La leggenda di superdent: il dente devitalizzato

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Lo so che il titolo è un po’ stupido, ma sono un appassionato di fumetti e mi riesce difficile parlare di argomenti tecnici senza annoiare e senza usare termini difficili, lasciami dire una cavolata almeno nel titolo!

Esistono testimonianze che in alcune bocche si possa incontrare Superdent, un dente dall’identità segreta, con i seguenti superpoteri:

  • non può più cariarsi 
  • non può più far male
  • non può più essere la causa di un ascesso

Sotto il mantello di Superdent si nasconde in realtà il DENTE DEVITALIZZATO! (o “canalizzato” se, come fa qualcuno, chiamiamo canalare la devitalizzazione!)

 

Peccato che poi accadano tutte e tre le cose e che questo supereroe dei denti, come quelli dei fumetti, nella realtà non esista, ma sia solo nella testa e nelle convinzioni dei pazienti!

Peccato!

Per spiegarti perché un dente devitalizzato non possieda queste caratteristiche, una piccola lezioncina te la devo fare, scusami. Spero che tu abbia a portata di mano un caffè doppio o una Red Bull per tenerti sveglio…

Partiamo dal fatto che per me la natura quando ha creato i denti non è che li abbia progettati poi così bene.

Va bene, ogni dente ha una forma adatta alla funzione che svolge ed è un piccolo prodigio dell’ingegneria e dell’architettura, ma quel nervo (o tessuto pulpare) che sta al suo interno, che è l’organo che determina la formazione del dente, una volta fatto il suo dovere potrebbe anche scomparire, no?

E invece se ne sta lì a fare un sacco di cose utili, come sentire il freddo, il caldo, il dolce e fare un male cane se i batteri della carie o eventi traumatici lo danneggiano in maniera irreversibile.

Però mettiamoci l’anima in pace, se il buon Dio ci ha fatti così un motivo ci sarà.

Dente devitalizzato morto

E così è andata a finire che il dente, in un certo senso, rappresenta già la bara del nervo.

Come ogni tessuto del corpo umano, infatti, anche il tessuto pulpare dei denti, quando si infiamma, vorrebbe gonfiare, solo che non può farlo perché il dente è un tessuto durissimo e quindi non potendo “sfogarsi” finisce col comprimersi, schiacciando le terminazioni nervose e i vasi sanguigni. Così i denti si uccidono da soli nel tentativo stesso di guarire.

Eh, sì, i denti non sono fatti in maniera geniale, ne sono sempre più convinto!

O, a rifletterci meglio, potrei dire il contrario, visto che grazie a questi errori progettuali ho un lavoro che mi appassiona! 😉

In pratica il ciclo della vita del tessuto pulpare dei denti è questo (vai con la prima sorsata di caffè o Red Bull):

  • una carie o un trauma danneggiano il nervo
  • il nervo comincia a infiammarsi e diventa sensibile al freddo. Questa fase dell’infiammazione è ancora reversibile se vai dal dentista per tempo a curare il dente
  • se non si interviene nella prima fase della infiammazione, il nervo comincia a fare male sempre più a lungo se si beve qualcosa di freddo, comincia a dare fitte spontanee che vanno e vengono con dolore alla tempia o all’orecchio che si irradiano in avanti verso le guance e, soprattutto, inizia a farsi sentire di notte. Questa fase dell’infiammazione è irreversibile
  • questo male fortissimo può durare qualche ora o alcuni giorni e nelle fasi finali cambia perché il dolore aumenta col caldo e alla pressione e l’acqua fredda diventa l’unica fonte di sollievo se non riesci ad andare da un dentista a medicare il dente
  • dopo qualche giorno in cui non sai dove sbattere la testa, il nervo finalmente muore e da lì in poi comincia a decomporsi, producendo sostanze tossiche che escono dal fondo del dente nell’osso
  • se qui le difese dell’organismo riescono a tenere a bada e a circoscrivere le tossine e i batteri, intorno alla radice si forma una infezione latente che si chiama GRANULOMA (che non è un tumore, anche se finisce con –OMA!). Il granuloma è una bomba ad orologeria che può restare asintomatico per anni o scatenarsi in un ascesso dalla sera alla mattina se le difese dell’organismo per qualche motivo non riescono più a tenere a bada l’infezione.
  • se invece sei particolarmente sfigato, dopo la morte del nervo non passi al granuloma ma direttamente all’ascesso, e questo può accadere dopo pochi giorni o dopo parecchio tempo.
  • esiste ancora una possibilità, e cioè che il pus al di sotto del dente riesca a trovare una via d’uscita nella gengiva senza farti gonfiare e sfogandosi pian piano attraverso una pustolina sulla gengiva che si chiama fistola, una sorta di valvola di sfogo che ti grazia dal trovarti la faccia come un pallone.

 

Che casino eh?

Quando l’infiammazione del nervo è irreversibile o sta per diventarlo, i denti vanno devitalizzati.

In pratica il dentista deve aprire una cavità nel dente per arrivare al nervo, asportarlo, disinfettare l’interno del dente e sigillarlo con un materiale che non permette più ai batteri di sopravvivere nel dente. In certi casi più facile a dirsi che a farsi…

La devitalizzazione può essere una delle cure più complesse per il dentista, soprattutto per quelli che non hanno seguito le spettacolari evoluzioni tecnologiche che hanno semplificato le procedure.

Tornando ai tre dubbi amletici, avrai capito che un dente devitalizzato è uguale a un dente vivo, solo senza nervo.

Quindi:

  • può cariarsi. Perché non dovrebbe? Semplicemente non fa più male se la carie si ingrandisce.
  • può far male se si infiamma il legamento che fa da ammortizzatore tra il dente e l’osso, che ha una sua innervazione, per cui non sentirai mai più il freddo e il caldo, ma il dolore alla pressione può esserci e a anche forte.
  • Se la devitalizzazione non viene fatta bene possono continuare a sopravvivere e proliferare batteri all’interno del dente e quindi è anche possibile che su un dente devitalizzato venga un ascesso.

Ecco perché non c’è da stupirsi se un dente devitalizzato da 20 anni comincia a fare male o se dove abbiamo un dente devitalizzato gonfia la gengiva o compare una fistola che, come abbiamo detto prima, è una pustolina da cui esce pus e che spesso salva dal male, ma non di rado ritarda le cure su un dente da ritrattare.

Spesso, infatti, le persone non si accorgono della presenza di una fistola perché presente nei settori posteriori della bocca e sentono magari solo un saltuario gusto cattivo, ritenendolo una semplice alitosi…

Visto che Superdent non esiste e che il dente devitalizzato, anzi, è pure più sfigato di quelli vivi, perché più fragile, devi cercare di intercettare le carie prima che il nervo si infiammi in maniera irreversibile.

E se questo, per un motivo o per l’altro non avviene, devi affidarti a un dentista che si occupi in maniera specifica di devitalizzazioni, che utilizzi la diga di gomma (un foglio di lattice che si monta intorno al dente da trattare), sistemi ingrandenti e tecnologie all’avanguardia.

Ti ho in fatti spiegato che, se la devitalizzazione non viene fatta bene, il dente può tornare a far male e non basta prendere un antibiotico, spesso erroneamente autoprescritto o dato dal medico di base, che maschera solo il problema dando un sollievo a scadenza, in attesa che la bomba a orologeria scoppi di nuovo.

Spesso ritrattare un dente devitalizzato male la prima volta diventa più complicato e richiede un dentista che sappia il fatto suo.

Io mi occupo in particolar modo di rifare le devitalizzazioni fatte male. Tratto quasi 1000 canali all’anno e posso dirti che le devitalizzazioni sono una delle prestazioni che in passato veniva fatta peggio, un po’ per la difficoltà tecnica della procedura in sé, un po’ per la mancanza delle tecnologie che oggi hanno semplificato la vita ai dentisti che si aggiornano.

Leggi anche: Mal di denti: i 5 dolori che non vorresti mai provare

 

 

Abbiamo quindi concluso che il supereroe dei denti non esiste, ma le forze del male sì, e si chiamano Streptococcus Mutans, Lactobacillus Casei & Co., vale a dire i batteri che causano la carie! Quando il nervo si infiamma, purtroppo, l’unico supereroe che può salvarti è il dentista…e come nei migliori fumetti, sono quasi più simpatici i cattivi dell’eroe!

Ma alla fine le forze del bene vincono sempre e se ti sottoponi a controlli periodici, con piccole otturazioni per eliminare le carie quando sono piccole, ti salverai dalle disgrazie suddette…e in questa maniera, forse, anche il dentista potrebbe risultarti quasi simpatico!  😉

 

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