I 5 segreti per eliminare la paura del dentista del tuo bambino

I 5 segreti per eliminare la paura del dentista del tuo bambino


Paura del dentista - Nicole14 agosto. Ore 15:30. Devo visitare Benedetta (solita storia vera e nome inventato) 11 anni. Ti chiederai cosa c’è di strano. Beh considera che passo tutti i giorni dell’anno ad affettare adulti, prevalentemente anziani (affettare a fin di bene, s’intenda! E SENZA FARGLI MALE!), spesso sedati; per gestire un bambino sulla poltrona serve la giusta predisposizione mentale, quella della mamma non quella del chirurgo! Ma in studio eravamo solo in due e Benedetta è finita sulla mia agenda. Roberta mi dice che la bambina ha paura del dentista e si è rotta un pezzo di dente questa mattina. Dai, sarà una passeggiata.

 

Entro in sala e vedo l’apoteosi del disastro! Bambina che piagnucola e…due, sì tutti e DUE i genitori spaventati che cercano di consolarla.

“Non avere PAURA Benny! Il dottore non ti fa MALE! Vedrai che non SENTIRAI niente! Dottore cerchi di avere pazienza è andata solo una volta dal dentista proprio per curare quel dente qualche mese fa”

Ecco fatto! Quasi tutti gli errori possibili al mondo erano compiuti.

No, in realtà ne mancavano due o tre. Ovviamente, conoscendo molto bene le modalità operative di Nicola (il nostro pedodontista) ho poi risolto con semplicità la situazione, in fretta e senza alcun dolore per la piccola Benedetta. Ma vediamo cosa avrei potuto fare per terminare la maligna opera che era stata cominciata eseguendo ad arte anche gli ultimi passaggi del manuale della “cattiva gestione del piccolo paziente odontoiatrico”.

Dopo aver visitato la bimba avrei detto più o meno:

ok, il dentino è da togliere perché il dente definitivo è pronto ad uscire e se lo lasciassimo lì potrebbe darle fastidio in vacanza essendo molto cariato (ricordiamoci che era stato curato pochi mesi prima!!! Sarà importante dopo quando ti svelerò i 5 segreti). Adesso Benedetta non ti PREOCCUPARE, non sentirai nessun DOLORE perché ti faremo una bella PUNTURINA. Non devi avere PAURA DEL DENTISTA, i tuoi genitori sono qui con te!. Mi raccomando signora le tenga la manina cosi le fa coraggio”

Ed ecco che sarebbe iniziata la scenetta partenopea con i genitori che si parlano sopra a voce altissima per cercare di “tranquillizzare” la figlia piangente parlandole a 10 cm dalla faccia. La mia assistente, che non è quella di Nicola e di bambini sa ben poco, che cerca di intromettersi parlando sopra ai due genitori per cercare di mettere coraggio alla povera Betta e io che allungo ogni tanto la mano guantata così…giusto per constatare che sono in grado di trasformare il suo pianto in urlo disumano. E tra un:

“mamma non voglio….portami via…..voglio andare a casa”

e l’altro, arriva il gran finale.

Come pensi che potrà andare a finire la storiella? Te lo dico io: i finali possibili sono solo due:

  • “…signora direi che possiamo riprovare un’altra volta oggi la bambina è un po’ agitata…

Oppure

  • “…dottore abbia pazienza, magari torniamo un’altra volta, Betta mi sembra molto spaventata, mi sa che così si traumatizza…”

 

In entrambi i casi Benedetta per molto tempo non avrebbe più visto un dentista e, se costretta a farlo, sicuramente non l’avrebbe visto volentieri.

Probabilmente, se stai leggendo questo post, è perché hai vissuto una qualche situazione analoga e hai cercato su internet qualcosa del tipo “paura del dentista – bambino” o “odontofobia bambino” per cercare una risposta. Per questo sto per rivelarti i 5 segreti.

 

Ti chiederai cosa posso saperne io di questi 5 segreti. Bene, considera che 10 anni fa anche noi gestivamo in questo modo i bambini. Purtroppo in buona parte degli studi, e il nostro non faceva eccezione, la cura dei bambini è sottovalutata. Viene delegata a qualche operatore che non ha nessun interesse per la “branca” ma lo fa solo quando proprio necessario perché magari la nonnina alla quale ha fatto la dentiera nuova gli porta il nipotino. La pedodonzia, che è la branca dell’odontoiatria che si occupa della cura dei bambini, è vista come una specializzazione complicata e soprattutto poco redditizia.

 

Quando ci siamo accorti che le cose non andavano bene perché i bambini che se ne andavano con un nulla di fatto e le mani sulla bocca erano molti di più di quelli che riuscivamo a trattare, abbiamo deciso di cambiare le cose. Perché il bambino merita cure dentali di eccellenza, esattamente come l’adulto. Abbiamo preso un nostro collaboratore, Nicola (uno con le palle quadrate) e lo abbiamo indirizzato verso la cura dei bambini.

 

Nicola ha seguito tutti i corsi disponibili, ha studiato a fondo e insieme abbiamo definito i protocolli di gestione del bambino.

Paura del dentista - Ilaria tra i pupazziOggi curiamo centinaia di Bambini ogni anno e negli ultimi anni non esiste caso che non siamo riusciti a trattare in modo ottimale. Posso quindi affermare con orgoglio che siamo oggi un centro di riferimento per la cura dei bambini. Per questo motivo posso svelarti quali sono i segreti che consentiranno al tuo bambino di curarsi con assoluta serenità.

 

1-La prima visita non deve avvenire a 11 anni ma a 3. Capito? A TRE ANNI.

 

Questa cosa te la devi stampare in testa. In primo luogo l’odontoiatria moderna si DEVE BASARE SULLA PREVENZIONE dei problemi e non sulla cura dei disastri già presenti. In secondo luogo pensi che tuo figlio vivrà meglio il suo battesimo dal dentista con una semplice visita di controllo o con una serie di appuntamenti faticosi per andare a curare vari denti cariati?

TE LO RIPETO PERCHE’ E’ FONDAMENTALE: Non bisogna aspettare che tuo figlio abbia male ai denti o abbia i denti storti! Dobbiamo EVITARE che questo avvenga.

 

2- Prima della visita del bambino i genitori vanno istruiti.

 

Devi capire che tuo figlio non nasce con la paura del dentista. Quindi se questa paura lui a tre anni ce l’ha vuol dire che qualcuno gliel’ha ficcata in testa. E non è certo stato il cartone di Frozen e neanche Peppa Pig.

Quando fissiamo la prima visita ad un bambino, vari giorni prima della visita consegniamo ai genitori un plico con le istruzioni che bisogna seguire prima di portare il bimbo in studio, proprio per evitare di causare ansie inutili (non ti preoccupare le istruzioni te le possiamo mandare anche via mail 😉 ). Tra parentesi, una delle istruzioni consiste nel non usare mai parole come PAURA, MALE, DOLORE, PREOCCUPARSI! Le avrai viste prima scritte sempre maiuscole.

 

3- Durante le cure i genitori non devono essere presenti in sala (anche i nonni, non fare il furbo!)

 

Se tuo figlio viene operato alle tonsille tu entri in sala operatoria? E se viene operato di appendicite? Perfetto, neanche se viene “operato” ai denti! La presenza del genitore in sala causa tre effetti.

  • Il genitore trasmette le sue ansie al bambino.
  • Il genitore si intromette nel rapporto dottore-paziente e il dottore non riesce a “dirigere il gioco”.
  • Il bambino si sente autorizzato a fare i capricci per la presenza del genitore. Quindi ok. Scegli un dentista che ti dia fiducia e stai fuori.

 

4- Il bambino non deve MAI SENTIRE DOLORE.

 

Quindi per qualunque procedura operativa dolorosa si deve fare l’anestesia. SEMPRE. Chiariamo una cosa: la puntura per l’anestesia non si sente. Magari tu l’hai sentita quando sei andata dal dentista perchè a volte sull’adulto si da priorità ad altre cose. Ma il bambino l’anestesia non la sente, magari ci vanno parecchi minuti per farla ma non importa. È fondamentale.

Ora che abbiamo chiarito questo, ti ricordi che prima ti avevo detto di fare attenzione ad un aspetto? Il dente curato pochi mesi prima ora era da togliere.

Sai perché?

Perché il dentista precedente non aveva fatto l’anestesia alla bimba (chissà perché?) e quindi non era riuscito a curare il dente nel modo corretto. Per non farle sentire male aveva lasciato buona parte della carie.

Quindi: senza anestesia il bimbo sente male, si spaventa e le cure fanno schifo. Punto.

 

5- Porta il tuo bambino da un dentista che si occupa di bambini.

 

Non è assolutamente facile gestire correttamente il piccolo paziente, servono una grande esperienza e una competenza specifica. Io posso essere (e lo sono 😎 ) bravissimo a mettere gli impianti e non capirci un bel niente di bambini. Anzi è abbastanza scontato che sia così!

 

Attenzione! Ti avevo promesso 5 segreti e sto per svelartene un altro. Sei al prezzo di cinque! Che ne dici?

6- Alcuni bambini effettivamente sembrano “intrattabili”. Noi li chiamiamo “scarsamente collaboranti”, addirittura alcuni li chiamiamo “non collaboranti”. Questi bambini richiedono un approccio particolare e si deve ricorrere alla sedazione. Non l’anestesia totale in ospedale, per carità! Quella teniamola per le tonsille e l’appendice.

La sedazione si può attuare in vari modi. Con il protossido d’azoto (un gas che si respira con una mascherina e che cessa di fare effetto appena si smette di respirarlo). Con ansiolitici presi per bocca o per via rettale. In alcuni casi più difficili anche per via endovenosa grazie all’aiuto di un anestesista esperto nel trattamento dei bambini.

Paura del dentista - Tirone e Ilaria

 

Ora sai come si può evitare la paura del dentista del tuo bambino!

 

Federico

3 Commenti
  • Anyella

    26 settembre 2015 at 20:19 Rispondi

    Bel articolo!!!! Sia dal punto di vista da mamma che da odontoiatria. La pedodonzia e una specialità che sempre mi ha incuriosito e che spero un giorno di poter esercitarla con eccellenza. Grazie!!!

  • Giuseppe Rosso

    28 agosto 2015 at 14:03 Rispondi

    Complimenti!
    Sono un vostro giovane collega, attivo clinicamente e specializzando in Ortodonzia presso l’università degli studi di Milano.
    Ho letto le vostre pagine e le ho trovate straordinarie per chiarezza e sincerità. Credo che il Vs studio sia uno dei pochi posti dove si faccia vera odontoiatria (e spero anche Ortodonzia)!! Mi piacerebbe un giorno dare il meglio di me… “ambienti” permettendo!! Auguri per il vostro operato.
    Giuseppe

    • mrodonto

      28 agosto 2015 at 14:50 Rispondi

      Ciao Giuseppe! Certo che facciamo ortodonzia! Parleremo anche di questo! Grazie dei complimenti!
      Federico

Scrivi un commento