Oggi voglio rispondere a una delle domande che mi fate più spesso: ma il collutorio che compriamo al supermercato serve davvero o è solo per l’alito fresco?
La risposta, basata su un’attenta analisi della letteratura scientifica, è che sì, il collutorio serve, ma c’è una cosa fondamentale che dobbiamo ricordarci: non è un sostituto dello spazzolino e del filo interdentale, che rimangono l’irrinunciabile base della vostra igiene orale. Io lo vedo di più come un super potenziamento per la vostra routine.
Vediamo insieme come funzionano i diversi tipi che trovate in commercio.
Molti di loro, per esempio, si basano sugli oli essenziali. La ricerca ha dimostrato che, se usati regolarmente in aggiunta a spazzolino e filo, questi prodotti sono efficaci nel ridurre placca e gengivite. In pratica vanno a colpire i batteri anche negli spazi più difficili da raggiungere.
Altri collutori poi si concentrano su principi attivi diversi.
Per esempio, ci sono quelli che contengono fluoro, clinicamente provati per la prevenzione della carie e preziosi per la protezione dello smalto.
Oppure ci sono quelli che usano il Cloruro di Cetilpiridinio (CPC), che ha una comprovata azione antibatterica e che in alcuni casi può addirittura potenziare l’efficacia di altri ingredienti, aiutando a ridurre la placca.
Poi c’è un’altra categoria, quella dei collutori alla clorexidina.
Questi sono molto potenti, tanto che la scienza li considera il gold standard contro la placca. Però attenzione: sono prodotti medicali, quindi li consiglio per periodi brevi e necessità specifiche, perché il loro uso prolungato può causare macchie su denti e lingua o alterare il gusto. Non preoccuparti però: questi effetti collaterali si risolvono.
Un’altra categoria è quella dei collutori con acido ialuronico o sostanze simili.
A differenza della clorexidina, che ha un forte effetto disinfettante, questi prodotti sono pensati per favorire la guarigione dei tessuti e il comfort del paziente.
L’acido ialuronico è una molecola che il nostro corpo produce naturalmente e che ha un ruolo chiave nella guarigione delle ferite, perché riduce infiammazione e dolore e accelera la rigenerazione di gengive e osso.
Ecco perché, dopo estrazioni, interventi chirurgici, afte o lesioni della mucosa, spesso consiglio di utilizzare questi collutori.
Ma come e quando dobbiamo usarli?
Io suggerisco di utilizzarli dopo aver completato l’igiene meccanica con spazzolino e filo. L’ideale sarebbe aspettare qualche minuto per non risciacquare via subito il fluoro del dentifricio. Poi, quando i denti sono puliti, si fa uno sciacquo di 30-60 secondi, senza risciacquare subito dopo, per non vanificare l’azione dei principi attivi.
Ultima nota importante: molti studi stanno ancora analizzando l’impatto dei collutori a base di alcool, perché possono alterare il delicato equilibrio dei batteri buoni della bocca. Per questo motivo, in clinica consiglio sempre di scegliere versioni senza alcool.
In conclusione, il collutorio è un ottimo alleato per una bocca sana, ma la scelta deve essere mirata in base alle vostre esigenze. Se avete dubbi, scrivete qua sotto e vi risponderemo.
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