“Se ho la piorrea, posso mettere i denti fissi?” È una domanda che ci viene fatta spessissimo, soprattutto da chi ha già perso qualche dente o si trova in una situazione in cui i denti si muovono e teme che non ci sia più niente da fare. La verità è che oggi, grazie all’evoluzione dell’implantologia, anche chi ha avuto o ha ancora problemi gravi come la parodontite può tornare a sorridere con dei denti fissi, belli e funzionali.
Attenzione però: la piorrea non è il termine corretto. Letteralmente significa “flusso di pus dalle gengive”. Si tratta di una parola usata ancora da tante persone, ma ormai superata. Il nome giusto è parodontite, una malattia cronica che colpisce le gengive e l’osso che tiene fermi i denti, portando piano piano alla loro mobilità e infine alla caduta.
Ma la cosa più importante da sapere è questa: la parodontite si può curare. E solo se curata nel modo giusto, permette di poter inserire gli impianti in sicurezza. Quindi sì, è possibile avere denti fissi anche con la parodontite, ma ci sono alcune cose fondamentali da sapere prima.
Cos’è davvero la parodontite (e cosa provoca)
La piorrea (parodontite) è una malattia infiammatoria cronica causata da un eccesso di batteri presenti nella bocca. Non è un semplice fastidio alle gengive: è una vera e propria malattia che colpisce i tessuti di sostegno dei denti, cioè l’osso e la gengiva che li tengono fermi. Quando questi tessuti si ammalano, i denti cominciano a muoversi, a spostarsi, a sembrare più lunghi. Fino ad arrivare, nei casi più gravi, a cadere.
Ecco alcuni segnali che non dovresti mai sottovalutare:
- Gengive che sanguinano, anche solo lavando i denti;
- Alito cattivo persistente;
- Gengive ritirate, con i denti che sembrano “allungati”;
- Spazi neri tra i denti che prima non c’erano;
- Denti che si muovono o si spostano in avanti
- Denti che ciondolano.
Questi sono tutti segnali tipici della parodontite. Il problema è che spesso chi ne soffre non se ne accorge subito, perché non sempre c’è dolore. E più si aspetta, più la situazione peggiora.
Per questo motivo, è fondamentale intervenire il prima possibile. Se presa in tempo, la parodontite si può curare senza arrivare alla perdita dei denti. Ma anche nei casi più avanzati, c’è comunque una soluzione: gli impianti dentali, purché la malattia venga prima tenuta sotto controllo.
La parodontite non ti impedisce di avere denti fissi
Facciamola semplice: la parodontite non è un ostacolo agli impianti, a patto che venga curata nel modo giusto prima di iniziare. Chi ti dice il contrario probabilmente non è aggiornato sulle tecniche più moderne o non ha abbastanza esperienza in implantologia.
Certo, ci sono situazioni in cui non è possibile mettere impianti, ma sono davvero poche: parliamo di pazienti con gravi malattie sistemiche o che hanno ricevuto bifosfonati endovena per patologie oncologiche. Ma se stai leggendo questo articolo perché ti preoccupano i tuoi denti, allora molto probabilmente non rientri in queste eccezioni.
La parodontite, anche se avanzata, non è una controindicazione assoluta. Si tratta di una condizione cronica, proprio come il diabete: se viene gestita e controllata, non impedisce di eseguire un intervento implantare.
Il punto è questo: non si possono inserire impianti in una bocca ancora malata. Ma una volta che la parodontite viene curata, è assolutamente possibile ripartire con una nuova dentatura, fissa e stabile.
Curare la parodontite prima degli impianti: perché è fondamentale
Mettere impianti in una bocca ancora colpita dalla parodontite è come costruire su fondamenta marce. I batteri responsabili della malattia possono infatti attaccare anche gli impianti, provocandone il fallimento. È per questo che, prima di fare qualsiasi intervento, bisogna eliminare la causa alla radice.
Il percorso di cura parte sempre con una prima seduta di igiene orale professionale, per cominciare a ridurre la carica batterica. Poi si passa a una fase più approfondita: attraverso radiografie e strumenti specifici, si analizza quanto osso è stato perso intorno a ogni dente.
In base alla gravità, si procede con le levigature radicolari, ovvero delle pulizie molto più profonde del normale, fatte sotto anestesia locale. Servono per pulire in profondità le tasche parodontali, là dove si annidano i batteri più aggressivi.
Dopo queste prime fasi, si valuta la risposta del tessuto gengivale. Se le gengive tornano in salute, si entra in una fase di mantenimento. Ma se la malattia è ancora attiva, si interviene chirurgicamente (non scoraggiarti, si tratta di interventi di microchirurgia), sempre in modo mirato, per ristabilire un equilibrio e permettere al paziente di mantenere una perfetta igiene quotidiana.
Solo quando la parodontite è sotto controllo, gli impianti possono essere inseriti in totale sicurezza. Saltare questo passaggio significa rischiare inutilmente: e questo, in uno studio serio, non accade mai.
Se vuoi capire meglio come funziona il trattamento, qui puoi leggere la pagina dedicata alla cura della parodontite.
Quando i denti non si possono salvare: la soluzione c’è
Ci sono casi in cui, purtroppo, alcuni denti non si possono più recuperare. Quando la parodontite ha già causato danni troppo gravi, l’unica strada possibile è l’estrazione. Ma attenzione: non è affatto una condanna. Anzi, oggi esiste una soluzione che permette di tornare ad avere denti fissi in poche ore, senza dover passare per la dentiera.
Il protocollo “Denti fissi in 5 ore”, sviluppato proprio nella Clinica Salzano Tirone, è pensato per chi deve togliere uno o più denti e vuole tornare subito a sorridere. In un unico intervento si effettuano le estrazioni e si posizionano immediatamente gli impianti. Dopo una pausa di circa 5 ore, in una sala relax dedicata, vengono consegnati i nuovi denti fissi, già pronti per essere utilizzati.
È una soluzione sicura, pressoché indolore, che permette al paziente di evitare il disagio delle protesi mobili e di tornare a casa in giornata con un nuovo sorriso. Nei casi più complessi, in cui non è possibile fare il carico immediato, si può comunque fornire una dentiera temporanea estetica, così non si rimane mai senza denti. Puoi approfondire questo argomento nella pagina dedicata agli impianti dentali, dove trovi tutte le informazioni dettagliate su come funziona il nostro protocollo.
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