ha un costo mentre la prima visita è gratuita, tanti inscenano la recita che qualche giorno possono aspettare e prenotano la visita qualche giorno dopo…
Un classico.
Iniziano la visita dicendoti che c’è un ponte che balla, o un’otturazione che viene rifatta di continuo che è di nuovo saltata proprio sull’incisivo, ecc…
Ascoltano tutta la visita come Homer Simpson ascolta Marge…cervello in folle…

Prima visita dal dentista - Homer Simpson

Proprio quando stai finendo la visita e ti appresti ad inviare in ufficio per preparare i piani di cura di colpo si rianimano dal coma vegetativo e col ditone puntato sulla zona incriminata ti dicono: “e questo? Mica mi lascerà così!? Devo partire tra due giorni!”

Ora, io sono un ingenuo e ancora ci casco e in 5 minuti cerco di risolvere il problema con un rattoppo di classe che poi non faccio pagare perché non posso garantirlo e perché spero che poi il paziente prenderà gli appuntamenti per risolvere la situazione in maniera definitiva.

Federico, invece, ci vede più lungo di me e per principio in prima visita non fa nulla di operativo, perché si tratta di un momento importantissimo in cui si imposta il progetto di riabilitazione della bocca.
Piuttosto, se proprio serve, rinvia a breve termine, anche in giornata, a un collaboratore che abbia uno spazio libero per le urgenze per rattoppare la situazione al costo di un’urgenza.

Risultato? La maggior parte delle persone se ne va senza nemmeno guardare i preventivi. Qualcuno invece, com’è capitato stamattina, si mette ad insultare le segretarie, lo studio e chiunque passi a tiro perchè lui era venuto per ricementare il ponte gratis, piuttosto che mettere una pasta provvisoria in un buco o mascherare in qualche maniera l’antiestetica finestrella nera proprio davanti…

E spesso ti dicono: “il mio dentista me l’ha sempre riattaccato!”

“E vai dal tuo dentista,no?” penso io…Ah no, che stupido! E’ agosto è chiuso! Ops…
A parte le mie ovvie considerazioni su questo tipo di paziente che è meglio perdere che trovare, mi rendo conto che la gente continua ad essere abituata ad andare dal dentista solamente per risolvere alla carlona un problema singolo o per togliere il male.
La mia impressione, confermata in prima visita da moltissimi pazienti, è che molti dentisti si accontentano di lavorare “a marchetta”, assecondando i pazienti nel tamponare le situazioni con lavori spesso non garantibili che poi vengono fatti ripagare ogni volta e non è raro che vengano rifatti una volta ogni uno o due anni. A volte anche meno.

Una settimana fa ho visitato in urgenza una signora che diceva che le si era staccata una faccetta fatta pochi giorni prima dal suo dentista (che ha anticipato le ferie addirittura agli ultimi giorni di luglio! Record!). Ovviamente la signora aveva un appuntamento importantissimo poche ore dopo…
Ho fatto il possibile per farla passare e quando è entrata in sala mi è apparsa subito questa situazione.

Prima visita dal dentista - Faccetta staccata

Ho detto alla signora: “ma questa non è una faccetta in ceramica, ma un’otturazione fatta a mano libera, e pure col colore sbagliato!”
“Ah, non è ceramica?” Mi dice la signora. “Eppure l’ho pagata 250 euro!”
250 euro!?!?!? Il doppio di quanto faccio pagare io un’otturazione. Devo ricordarmi di alzare i prezzi…

Durata: tre giorni.
Paziente non informata.
Preventivo non fatto.
250 euro pagati come secondo te? Bravo, proprio in contanti e senza fattura…Poi via a godersi le ferie per un mese, che almeno lì i contanti si riescono ancora a spendere! La frecciatina sul nero non può mancare in un articolo di questo blog!

Ma torniamo alla finta faccetta. Lasciamo perdere il fatto che l’otturazione si sia rotta. Gli inconvenienti capitano a tutti.

La cosa sconvolgente è il contesto in cui questo capolavoro è stato confezionato!

L’altro incisivo centrale è evidentemente cariato e l’incisivo laterale di destra è di tre colori perché all’interno avrà una di quelle paste nere che si usavano una volta per devitalizzare i denti. E se guadi poco dietro ci sono altri denti distrutti…Che progetto estetico è stato seguito?! Visto che la paziente aveva un problema su quel dente, non era forse il caso di considerare un piano di riabilitazione estetico di tutto il settore frontale senza far buttare i soldi con un lavoro senza capo né coda?
La signora si è accorta che qualcosa non è andato ma sai cosa mi ha detto?
“Eppure questo dentista è un luminare! Me l’hanno consigliato. Lui ti parla mentre lavora e io sono molto ansiosa dal dentista, sa com’è…e aveva anche il laser! Me l’ha passato sul dente prima di fare l’otturazione!”
Ah, beh, una cosa è certa…l’equazione laser = luminare è un altro grande classico! Devo ricordarmi di comprarlo anche io, che fa figo…peccato che non serva a nulla in un’otturazione!
“A settembre devo andare a sistemare il dente dietro, ma a questo punto non vado più! Mi ha detto che prova a vedere cosa si può fare e se si può salvare…”
Di nuovo. Niente preventivo. Niente radiografia, Appuntamenti di un’oretta presi di volta in volta per proseguire singolo dente per singolo dente le cure, scoprendo progressivamente che terapia si farà…

Ora arrivo al concetto che voglio esprimere:

Le terapie del dentista devono seguire un piano di cura preparato in una prima visita accurata! QUESTA E’ LA PRIMA REGOLA CHE CI HANNO INSEGNATO ALL’UNIVERSITA’!

E’ indispensabile un progetto di riabilitazione che prenda in considerazione la bocca nel suo insieme! Non serve a nulla prendere appuntamenti a casaccio dove si vede un dente per volta senza manco sapere cosa si farà e senza un preventivo!

Nel 2018 spererei che non vengano messe le mani in bocca senza un preventivo di spesa, un progetto ben preciso e un consenso informato!

Purtroppo constato quotidianamente che la gente è ancora abituata ad andare dal dentista come fa dal medico di famiglia. Quando qualcosa non va si va dal dottore e ti risolve il problema in una seduta. Dal dentista magari anche due o tre sedute. Poi si va alla cassa e ogni volta si scopre quanto si dovrà alleggerire il portafoglio.

Vorrei fosse chiaro che DEVI AFFIDARE LE CURE DELLA TUA BOCCA AD UN PROFESSIONISTA CHE CONSIDERI TUTTI I PROBLEMI DELLA TUA BOCCA, TE LI SPIEGHI, TI INDICHI LE SOLUZIONI TERAPEUTICHE COMPILANDO UN PIANO DI CURA COMPLETO E MAGARI ALTRI PIANI DI CURA PER GESTIRE LE COSE PIU’ URGENTI, MA CON UN RAZIONALE E INFORMANDOTI DI COSA SI STA FACENDO E DEI RISCHI CHE CORRI A NON AFFRONTARE SUBITO ANCHE LE CURE MENO URGENTI.

Capisco che dal dentista ci sono dei costi da affrontare che a volte non possono essere sostenuti tutti subito. Ma un progetto di riabilitazione serio individua anche le cure più urgenti cercando di non farti buttare soldi in rattoppi inutili decontestualizzati da un piano di cura razionale.

Poi fossi in te, e in una notte di mezz’estate concedimi questa piccola divagazione finale, farei le mie valutazioni sugli studi che ad agosto ti abbandonano per un mese senza indicarti perlomeno a chi rivolgerti in caso di problemi, ma queste sono considerazioni mie.
In campo sanitario non concepisco che si possa togliere il servizio per un mese intero andando a spassarsela. Lo studio monoprofessionale, che non può tenere aperto sempre, pena il decesso del titolare, a mio parere dovrebbe almeno accorciare le ferie e suddividerle in più mesi o accordarsi con un collega aperto nel periodo di chiusura dove indirizzare i propri pazienti in caso di bisogno. Credo che questo sia un parametro che i pazienti debbano considerare quando scelgono a chi affidare la cura della propria bocca.

Io vado a nanna che domani si lavora! Agosto è un mese di crescita come ci spiega Marco Montemagno in uno dei suoi azzeccatissimi ed illuminanti video. Come vedrai lui è d’accordo con me…Ti lascio in sua compagnia! Alla prossima!

Stefano

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