Impianti dentali: le due grandi bugie – parte 1

Impianti dentali: le due grandi bugie – parte 1

Impianti - Tirone parlanteHo promesso di svelarti due grandi bugie sugli impianti.

Se ti sei mai interessato agli impianti, o per te o per qualche tuo famigliare ne avrai sentita almeno una delle due.

 

In questo primo articolo mi concentrerò sulla prima, quella più “vecchia” che per fortuna sta diventando meno frequente ma che ancora oggi fa un sacco di danni.

La seconda non te la svelo…dovrai leggere il secondo articolo!

Bene, veniamo alla prima grande bugia che assume varie forme, una più subdola dell’altra. Le due varianti più usate sono

  • “lei non può mettere gli impianti perché ha poco osso”
  • “lei non può mettere gli impianti perché ha….
  • il diabete
  • l’osteoporosi
  • la pressione alta
  • la cardiopatia
  • la depressione
  • l’alluce valgo
  • la forfora
  • la stempiatura
  • …….ok fermiamoci qua. Chi più ne ha più ne metta.

 

Ormai ho visto centinaia di pazienti che mi chiedono un consulto,ma prima che io inizi a parlare alzano il ditino e saccentelli affermano “io gli impianti non posso metterli eh?…. Perché mi hanno detto….”

Se hanno così tanta fiducia in “chi gli ha detto…” mi chiedo perché poi vengano da noi a chiedere altri pareri. Boh?

Il problema gravissimo con queste persone è che quell’informazione che hanno ricevuto rimane impressa nel loro cervello in modo indelebile. E DA LI’ NON LI SCHIODI! Immagina che danni fanno quelle informazioni sbagliate. A volte costringono alcune persone a vivere con le dentiere che svolazzano mentre parlano, perchè restano convinti che per loro gli impianti non possono proprio funzionare.

Impianti - Tavolo chirurgico
Ora cerchiamo di capire veramente quando non si possono mettere gli impianti in modo che tu possa giudicare in modo corretto la tua situazione.

 

PRIMA REGOLA

A volte ci sono situazioni nelle quali non c’è abbastanza osso per mettere gli impianti MA ci sono tecniche che consentono di inserire impianti in qualunque situazione. E la maggior parte di queste si può attuare in uno studio dentistico che si occupa di implantologia avanzata senza necessità di ricoveri ed anestesie totali.

 

Per semplificare:

  • quando l’osso manca si può ricostruire con modalità che nel tempo sono diventate sempre meno invasive e sempre più raffinate.
  • In alcuni casi con impianti corti, impianti inclinati o impianti zigomatici non serve neanche ricostruire l’osso per poter avere i denti fissi.

Ma perché allora la gente arriva con questa bugia stampata nel cervello? Beh…facciamo un’ipotesi. Per fare questi interventi servono una preparazione molto avanzata ed una grande esperienza che non sono affatto alla portata di tutti. Ora, chi non può offrire questa soluzione può essere corretto e inviare il paziente ad altri, ma può anche non essere corretto e proporre qualcosa di “alternativo” per non perdere il paziente!!   Spero veramente che nessun collega si comporti in questo modo. Ma la possibilità teorica esiste.

Voglio specificare meglio per non essere frainteso: la soluzione alternativa agli impianti (come i ponti o le protesi mobili) devono sempre essere spiegati al paziente MA E’ DEONTOLOGICAMENTE SCORRETTO DIRE AL PAZIENTE CHE SOLUZIONI CHE NOI NON SAPPIAMO ESEGUIRE NON SONO ATTUABILI!

Immagina se tu avessi una grave malattia ed esistesse una terapia efficace ed il tuo medico ti dicesse, mentendo, che su di te non è attuabile. Cosa faresti quando dovessi scoprire la bugia?

 

SECONDA REGOLA:

Le condizioni di salute generale che impediscono di mettere gli impianti sono pochissime o meglio sono molto infrequenti. Il Mistero della Salute ne indica due:

  • Crescita ossea incompleta: che vuol dire NIENTE IMPIANTI BAMBINI E RAGAZZI!
  • Situazioni di salute generale talmente gravi che controindicano ogni intervento non urgente. Ma queste persone hanno ben altri problemi rispetto a mettere gli impianti. Quindi se stai pensando a riabilitare la tua bocca di sicuro non rientri in questa categoria.

Queste sono le situazioni nelle quali non è possibile in alcun modo mettere impianti.

C’è poi un’altra controindicazione assoluta, condivisa dalla letteratura scientifica internazionale:

  • Pazienti che hanno assunto bifosfonati ENDOVENA per motivi oncologici. Generalmente questi sono pazienti oncologici con metastasi ossee. Quindi di nuovo con problemi ben più gravi rispetto alla mancanza dei denti.

Tutte le altre condizioni di salute, per quanto magari importanti e delicate non controindicano l’implantologia.

Queste situazioni si chiamano CONTROINDICAZIONI RELATIVE e non impediscono di mettere gli impianti ma rendono necessarie alcune cautele aggiuntive. Facciamo un esempio

  • Le patologie croniche non compensate. Ad esempio il diabete non trattato. Ma chi oggi ha il diabete e non viene trattato nel migliore dei modi!? E se anche l’implantologo dovesse intercettare un paziente diabetico che non sa di esserlo potrà inviarlo dallo specialista di riferimento e quando la malattia sarà compensata correttamente si potrà eseguire l’intervento. (per una descrizione dettagliata si rinvia alle linee guida ministeriali del 2017)

Ovviamente è importante che l’implantologo gestisca le situazioni con competenza e nel migliore dei modi: a questo punto l’intervento potrà essere eseguito in condizioni di assoluta sicurezza.

Se un mio paziente mi chiede una consulenza per un problema ai reni, io non mi metto a sparare sentenze basandomi sulle quattro informazioni non aggiornate che mi ricordo dall’università, ma invio il paziente da un nefrologo.


E’ ora che chi non si occupa di impianti a 360 gradi smetta di sputare sentenze creando paure e malainformazione nei pazienti e invii i casi che superano le sue competenze ad un collega esperto che si occupa di implantologia!

 

Federico

 

Nota: parte relativa alle controindicazioni è stata modificata successivamente alla data di pubblicazione per tenere in considerazione le linee guida ministeriali del 2017.

49 Commenti
  • francesco scamporrino

    4 maggio 2020 at 0:24 Rispondi

    Salve dottore, scusi tanto se la diaturbo, ho 38 anni e soffro con i miei denti praticamente da sempre.. Tanti dentisti hanno sempre cercato di recuperare le mole devitalizzandoli ma le giuro che sempre ho finito con il toglierli.. Io non c’è la faccio più anche perché quando mi viene il dolore desidererei non Vivere più.. Insopportabile.. Posso chiederle se esiste un centro dove potee fare un estrazione completa di tutti i denti ed inserire un impianto? Ovviamentenon dentiera con il leva e matti.. Io non voglio salvare nessun dente.. È una mia scelta li voglio tolti tutti😭😭 mi scusi ancora se è possibile può indicarmi a chi rivolgermi e che prezzi ci sono per fare tutto ciò? La ringrazio anticipatamente… Saluti Francesco

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 10:03 Rispondi

      Buongiorno. Purtroppo i casi come il suo non sono così infrequenti. Per quanto si tratti a volte di una suscettibilità personale o di pura sfortuna, è anche possibile che qualcosa non funzioni nelle cure che sta ricevendo, perché nessuno sulla carta è condannato a dover avere sempre male a tutti i denti che cura e nemmeno che debba arrivare ad estrarli. Ma in questo talvolta la colpa è del dentista, talvolta del paziente e delle condizioni in cui si presenta dal dentista quando si deve procedere al recupero dei denti. Un conto è se ha tutti i denti in situazione terminale che continuano a venire rattoppati, nel qual caso la sua richiesta potrebbe anche avere un senso, ma di solito chi avanza la sua richiesta è semplicemente frustrato dalla situazione e chiede una cosa che nessun professionista serio realizzerà mai. Togliere denti sani o recuperabili per mettere impianti non significa assolutamente non avere problemi. Può avere infezioni e dolori anche sugli impianti e rischiare poi di finire a demoralizzarsi anche riguardo a questa situazione, rimanendo poi con una dentiera col palato. La invito, se la cosa continua a ripetersi, a considerare di affidarsi a qualche professionista esperto di endodonzia, che di solito è la branca alla base di lavori duraturi e privi di dolore. Un consiglio: quando dovesse sentire un nuovo dentista, eviti di presentarsi con la cocciutaggine che spesso hanno i pazienti nella sua situazione, che non vogliono sentire altro che “va bene le tolgo tutti i denti”. Personalmente questo atteggiamento mi indispone moltissimo, perché se un paziente si presenta per risolvere un problema è il medico a cui si è affidato a dover fornire la soluzione. Il paziente che arriva e dice “voglio questo” di solito nella nostra struttura tendiamo ad allontanarlo e a dire che non possiamo prenderlo in cura. Si fidi che, sempre che i suoi denti non siano davvero condannati, il problema si può risolvere con cure eseguite a regola d’arte.
      Dott. Salzano Stefano

  • Ottavia Rinaldi

    13 aprile 2020 at 21:10 Rispondi

    Salve Dottore, avrei bisogno di un consulto.
    Ho 28 anni e dalla nascita mi manca un incisivo(il 22).
    Questa situazione non mi ha mai creato problemi, ma più per un discorso estetico ormai un anno fa mi sono rivolta ad un centro odontoiatrico (a Como) dove mi hanno detto che, utilizzando invisalign, avrei creato lo spazio necessario e poi inserito il dente con impianto.
    Perfetto, inizio a mettere le mascherine e circa un mese fa, alla consegna dell’ultima mascherina e dopo la radiografia il dottore mi ha detto che non è possibile fare l’impianto perché la radice del mio canino è troppo grossa (ma se così fosse non se ne sarebbe accorto anche alla prima radiografia?) e che dovrò quindi mettere un Maryland in alternativa(cosa che mi spaventa perché una mia amica lo aveva prima dell’impianto e il dente le si staccava ogni tre per due). Le sembra una situazione possibile? La ringrazio per la disponibilità.

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 10:07 Rispondi

      Buongiorno. Purtroppo può capitare che con Invisalign le radici non si spostino “orizzontalmente” insieme alle corone dei denti. A volte lo spazio non può proprio essere ottenuto, altre volte, passando a un trattamento fisso si riesce a far fare ancora il movimento che serve alle radici dei due denti adiacenti alla lacuna. La cosa però può capitare. Un Maryland adesivo basato su una sola faccetta che appoggi su un canino, magari con una piccola preparazione, però, potrebbe durare tranquillamente negli anni senza troppo timore di decementazione.

      Dott. Stefano Salzano

  • Luigi Tonezzer

    1 marzo 2020 at 13:26 Rispondi

    buongiorno dottore, mia moglie di 82 anni è esattamente la vittima di cui lei parla a proposito di colleghi che non essendo in grado di applicare certe tecniche sostengono che non è possibile risolvere il problema….alcuni anni fa le hanno massacrato la bocca per poi dirle tre mesi dopo che non se ne fa niente per mancanza di osso….
    da moltissimi anni porta la dentiera sia sopra che sotto che però in questi ultimi tempi quella sotto non c’è più verso di farla stare ferma con nessun tipo di pasta….è stata “ribasata” ma niente, non se ne viene fuori…
    volevo sapere se nel suo caso sarebbe proponibile una delle tecniche alternative da lei applicate e una indicazione di massima dei costi.
    grazie

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 12:54 Rispondi

      Mi scuso per il ritardo nella risposta. Vista l’età bisogna fare una valutazione attenta delle condizioni di salute e della motivazione della persona ad affrontare, nel caso davvero ci sia poco osso, dei trattamenti che possono essere più invasivi o più lunghi da affrontare. Di solito una soluzione si trova, ma è necessario, come sempre, visitare clinicamente e avere degli esami radiografici in mano per potersi pronunciare.
      Grazie a lei e sui ancora per il ritardo.

      Dott. Salzano Stefano

  • Valter Menoncin

    30 gennaio 2020 at 16:04 Rispondi

    Buongiorno Dottore sono affetto da Parodontite da diverso tempo.Il 29 gennaio 2020 mi sono stati tolti nell’arcata inferiore 5 denti: 3 molari (48-47-46), e il premolare 45, e un incisivo 41) in quanto si muovevano e mi procuravano disturbi. Ho chiesto al mio medico dentista se era possibile sostituire gli stessi con l’impiantologia. Lui mi ha detto che si poteva fare ma che per voleva fare impianti isolati instabili che pertanto era sua intenzione collegare detti impianti a altri denti originali sani presenti nelle vicinanze. Questi denti verrebbero devitalizzati e preparati per potervi agganciare gli impianti.

    In particolare per quanto riguarda i 3 denti molari e il premolare, ha detto che intende collegare gli impianti al canino più vicino.(Quello che deve sostenere anche l’impianto del incisivo).

    Per quanto riguarda invece l’impianto del dente incisivo tolto, vuole allargare lo spazio togliendo anche un altro dente incisivo (questo al momento questo non mi crea problemi), che a suo parere, stante la seria forma di Parodontite da me affetta, dice che presto lo dovrò perdere. L’impianto dei dente ( o dei denti) incisivi verrebbe collegato ai 2 denti canini laterali che sono solidi e sani. Per adattare detti canini, se ho capito bene, li deve prima devitalizzare i poi ridurli e creare negli stessi lo spazio utile per inserirvi qualcosa (non ho capito se è una vite o altro) per dare sostegno appunto all’inpianto.

    Non capisco io credevo l’impiantologia di uno o più denti fosse stabile per suo conto e non necessitasse di altri punto di sostegno.
    Io sono incerto se fare eseguire il lavoro, peò se il mio dentista ha ragione mi adatterò.
    Mi puo’ per cortesia dirmi qualcosa in merito alla necessità o meno che un impianto di denti debba avere un sostegno per esser stabile.?.
    Grazie anticipate per la sua attenzione.

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 13:06 Rispondi

      Buongiorno, come spesso accade ultimamente, rispondo troppo in ritardo perché non mi arrivano le notifiche dei messaggi da approvare e a cui rispondere. Chiedo scusa.
      Di solito, anche se non è vietato, non si uniscono denti e impianti, si tratta di due tipologie di pilastri diversi, visto che la vite è immobile nell’osso mentre il dente ha un suo ammortizzatore dato dal legamento. Questa situazione può portare a problematiche di decementazione e, comunque e soprattutto, a difficoltà nella gestione nel tempo del lavoro. Se si conduce un lavoro solo su impianti, infatti, si può confezionare un lavoro avvitato direttamente sulle viti, che all’occorrenza può essere svitato e riparato o modificato. O semplicemente riavviato se dovesse malauguratamente allentarsi. Se si solidarizza un dente con un impianto si deve per forza ricorrere a una soluzione cementata. Di solito su impianti si usa cemento provvisorio per poter riaccendere alla vite del moncone se dovesse svitarsi. Ma su dente naturale non si può cementare provvisoriamente, pena il rischio di carie. Ergo, la mobilità del dente può facilitare lo svitamento del moncone e la cosa potrebbe non essere facile da gestire. Gli impianti, come spesso diciamo, salvo rari casi possono sempre essere messi e un lavoro solo su viti è molto più affidabile e stabile, nella mia opinione.
      La saluto cordialmente

  • Gaetano D'Antuono

    26 novembre 2019 at 8:54 Rispondi

    Buona giornata, mia moglie ora 77enne , 10 anni fa ha fatto un’implantologia, abbastanza complicata, 3 mesi fa, ha cominciato a muoversi, gli hanno tolto tutti gli impianti e messo una protesi mobile, la quale non sta su nemmeno con la pasta e ha il problema che gli provoca vomito. Chiedo cortesemente si possono rimettere gli impianti una volta tolti?. Nell’attesa di una v/s cortese risposta porgo un saluto a tutto lo studio.

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:26 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Gli impianti si possono assolutamente rimettere dopo che ne sono stati rimossi altri. Spesso però capita di disporre di meno osso rispetto alla situazione precedente, per cui può essere necesssario dover ricorrere a interventi di ricostruzione dell’osso. é necessario visitare sua moglie ma in linea di principio è assolutamente possibile se non ci sono altri tipi di controindicazioni (es. problemi di salute, farmaci per osteoporosi assunti endovena, ecc.)

  • Mimmo Mariani

    21 ottobre 2019 at 16:26 Rispondi

    Buonasera Dottore, volevo chiederle ho il 47 estratto 7 mesi fà bludental mi consiglia l impianto per un solo dente vorrei evitarlo. poi il 48 dente del giudizio dormiente dentro la gingiva mi consigliano di estrarlo spunta appena non so che fare la ringrazio distinti saluti.

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:33 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Purtroppo è impossibile aiutarla sulla base di una descrizione per scritto del problema. E’ necesssaria una visita clinica Di certo se manca un settimo e il dente del giudizio non è comparso in bocca per riabilitare il settimo si può solo mettere un impianto. Reimpiantare il dente del giudizio nella posizione del settimo è possibile in teoria ma finirebbe per essere molto più complicato come intervento. Forse impossibile. Solo con una visita lo si potrebbe sancire.

  • Mariagrazia

    2 ottobre 2019 at 14:03 Rispondi

    Buongiorno Dottire,sono affetta da paradontite e ho perso 2 molari,ho fatto le lastre che hanno evidenziato un retrazione ossea a importante nell’ arcata superiore mentre in quella inferiore meno g ave.ma ho un grave ritiro gengivale.per il momento i denti sono stabili e senza carie. Aggiungo anche che da da ragazzina,ora ne ho 60, mi sono stati tolti 2 molari e devitalizzati gli altri premolari..Mi sono decisa ad andare dal dentista,il quale dopo aver guardato le lastre mi ha sconsigliato l implantologia perché troppo lunga e onerosa per me e mi ha proposto di devitalizzare tutti i denti ,estrarre i 4 incisivi che anteriori affetti da piorrea,e fare una protesi con attacco a calamita.la cosa che mi ha sconcertato di più è stato il fatto che mi ha convinto ad estrarre tutti i premolari rimasti sotto e sopra esattamente 5.il giorno stesso della diagnosi.Oea non so che fare,non voglio perdere i miei denti anche se mi dice che non ho alternative.sono disperata

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:39 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Mi spiace molto per il suo disagio e i suoi timori. Ma per aiutarla servirebbe visitarla clinicamente. Nel nostro studio, comunque, non eseguiamo praticamente mai riabilitazioni mobili. Se possibile recuperiamo tutti i denti possibili e sostituiamo quelli mancanti con impianti fissi. Devitalizzare i denti residui non sembra essere una soluzione compatibile con la cura della paroidontite e non sembra poter essere la sola soluzione al suo problema, ma, ripeto, serve visitarla

  • Matilde

    26 luglio 2019 at 10:47 Rispondi

    Buongiorno ho un impianto di 4 elementi che inizia dall’incisivo laterale, ora ho perso i due ultimi molari dietro al’impianto . Vorrei chiedere se, dopo aver inserito un nuovo perno in fondo, è possibile smontare l’impianto esistente ed estendere la sua lunghezza “attaccandoci” altri due elementi in modo che con un perno si possa fare ponte di due elementi con il vecchio impianto. Grazie

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:03 Rispondi

      È possibile ma è necessario rifare io ponte completamente. Spesso, se non si conosce la marca dei precedenti impianto o comunque per non rifare lavori congrui si opta per fare un nuovo ponte mettendo due viti al posto di una sola. Potrebbe convenire anche da un punto di vista economico, perché si mette un impianto in più ma ci sono 4 corone in meno da rifare.

  • Andrea

    23 giugno 2019 at 21:42 Rispondi

    Buonasera dott. Federico,
    il mio dentista mi ha fatto un all_to_4 nell’arcata inferiore con carico immediato (provvisorio). Mentre per l’arcata superiore ha estratto tutto e messo una protesi mobile (dentiera) dicendo di aspettare 3/4 mesi che si ricrei l’osso. Poi si farà un all_to_4 nell’arcata superiore e si metterà la vite di guarigione aspettando altri 3 mesi per le protesi fisse e definitive.

    Cosa ne pensate?

    Andrea

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:24 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      Il protocollo seguito è plausibile. In certi casi se l’osso era malridotto da troppe infezioni sulle radici residue può essere indicato aspettare 3 mesi per posizionare gli impianti. Se poi al momento di mettere gli impianto questi non riesco o ad essere stabilizzati o serve rigenerare l’osso,allora si devono aspettare altri 4 mesi.

  • Maria

    13 maggio 2019 at 18:10 Rispondi

    Salve mia mamma ha tolto tutti i denti sotto per mettere una protesi mobile fatto sta che prima il dentista e odontotecnico hanno tolto tutti i denti fatto la protesi effettivamente fatta benissimo infatti è costata tanto però mia mamma si lamentava che non la sentiva ferma quindi si è recata da loro, dopo 2 /3 volte che ci è andata si è sentita dire che non ha appoggio quindi per questo si muove e non possono farci niente. Volevo sapere se ce un rimedio per farla stare ben ferma questa benedetta protesi? Perché mia madre soffre tanto non può mangiare ed è dimagrita tantissimo.

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:27 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      Per il caso di sua mamma è quasi certo che si possano posizionare almeno due impianti per fissare la protesi con dei “bottoni” o magari 4 per mettere denti fissi. Bisogna però visitarla e verificare stato di salute, farmaci assunti e quantitativo di osso, che però ella stragrande maggioranza dei casi nella mandibola c’è.

    • Gerardo Di Benedetto

      7 luglio 2020 at 15:51 Rispondi

      Salve dottore sono un uomo di 48 anni.e ho denti sopra messi con le capsule e questi denti(tutti) appoggiano su 6 denti miei,io volendo posso fare l’impianto?

      • mrodonto

        7 luglio 2020 at 19:54 Rispondi

        Se necessario, certo che può metterli…

  • Paolo

    20 dicembre 2018 at 14:58 Rispondi

    Salve, avendo ormai solo un moncone come 15, una radice come 16 e la mancanza del 17 arcata superiore, ho ricevuto a distanza di un anno e mezzo dall’ultima visita la disastrosa notizia che non potevo effettuare gli impianti degli stessi a causa di un rialzo dei 3 denti che si sono andati a rialzare nell’arcata inferiore sottraendo spazio ai mancanti sopra. premettendo che devo ancora effettuare le estrazioni e verificare nello specifico tramite calco ortopanoramica ecc Il dentista mi propone come unica soluzione il “limare” di moltissimo i tre denti dell’arcata inferiore con la concreta possibilità di doverli addirittura devitalizzare e metterci una corona. Mi rendo conto sia difficile dare un parere ma possibilie non si possano fare impianti con denti molto “corti” piuttosto che andare a dimezzarne 3 sani?

  • Barbara liotti

    20 ottobre 2018 at 16:17 Rispondi

    Salve …che bel post, è altrettanto bello sapere che possano esistere professionisti del genere che parlino sinceramente è in modo comprensibile. Io ho 43 ed ho rischiato 3 mesi fa di convivere con una protesi mobile per incompetenza di un dentista il quale cercava di convincermi che per causa di poco osso superiore sinistro non potevo permettermi un’impianto dentale,”immaginate il mio sconforto e le mie lacrime, ma grazie alla mia caparbietà è al non accettare un’ corpo estraneo che dovessi togliere in continuazione, ho contattato un altro dentista il quale mi ha prospettato tutto ciò che lei ha elencato, adesso sono arrivata ai provvisori, presto finirò è sono felice, non ho sentito alcun dolore durante la fase, ne farei altri, è se magari dureranno 5/10 anni sono ugualmente contenta perché non dovrò toglierli ogni qualvolta lavo i denti..grazie grazie infinite perché adesso con le sue parole sono ancora più soddisfatta é fiera della scelta che ho fatto.

  • marina

    5 ottobre 2018 at 11:21 Rispondi

    Buongiorno mesi fa ho fatto l operazione per un impianto per un solo dente ma il mio dentista mi aveva avvisato che essendo passati tanti anni dalla perdita(perche’ un altro ha provato l’ortodonzia per 3 anni per far chiudere lo spazio….inutilmente)l’osso si è ritirato e io per conformazione ho poco seno mascellare e solo 6 mm mi pare …..dopo l’intervento l’altro ieri dopo mesi ha detto che l’impianto non si è osteointegrato come lui temeva e ora vuole mettere un ponte quindi dovrei sacrificare due denti per coprirne uno………io sinceramente sono gia rimasta male che non è andata bene e a questo punto vorrei tenermi il dente mancante sono un po stufa che non mi vada bene niente .che mi consigliate?

  • Ersilia Esposito

    19 settembre 2018 at 17:38 Rispondi

    Salve sono una donna di 56 anni e lo scorso anno a seguito di frattura ho fatto 8 siringhe intramuscolare di bifosfonati. Ho una storia di denti molto travagliata, chiusura terza classe e e perdita di alcuni denti che hanno causato slittamento mandibola cmq bilanciato ormai. Il problema è ché mi sì è formato un ascesso su di un ponte, che mi è stato smontato e visto che era impossibile ricanalizzare causa perno devitalizzante in mercurio, non mi vogliono trattare per paura delle osteonecrosi e, pertanto,dovrei attendere con una capsula l’eventuale caduta naturale del dente infetto, naturalmente con gli spazi mancanti in vista. Sono molto spaventata dalla necrosi ossea così come lo sono i dentisti locali. Mi piacerebbe sapere che percentuale di rischio ci può essere con un’estrazione ed impianto eventuale. Grazie

  • Giovanni

    27 agosto 2018 at 1:35 Rispondi

    Gentile dottore io ho un problema di denti che iniziano a muoversi per via di spazi dovuti ad estrazioni fatte anni fa e mai riempiti. Mi è stato diagnosticato che ho poco osso e le tasche (o sacche, non ricordo bene come le ha chiamate il mio dentista) dei denti molto larghe, così mi hanno consigliato di fare un lavoro di pulizia antinfiammatoria dal costo di circa 300€ a seduta per i denti inferiori (2 sedute) e 350€ per quelli superiori (sempre 2 sedute) per sperare che togliendo l’infiammazione le gengive facessero più tenuta sui denti e che i valori delle misurazioni si riducessero un po’. Io non vedo miglioramenti a più di un mese dalla fine del lavoro, anzi… Mi è stato detto che c’è il rischio che cominci a perdere i denti e a neanche 45 anni vorrei evitare di rimanere senza denti soprattutto perché i più a rischio sono quelli frontali inferiori. Stavo valutando di fare un impianto completo e di informarmi su dentix. So che probabilmente non è carino chiedere informazioni a lei su altri dentisti ma non saprei di chi fidarmi sinceramente… Grazie.

  • gabriella caneparo

    20 giugno 2018 at 17:41 Rispondi

    A causa di una paradontite il mio dentista dopo aver estratto i denti interessati e atteso qualche mese, ha eseguito un intervento di gran rialzo del seno paranasale con innesto osseo , degenerato poi in sinusite mascellare e relativa rimozione di parte del materiale innestato durante il necessario courettage x risolvere l ascesso. Indagando tramite un otorinolaringoiatra, sembra io sia predispista a sinusite mascellare x via di una deviazione al setto nasale congenita ed era opportuno assumere un antibiotico specifico x sinusite (levoxacina + deltacortene) x non meno di 15 gg x evitare sinusite mascellare. In questi gg ho subito un nuovo intervento al fine di innestare altro osso sintetico x integrare quello rimosso nel courrettage, ma a fine intervento venivo informata che non é stato possibile x via di diverse aderenze che non era opporuno scollare. Quindi ora dovrei aspettare 3 4 mesi x vedere se sara possibile inserire impiani corti o se mi devo rassegnare alla protesi mobile. Mi puo dare un consiglio?

    • mrodonto

      20 giugno 2018 at 17:55 Rispondi

      Nella nostra esperienza non esiste un caso di qualsivoglia fallimento di rigenerazione che non possa più essere operato. Avremmo però bisogno di farla visitare direttamente dal nostro specialista, il dott. Tirone, per dirle qualcosa di più preciso…

  • Francesco

    30 maggio 2018 at 12:53 Rispondi

    Un applauso al tuo semplice ma efficace modo esplicativo. Sono un collega in pensione fra gli antesignani della chirurgia avanzata in Odontoiatria, il problema non sono i pazienti ma i nostri colleghi Poco acculturati , poco capaci e poco avvezzi alla cultura ed a riconoscere le altrui Abilità

  • Maria

    16 maggio 2018 at 11:09 Rispondi

    Buongiorno Dottore.

    Volevo chiederle,dopo quanto tempo dall’estrazione di un dente,tipo molare,si può ricorrere all’inserimento dell’impianto?
    Ed inoltre, se la radice è anche solo lievemente intaccata da carie,non si può proprio recuperare il dente? (Questo mi è stato detto prima della “necessaria” estrazione di un molare e dunque potenziale e conseguente inserimento di un impianto).

    La ringrazio.

    Maria.

    • mrodonto

      17 maggio 2018 at 19:54 Rispondi

      Buongiorno! Per quanto sia possibile eseguire impianti post estrattivi anche in zona molare, in media si attendono due o tre mesi dall’estrazione per inserire l’impianto. Nella nostra clinica preferiamo attendere 3 mesi sui molari, mentre sui premolari, in zona estetica, se possibile prendiamo in considerazione i post estrattivi a carico immediato. Per quanto riguarda la carie radicolare, non è assolutamente corretta l’affermazione che una carie sulla radice costringa all’estrazione, anche se sicuramente in molti casi, se la carie scende a livello dell’osso o sotto, allora puoi non avere senso accanirsi sul dente. Ma su paziente motivato si possono recuperare con successo anche denti molto compromessi, magari ricorrendo a un allungamento di corona clinica, che mira proprio a portare a livello sopragengivale una carie che è a livello dell’osso o talvolta anche sotto…

  • Barbara Liotti

    27 marzo 2018 at 22:04 Rispondi

    Salve dott.
    È normale poter eseguire un impiantologia senza esser stata sottoposta a tac ma semplicemente con una radiografia, da questa si capisce lo spessore dell’ osso è se un impianto regge negli anni..grazie infinite Barbara

    • mrodonto

      28 marzo 2018 at 5:48 Rispondi

      Buongiorno Barbara,
      In linea di massima la tac andrebbe sempre fatta prima di inserire un impianto. In qualche situazione in cui si percepisce clinicamente con radiografia tradizionale la presenza inequivocabile di quantitativi ingenti di osso in zone in cui non ci sono strutture anatomiche delicate, il clinico potrebbe anche decidere ad esperienza di evitare una inutile somministrazione di radiazioni al paziente. Purtroppo nella mia esperienza la mancata esecuzione della tac accompagna ben più spesso delle riabilitazioni pessime e in quei casi il dentista, a livello medico legale è assolutamente colpevole di negligenza.

  • Valerio

    9 marzo 2018 at 15:21 Rispondi

    Mia moglie 10 anni fa ha fatto la chemio per un cancro al seno. Ora sta bene ma ha l’osteoporosi e prendeva l’alendronato. Il dentista gli ha fatto sospendere la terapia dicendo che per fissare i denti era necessario fare ciò altrimenti avrebbe avuto la necrosi della mandibola. Ora sembra che non è una sospensione ma è uno stop a vita. Quindi mia moglie dice che preferisce stare senza denti ma non rompersi le ossa. E’ vero ciò? O esiste un metodo per avere due piccioni con una fava?

    • mrodonto

      9 marzo 2018 at 20:10 Rispondi

      C’è una sostanziale differenza tra bisfosfonati assunti endovena o per via orale/iniezione intramuscolo…nel primo caso, decisamente più raro perché i bofosfonati vengono somministrati per via endovenosa per problemi tumorali o poche altre gravi condizioni, è assolutamente sconsigliabile effettuare interventi chirurgici, e spesso i pazienti vengono spesso riferiti all’ospedale a che solo per eseguire estrazioni. In questo caso infatti là possibilità che insorgano osteonecroso è molto più elevata. Se invece i bifosfonati vengono somministrati per via orale o tramite iniezione imtramuscolo, allora è possibile, seco do i più recenti protocolli internazionali, eseguire interventi di chirurgia, compresi quindi gli impianti, dopo aver sospeso per qualche mese (di solito 3) il farmaco, eventualmente sostituito con calcio e vitamina D. In ogni caso la possibile insorgenza di osteonecrosi non è una certezza ma una piccola possibilità.

  • Roberta

    19 febbraio 2018 at 19:55 Rispondi

    Io devo fare un impianto ad un canino ma ho il terrore del dolore e del sanguinamento durante l’intervento vorrei farlo in anestesia totale poi volevo chiederle per quanto giorno nel caso lo facessi starei male ?

    • mrodonto

      20 febbraio 2018 at 7:00 Rispondi

      Paure assolutamente ingiustificate,ma se proprio non riesci a superarle la sedazione cosciente di cui parliamo in un altro articolo è assolutamente sufficiente. Dopo un impianto, comunque, non c’è praticamente mai dolore. Puoi stare assolutamente tranquillo. Se hai già tolto un dente spesso mettere un impianto è più semplice!

  • Giampiero

    4 novembre 2017 at 20:04 Rispondi

    Per quanto mi riguarda i miei problemi ai denti sono proprio stati peggiorati dai dentisti.meno male che non mi sono affidato ad altre cure invasive allopatiche, se no povero me.
    In realtà i dentisti sono degli artigiani, ma di salute e di equilibrio del corpo non ne capiscono una mazza, ti mettono in bocca qualsiasi schifezza prodotta dalle multinazionali del farmaco.
    Almeno si trova oggi qualche praticante della dentosofia, che consiglio a tutti.

  • Anonimo

    22 agosto 2017 at 22:33 Rispondi

    Ciao

  • Maria

    9 agosto 2017 at 11:41 Rispondi

    Salve io sono di Pisa e mi hanno messo un troiaio in bocca xche’ m’hanno detto che nn posso portare impianti peccato che nn posso permettermi di venire a Cuneo ho praticamente l’arcata davanti retta sulla colla e ogni 3x 2 si rompe xò 5.000 euro l’ha presi

  • Vincenzo

    23 settembre 2016 at 18:27 Rispondi

    Gentile Dott

    Avrei bisogno di un consulto.Le illustro brevemente il caso poi lei mi dira’ se e’ il caso di incontrarsi di persona
    Per un periodo o lavorato in Toscana e avendo dei problemi ai denti,premetto che erano stati fatti dei ponti circa 25/30 anni fa. ,pur essendo di Sr misono recato presso un centro privato all’interno di una struttura pubblico che ,a loro dire ,era di “eccellenza” nella cura dentistica.

    Mi e’ stata ridivitalizzata una carie su u un dente pilastro di un ponte di 4 e inserito un perno e su un altro dente arcata destra sempre pilastro intermedio di un ponte di 5 elementi e’ stato tolto una radice.Ora il dento a cui e’ stata tolta la radice nn e’ stato ricoperto con un ponte nuovo e restando col pontre precedente si e’ carioto e oggi appare

    a loro giudizio perso

    Per fatrla breve ho un ponte provvisorio a sinistra di 4 elementi rotto e a destra un de nte pilastro andato perso..

    Sto peggio ora di quando iniziai la cura ed essendo tornato a St ho speso soldi in viaggio

    Avrei bisogno di un parere serio e di una visitta.Lei che ne pensa? Grazie x l’attenzione

    • mrodonto

      23 settembre 2016 at 18:56 Rispondi

      Certo che serve un consulto serio Vincenzo…per scritto, ammetto, non si capisce bene cosa sia successo, ma di strutture pubbliche di eccellenza ne conosco poche, anzi, nessuna…per cui affidati a un consulto professionale…nessun problema è irrisolvibile nelle mani giuste. Ciao!

      • Vincenzo

        24 settembre 2016 at 11:11 Rispondi

        Salve e grazie x la risposta

        E’ una struttura privata all’interno di un ospedale ma resta privata e totalmente a pagamento a ldo di Camaiore

        Come posso fare per un consulto?

        • mrodonto

          24 settembre 2016 at 11:30 Rispondi

          Telefona allo 0171619210 e chiedi di fissare una visita! A presto!

  • Luca

    25 agosto 2016 at 19:37 Rispondi

    Sei veramente bravo e spieghi le cose in maniera semplice e chiara.

    • mrodonto

      25 agosto 2016 at 19:51 Rispondi

      Grazie mille!????

  • Alberto

    7 ottobre 2015 at 21:25 Rispondi

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    • mrodonto

      7 ottobre 2015 at 23:27 Rispondi

      Grazie Super Pitino!

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