Fa male togliere il dente del giudizio? La verità raccontata da chi lo fa tutti i giorni.

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Dottore, ma quanto male farò quando mi toglierà il dente del giudizio?” È una delle domande più frequenti che sentiamo nella nostra Clinica Salzano-Tirone di Cuneo. La paura del dolore durante e dopo l’estrazione del dente del giudizio è comprensibile, ma spesso è molto più forte della realtà che i pazienti effettivamente sperimentano. La preoccupazione può essere ancora più grande per i genitori quando sono i figli a dover subire l’estrazione

La verità è che, con le moderne tecniche anestesiologiche e i protocolli post-operatori che utilizziamo, l’estrazione dei denti del giudizio è diventata una procedura molto più confortevole di quanto si possa immaginare. La nostra esperienza ventennale ci ha insegnato che l’ansia e le aspettative negative, si risolvono totalmente appena inizia la procedura e il paziente si accorge che non sentirà nulla.

In questa guida completa ti spiegheremo tutto quello che devi sapere sul dolore durante e dopo l’estrazione, quando è davvero necessario togliere i denti del giudizio, e come affrontare al meglio questo intervento per minimizzare qualsiasi fastidio.

Indice dei contenuti:

Cosa sono i denti del giudizio e quando spuntano

I denti del giudizio, chiamati tecnicamente terzi molari, sono gli ultimi denti a comparire nella nostra bocca. Sono quattro in totale: due superiori e due inferiori, posizionati nelle zone più posteriori delle arcate dentali. Il loro nome deriva dal fatto che spuntano solitamente tra i 17 e i 25 anni, un’età considerata della “saggezza” o del “giudizio”.

Questi denti rappresentano un’eredità evolutiva dei nostri antenati, che avevano mascelle più grandi e necessitavano di più denti per masticare cibi più duri e fibrosi. Con l’evoluzione della specie umana e il cambiamento dell’alimentazione, le nostre mascelle si sono ridotte ma i denti del giudizio hanno continuato a svilupparsi, creando spesso problemi di spazio.

Non tutti sviluppano i denti del giudizio: alcune persone ne hanno solo uno, due o tre, mentre altre non li sviluppano affatto. Questa variabilità è completamente normale e dipende da fattori genetici. L’età di comparsa può variare significativamente: alcuni li vedono spuntare già a 16 anni, altri devono aspettare fino ai 30 anni o oltre.

I problemi più comuni legati ai denti del giudizio derivano proprio dalla mancanza di spazio sufficiente per la loro completa eruzione. Quando non riescono a spuntare completamente, possono rimanere parzialmente inclusi nell’osso o nelle gengive, creando una serie di complicazioni che vedremo nel prossimo paragrafo.

È importante sottolineare che non tutti i denti del giudizio devono essere estratti. Se riescono a erompere completamente in arcata, sono ben posizionati e possono essere mantenuti puliti dal paziente, non hanno indicazioni per l’estrazione. Il problema sorge quando la loro posizione o il loro sviluppo incompleto crea rischi per la salute orale.

Perché a volte è necessario toglierli

L’estrazione dei denti del giudizio viene consigliata quando ci sono rischi legati al fatto che il dente non riesca ad uscire completamente o sia malposizionato. Nella nostra Clinica di Cuneo valutiamo attentamente ogni caso, perché l’estrazione deve essere sempre giustificata da motivazioni cliniche precise.

La principale indicazione all’estrazione è quando non c’è spazio sufficiente perché il dente possa posizionarsi correttamente in arcata. Se il dente è orizzontale o inclinato verso la parte anteriore, va a impattare contro la parte posteriore del secondo molare e questo gli impedisce di uscire. Questa situazione può causare diverse complicazioni.

Le complicazioni più frequenti dei denti del giudizio malposizionati includono:

  • Pericoronite: Un’infiammazione dolorosa dei tessuti intorno al dente parzialmente erotto, che può diventare un’infezione seria
  • Carie del secondo molare: Il dente del giudizio incluso può causare carie nella zona posteriore del settimo, in un’area profonda molto difficile da curare
  • Infezioni ricorrenti: I tessuti intorno al dente parzialmente incluso sono difficili da pulire e diventano terreno fertile per batteri

Per quanto riguarda i denti del giudizio superiori, le indicazioni all’estrazione sono leggermente diverse. A volte si estraggono non perché spingano i denti in avanti (cosa che non avviene), ma perché durante la terapia ortodontica dobbiamo spingere i denti indietro e ci serve spazio. Oppure vengono rimossi di conseguenza quando togliamo quelli inferiori, per evitare che restino senza antagonista.

Un dente del giudizio superiore lasciato senza antagonista tende infatti ad estrudere, creando problemi come il trauma della gengiva inferiore quando il paziente chiude la bocca, o la perdita del punto di contatto con il secondo molare superiore che può causare carie peri il cibo che si incastra in mezzo ai due denti.

Un’altra indicazione può essere una carie estesa sul dente del giudizio stesso. A volte si decide con il paziente, invece di curare una carie complessa, di togliere il dente, soprattutto se è difficile da pulire e c’è alto rischio che si cari nuovamente.

È importante sfatare un mito molto diffuso: i denti del giudizio non spingono i denti davanti. Quindi la prevenzione del riaffollamento o del malposizionamento dopo la terapia ortodontica non è un’indicazione all’estrazione. Questa credenza, purtroppo ancora diffusa, porta spesso a estrazioni non necessarie.

Fa male togliere il dente del giudizio?

La risposta diretta è: no, durante l’estrazione non si sente assolutamente nulla. L’anestesia locale utilizzata per i denti del giudizio è estremamente efficace e elimina completamente ogni sensazione dolorosa durante l’intervento.

Per l’estrazione dei denti del giudizio inferiori eseguiamo un’anestesia tronculare che addormenta il nervo alveolare inferiore. Una volta che questa anestesia ha fatto effetto, aggiungiamo un po’ di anestesia locale vicino al dente per addormentare anche il nervo buccinatore. Con la tronculare si addormenta anche il nervo linguale, in modo che tutta l’innervazione che interessa il dente del giudizio sia completamente anestetizzata.

Questo tipo di anestesia permette di procedere con un’estrazione totalmente indolore. Durante l’intervento il paziente può avvertire pressione, spinte o rumori, ma nessun dolore. Molti pazienti rimangono sorpresi da quanto sia confortevole l’esperienza, molto diversa dalle loro aspettative negative.

Nella nostra clinica le assistenti sono tutte molto giovani e ho personalmente estratto i denti del giudizio a quasi tutte, qui sotto vedi ad esempio Martina subito dopo l’estrazione. Loro sanno come stanno le cose e se fosse doloroso non si lascerebbero operare, non credi?

Staff odontoiatrico della clinica Salzano Tirone con una paziente sorridente in poltrona che applica ghiaccio sulla guancia dopo estrazione del dente del giudizio.

I tempi dell’intervento variano in base alla complessità del caso:

  • Denti del giudizio superiori: Molto più semplici, si estraggono in pochi minuti
  • Denti del giudizio inferiori: Richiedono un po’ più di lavoro, soprattutto se inclusi, ma un operatore esperto non impiega mai più di 20-30 minuti

È possibile estrarre un dente per seduta, oppure due denti per seduta (prima i due di destra e poi i due di sinistra). In alcuni casi è possibile estrarre anche i due inferiori insieme o, in situazioni particolari, tutti e quattro i denti del giudizio nella stessa seduta.

Guarda come sta una delle nostre igieniste dopo una doppia estrazione:

In rari casi può essere necessaria la sedazione cosciente per pazienti molto paurosi, scarsamente collaboranti o per estrazioni molto complesse che richiedono più tempo. Tuttavia, la stragrande maggioranza delle estrazioni si svolge con semplice anestesia locale senza alcun problema.

Durante ogni estrazione, viene sempre fatta un’iniezione di cortisone nella zona dell’estrazione insieme all’anestesia, in modo che il paziente non senta l’iniezione ma benefici dell’effetto antinfiammatorio per ridurre dolore e gonfiore post-operatorio.

Cosa succede dopo: dolore, gonfiore e complicazioni

Il decorso post-operatorio dopo l’estrazione di un dente del giudizio segue un andamento prevedibile che è importante conoscere per distinguere la normalità dalle possibili complicazioni.

Il dolore post-operatorio, quando presente, inizia solitamente 2-3 ore dopo l’intervento quando l’anestesia locale inizia a svanire. L’intensità dipende dalla complessità dell’estrazione: i denti superiori generalmente danno meno fastidio di quelli inferiori inclusi. Con i farmaci antidolorifici e antinfiammatori che prescriviamo in base alla complessità dell’intervento, il dolore è sempre ben controllato.

Il gonfiore è normale e prevedibile, soprattutto per i denti del giudizio inferiori inclusi. Raggiunge il picco intorno al secondo-terzo giorno per poi diminuire gradualmente. L’iniezione di cortisone che facciamo durante l’intervento aiuta significativamente a ridurre questo fenomeno.

La guarigione completa avviene solitamente nell’arco di una settimana, e l’alimentazione normale può essere ripresa una settimana dopo la rimozione dei punti. È importante seguire scrupolosamente le indicazioni post-operatorie per evitare complicazioni.

La complicazione più comune è l’alveolite, che si può sviluppare nel 10-15% dei casi. Si tratta di un’infiammazione dell’alveolo (la cavità dove era inserito il dente) che causa dolore intenso dopo alcuni giorni dall’estrazione. L’alveolite non si può prevenire prescrivendo antibiotici preventivamente, motivo per cui non prescriviamo mai antibiotici a livello preventivo prima dell’estrazione.

Quando si sviluppa un’alveolite, procediamo con:

  • Lavaggi di antibiotico nella zona, eseguiti direttamente in studio
  • Prescrizione di antibiotico sistemico se necessario
  • Farmaci per il controllo del dolore più specifici

Le complicazioni più serie sono rare ma possibili:

  • Lesione del nervo alveolare inferiore: In casi di rapporto stretto tra le radici e il nervo, può verificarsi un danno sensitivo (mai motorio). I dentisti che parlano di possibile paralisi non sanno di cosa stanno parlando. Il danno, quando si verifica, è quasi sempre transitorio
  • Caduta del dente nel seno mascellare (il termine corretto è “proiezione”): Per i denti superiori, teoricamente possibile ma assolutamente evitabile con operatori esperti

È importante rivolgersi sempre a operatori esperti per questo tipo di procedure. L’operatore esperto sa valutare i rischi, eseguire un’analisi radiologica tridimensionale per valutare la relazione tra radici e nervo, e spiegare al paziente tutti i possibili rischi prima di procedere.

Come alleviare il dolore e favorire la guarigione

Seguire correttamente le indicazioni post-operatorie è fondamentale per minimizzare il dolore e favorire una guarigione rapida e senza complicazioni. I protocolli che utilizziamo nella nostra Clinica di Cuneo sono stati affinati in vent’anni di esperienza.

Per quanto riguarda i farmaci, il dentista valuterà che tipo di antidolorifici e antinfiammatori prescrivere in base alla complessità dell’intervento. È fondamentale assumere i farmaci secondo le indicazioni, senza aspettare che arrivi il dolore. La prevenzione del dolore è sempre più efficace del suo trattamento una volta manifestato.

L’applicazione del ghiaccio è cruciale nelle prime 12-24 ore. Deve essere alternato: mezz’ora applicato, poi pausa per evitare danni da freddo, poi riapplicato. Il ghiaccio aiuta a controllare sia il dolore che il gonfiore. L’iniezione di cortisone che facciamo durante l’intervento potenzia questo effetto.

L’alimentazione post-operatoria richiede attenzioni specifiche:

  • Primi due giorni: Limitarsi a cibi freddi e morbidi (gelati, yogurt, frullati, puree fredde)
  • Settimana successiva: Mantenere cibi morbidi fino alla rimozione dei punti
  • Evitare: Cibi caldi, piccanti, duri, croccanti che potrebbero irritare la zona o rimuovere il coagulo

Il riposo è importante soprattutto nelle prime 48 ore. Non è necessario riposo assoluto a letto, ma vanno evitati sforzi fisici intensi che potrebbero aumentare la pressione sanguigna e favorire sanguinamenti o aumentare il dolore.

L’igiene orale richiede modifiche temporanee:

  • Non spazzolare la zona operata per 7 giorni
  • Sciacqui con collutorio a base di clorexidina iniziando 24 ore dopo l’intervento
  • Sciacqui delicati senza agitare violentemente per non rimuovere i punti
  • Evitare sputi energici o aspirazione con cannucce che potrebbero dislocare il coagulo

Comportamenti da evitare assolutamente:

  • Fumare: Ritarda la guarigione e aumenta drasticamente il rischio di alveolite
  • Bere alcolici: Interferiscono con i farmaci e la guarigione
  • Fare gargarismi energici: Possono rimuovere il coagulo
  • Toccare la zona con lingua o dita

Fa sempre male? Quando si può evitare l’estrazione

Non tutti i denti del giudizio devono necessariamente essere estratti, e l’estrazione causa quasi mai dolore significativo. La decisione di procedere con l’estrazione deve sempre essere basata su valutazioni cliniche precise e non su timori ingiustificati.

Quando non è necessario estrarre i denti del giudizio:

  • Se riescono a erompere completamente in arcata
  • Se sono ben posizionati e non creano problemi di occlusione
  • Se possono essere mantenuti puliti dal paziente con spazzolino e filo interdentale
  • Se non causano dolore, infezioni o carie ricorrenti

L’età ideale per l’estrazione, quando indicata, è quella adolescenziale. A questa età l’osso è più morbido, l’estrazione è più semplice, il dente ha già iniziato a formare le radici (quindi non tende a girare durante la procedura), ma non le ha ancora formate completamente (quindi l’estrazione è più facile e non ci sono rischi di interferenza con il nervo alveolare inferiore).

Non ci sono limiti di età per l’estrazione: se un dente del giudizio non è stato tolto in età giovanile, il paziente può portarselo avanti fino alla vecchiaia. Se in età avanzata inizia a sviluppare problemi, ovviamente va tolto. Indubbiamente in questi casi l’estrazione è più complicata e deve essere affrontata da un operatore esperto, non dal dentista generalista.

I costi nella nostra Clinica sono trasparenti e differenziati in base alla complessità:

  • Denti del giudizio non inclusi (quindi in arcata): c100€
  • Denti del giudizio inclusi non complessi: 250€
  • Denti del giudizio complessi (più profondi o con rapporto di rischio con il nervo, estratti personalmente dal dott. Tirone): 400€

La valutazione dell’opportunità di procedere con l’estrazione deve sempre considerare il rapporto rischi/benefici. Un operatore esperto saprà valutare quale è il rischio di un eventuale danno, farà un’analisi tridimensionale per valutare correttamente la relazione tra le radici e le strutture anatomiche importanti, e spiegherà al paziente tutti i rischi possibili.

Il miglior modo per prevenire l’alveolite e le complicazioni è utilizzare una chirurgia poco invasiva, eseguire una corretta tecnica di sutura, lavorare in un ambiente sterile utilizzando acqua fisiologica sterile, frese sterili e tutto materiale chirurgico sterile. È sbagliato utilizzare l’acqua dell’acquedotto durante l’estrazione, perché non è sterile e può causare stress osmotico ai tessuti.

In conclusione, non sempre fa male togliere il dente del giudizio, soprattutto quando ci si affida a professionisti esperti che utilizzano le tecniche moderne e i protocolli corretti. La paura del dolore non deve mai essere l’unico fattore che influenza la decisione: è importante valutare attentamente ogni caso specifico insieme al proprio dentista di fiducia.

Se hai dubbi sui tuoi denti del giudizio o stai considerando la loro estrazione, ti invitiamo a prenotare una valutazione specialistica nella nostra Clinica di Cuneo. Con la nostra esperienza e le tecniche chirurgiche più moderne, possiamo garantirti il massimo comfort durante e dopo l’intervento.

Non lasciare che la paura del dolore ti impedisca di risolvere problemi che potrebbero peggiorare nel tempo. Con le tecniche moderne e l’esperienza giusta, l’estrazione dei denti del giudizio è molto più semplice di quanto tu possa immaginare.

Telefono: 0171.619210Indirizzo: Via Cascina Colombaro 37, CuneoWhatsApp: 349 0582765

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