La leggenda di superdent: il dente devitalizzato

La leggenda di superdent: il dente devitalizzato

 

Superdent - Il dente devitalizzatoLo so che il titolo è un po’ stupido, ma sono un appassionato di fumetti e mi riesce difficile parlare di argomenti tecnici senza annoiare e senza usare termini difficili, lasciami dire una cavolata almeno nel titolo!

Esistono testimonianze che in alcune bocche si possa incontrare Superdent, un dente dall’identità segreta, con i seguenti superpoteri:

  • non può più cariarsi 
  • non può più far male
  • non può più essere la causa di un ascesso

 

Sotto il mantello di Superdent si nasconde in realtà il DENTE DEVITALIZZATO! (o “canalizzato” se, come fa qualcuno, chiamiamo canalare la devitalizzazione!)

 

Peccato che poi accadano tutte e tre le cose e che questo supereroe dei denti, come quelli dei fumetti, nella realtà non esista, ma sia solo nella testa e nelle convinzioni dei pazienti!

 

Peccato!

 

Per spiegarti perché un dente devitalizzato non possieda queste caratteristiche, una piccola lezioncina te la devo fare, scusami. Spero che tu abbia a portata di mano un caffè doppio o una Red Bull per tenerti sveglio…

 

Partiamo dal fatto che per me la natura quando ha creato i denti non è che li abbia progettati poi così bene.

Va bene, ogni dente ha una forma adatta alla funzione che svolge ed è un piccolo prodigio dell’ingegneria e dell’architettura, ma quel nervo (o tessuto pulpare) che sta al suo interno, che è l’organo che determina la formazione del dente, una volta fatto il suo dovere potrebbe anche scomparire, no?

E invece se ne sta lì a fare un sacco di cose utili, come sentire il freddo, il caldo, il dolce e fare un male cane se i batteri della carie o eventi traumatici lo danneggiano in maniera irreversibile.

 

Però mettiamoci l’anima in pace, se il buon Dio ci ha fatti così un motivo ci sarà.

 

Dente devitalizzato mortoE così è andata a finire che il dente, in un certo senso, rappresenta già la bara del nervo.

Come ogni tessuto del corpo umano, infatti, anche il tessuto pulpare dei denti, quando si infiamma, vorrebbe gonfiare, solo che non può farlo perché il dente è un tessuto durissimo e quindi non potendo “sfogarsi” finisce col comprimersi, schiacciando le terminazioni nervose e i vasi sanguigni. Così i denti si uccidono da soli nel tentativo stesso di guarire.

 

Eh, sì, i denti non sono fatti in maniera geniale, ne sono sempre più convinto!

O, a rifletterci meglio, potrei dire il contrario, visto che grazie a questi errori progettuali ho un lavoro che mi appassiona! 😉

 

In pratica il ciclo della vita del tessuto pulpare dei denti è questo (vai con la prima sorsata di caffè o Red Bull):

 

  • una carie o un trauma danneggiano il nervo

 

  • il nervo comincia a infiammarsi e diventa sensibile al freddo. Questa fase dell’infiammazione è ancora reversibile se vai dal dentista per tempo a curare il dente

 

  • se non si interviene nella prima fase della infiammazione, il nervo comincia a fare male sempre più a lungo se si beve qualcosa di freddo, comincia a dare fitte spontanee che vanno e vengono e, soprattutto, inizia a farsi sentire di notte. Questa fase dell’infiammazione è irreversibile

 

  • questo male fortissimo può durare qualche ora o alcuni giorni e nelle fasi finali cambia perché il dolore aumenta col caldo e alla pressione e l’acqua fredda diventa l’unica fonte di sollievo se non riesci ad andare da un dentista a medicare il dente

 

  • dopo qualche giorno in cui non sai dove sbattere la testa, il nervo finalmente muore e da lì in poi comincia a decomporsi, producendo sostanze tossiche che escono dal fondo del dente nell’osso

 

  • se qui le difese dell’organismo riescono a tenere a bada e a circoscrivere le tossine e i batteri, intorno alla radice si forma una infezione latente che si chiama GRANULOMA (che non è un tumore, anche se finisce con –OMA!). Il granuloma è una bomba ad orologeria che può restare asintomatico per anni o scatenarsi in un ascesso dalla sera alla mattina se le difese dell’organismo per qualche motivo non riescono più a tenere a bada l’infezione.

 

  • se invece sei particolarmente sfigato, dopo la morte del nervo non passi al granuloma ma direttamente all’ascesso, e questo può accadere dopo pochi giorni o dopo parecchio tempo.

 

  • esiste ancora una possibilità, e cioè che il pus al di sotto del dente riesca a trovare una via d’uscita nella gengiva senza farti gonfiare e sfogandosi pian piano attraverso una pustolina sulla gengiva che si chiama fistola, una sorta di valvola di sfogo che ti grazia dal trovarti la faccia come un pallone.

 

Che casino eh?

 

Quando l’infiammazione del nervo è irreversibile o sta per diventarlo, i denti vanno devitalizzati.

In pratica il dentista deve aprire una cavità nel dente per arrivare al nervo, asportarlo, disinfettare l’interno del dente e sigillarlo con un materiale che non permette più ai batteri di sopravvivere nel dente. In certi casi più facile a dirsi che a farsi…

La devitalizzazione può essere una delle cure più complesse per il dentista, soprattutto per quelli che non hanno seguito le spettacolari evoluzioni tecnologiche che hanno semplificato le procedure.

Tornando ai tre dubbi amletici, avrai capito che un dente devitalizzato è uguale a un dente vivo, solo senza nervo 🙁 .

Quindi:

 

  • può cariarsi. Perché non dovrebbe? Semplicemente non fa più male se la carie si ingrandisce.
  • può far male se si infiamma il legamento che fa da ammortizzatore tra il dente e l’osso, che ha una sua innervazione, per cui non sentirai mai più il freddo e il caldo, ma il dolore alla pressione può esserci e a anche forte.
  • Se la devitalizzazione non viene fatta bene possono continuare a sopravvivere e proliferare batteri all’interno del dente e quindi è anche possibile che su un dente devitalizzato venga un ascesso.

 

Chiaro?

Visto che Superdent non esiste e che il dente devitalizzato, anzi, è pure più sfigato di quelli vivi, perché più fragile, devi cercare di intercettare le carie prima che il nervo si infiammi in maniera irreversibile.

 

E se questo, per un motivo o per l’altro non avviene, devi affidarti a un dentista che si occupi in maniera specifica di devitalizzazioni, che utilizzi la diga di gomma (un foglio di lattice che si monta intorno al dente da trattare), sistemi ingrandenti e tecnologie all’avanguardia.

Perché ti ho spiegato che, se la devitalizzazione non viene fatta bene, il dente può tornare a far male. E spesso ritrattare un dente devitalizzato male la prima volta diventa più complicato e richiede un dentista che sappia il fatto suo.

Io mi occupo in particolar modo di rifare le devitalizzazioni fatte male. Tratto quasi 1000 canali all’anno e posso dirti che le devitalizzazioni sono una delle prestazioni che in passato veniva fatta peggio, un po’ per la difficoltà tecnica della procedura in sé, un po’ per la mancanza delle tecnologie che oggi hanno semplificato la vita ai dentisti che si aggiornano.

 

DDente devitalizzato - Salzano al microscopio

Abbiamo quindi concluso che il supereroe dei denti non esiste, ma le forze del male sì, e si chiamano Streptococcus Mutans, Lactobacillus Casei & Co., vale a dire i batteri che causano la carie! Quando il nervo si infiamma, purtroppo, l’unico supereroe che può salvarti è il dentista…e come nei migliori fumetti, sono quasi più simpatici i cattivi dell’eroe!

Ma alla fine le forze del bene vincono sempre e se ti sottoponi a controlli periodici, con piccole otturazioni per eliminare le carie quando sono piccole, ti salverai dalle disgrazie suddette…e in questa maniera, forse, anche il dentista potrebbe risultarti quasi simpatico!  😉

 

Stefano

272 Commenti
  • Lucy

    21 ottobre 2021 at 16:21 Rispondi

    COME HO RITROVATO IL MIO EX MARITO CON L’AIUTO DI UN INCANTESIMO VERO ED EFFICACE DAL DR. Sunny Mi chiamo Lucy, non avrei mai pensato di sorridere di nuovo, Mio marito mi ha lasciato con due bambini per un anno, Tutti gli sforzi per riportarlo indietro sono falliti pensavo che non lo avrei più rivisto fino a quando non ho incontrato una signora di nome Maria che mi ha parlato di un incantatore chiamato Dr.Sunny, mi ha dato il suo indirizzo e-mail e il numero di cellulare e l’ho contattato e mi ha assicurato che entro 48 ore mio marito tornerà da me, in meno di 48 ore mio marito è tornato ha iniziato a implorare perdono dicendo che è l’opera del diavolo, quindi sono ancora sorpresa fino ad ora per questo miracolo, non riuscivo a concepire ma non appena l’incantesimo è stato scelto, sono rimasta incinta e ho dato alla luce il mio terzo figlio, se hai bisogno di assistenza da parte sua puoi contattarlo tramite: email: drsunnydsolution1@gmail.com o WhatsApp o chiamalo ora: +2348082943805.
    Dr.Sunny cura anche:
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  • Martina Nicosi

    19 ottobre 2021 at 14:15 Rispondi

    Salve, il mio dentista a maggio mi ha suggerito di mettere una corona in ceramica integrale, nei 4 incisivi superiori per migliorare l’estetica dei miei denti che erano disallineati e distanziati. Mi ha detto che era un lavoro semplice e con grandi risultati.
    Dopo aver limato i denti e aver messo il provvisorio , ho cominciato ad avvertire dolore e sensibilità soprattutto al freddo sui due incisivi sinistri, l’ho fatto presente alla dottoressa ma non ha dato importanza alla cosa, mi ha solo detto che in caso i denti fossero andati in pulpite dopo la cementazione del definitivo, avrebbe comunque potuto devitalizzare il dente in questione. Lunedì scorso mi ha applicato il definitivo, e da giovedì è iniziato un vero e proprio calvario per me, prima dolori ad intermittenza, poi un dolore continuo e pulsante, gonfiore al labbro superiore e dolore, ho chiamato ma lei ha sottovalutato la cosa e mi ha dato appuntamento a mercoledì. Domenica tra gonfiore, dolore che non passava nemmeno con antidolorifico, sono andata alla guardia medica, mi hanno prescritto antibiotico, cortisone e Tora dol punture. Lunedì mattina ho chiamato la dottoressa e mi ha dato appuntamento per il pomeriggio, appena arrivata mi subito fatto anestesia e ha devitalizzato i due denti bucando la corona , oggi ad un giorno da questo intervento, ho gonfiore che parte dall’interno del labbro superiore che mi fa malissimo, e gonfiore anche nella metà del viso. È normale avere ancora gonfiore e dolore? La cosa che mi preoccupa di più è il gonfiore sicuramente causato da ascesso. Sto assumendo zitromax e stasera prenderò l’ultima pillola.
    La dentista mi ha detto di tornare da lei giovedì, per cementare definitivamente i buchi della devitalizzazione. Io non so come comportarmi, non so se avere fiducia nel suo operato, se stare tranquilla visto questo gonfiore che non diminuisce, la prego di darmi qualche consiglio su come muovermi

    • mrodonto

      19 ottobre 2021 at 23:48 Rispondi

      Buongiorno. Quel che è successo può accadere in alcuni casi sfortunati. Il gonfiore che ha dopo un giorni di antibiotico è ancora normale. Di solito bisogna aspettare la fine della terapia con lo zitromax e il terzo giorno su 5 con penicillina. Resta il fatto che corone appena consegnate bucate per devitalizzare i denti in urgenza vanno bene ma ritapparle e considerarlo un lavoro definitivo non mi piace. Anche se il composito (l’otturazione bianca) può legare con bene la ceramica, resta sempre un lavoro appena fatto bucato e rattoppato. Personalmente valuterei di rifare le corone, ma per io resto quella che mi ha descritta è una evenienza sfortunata che può capitare.

      • Martina Nicos

        21 ottobre 2021 at 10:27 Rispondi

        Salve dottore, la aggiorno, martedì ho ricominciato ad avere dolori agli incisivi, e ascesso doloroso e duro in alto all’interno delle labbra, mi sono rivolta ad un altro dentista, che ha aperto l’otturazione provvisoria, ha fatto spurgare un sacco di pus ecc… e mi ha lasciato i buchi aperti, per l’accesso mi ha praticato un piccolo taglietto, è uscito un po’ di sangue e pus ma purtroppo oggi è ancora gonfio di liquido.
        Io sinceramente non ho più fiducia nella prima dottoressa a cui mi ero rivolta, se solo mi avesse elencato con precisione cosa poteva succedere, non avrei mai fatto questo lavoro, in più mi ha cementato la corona definitiva nonostante riferissi sintomi da pulpite ancora molto sopportabili.
        Il nuovo dentista mi ha detto che la soluzione più giusta per lui, sarebbe di rimuovere la corona, e procede ad una devitalizzazione più precisa, controllare la completa risoluzione dei problemi e poi riattaccare la corona.
        Però mi ha avvertito che staccandola la corona potrebbe fratturarsi. Mi ha anche detto che potrei tornare dalla dottoressa che mi ha fatto il lavoro e farla staccare da lei, io sono davvero preoccupata, sfinita e non so cosa sia giusto fare, ho ancora un sacco di ascesso e gonfiore tra il labbro superiore e il naso, e avendo finito lo zitromax il nuovo dentista mi ha detto di cominciare un ciclo con zimox.

  • Giovanni Persico

    25 settembre 2021 at 9:40 Rispondi

    Salve dott.,
    Volevo chiederle un parere, 15 agosto inizia a farmi male in un punto imprecisato di tre denti dell arcata superiore premolare-canino devitalizzato da 7-8 anni-incisivo, il giorno dopo inizia a gonfiarsi la faccia incluso occhio, allora inizio a prendere antibiotico vado dal dentista, mi segna lastra panoramica, nel mentre si sgonfia ma mentre prenoto e faccio lastra si rigonfia ed inizio pure a sentire dolore al freddo all’ incisivo, vado dal dentista mi dice canino da ritrattare la devitalizzazione ed incisivo da devitalizzare ma prima nuova cura antibiotica, poi a casa noto che l’incisivo ha solo un piccolo puntino bianco all’ interno dove sento freddo, dal dentista prego io da profano se possibile di provare a fare solo l’ otturazione della carietta senza devitalizzarlo l’ incisivo mi accontenta perchè non risulta dopo molto profonda, poi ritorno per ritrattare il canino che viene solo aperto, poi ritorno per il trattamento e stappando il tappetto provvisorio mi dice che c’è un po di pus e si sente, mi rifa il trattamento canalare e mette la pasta disinfettante per poi chiuderlo in seguito, segna antibiotico ma adesso al secondo giorno si è rigonfiata di nuovo faccia e occhio, devo andare in settimana prox.
    Il dentista gia mi disse che sarebbe stato difficile con il canino ma che casomai avrebbe fatto una pulizia apicectomia.
    Volevo chiederle un suo parere sia sul canino che essendo frontale non vorrei affatto arrivare al punto di doverlo estrarre anche perché non posso fronteggiare eventuali spese di capsula ma i continui gonfiori alla faccia e relativo antibiotico mi danno pensiero, secondo lei adesso che sfonfia con antibiotico è possibile che si risolva definitivamente l’ infezione con il finire del ritrattamento?
    Poi non so se da profano in materia ho fatto bene a chiedere solo l’ otturazione dell’ incisivo senza farlo devitalizzare come previsto, non vorrei che sia anche l’ incisivo parte della causa dell’ infezione per quanto appariva sano aveva solo una carie poco penetrante che dava dolore al freddo che ora è quasi sparito, ma ho il dubbio col finire dell’ antibiotico che si ripresenti l’ infiammazione.
    Grazie in anticipo

    • mrodonto

      25 settembre 2021 at 13:35 Rispondi

      Di solito dopo terapia antibiotica, magari cambiando anche molecola antibiotica con un secondo ciclo si arriva a risolvere la situazione, ma certe lesioni, con colonizzazione extraapicale di batteri o dimensioni troppo grandi possono non guarire e in quel caso basta una apicectomia. L’estrazione servirebbe solo se il dente fosse fratturato. Per quanto riguarda l’incisivo se alla fine il collega ha fatto solo un’otturazione si vede che la devitalizzazione l’aveva inserita per tenersi dalla parte della ragione…

    • Giovanni Persico

      29 settembre 2021 at 15:24 Rispondi

      Salve grazie dottore.
      Allora adesso il canino mi è stato richiuso ma mi hanno dato gia una brutta notizia in pratica mi han detto che il dente è andato, ormai c’é l’infezione e di sicuro si rigonfierá e dovranno estrarlo quando succedera! Ora dicono che l’ apicectomia è inutile secondo loro perchè non c’è un granuloma ma un’ infezione intorno al dente, per alluntare l’ estrazione mi ha solo consigliato altri sette giorni di antibiotico..
      Sinceramente non mi andrebbe di perdere il dente che è a vista poi ora non avrei modo di affrontare spese esose per capsula, cosa mi consiglia, io sono di Caserta conosce qualche centro specialistico che puo risolvere?
      Ho preso augumentin fin ora, che antibiotico puo consigliarmi per provare magari ad eradicare l’ infezione?
      Ultima cosa, per l’ incisivo a fianco al canino visto è stata forse colpa mia a chiedere l’ otturazione invece che la devitalizzazione consigliata da loro, ora mi da fitte sporadiche al freddo ma sopportabili, mi chiedo se devitalizzandolo possa risolvere il problema dell’ infiammazione, secondo lei c’è possibilità che sia l’ incisivo magari infetto internamente a ricominciare il focolaio di infezione ad ogni fine ciclo d’ antibiotico con relativa faccia gonfia invece del canino devitalizzato?
      La ringrazio in anticipo

      • mrodonto

        29 settembre 2021 at 22:25 Rispondi

        Purtroppo per rispondere devo vedere una radiografia. Così non posso aiutarla.

  • Elsa goncalves

    21 settembre 2021 at 13:02 Rispondi

    Buongiorno dottore,
    vorrei chiederle un consiglio. Ho devitalizzato il primo molare superiore 5 giorni fa. Il dentista ha trovato 3 canali, li ha puliti e disinfettati e mi ha fatto un otturazione provvisoria.
    Dopo 2 giorni dall’intervento, il dente ha iniziato a pulsare, sia durante la masticazione sia all’improvviso, anche solo sfiorandolo con la lingua. Purtroppo era durante il weekend, quindi non riuscendo più a gestire il dolore, ho preso di mia iniziativa l’antibiotico. Il dolore è diminuito, ma sento il dente che “pulsa” ancora in modo latente.
    Ho informato il dentista, gli ho chiesto di essere visitata, se era normale, come faceva a essere sicuro di aver pulito tutti i canali e se ne poteva esistere un 4 non rilevabile a occhio nudo (non ha usato alcun microscopio), ma lui ha detto di non preoccuparmi, di prendere antibiotico per 3 giorni e che non c’era bisogno di alcuna visita.
    Ora le chiedo: ma è normale? E’ normale sentire un dente pulsare ancora dopo 5 giorni dall’intervento? Io in passato ho fatto altre devitalizzazioni ma non ho mai avuto alcun tipo di problema.
    Poichè temo che il dentista che mi abbia seguito non sia competente in materia di devitalizzazioni, ha senso cambiare e farsi vedere da un edodontista in modo da limitare eventuali danni? In base alla sua esperienza cosa mi può consigliare..?
    La ringrazio in anticipo e complimenti per il suo sito!

    e dopo due giorni dall’intervento, ho sentito dei dolori at

    • mrodonto

      22 settembre 2021 at 8:04 Rispondi

      La possibilità di avere male dopo una devitalizzazione ci sta anche se di solito cambia un po’ se il dente era vivo, caso in cui è più difficile avere un ascesso e in cui quindi l’antibiotico non servirebbe, o se il dente era morto o giá devitalizzato, evenienza in cui anche dopo un paio di giorni può insorgere un dolore pulsante per una riattivazione della carica batterica che puó anche condurre a gonfiare e che richiede antibiotico, che di solito fa effetto al terzo giorno su 5-6. In ogni caso il primo molare superiore ha praticamente sempre 4 canali anche se non sempre il non trovare quello che di solito viene ignorato comporta problemi, perché spesso confluisce con uno dei tre canali principali. In ogni caso le devitalizzazioni a occhio nudo nel 2021 a parere de sottoscritto non possono essere accettabili. Quarto canale mancante più devitalizzazione condotta a occhio nudo mi fanno propendere per consigliare di sentire un dentista esperto in endodonzia.

  • Rossella

    13 settembre 2021 at 11:19 Rispondi

    Gent.mo Dottore,
    qualche giorno fa improvvisamente mi è venuto un dolore lancinante alla mandibola, orecchio, gengiva. Sono andata dal mio dentista manifestandogli il sospeto che fosse il dente a cui aveva lavorato nel 2019, era molto scettico ma dopo una panoramica (le lastre non funzionavano) ha confermato trattarsi di quel dente (nr 46). Nel 2019 trovò un granuloma ad un dente devitalizzato (non da lui), mi disse che il lavoro non era stato fatto bene e doveva riaprirlo. Per farla breve mi ha fatto un endodonzia a tre canali, una ricostruzione pre-protesica con perno in fibra, un provvisorio in resina e poi una corona di ceramica. Ora ho di nuovo il granuloma, si dice stupefatto, che evidentemente era rimasta una carica batterica, ma che lui aveva fatto il lavoro perfettamente.
    Come soluzione mi ha prospettato un intervento per eliminarlo definitivamente.
    Le chiedo: il mio dentista ha una responsabilità per questo nuovo granuloma? In caso affermativo c’è un’assicurazione, una garanzia che mi possa tutelare o devo comunque pagarmi le nuove cure? L’intervento è per lei la soluzione migliore?
    Grazie in anticipo!

    • mrodonto

      13 settembre 2021 at 23:01 Rispondi

      Buongiorno. Non sono esperto di questioni legali ma direi che in generale il dentista abbia obbligo di mezzi ma non di risultati. Essendo molteplici e non tutti controllabili i fattori che posso o portare a una infezione nessuno può assicurare che alcuna cura possa essere risolutiva al 100%. Certo che se uno poi va in causa e viene fuori che la cura aveva degli errori che possano mostrare imperizia, imprudenza o negligenza allora il dentista ne risponde.

      • Rossella

        14 settembre 2021 at 7:49 Rispondi

        Grazie infinite per la sua risposta dottore! Nella mia situazione anche lei opterebbe per l’intervento? E’ un intervento di routine o necessita di competenze particolari?
        Ancora grazie!

        • mrodonto

          14 settembre 2021 at 12:47 Rispondi

          Dipende da che intervento prospetta per risolvere definitivamente il problema, perché nessun intervento sul dente garantisce il successo e le cose da fare sono due. Rifare la devitalizzazione cercando eventuali canali mancanti o migliorando la chiusura se era un po’ incompleta, oppure una apicectomia, intervento che su un molare inferiore è sicuramente nelle mani di pochi esperti. Ovviamente esiste una terza via, quella dell’estrazione che sicuramente risolve in maniera definitiva il problema del granuloma ma perché sacrifica il dente…😅 non posso aiutarla ulteriormente perché non conosco il caso ma di sicuro ritengo che se un paziente deve cominciare a cercare le risposte sul web è perché il dentista non ha saputo conquistare la fiducia e spiegare bene le cose. E questo mi fa propendere per il suggerire di sentire un secondo parere, magari cercando un dentista esperto in devitalizzazioni. Sul sito della Società italiana di endodonzia e dell’Accademia italiana di endodonzia può trovare elenchi di professionisti che danno una chance in più di non andare a vuoto a fare una visita da qualcuno che magari l’endodonzia non ce l’ha tanto in simpatia…

          • Rossella

            14 settembre 2021 at 15:57

            E’ stato chiaro ed esaustivo.
            La ringrazio moltissimo!
            Buon lavoro dottore 🙂

  • Elisa

    29 agosto 2021 at 20:38 Rispondi

    Salve, volevo chiederle un parere: circa 14 anni fa ho subito un intervento di chirurgia maxillo facciale per una malocclusione di terza classe. Non so se è dovuto al caso o all’incapacità del medico purtroppo ho avuto una lesione del nervo mandibolare ed ho una piccola parte del mento e del labbro addormentata in maniera perenne. Recentemente ho fatto una visita medica ed al test del freddo risulta che 4 denti davanti dell’arcata inferiore non rispondono completamente. Domani eseguirò una tac cone beam ma il dentista mi ha consigliato di devitalizzarli tutti e quattro per evitare complicanze in futuro. Fin’ora non ho avuto nessun problema,ed i denti non sono né neri e ne cariati. Devo devitalizzarli comunque oppure rimandare ad un domani e devitalizzarli nel caso ci fossero danni seri?

    • mrodonto

      29 agosto 2021 at 23:37 Rispondi

      Buongiorno. Direi che non deve devitalizzare assolutamente nulla a meno che non risulti esserci una infezione evidente sotto indenti. Sarebbe davvero una assurdità. Se ha subito una lesione al nervo per cui non sente il labbro è ovvio che non senta nemmeno i denti, ma la compromissione della sensibilità non significa anche perdere l’irrorazione sanguigna e quindi che i nervi vadano in necrosi, altrimenti dovrebbe intervenire su tutte le parti insensibili, labbro e mento compresi! Trattandosi dello stesso nervo che dá sensibilitá ai denti e al labbro e mento di una emiarcata è normale, nell’inconveniente avuto, che ci sia questo fenomeno. Se i denti fanno male, sviluppano granulomi o ascessi si trattano, se no si tengono assolutamente sotto controllo. Male che vada li devitalizzerá quando ci fosse evidenza di un problema!

  • Giu

    27 agosto 2021 at 11:37 Rispondi

    Salve ,le scrivo per un ultimo aggiornamento. In attesa dell’appuntamento di settembre per ritrattamento canalare, visto il persistere di due fastidiose fistole sulla gengiva mi sono fatto visitare in un centro universitario. Dopo ex periapicale e visita Mi hanno diagnosticato una probabile frattura radicolare e detto che è al 99,9 % da estrarre(sondaggio paradontale a fettuccia di 12 mm vestibolare) . Rimandando la valutazione al mio dentista.
    A suo parere c’è qualche possibilità di ritrattare un dente fratturato?
    Grazie di nuovo per l’attenzione.

    • mrodonto

      27 agosto 2021 at 12:52 Rispondi

      Buongiorno. Purtroppo no, un dente con frattura verticale deve essere estratto per forza.

  • Ferdinando

    27 agosto 2021 at 8:59 Rispondi

    Buongiorno dottore.
    Lo scorso febbraio mi è stata eseguita una devitalizzazione a causa di una fistola gengivale su un dente già incapsulato 20 anni fa. Speravo di aver risolto la cosa, ma negli ultimi giorni è ricomparsa la fistola, con classico “puntino bianco” sulla gengiva che se lo schiacci emette il pus. Mi viene da pensare che la fistola si sia riformata e che (forse) la devitalizzazione non sia stata effettuata correttamente. A questo aggiungo che dopo aver realizzato la terapia canalare, il dentista (al quale mi sono rivolto per la prima volta per questo trattamento) mi disse che “era arrivato quasi in fondo al canale e che la piccola restante parte di infezione l’avrebbe curata da sola il mio sistema immunitario”. La cosa mi è parsa strana, ma mi sono fidato. Non mi ha dato antibiotici.
    Volevo chiederle se, effettivamente, il riformarsi della fistola in solo 6 mesi è causato da una non corretta devitalizzazione o se possono intervenire altri fattori che non dipendono dalle capacità del dentista.
    Inoltre, volevo anche sapere quali possono essere le opzioni di trattamento a questo punto per evitare l’estrazione del dente.
    Le faccio queste domande per capire se posso ancora fidarmi di questo dentista o è meglio rivolgermi ad altri.
    La ringrazio e le auguro una buona giornata.

    • mrodonto

      27 agosto 2021 at 12:57 Rispondi

      Buongiorno. Molti fallimenti endodontici sono legati a un insufficiente detersione del sistema canalare che deve essere percorso disinfettato e sigillato completamente. Ciò non toglie che molte cure pessime bin sviluppano lesioni perché, appunto, ci pensa il sistema immunitario, che però non deve essere la giustificazione per una cura mediocre. In ogni caso a volte le lesioni non guariscono perché il dente può essere fratturato. In teoria si può ancora riprovare a devitalizzarlo una seconda volta, oppure si può ricorrere ad una apicectomia, un intervento chirurgico in cui si taglia l’apice del dente tappa dolo da dietro, rimuovendo contestualmente la lesione. La scelta di cosa fare spetta al clinico dopo una diagnosi probabilistica corretta. Per quanto riguarda il cambio del dentista posso solo dire che se si cercano le risposte su un blog fidandosi di più del proprio dentista significa che il rapporto di fiducia è giá venuto a mancare e questo suggerisce di cambiare professionista. Non perché non sia bravo, ma perché lei non si fida più di lui.

  • Giu

    25 agosto 2021 at 12:44 Rispondi

    Buongiorno. Ho un dente devitalizzato anni fa con doppia fistola sulla gengiva ( ultimo antibiotico fine luglio)e un lieve bruciore sulla gengiva stessa. In attesa che il mio dentista tenti un ritrattamento canalare il 10 settembre. Il giorno prima avrei la detartrasi in un altro studio con l’assicurazione del lavoro. C’è qualche controindicazione nell’effettuare una detartrasi in presenza di fistole sulla gengiva?
    È il giorno prima di una terapia canalare?
    Grazie per l’attenzione

    • mrodonto

      25 agosto 2021 at 15:16 Rispondi

      Buongiorno. Non ci sono problemi per eseguire una detartrasi in presenza di fistole in bocca, anzi, è sempre meglio lavorare in una bocca in cui la carica batterica sia stata abbassata il più possibile.

  • Laura

    3 agosto 2021 at 16:55 Rispondi

    Salve dottore, a maggio mi è stata impiantata una corona su un dente già devitalizzato da un altro dentista. Dopo più di due mesi ho cominciato ad avvertire un fastidio diffuso lungo la gengiva. Poi, la settimana scorsa, ho notato un rigonfiamento sotto il dente “incapsulato”. Il dentista che ha eseguito questo intervento ha attribuito la responsabilità al collega che ha devitalizzato il dente cinque anni fa, dopodichè mi ha prescritto l’antibiotico dicendomi che dovrà fare un “buchino” nella capsula, pulire e poi richiudere. Sorvolando ora sulla responsabilità di uno o dell’alto, le risulta che la procedura che le ho appena descritto sia corretta e praticata in questi casi? Non sarebbe meglio rimuovere la capsula, evitando così anche di rovinarla, visti i costi, disinfettare e poi risigillare?
    Un grazie in anticipo per la sua eventuale, cortese, risposta.

    • mrodonto

      3 agosto 2021 at 22:59 Rispondi

      Buongiorno. Assolutamente sì, sarebbe più corretto rimuovere la capsula e rifarla. Il problema è la garanzia. Personalmente se decido di non ritrattare un dente me ne assumo la responsabilità. Una corona appena eseguita bucata non ha tanto senso, anche se la cura è assolutamente fattibile. Personalmente buco le capsule per fare ritrattamenti o trattamenti canalari di rado, spesso come compromesso economico. Le corone fatte da me le buco e riparo solo se hanno passato il periodo di garanzia e vedo che è ancora in ottime condizioni.

  • Giusy

    26 luglio 2021 at 16:56 Rispondi

    Salve dottore, le volevo presentare il mio problema, a novembre mi è stato effettuato un ritrattamento ad un molare già devitalizzato 20 anni fa e una devitalizzazione al premolare vicino.. da allora ho avuto sempre dolore inizialmente pensavo fosse il molare che il mio dentista ha voluto tenere sotto controllo quasi ogni mese e dalla radiografia fatta dopo 8 mesi ha affermato che la lesione era quasi guarita del tutto.. quindi ho pensato che potesse essere il premolare anche perché è dolente al tatto e alla masticazione .. ma lui dice che la devitalizzazione è fatta benissimo.. intanto quando mi prende il dolore mi fa male tutto il lato destro della mandibola dove ci sono questi due denti.. e in più mi fanno male le gengive dell’arcata inferiore e i denti non so cosa fare.. cosa può essere

    • mrodonto

      26 luglio 2021 at 22:11 Rispondi

      Buongiorno. Come sempre mi si chiede di fare l’indovino. Non posso assolutamente sapere cos’abbia senza aver visto lastre e caso clinico. Diciamo che se riconosce il dente il problema può essere un canale mancante o una frattura del dente. Una cbct (scansione tridimensionale dei denti) può mettere in evidenza la presenza di granulomi sotto i denti non visibili in rx bidimensionale. Se il dolore è generalizzato non si possono escludere dolori dà digrignamento, gengivali o legati all’infiammazione di qualche atro dente vivo da quel lato de viso, sopra o sotto che sia, visto che il nervo dà un dolore diffuso dall’orecchio in avanti per tutto il viso e a volte non si distingue bene tra sopra e sotto.

  • Andrea

    22 luglio 2021 at 12:50 Rispondi

    Buongiorno,

    circa un mesetto fa ho inizato ad avere qualche dolore alla mandibola, inizialmente pensavo fosse il principio di un’otite ma poi con il passare dei giorni il dolore si è spostaso sempre più in basso sulla mandibola facendo male su di un dente diverso ogni due giorni.. diciamo che siamo partiti dall’orecchio e siamo arrivati ai premolari.
    Avvisato il dentista dalla lastra non è risultato nulla e mi è stato chiesto di fare risciacqui con colluttorio per diversi giorni supponendo un possibile problema gengivale.
    Dopo un po’ il dolore è scomparso (anche se ad essere onesti occasionalmente lo avvertivo tra mandibola e orecchio) e me la sono cavata per circa un apio di settimane.. poi all’ìmprovviso il dolore si è acutizzato solo su di un molare devitalizzato incapsulato ed è da 3 giorni che il dolore è veramente insopportabile. La lastra ha nuovamente evidenziato nulla di strrano, sebbene il dente faccia male alla pressione, sia “rialzato” e la gengiva lievemente gonfia all’esterno e mi è stato prescritto un antibiotico per una settimana. Il problema ora è che .. non ho idea di quanto ci metta l’antibiotico a fare il suo lavoro e sto cercando di coprire il dolore il più possibile con le tre dosi di oki permesse dal bugiardino (che purtroppo coprono solo 12 ore di sollievo, che poi mi domando perchè l’oki bustine da 80 si possa prendere 3 volte e l’oki task da 40 anche lui solo 3 volte.. mistero).
    Vorrei chiederle.. secondo lei per quanto dovrebbe durare ancora il dolore prima che l’antibiotico faccia effetto (quando si irradia all’orecchio è veramente insopportabile), quando mi dovrei preoccupare e cosa potrebbe essere successo al mio dente..?

    Mi perdoni la prolissità e grazie.

    • mrodonto

      22 luglio 2021 at 23:25 Rispondi

      Buongiorno. L’antibiotico fa effetto di solito al terzo giorno. Se si assume una penicillina in caso di forte dolore si può assumere ogni 8 ore (tre compresse da un grammo al giorno). Da quanto mi racconta un dente vivo incapsulato è andato in pulpite ed è morto dopo alcuni giorni di forte dolore. Ora sta sviluppando un ascesso che in radiografia bidimensionale non si vede finchè l’erosione ossea non ha voi volto la corticale esterna dell’osso. Con una scansione tridimensionale si vedrebbe sicuramente la lesione e il dolore è causato proprio dalla pressione di pus che si sviluppa sotto il dente e che lo alza. Sollievo lo avrebbe tagliando e rimuovendo la capsula e magari aprendo il dente per vedere se drena.

  • Franco

    21 luglio 2021 at 16:27 Rispondi

    Salve dottore,

    vedo che lei è molto competente e anche molto gentile nel rispondere, per cui le volevo chiedere cortesemente un parere.

    Ho 35 anni. I denti 16 e 17 ((se non erro)) sono stati devitalizzati, uno dei due molti anni fa (il 17 se non erro), da un altro dentista.
    Ora avevamo concordato con il dentista di procedere con le corone (ponte), soprattutto perché uno dei due è molto debole (il 17).

    In seguito alla radiografia il dentista mi ha fatto notare degli aloni neri sul dente 17, che mi ha spiegato essere un’infezione e mi ha detto che conviene procedere in questo modo:
    – 1 corona per il dente 16
    – 1 impianto per il dente 17

    Perché mi ha detto che se faccio il ponte allora potrei avere problemi sul 17 e quindi me lo sconsiglia.

    Lei come la vede?
    E’ questa l’unica soluzione in questi casi?

    La ringrazio.
    Franco

    • mrodonto

      21 luglio 2021 at 19:49 Rispondi

      Buongiorno. In realtà non capisco assolutamente la necessità di fare un ponte su due denti adiacenti. Le corone si fanno sempre singole. Nel 2021 unire due corone su denti vicini non ha alcun senso. Diverso è se si devono mettete tre denti su due pilastri, che è il vero concetto di ponte, che comunque ad oggi se possiamo evitiamo e preferiamo mettere tutti i denti singoli, rimpiazzando con un impianto il dente mancante. Il suo 17 non so valutare se sia da togliere non avendo la rx. Se il dente è stato trattato endodonticamente in maniera corretta e non guarisce concordo che non vafa bene protesizzarlo. Le soluzioni sono dolo due, ritrattare di nuovo il dente se ci sono prospettive di migliorare la cura, o toglierlo e mettere un impianto. Fare apicectomie su settimi superiori non mi pare una opzione sensata.

  • Alfonso Ruopolo

    20 luglio 2021 at 16:11 Rispondi

    Salve dottore,
    io soffro di bruxismo e al momento, dopo aver perso un bite rigido, sto indossando un bite morbido che mi sta causando dolori al collo e al nervo ulnare.
    Ho provato a rifare il bite che avevo, ma il dolore ai denti non scompare, anzi.
    Ho girato più dentisti ma mi hanno riferito tutti cose diverse.
    -1. I 2 incisivi si devono devitalizzare e successivamente mettere un bite, a suo dire e, dopo avermi mostrato una radiografia specifica sui denti superiori in cui risultavano fratturati (neri all’interno).
    -2. I denti inferiori si devono limare così non vanno più ad urtare quelli superiori
    -3. Vuole rifare un altro bite, i denti non hanno bisogno di devitalizzazione, non sono fratturati (fatta solo panoramica).

    Non so adesso a chi rivolgermi e quale sarebbe la soluzione giusta.
    Al momento non riesco nemmeno a bere acqua fredda.

    Grazie per la risposta

    • mrodonto

      21 luglio 2021 at 9:56 Rispondi

      Buongiorno. Se c’è dolore al freddo c’è qualche dente che, forse per un importante bruxismo, può essere in pulpite per una abrasione importante o una incrinatura. Delle tre opzioni la prima mi sembra la più sensata se non fosse per il discorso delle fratture visibili da lastra, perché in quel caso i denti sarebbero irrecuperabili. Un conto è una incrinatura che provoca un interessamento del nervo, un conto una frattura conclamata della radice visibile in rx che sarebbe da estrazione. Come sempre senza visita e radiografie posso solo ragionare per indizi

  • Giuseppe

    18 luglio 2021 at 11:43 Rispondi

    Salve dottore. Da novembre scorso ho questo fastidio allo zigomo. Per farla breve dopo alcune visite dove le lastre non evidenziavano nulla ho avuto prima una bollicina sulla gengiva mi è venuto male alla masticazione ed un grosso ascesso sopra un dente incapsulato anni fa. Dopo due giorni di ascesso si è staccata la capsula. Il dentista mi ha chiuso il moncone con cemento provvisorio ed ha detto che si può tentare un ritrattamento ma non prima di inizio settembre perché non riesce ad inserirmi .Ora dopo doppia scatola di antibiotico ho ancora una bolla che gonfia e sgonfia e due fistole opposte sopra il dente e faccio ogni giorno sciacqui con acqua e sale . Secondo lei posso arrivare a settembre così?

    • mrodonto

      18 luglio 2021 at 13:19 Rispondi

      Buongiorno. Onestamente, capisco la lista di attesa, ma reputo che uno studio ben organizzato debba trovare il modo di organizzarsi per poter affrontare i casi urgenti per tempo. Andare avanti due mesi perché un dentista deve magari farsi le ferie ad agosto e non ha qualcuno che sostituisca o perché ha davvero la poltrona sempre piena mi pare assurdo. Buon per il collega se è sempre oberato di lavoro ma il mio consiglio è di cercare uno studio che offra più servizi e che quindi abbia più operatori e più poltrone, in modo da riuscire a vederla entro una due settimane massimo

  • Pietro Schirò

    15 luglio 2021 at 23:13 Rispondi

    Egregio Dottore,
    Le scrivo per chiederle un consiglio. Ho iniziato una devitalizzazione a un molare a seguito di una radiografia che mostrava una infezione (il dente non mi faceva male e non sapevo fosse infetto).
    A seguito della prima seduta e di chiusura temporanea del dente, il molare ha iniziato a farmi male sicché il dentista ha deciso di rimuovere la chiusura temporanea e lasciare il dente con solo un po’ di cotone per favorire il drenaggio. Da qui mi ha fissato un appuntamento per il riempimento dei canali e la chiusura definitiva a distanza di due settimane. Dopo circa una settimana il dente ha perso il cotone e ha iniziato a fare moderatamente male, così recandomi dal medico il dente è stato chiuso ermeticamente in attesa del trattamento canalare. Tuttavia oggi è tornato a fare male in modo molto molto più intenso. Quindi non capisco perché: 1 non mi viene prescritto un antibiotico per fare passare l’infiammazione che resta; 2 perché non pensare alla estrazione del dente visto che da aperto mi fa male e da chiuso mi fa male ?
    La ringrazio vivamente per la sua attenzione. Cordiali saluti

    • mrodonto

      15 luglio 2021 at 23:58 Rispondi

      Salve! Non posso sapere perché non sia stato prescritto un antibiotico, anche se, stando a quanto dice, sarebbe stato senz’altro utile prescriverlo. Il dolore che passa lasciando drenare un dente dopo averlo riaperto di solito è indice di un ascesso araba fenice. Il dente non è stato ultimato come cura, a quanto capisco, e nella stragrande maggioranza dei casi, personalmente, cerco di finirli in una seduta, il che aumenta le possibilità di avere una disinfezione più efficace rispetto a lasciare le cose a metà, con paste provvisorie su canali non finiti di pulire. Detto questo, la scelta di lasciare il dente aperto in rarissimi casi è l’unica soluzione per eliminare il dolore acuto nel brevissimo termine, ma sarebbe una manovra da evitare perché rischia di rendere più difficile contrastare la carica batterica nelle successive sedute, e andrebbe senz’altro limitata al minimo indispensabile (le due o tre volte che mi è capitato di lasciare un dente aperto ho fissato appuntamento per il giorno dopo per ultimare la cura o comunque per richiudere il dente con pasta provvisoria). Estrarre un dente perché non viene ultimata la cura come dovrebbe essere fatto non ha senso, a meno che non venga compreso il motivo per cui il dolore non passa e si stabilisca che non sia rimediabile, ma mi sembra difficile. Sui dubbi operativi relativi all’operato de dentista il mio consiglio è sempre di non rifugiarsi nel parere di un dentista su un blog, visto che non conosco il caso, ma di sentire un secondo parere da un dentista esperto in devitalizzazioni.

  • Giusy

    20 giugno 2021 at 16:23 Rispondi

    Salve dottore, io a Dicembre 2020 mi sono rivolta al mio odontoiatria di fiducia per un controllo perché da qualche mese avevo un leggero dolore diffuso tra arcata superiore e inferiore di destra, tanto che mi è stato devitalizzato per la terza volta un premolare poiché vi era un piccola infezione. Da lì il problema però non è scomparso anzi si ripresenta tutt’ora a distanza di mesi e il dolore si irradia fino all’orecchio, tempia e collo. Ho sentito diversi pareri e hanno escluso ulteriori infezioni e hanno detto che ad esclusione dovrei togliere i denti del giudizio, mentre solo un altro odontoiatria mi ha suggerito un’apicectomia del premolare perché potrebbe essere calcificata la radice, ma che non è detto al 100% che io risolva il problema. Non so a chi dare retta e il dolore si ripresenta giornalmente. So che è difficile avanzare diagnosi senza documentazione, la ringrazio comunque per l’ascolto.

    • mrodonto

      21 giugno 2021 at 7:54 Rispondi

      Buongiorno. Quello che posso dire è che un dolore che non si distingue bene da dove venga e che si irradia dalla tempia all’orecchio in avanti è caratteristico di un nervo vivo infiammato. Quindi non insisterei nel pensare che venga da un dente già trattato 3 volte a meno che non distingua chiaramente che viene da lì perché il dolore è chiaramente distinguibile battendo sul dente. Mi concentrerei, in assenza di carioni evidenti (che dovrebbero aver individuato) a vedere se ci sono otturazioni su altri denti vicinissime al nervo o se possono esserci sindromi da dente incrinato, magari su denti con vecchie otturazioni grigie.

      • Matilde Assisi

        13 luglio 2021 at 16:53 Rispondi

        Salve dott. Ho effettuato una cura canalare con devitalizzazione circa 2 mesi fa. Da qualche settimana il dente in questione duole e pulsa . Contattato il dentista ha eseguito rx panoramica dentaria , visita, dice che è solo gengivite. Sintomatologia regredita con antibiotico, ma il dente fa male al tatto e pulsa quando sono stesa. Cosa pensa. Grazie

        • mrodonto

          13 luglio 2021 at 20:21 Rispondi

          Salve! Non posso che pensare che qualcosa non vada… non so se si tratta di una cura canalare di un dente vergine o di un ritrattamento. Nel secondo caso il male per eventuale riacutizzazione di infezione latente si manifesta di solito in 2-3 giorni. In ogni caso a 2 mesi qualunque sintomatologia dovrebbe essere passata. La panoramica non è una lastra specifica per capire dettagli. Sui fallimenti da endodonzia serve di solito eseguire una CBCT, una scansione tridimensionale del dente che ci mostra eventuali canali dimenticati. Ma non è detto che serva quello per capire cosa non va. Se ha dubbi senta un secondo parere con una visita clinica!

  • Maria

    14 giugno 2021 at 18:41 Rispondi

    Buonasera dottore, io ho effettuato una devitalizzazione a fine gennaio di un molare, e da lì è iniziato il calvario. Non riuscivo più a masticare e sentivo dolore e pulsazioni, soprattutto quando salivo di altitudine. Dopo diversi controlli, e dopo che dalla lastra non si evinceva nulla, il mio dentista ha deciso si riaprire il canale che è rimasto aperto fino a una settimana fa, coprendo solo la parte superiore con una pastina. Facendo la lastra da un altro dentista ho scoperto che durante la devitalizzazione è andato fuori apice, ma non di poco. Lo ha sfondato andando molto oltre. Ora mi ritrovo con il canale chiuso ma di nuovo con un dolore atroce se provo a masticare, che si irradia ai denti vicini, sale verso l’occhio e anche verso l’orecchio. Io non so più come comportarmi perché lui non riesce a risolvere il problema e mi ha detto che spera che il dente non sia fratturato.

    • mrodonto

      14 giugno 2021 at 18:54 Rispondi

      Buongiorno. Riferita con le parole di un paziente e senza vedere una rx è impossibile dirle cosa sia successo. Mandare oltre apice del materiale si può risolvere con una apicectomia, cioè un intervento chirurgico in cui si elimina l’eccesso, si taglia il fondo della radice e si ottura da dietro. Una perforazione del dente invece è teoricamente riparabile. Ma detto questo dipende sempre dall’entità del problema e se valga la pena fare salti mortali in base alla struttura dentale residua.

  • tiziana

    8 giugno 2021 at 8:38 Rispondi

    Buongiorno dottore.
    Molti anni fa ho effettuato una cura canalare ad un dente attualmente devitalizzato e incapsulato. con la gravidanza si è formata una sacca gengivale in prossimità della capsula, che in tre anni e nonostante una pulizia approfondita (ho effettuato anche un curretage) non tende a smettere di infiammarsi. ieri l’igienista ha evidenziato del puss in corrispondenza della sacca. dopo la panoramica, che non ha evidenziato enormi problemi, un collega del mio dentista assente, ha minimizzato dicendo che passo lo scovolino troppo energicamente e che bisogna attendere e magari fare in futuro un curretage a gengiva aperta. sono un po’frastornata…se c’è una infiammazione così importante dovrei attendere dei mesi?! mi sembra che abbia preso tempo. lei cosa ne pensa? la ringrazio per la cortesia

    • mrodonto

      8 giugno 2021 at 23:03 Rispondi

      Buongiorno! I difetti parodontali (cioè dei tessuti che circondano il dente) su deni devitalizzati posso o essere il segno di un problema del dente, come perforazioni o fratture, che in alcuni casi posso o richiedere l’estrazione dell’elemento. Bisogna innanzitutto capire se la bocca è affetta da una parodontite generalizzata, che può comparire o aggravarsi con le gravidanze, oppure se la tasca è solo su quel dente, il che avvalora il problema grave sul dente. La storia dello scovolino direi che sembra inverosimile. A meno che non si perfori la gengiva con lo scovolino, si tratta di un presidio di prevenzione e non di distruzione dei tessuti parodontali. Una cbct (una scansione radiografica tridimensionale del dente) in mani esperte può dare molte informazioni per decidere se il ritrattamento del dente e il rifacimento della capsula possa risolvere il problema.

      • Nurit Richetti

        10 giugno 2021 at 20:20 Rispondi

        Buona sera dottore.
        Ho un dente devitalizzato da due anni a cui è venuta via l’otturazione. Tra vari lockdown e purtroppo la prematura scomparsa di mio padre, non mi sono più recata dal mio dentista, con ovvia conseguenza…di dolore. Sto prendendo velamox da 5 giorni, il dolore forte è cessato ma torna a farsi sentire se per errore mastico qualcosa con quel dente o se lo strofino troppo forte quando lo lavo. Il mio dentista rientrerà dalle ferie tra una decina di giorni. Come posso tenerlo a bada nel frattempo?
        Grazie
        N.Richetti

        • mrodonto

          11 giugno 2021 at 20:32 Rispondi

          Buongiorno, se l’antibiotico è stato concluso per 5-6 giorni con 3 assunzioni al giorno (una compresaa ogni 8 ore) può controllare il dolore residuo con assunzione di ibuprofene in associazione con la tachipirina, efficaci in sinergia a controllare forti dolori. Da come lo descrive ho il sospetto che il dente possa essere fratturato. È strano che si stacchi completamente una otturazione e per questo motivo un dente devitalizzato si metta a fare un male non controllabile dopo un ciclo di antibiotico.

  • Angelo

    7 giugno 2021 at 10:33 Rispondi

    Buongiorno Dottore,

    visto che ho notato che risponde reattivamente e che mi sembra – per quello che leggo – molto competente vorrei chiederle un parere… ovviamente so bene che non vedendo direttamente la mia bocca non potrà essere sicuro di ciò che dice ma è più un parere generale.
    Ho un devitalizzato sotto il quale attraverso una panoramica il mio dentista mi ha fatto notare degli aloni neri, che mi ha spiegato essere un’infezione (non ha usato la parola granuloma, ma è la stessa cosa, corretto?).
    Mi ha detto che l’unico modo per intervenire è estrarre il dente.
    Adesso, io mi fido del mio dentista, perchè mi conosce da tanto e mi tratta bene, ma non vorrei che percorresse la via della semplificazione… diciamo che se ci fosse un’altra possibilità io la valuterei apertamente ma lui le ha escluse del tutto. è possibile che ci siano delle infezioni per cui l’unica soluzione è davvero estrarre il dente?

    Grazie
    Angelo

    • mrodonto

      7 giugno 2021 at 19:34 Rispondi

      Buongiorno!
      Certo che possono esserci lesioni che si sa già che non potranno guarire nonostante un ritrattamento o una apicectomia. Quello che il collega deve spiegare è perché ritiene che quella lesione non possa essere curata, in modo che lei sia convinto della correttezza della diagnosi. Esiste la possibilità che una lesione (o granuloma) asintomatica venga scoperta durante un controllo e che si ritenga di dover intervenire. Ci sono casi in cui si vede che il dente ha già problemi grossi di supporto osseo per cui si stabilisce che non valga la pena tentare, o casi in cui si rileva già una quantità di dente residuo troppo esigua perchè valga la pena tentare. In questi casi, se si è profondamente contrari a togliere un dente che non ha mai dato fastidio, bisogna chiarire bene se non si possa tenere il dente così “finchè va”. In altri casi il problema è che il dentista individua una frattura o danni gravi al dente, tipo perforazioni o riassorbimenti radicolari, per cui il dente è da estrarre. Ultima possibilità è che un trattamento nelle mani di qualche “specialista” possa essere risolto con terapie avanzate, magari eseguite al microscopio, che non sono nelle corde di tutti i professionisti. Per questo bisogna che le venga spiegato bene perché il dente non si può recuperare. Se si tratta solo di un dente molto difficile, che per il collega non ha nelle sue mani grandi possibilità di successo, la terapia potrebbe non essere tale nelle mani di un esperto endodontista. Ogni dentista tende a proporre le cose che nella sua esperienza sono più garantibili per il paziente e lo fa spesso con convinzione sincera. Per cui cerchi di capire meglio cosa fa pensare al collega che il dente sia spacciato, in modo da non restare col dubbio che il dente si potesse salvare dopo averlo tolto.

  • Franco Crivellato

    5 giugno 2021 at 7:43 Rispondi

    Buongiorno Dottore.
    Sono veramente sconsolato.
    Ieri ho avuto una brutta notizia.
    Un paio di mesi fa ho avuto, per qualche settimana, un acuto dolore persistente nei pressi di un molare dell’arca superiore devitalizzato una trentina d’anni fa.
    Dopo radiografia, il mio dentista mi ha paventato una nuova cura canalare ma ha preferito prima fissarmi una Tac 3D perché aveva qualche dubbio.
    Fatta la Tac ieri.
    Ebbene il mio dentista è parso piuttosto preoccupato in quanto l’esame ha evidenziato sinusite cronica proprio sul lato del dente devitalizzato.
    L’infiammazione dei tessuti, per quel che ho potuto constatare anche io dalla Tac, parte dal dente devitalizzato fino ad arrivare almeno all’altezza dell’orbita oculare.
    Viste queste immagini, il mio dentista ha definitivamente abbandonato l’idea di una nuova cura canalare suggerendo l’estrazione definitiva del dente devitalizzato, pulizia e trattamento della zona e nuova Tac a 5 mesi per constatare l’eventuale miglioramento del l’infiammazione dei tessuti.
    Premesso che mi fido del mio dentista, che reputo una persona onesta (conoscevo suo padre e so che sono persone straordinarie) mi chiedo se non esista una tecnica nuova o una possibilità di conservare e salvare il dente devitalizzato.
    La scelta di estrarlo la capisco e lo farò, ma mi appare una scelta decisamente drastica nonché una prospettiva demoralizzante considerando che ho appena 40 anni.
    Lei cosa ne pensa?
    Grazie, Franco.

    • mrodonto

      6 giugno 2021 at 7:19 Rispondi

      Purtroppo non so che cosa possa aver visto il collega di così preoccupante e la cbct dà molte informazioni che possono cambiare il piano di cura ipotetico. Posso però dire che le sinusiti odontogene guariscono curando correttamente il dente se è possibile farlo. O almeno ci si può provare. Inoltre consiglio una visita da un otorino per un parere sulla sinusite. Personalmente in 16 anni di lavoro non ho mai tolto un dente per la presenza di una sinusite, magari anche asintomatica. La certezza che il problema derivi dal dente non c’è e nemmeno che non possa guarire trattando il dente. Detto questo, il collega potrebbe aver riscontrato la presenza di una lesione enorme alla base del dente, di strumenti rotti nell’elemento che gli fanno pensare di non avere speranze di curare in maniera ottimale il dente, o altro.

  • Davide

    26 maggio 2021 at 15:47 Rispondi

    Buongiorno dottore,
    Da qualche tempo avverto fastidio intermittente ad un dente devitalizzato e incapsulato, pulsazioni notturne e fastidio nella masticazione.
    Il mio attuale dentista, nel Regno Unito (dove vivo), ha detto che la devitalizzazione era stata fatta bene (da un altro dentista in Italia) ma ora c’e’ una infezione. Dice inoltre che bucare la capsula e ripulire il canale ha il 50% di probabilita’ di riuscita e che la soluzione migliore sarebbe mettere un perno e incapsulare.
    Dopo alcune brutte esperienze ho spesso evitato i dentisti qui nel Regno Unito e sono un po’ preoccupato perche’ ho poca fiducia.
    Lei cosa ne pensa?
    Grazie mille,
    Davide

    • mrodonto

      26 maggio 2021 at 15:56 Rispondi

      Buongiorno. In odontoiatria dire che ci sono 50% di probabilità di riuscita di una terapia non ha alcun senso, perché non c’è letteratura scientifica in merito. Un dente incapsulato e devitalizzato in apparenza bene che si mette a fare male ha una sua motivazione nella possibilità che ci sia una frattura della radice o un canale dimenticato. Una cbct (una scansione tridimensionale del dente) aiuta a capire la possibile causa. Io non sono nelle condizioni di esprimere alcun parere perché ogni caso deve essere analizzato. Che il dentista del regno unito abbia detto che la cura sembra fatta bene per me non vuol dire molto se non posso vedere la radiografia. Solo con una visita e degli accertamenti si può esprimere un parere dove possa avere un reale peso l’esperienza. Non ho capito se il dente è già ben devitalizzato e incapsulato per che motivo si ipotizzi il ritrattamento atteaverso la capsula se non si ha idea di cosa non vada. Il problema è che i pazienti spesso riferiscono cosa hanno capito e non quello che ha davvero detto il dentista e in ogni caso pensano che si possa indovinate il problema dalla descrizione di un dolore. I commenti di questo articolo hanno preso quella piega. Decine di persone che sembrano non avere un dentista a cui chiedere e che non si fidano evidentemente dello stesso e che ritengono possa essere più autorevole il mio parere, che non ho eseguito alcuna visita, ma ho solo scritto un articolo generico sui denti devitalizzati… purtroppo raramente posso essere di aiuto senza visitare!

    • Ita

      26 maggio 2021 at 23:05 Rispondi

      Scusi se chiedo da qui ma non sapevo dove inserire la domanda. Vorrei chiederle,dopo un ntervento su gengiva senza complicazioni e durato circa 15 minuti ,per togliere un residuo che provocava ancora infezione la gengiva dopo 15 giorni anche se rosea non è ancora completamente chiusa e mi da in alcune situazioni molto fastidio. Ma quanto tempo ci vuole perché si chiuda e non faccia più male?

      • mrodonto

        27 maggio 2021 at 7:57 Rispondi

        I tempi di guarigione ossea possono essere di 3-4 mesi mentre la gengiva di solito si chiude in 7-15 giorni ma può restare avvallata e rossa finchè al di sotto non si riforma osso. In certi casi il rimodellamento dell’osso può formare delle sporgenze osse che irritano temporaneamente la gengiva sovrastante per frizione, ma in genere si rimodellano da sole, ma richiede più tempo.

  • Giuseppe

    25 maggio 2021 at 20:13 Rispondi

    Buongiorno dottore e scusi il disturbo.

    Ieri ho fatto una devitalizzazione di tre canali ad un molare, ora ho il cemento provvisorio in attesa di ricostruzione.

    Il problema è che ora non posso serrare i denti perchè provo molto dolore. Inoltre ho come la percezione che il molare tocchi prima degli altri denti durante la chiusura…

    E’ possibile che in seguito all’intervento, per via dell’infiammazione, il dente si sia alzato?

    Secondo lei come mai provo dolore quando serro i denti?

    Grazie

    • mrodonto

      25 maggio 2021 at 23:16 Rispondi

      Puó succedere. Può essere un po’ di essudato infiammatorio o addirittura una raccolta ascessuale che a volte si forma dopo i trattamenti di denti già morti prima di fare la cura o già devitalizzati e che vengono ritrattati. Nel secondo caso è probabile possa servire un antibiotico, se si tratta invece di una cura di dente che era vivo ma infiammato o comunque con la carie sul nervo, allora basta assumere un antidolorifico a stomaco pieno due o tre volte al giorno per qualche giorno.

  • Enrico

    22 maggio 2021 at 11:29 Rispondi

    Buongiorno dottore,

    da qualche giorno ho dolore a un dente incisivo laterale superiore da anni devitalizzato e incapsulato.

    Il dolore è piuttosto forte e più o meno simile a quello di un nervo scoperto e si presenta soltanto in caso di percussione longitudinale, insomma se batto anche leggermente il dente inferiore contro questo dolorante superiore, mentre invece non avverto dolore se provo a percuotere la parte laterale esterna o interna del dente.

    Assenza di dolore se invece che battere i denti provo a premere il dente anche in maniera energica, anche in senso longitudinale.

    Dal momento che si tratta di sintomi abbastanza specifici, quale potrebbe essere il problema?

    Grazie.

    Enrico

    • mrodonto

      22 maggio 2021 at 15:45 Rispondi

      Buongiorno. La direzione in cui si avverte dolore non è indicativa di alcuna condizione in particolare. Un dente giá devitalizzato che fa male comunque ha in genere 2 possibilità: una cura canalare incongrua da rifare o una frattura, evenienza che aumenta di probabilità quando ci sono perni metallici nella radice. In ogni caso serve una radiografia e sondare il dente. Non esiste alcuna condizione che possa evitare una visita dal proprio dentista.

      • Enrico

        22 maggio 2021 at 20:53 Rispondi

        Sì, ho già in programma una visita dal dentista.

        Grazie.

        Enrico

      • Enrico

        23 maggio 2021 at 14:44 Rispondi

        Chiedo scusa se disturbo ancora ma in attesa della visita dal dentista la situazione si è aggravata perché il dolore è diventato persistente e insopportabile.

        Ho provato a prendere Aulin ma senza esito, poi ho provato anche Tachidol ma il dolore persiste.

        Si tratta di dolore persistente, mentre invece ieri percepivo dolore soltanto al contatto come avevo descritto.

        In attesa della visita dal dentista che a questo punto spero di riuscire a fare nella giornata di domani lunedì 24, qualche suggerimento per il dolore? Qualche altro farmaco antidolorifico che potrebbe funzionare meglio di quelli che ho provato?

        Sarebbe utile prendere anche un antibiotico (Homer) oppure invece per l’antibiotico meglio aspettare la visita dal dentista?

        Grazie.

        Enrico

        • mrodonto

          23 maggio 2021 at 15:16 Rispondi

          Se il dente era già morto o devitalizzato in genere va preso anche un antibiotico, che però non toglie il dolore alla prima compressa. L’amoxicillina, se non si è allergico alla penicillina, è la prima scelta e si prende 3 volte al giorno per 5-6 giorni(1 ogni 8 ore). Ma l’effetto di solito si fa sentire al terzo giorni. Nel frattempo si possono associare ibuprofene e tachipirina a stomaco pieno.

          • Enrico

            23 maggio 2021 at 15:48

            Grazie.

            Si tratta di un dente devitalizzato e incapsulato ormai da anni non ricordo neppure quanti.

            Ho preso il primo antibiotico Amoxicillina che ho già preso anche in passato su prescrizione del dentista.

            Poi anche Ibuprofene e Tachipirina dopo mangiato.

            Purtroppo ho avuto tanti problemi ai denti ormai da parecchio tempo ma non ricordo un dolore persistente anche dopo farmaci antidolorifici anche potenti e che fosse peggiorato così rapidamente in poco più di 24 ore.

            La ringrazio tanto, è stato gentilissimo.

            Enrico

  • maria

    12 maggio 2021 at 8:56 Rispondi

    Buongiorno dottore venerdi scorso sono andata dal dentista per una caria sul canino ma alla fine ha dovuto fare la devitalizzazione.sono col cemento provvisorio e mo è venuto un ascesso enorme sono gonfia fino all’occhio è mi fa molto male..mi devo preoccupare?sto prendendo antibiotico.

    • mrodonto

      12 maggio 2021 at 10:07 Rispondi

      Buongiorno. Può capitare di gonfiare dopo una devitalizzazione se il dente era già morto e con una infezione latente sotto la radice. Più difficile che possa capitare se il dente era vivo, ma se è stato medicato ma la cura canalare non completata, allora può assolutamente capitare. Il gonfiore di solito è un ascesso e nell’immediato richiede una terapia antibiotica a cui deve seguire il completamento della terapia se il dente era solo medicato, mentre se il dente è stato completato come cura canalare ma il dente era giá morto, non è detto ci sia da preoccuparsi: a volte si tratta di un “ascesso araba fenice” che dopo l’antibiotico non comparirà più se la cura è stata eseguita in maniera corretta. Queste sono le due possibilità più comuni, ma il gonfiore potrebbe avere altre cause. Non di rado i pazienti mi dicono “sono tutto gonfio” e in realtà non lo sono per nulla e hanno solo un po’ di fastidio a passare il dito al fondo del dente, oppure si sono morsi il labbro mentre avevano l’anestesia e hanno delle ulcere per quel motivo, ecc. Deve come sempre affidarsi al dentista che l’ha in cura e che conosce il caso.

  • Rita Corrada

    7 maggio 2021 at 18:29 Rispondi

    Buongiorno dottore, ho estratto il primo molare superiore circa due mesi fa a causa di una fistola.Estrazione veloce senza complicazioni, dopo tre giorni la fistola era scomparsa. Adesso nel punto dove veniva la fistola la gengiva è infiammata e dolente al tatto cosa può essere, ci può essere ancora infezione dopo due
    mesi? Fino ad ora non c’era più niente. Grazie per la sua attenzione

    • mrodonto

      7 maggio 2021 at 22:16 Rispondi

      Buongiorno. Una zona con una sporgenza che irrita la gengiva in una zona post estrattiva puó essere una fase della guarigione in cui la corticale esterna dell’osso o il setto tra le radici rimane tagliente e si percepisce prenendo col dito. Normalmente si rimodella da solo o può essere regolarizzato quando dovesse inserire l’impianto al posto del dente. Difficile che sia ancora rimasta la lesione se il dente è stato estratto completamente senza lasciare residui radicolari. La cosa più probabile è che ci sia un alveolo rimasto un po’ tagliente in seguito all’estrazione e in genere si rimodella da solo anche senza mettere l’impianto. Ovviamente consiglio se ha dei dubbi di farsi però vedere dal professionista che la segue che non deve provare a indovinare come sto facendo io!

      • Rita

        11 maggio 2021 at 17:53 Rispondi

        Buongiorno dottore, sono stata dal mio dentista, ha verificato che c’era ancora infezione e fistola che dalla fistolografia arrivava fino alla sbuffo che era fuoriuscito dalla ricanalizzazione fatta prima dell estrazione. Ha quindi provveduto a toglierlo e inoltre mi ha fatto un innesto perché arrivava al seno mascellare.Mi ha poi messo due punti e ho il controllo tra una settimana. Speriamo bene perché ,prima la fistola poi ricanalizzazione fistola non scompare vari trattamenti e infine per disperazione estrazione sono ben 9 mesi che questo molare mi fa dannare

        • mrodonto

          11 maggio 2021 at 20:23 Rispondi

          Purtroppo a volte ci si incaponisce con buona volontà per scopi “nobili” di recuperarenil dente e non mettere un impianto, che spesso è più semplice. Però in alcuni casi le buone intenzioni non vengono premiate dalla natura.. Mi spiace, ma purtroppo capita!

          • Rita

            11 maggio 2021 at 21:55

            Il mio dentista è d’accordo con lei. Certo anche lui non si aspettava dopo l estrazione questa complicazione dello sbuffo di cemento che a continuato a provocare infezione. Tra l l’altro i punti che mi ha messo sanguinano e sento il sapore del sangue in bocca, posso sciacquare con acqua ?

          • mrodonto

            11 maggio 2021 at 23:41

            Quando si ha una ferita recente in bocca è sempre consigliabile non sciacquare tanto il giorno dell’intervento e piuttosto sputare o tenere una garzina in compressione. Questo per non smuovere di continuo il coagulo ritardando la guarigione. Ma dal giorno successivo di solito è consigliabile qualche sciacquo col collutorio a base di clorexidina visto che la zona non deve essere spazzolata eccessivamente.

          • Rita

            12 maggio 2021 at 10:32

            Mi scusi dottore ma dalla sua esperienza uno sbuffo di cemento,visibile dalla radiografia e anche bello grosso, puo alimentare ancora infezione e fistola anche dopo l estrazione del molare? Inoltre il dentista mi ha fatto un innesto che si usa per il rialzo mascellare perche mi ha detto che era arrivato al seno mascellare. Cosa puo succedere ancora

          • mrodonto

            12 maggio 2021 at 11:43

            Dalla mia esperienza no, perché i cementi endodontici sono biocomatibili e accettati dall’organismo. Ma possono esistere granulomi da corpo estraneo se l’estrusione di materiale non conteneva solo cemento. Poi può essere che il collega abbia voluto “semplificare” il concetto: sicuramente esistono delle cisti residue che se non vengono asportate chirurgicamente continuano a ingrossarsi anche dopo aver tolto un dente.

          • Rita

            20 maggio 2021 at 18:03

            Buongiorno dottore, faccio un riassunto .A ottobre faccio ricanalizzazione per fistola che però fallisce e mi lascia con grosso sbuffo fuoriuscito da una radice. E con fistola sempre più grande. Mi trattano con laser e poi ozono ma niente da fare. A marzo per disperazione acconsento a estrazione molare dopo tre giorni fistola scompare gengiva dove viene estratto dente guarisce ma non nel punto dove usciva la fistola che rimane rossa e dolente. Da nuova fistolografia il medico mi dice che infiammazione arriva allo sbuffo così decide di toglierlo mi mette due punti e torno dopo 7 giorni per toglierli. Sorpresa , i punti sono perfetti la gengiva è guarita ma non nel punto della fistola dove ci sono due punti rossi e inoltre in quella parte basta il soffio di aria per farmi saltare dalla sedia così come quando a casa lavo i denti e delicatamente risciacquo. Cosi il dentista disinfetta la parte e mi dice che da un’ulteriore rx endorale non si vede nulla e guardando con microscopio all interno di queste fessure vede la gengiva rosa e non più fistolizzazione. Dobbiamo rivederci tra tre giorni perché mi dice che col tempo dovrebbe migliorare ma non è cosi. Cosa dovrei chiedergli la prossima volta? Ma perché non passa, eppure è un dentista che è sempre pieno e di cui tutti parlano bene. Mi sembra di essere un caso da studiare per tutte le complicazioni che ci sono ma io nonostante la sua disponibilità non ne posso più .Grazie infinite per un suo parere

          • mrodonto

            20 maggio 2021 at 18:28

            La fistola una volta tolto il dente deve chiudersi in pochissimi giorni. Se non si chiude le possibilità a mio avviso sono 3:
            È rimasto un pezzo di radice dentro;
            La fistola deriva da un dente adiacente;
            C’è una cisti residua da rimuovere chirurgicamente.
            Per capirci qualcosa di più molto probabilmente farei una CBCT, ovvero una scansione tridimensionale della zona.

  • Vanessa

    6 maggio 2021 at 7:05 Rispondi

    Buongiorno,
    Mi scusi il disturbo…
    Due mesi fa il mio dentista dopo la radiografia ha iniziato il processo di devitalizzazione di un dente causa ascesso.
    Dopo il primo passaggio di apertura e chiusura del dente con cotone, l’ascesso è scomparso completamente. Dopo il secondo passaggio di chiusura con la pasta tutto okay…
    L’altro giorno ha effettuato la chiusura dei canali con cemento (chiudendomi provvisoriamente il dente con la pasta) ma l’ascesso o comunque una pustola bianca continua ad andare e venire.
    Lui dice di stare tranquilla per il momento…ma è una cosa normale???
    La ringrazio molto per la sua attenzione.

    • mrodonto

      6 maggio 2021 at 8:35 Rispondi

      Buongiorno! La fistola in genere dovrebbe chiudersi nell’arco di 7-15 giorni, altrimenti e provabile che sia necessario rivedere la cura o procedere con una apicectomia o valutare anche l’estrazione del dente.

  • Willy Bello

    28 aprile 2021 at 21:54 Rispondi

    Ho un granuloma sul 47 da qualche anno che ho tenuto fermo perché non mi dava grossi problemi ora però ho fatto ritrattamento lunedì ma dopo 2 giorni mi fa un male pazzesco mi ha prescritto antibiotico su mia insistenza cosa può essere successo? È normale? Ha lavorato 15 minuti in tutto entrando in 2 dei 3 canali senza fastidio per me ma sul terzo canale ho sentito male dice perché ha toccato sotto (l’osso?). Devo avere ancora pazienza per il dolore o devo preoccuparmi? Ha messo solo pasta sopra il dente devo tornare tra 1 settimana per chiudere i canali vuole che si sfiammi e che si sgonfi il granuloma. Dice che uno dei canali non era stato chiuso bene (lavoro fatto da un suo ex collaboratore di studio). Sono confuso ed irritato. Può darmi un parere?

    • mrodonto

      28 aprile 2021 at 22:21 Rispondi

      Il dolore dopo aver riaperto un dente devitalizzato è un evento che rientra nelle possibilità post operatorie. Talvolta può svilupparsi addirittura un ascesso che è conosciuto anche come ascesso araba fenice, proprio perché “risorge delle ceneri” di un dente già devitalizzato. Il dolore può essere importante e a volte non passa prima di 3 giorni di antibiotico assunto tre volte al giorno (nel caso stia assumendo la classica amoxicillina). L’evento che mi descrive quindi rientra nella normalità. L’unica cosa che non capisco è un appuntamento da 15 min per ritrattare un dente, tempisica che non permette di completare il lavoro, non lascia il tempo di far lavorare i disinfettanti e quindi di abbassare la carica batterica al meglio. Se non aveva dolore urgente per cui si voleva in urgenza provare a far drenare il dente, è solo quel particolare che mi convince, ma non conoscendo il caso, il collega e le evenienze mi limito a fare una osservazione che può avere un ruolo nella comparsa del dolore post operatorio. A mio parere, se possibile, meglio ritrattare un dente in un’unica seduta, quando sia possibile. Questo non significherebbe comunque che non si possa verificare lo stesso dolore post operatorio.
      Spero di essere stato utile.

  • Melania Marinucci

    14 aprile 2021 at 9:57 Rispondi

    Buongiorno Dottore,
    ho davvero bisogno del suo parere perché sono psicologicamente e fisicamente provata. Sono 5 mesi che “combatto” con il 2° molare dx inferiore. E’ stato devitalizzato a gennaio, mentre ieri, 13/04, il mio dentista ha dovuto riaprirlo per la 3° volta. La 2° volta non era stata effettuata una pulizia completa di uno dei canali ( circa due settimane fa). Dopo una settimana, ancora dolore lancinante. Dopo una nottata d’inferno (premetto che sono al 4° mese di gravidanza e gli antidolorifici devono essere presi con cautela), e con il viso dolorante, ieri sono tornata dal dentista. Dalla radiografia normale non si vede nulla. Lui sostiene che probabilmente uno dei canali potrebbe avere una fisionomia ad “uncino” (motivo per cui appunto dalla radiografia risulterebbe tutto a posto). Comunque ha proceduto con l’ennesimo svuotamento del dente ( come andava a fondo provavo un dolore lancinante) e ha lasciato i canali aperti ( nella 1° devitalizzazione, dopo pochi giorni, dovette togliere la chiusura provvisoria per lasciarlo sfogare, in quanto mi faceva male). Ora quindi, quando mangio, metto del cotone per evitare che il cibo finisca nel canale. Mangio dall’altro lato, ma comunque ho dolore quando mastico. Dopo mangiato mi lavo i denti e metto dell’acqua ossigenata, come prescritto dal mio dentista. Niente antibiotici, solo antidolorifici all’occorrenza. Stanotte ovviamente mi sono svegliata con il dente pulsante e un dolore acuto. E’ molto indolenzito, anche con lo spazzolino devo essere delicata, e il dolore mi prende metà viso.
    Dopo 5 mesi, in gravidanza, dopo innumerevoli nottate in piedi in preda a fortissimi dolori, sono molto scoraggiata, in quanto devo evitare il più possibile gli antidolorifici e il dolore è forte e persistente. Durante il giorno, a lavoro, non è per nulla facile.
    Sto pensando di rivolgermi ad un altro dentista, di fare una radiografia tridimensionale. Insomma, prima di chiuderlo nuovamente, vorrei essere certa che sia l’ultima volta. Lei come mi consiglia di muovermi?
    La ringrazio per la sua disponibilità,
    saluti,
    Melania.

    • mrodonto

      28 aprile 2021 at 22:29 Rispondi

      Salve! Denti che creano fortissimi dolori difficili da spiegare e che si manifestano appena si chiude il dente anche solo con una pastina provvisoria me ne sono capitati 2 o 3 in 15 anni. In quei casi onde evitare che il paziente impazzisca dal dolore, nonostante anestesie e disinfezioni, ho dimesso il paziente col dente aperto, unica maniera con sui si riusciva ad evitare l’aumento di pressione per l’essudato che si formava in tempi brevissimi all’apice del dente e che risaliva nel canale. Questa manovra non è ortodossa e secondo alcuni studi potrebbe compromettere il processo di guarigione quando si ultimerà la cura, anche se nei miei casi il tutto si è poi risolto. Di fronte alle difficoltà operative che mi riferisce, però, vista anche la situazione che richiede di risolvere il caso in tempi brevi, visto che io secondo trimestre è quello in cui possiamo lavorare abbastanza tranquillamente, le consiglio di valutare uno specialista in endodonzia. Di certo però senza poter fare radiografie o scansioni tridimensionali, il tutto risulta più difficile per qualunque dentista. Nel caso consultasse altri professionisti sarebbe opportuno portare delle radiografie, a patto che siano state fatte. Se no diventa davvero difficile capire cosa aspettarsi e capire quale sia stato il problema.

  • Francesco

    31 marzo 2021 at 2:05 Rispondi

    Salve dottore, trovo molto confortevole la sua disponibilità dunque vorrei sottoporle il mio caso.
    Ho 26 anni, all’età di 18 anni mi è stato devitalizzato il molare “inferiore sinistro”. Qualche mese fa il dente ha iniziato a pulsare e dalla radiografia risultava una devitalizzazione incompleta. Il nuovo dentista a cui mi sono rivolto ha optato per il ritrattamento, tutto bene a parte il dolore atroce (senza anestesia perchè a parer suo non serviva fare una truncolare per un ritrattamento). Il dolore alla pressione si è sentito anche quando sono stati riempiti i canali.
    Il dente è stato chiuso provvisoriamente ed oggi a distanza di 4 mesi il dente avverte ancora dolore se ci mastico su. In radiografia la terapia canalare sembra buona quindi bisogna aspettare che il dente si calmi. A parere di un secondo dentista ci potrebbe essere una micro frattura della radice vedendo la radiografia quindi suggerisce di provare a ricostruire il dente e tentare una guarigione. Un terzo dentista invece sostiene che il dolore è provocato da una mancata pulizia dentale a livello gengivale, però una volta fatta questa pulizia non ho avuto grandi giovamenti. Morale della favola non so a chi stare a sentire, vorrei evitare l’estrazione ma il fastidio/dolore, dover masticare solo su un lato non può durare per sempre!

    • mrodonto

      1 aprile 2021 at 8:01 Rispondi

      Buongiorno. Per chiusura provvisoria spero intenda una otturazione in composito e non una pasta provvisoria bianca di quelle che si mettono con il dito perché stando alla letteratura scientifica dopo un paio di mesi non assicurano più il sigillo e la cura potrebbe essere contaminata. Per il resto i dolori possono essere legati alla mancanza di un canale, a fratture, a riempimenti incompleti o eccessivi dei canali. Di solito io in questi casi faccio una scansione tridimensionale (CBCT) che ci dice molto di più di una normale radiografia e che a volte può dare indizi per capire se ci sia una possibile frattura che magari clinicamente non dá ancora i segni tipici che ci permettono una diagnosi sicura. Nei casi peggiori, comunque, a distanza di alcuni mesi, anche se non capisco cosa non vada bene, ritratto il dente, magari lasciando i canali vuoti con idrossido di calcio all’interno in attesa che scompaia la, prima di procedere ad otturare di nuovo i canali.

      • francesco

        9 aprile 2021 at 2:44 Rispondi

        Buonasera, il composito è di colore bianco, ma confido nel fatto che il mio dentista che non si tratta di una pasta “messa con il dito”. Quindi lei mi consiglia ritrattare nuovamente il dente. Ci sarebbe un ulteriore rischio di frattura?
        nel caso ci sia una microfrattura il dente puo guarire ricostruendolo?
        faccio queste domande perche settimna prossima ho l’appuntamento per la ricostruzione del dente come ultimo tentativo prima dell’estrazione( il che leggendo la sua risposta mi lascia di stucco)
        grazie mille per la disponibilità
        cordiali saluti

        • mrodonto

          9 aprile 2021 at 7:35 Rispondi

          Buongiorno. Purtroppo io non posso suggerire nulla sulla base di un veloce scambio di opinioni senza una visita o una radiografia. Quel che è certo è che ritengo che un professionista debba essere in grado di ottenere la fiducia dei propri pazienti. Le spiegazioni che cerca dovrebbero arrivare da chi l’ha in cura e conosce il caso. Se si ritrova a doversi fidare di più del parere di chi non l’ha nemmeno visitata significa che non c’è un rapporto di fiducia con chi la sta curando, cosa che deve essere alla base del rapporto dentista/paziente. A questo punto forse vale la pena che prima di mettere mano al dente per ricostruzioni definitive provi a cambiare dentista, magari rivolgendosi a un endodontista puro. Se non ne conosce puó provare a cercarne sui siti della società italiana di endodonzia o su quello dell’accademia italiana di endodonzia. Essere soci attivi di queste società non significa che chi non lo è non sia altrettanto bravo (io non lo sono per esempio) ma almeno ha la certezza che si tratta di professionisti esperti e appassionati di quella branca specifica. Spero di averla aiutata.

  • Rita

    26 febbraio 2021 at 11:08 Rispondi

    Dott. Specifico che ho 65 anni e che il nuovo dentista mi ha detto che la fistola entrando per farla drenare non è molto profonda. Ha inoltre visto che.un canale non è stato pulito fino in fondo, (cosa che mi aveva detto anche il precedente dentista motivando il fatto con l l’impossibilità di passare nonostante non sia uno che si arrende facilmente). Non vorrei accanirsi per tenere il molare. Lei pensa che un estrazione possa essere semplice nonostante l’infezione della fistola e che vista l eta sia più risolutivo fare estrazione e impianto. La ringrazio molto per la sua cortese sisponibilita

    • Rita

      17 marzo 2021 at 21:48 Rispondi

      Buonasera dottore , ieri 16/3 ho tolto il molare con la fistola recidiva anche dopo la ricanalizzazione. L estrazione è stata veloce e il dolore sia ieri che oggi è sopportabile . Quello che mi preoccupa molto è che ora 17/3 le fistole sono due. Il dentista mi ha detto che sotto c’era molto pus e ho sentito che dopo estrazione chiedeva all assistente di passargli il cucchiaino piccolo forse per pulire. Devo andare martedì 23 /3 per il controllo ma vorrei tanto un suo parere. Grazie infinite

      • mrodonto

        17 marzo 2021 at 21:55 Rispondi

        Buongiorno! Non si preoccupi, se le fistole derivavano da quel dente andranno via nell’arco di qualche giorno!

        • Ita

          19 marzo 2021 at 17:43 Rispondi

          Buongiorno dottore, oggi la fistola e’ una sola e piccola ma adesso mi fa male il naso e parte della guancia dalla parte dell’estrazione ma mentre la guancia fa male solo le tocco per quanto riguarda il naso fa male se lo tocco e la narice e’ dura rispetto all altra narice cosa sara’

        • Ita

          19 marzo 2021 at 17:51 Rispondi

          Scusi ,volevo aggiungere che non ho passaggio di acqua tra bocca e naso quando bevo e che in questi giorni ho evitato di soffiarmi il naso. Mi scusi e grazie per la sua disponibilita le assicuro rara

          • mrodonto

            19 marzo 2021 at 18:05

            Purtroppo io mi trovo a doverle dare rassicurazioni che dovrebbe fornirle il collega che l’ha vista, perché non ho alcun riscontro radiografico e clinico. Quel che posso dirle è che fastidi e dolori post estrazione sono normali. Di solito 7-10 giorni dopo si risolve tutto. La cosa migliore è cercare di non pensarci e affidarsi al professionista che l’ha in cura. Stia tranquilla!

        • Teresa

          25 marzo 2021 at 23:17 Rispondi

          Salve dottore volevo chiederle un consiglio io ho un dente rivitalizzato da quasi 5 anni mai dato problemi
          Ora sono alcuni mesi che mi è uscita una pustola di pus non dolorante solo
          Di notte mi sento battere un po’ dentro ma niente di che,il
          Mio dentista dopo una vita di antibiotico dove L infezione non è andata via mi ha detto che m unica soluzione è tirarlo,io sono un po’ contraria togliermi un molare volevo chiederle se ne caso posso farmene svuotare e magari ricostruiremmo ginni gel appositi oppure se c’è in altra soluzione o me lo devo
          Solo togliere ?

          • mrodonto

            26 marzo 2021 at 1:00

            Buongiorno. Come il 90% dei commenti di questo post mi trovo a ripetere che non posso fare diagnosi da racconti di questo tipo. Come posso indovinare se il suo denre sia recuperabile da un racconto senza vedere una radiografia e fare una visita?

        • Francesca

          31 marzo 2021 at 23:04 Rispondi

          Buonasera Dottore, il 24 Marzo mi hanno devitalizzato un molare, al momento sono stati chiusi solo i canali sono in attesa che venga ricostruito il dente. Purtroppo però per tutta questa settimana ho preso Augmentin e almeno 2 volte al giorno Brufen 600 perché avvertivo un forte dolore. Ad oggi il dolore è passato per fortuna, ma continuo ad avere una fastidiosa nevralgia ai denti incisivi inferiori. Il mio dentista ha fatto una radiografia e non ha notato niente di strano. Come è possibile che il molare non mi faccia più male ma ne stiano invece risentendo gli incisivi? È possibile che si sia lesionato qualche nervo? La prego mi aiuti.

          • mrodonto

            1 aprile 2021 at 8:06

            Buongiorno. L’arcata inferiore è innervata da una branca del nervo trigemino che si estende fino agli incisivi. Un leggero risentimento riferito in quella zona quindi potrebbe essere imputabile a un carione su dente vivo ancora presente nel settore posteriore, ma anche a problemi gengivali o di digrignamento notturno e in questi ultimi due casi difficile se lo porti dietro per molti giorni. La presenza invece di una infezione all’apice del dente in contiguità del nervo o un sovrariempimento dello stesso possono anche essere plausibili come cause, ma dovrebbero essere identificabili con una eventuale scansione tridimensionale (cbct) che ci dice qualcosa di più rispetto alle radiografie bidimensionali sull’effettiva dimensione del problema sotto il dente.

  • Francesco vigni

    19 febbraio 2021 at 13:35 Rispondi

    Salve un informazione io ho sempre avuto problemi ad un molare che alla fine è stato devitalizzato. A distanza di anni mi ha sempre fatto male tanto che è stato aperto più volte ma ogni volta che mi fanno lastra precisa nel punto non vedono problemi.
    Il punto è che io sento sempre come una pulsazione sotto che ad essere sincero la avverto di meno se mastico con il dente interessato ma comunque nella giornata a e viene tanto che alle volte è ime se anche il labbro ne risentisse ho 30 anni

    • mrodonto

      20 febbraio 2021 at 7:40 Rispondi

      Buongiorno. Talvolta le radiografie tradizionali bidimensionali non mostrano segni di lesioni sotto i denti che invece possono esserci ed essere anche grandi ma visibili solo con una cbct, ovvero una scansione tridimensionale del dente. Questo perché in radiografia tradizionale so vedono mancanza di osso sotto un dente solo quando sono così grandi da aver eroso anche la corticale dell’osso, ossia la parte più esterna e densa che sta subito sotto la gengiva. Se non è mai stata eseguita consiglio ancora questo approfondimento diagnostico.

  • Enza

    14 febbraio 2021 at 17:48 Rispondi

    Salve!
    Avevo dolore al dente e dopo la visita mi è stato detto di fare la devitalizzazione. Siccome vivo a Londra (qui non sono rinomati per essere dei bravi dentisti) ho mandato rx a due dottori in Italia confermando la devitalizzazione. Alla fine vado da un dentista convenzionato che mi dice che ho il nervo bello vivo ed ha voluto salvare il dente rimovendo la carie profonda che avevo dicendomi di vedere come va e nel caso se fa male allora c è bisogno di devitalizzare altrimenti noDopo quasi 3 settimane ho dei dolori che vanno e vengono a volte anche forti dalla testa fino alla mandibola. Ho un appuntamento sett prox e La mia domanda è ora: in base a cosa si decide di devitalizzare. Quali sono le prove da fare?
    Grazie

    • mrodonto

      14 febbraio 2021 at 18:15 Rispondi

      Buongiorno. Di solito si decide di devitalizzare quando la pulpite, cioè l’infiammazione del nervo, è irreversibile. Questo avviene quando si avverte male di notte, quando c’è un dolore spontaneo forte che va e viene tipo colica o quando persiste una coda di dolore di diversi secondi dopo aver bevuto quacosa di freddo. In questi casi inutile continuare a provare a tenere il dente vivo.

    • Rita

      17 febbraio 2021 at 9:50 Rispondi

      Dopo vari trattamenti non andati a buon fine sembra che l’unica soluzione per risolvere il problema fistola sia l l’estrazione del primo molare superiore. Il dente non mi fa male posso anche masticare su questo molare senza problemi, mi chiedo,ho questa fistola da tre mesi posso continuare così o è meglio estrarre subito il dente anche se non mi da altri problemi se non sta bolla bianca. Grazie per la sua risposta

      • mrodonto

        17 febbraio 2021 at 16:35 Rispondi

        Buongiorno. La fistola è soltanto una valvola di sfogo per una infezione che deve comunque essere risolta. La settimana in più o in meno può non comportare rischi clamorosi se si tratta di una lesione asintomatica, ma non va bene lasciarla lì finché non dà fastidio, sia perché è una bomba ad orologeria con cui si convive, sia perché il processo infettivo può peggiorare e alimentare la generazione di una cisti, un riassorbimento di osso che può coinvolgere anche i denti a fianco o comunque rendere più complicato l’inserzione di un impianto una volta tolto il dente, o, in casi più rari, generare endocarditi o altri problemi sistemici. Una volta appurato che il dente non ha speranze, e il collega deve chiarire bene il motivo in modo che lei ne sia informata, prima si toglie l’elemento meglio è. Se invece ha dubbi che il dente possa essere ancora recuperato le consiglio di sentire un altra campana, magari un endodontista specialista.

        • Rita

          25 febbraio 2021 at 9:18 Rispondi

          Buongiorno dottore , ho cambiato dentista per cercare di salvare il dente e mi è stata proposta apicetomia con retrograda ma mi è anche stato detto che le probabilità di successo sul mio dente che è il primo molare superiore sono pari al 50% l’alternativa è estrazione lei che farebbe. Grazie

          • mrodonto

            25 febbraio 2021 at 10:39

            Buongiorno. Non posso darle ovviamente alcun consiglio, non avendo visto il dente. Non sarebbe serio. Nel nostro studio tendiamo a non puntare eccessivamente sulle apicectomie se indubbi relativi alla guarigione sono troppi, avendo nelle mani una implantologia fatta da un ottimo chirurgo come il dottor Tirone. Però nella valutazione rientrano anche età della persona, motivazione a salvare il dente (perché a toglierlo si fa sempre in tempo, ma spesso l’apicetomia fatta non viene poi scontata dal nuovo lavoro, quindi si rischia di aumentare le spese), aver capito cosa non è andato nel primo trattamento, ecc. Non posso che consigliarle di fare le valutazioni col dentista. Non uel che è certo è che nessuno ha la sfera di cristallo. Dirle che ha 50% di possibilità è tanto per dire “proviamo”. Non esiste la possibilità di stimare il successo di un intervento con quella precisione.

      • Rita

        25 febbraio 2021 at 10:18 Rispondi

        Mi scusi dottore volevo anche aggiungere che sondando la fistola si è meravigliato che non andasse in profondità

        • Rita

          12 marzo 2021 at 15:35 Rispondi

          Buongiorno dott. Ho programmato estrazione molare per fistola recidiva per il 16 marzo prossimo. Il dentista mi ha detto di prendere due compresse di Augmentin 875 mg due ore prima dell ‘estrazione e poi solo brufen se avrò dolore. Ma interrompere antibiotico prima dei 5 giorni andrà bene?

          • mrodonto

            12 marzo 2021 at 19:43

            In quella posologia si dá come profilassi a persone che hanno avuto problemi cardiaci. Comunque non crea problemi, solo io personalmente lo prescrivo solo in casi in cui si renda necessaria la profilassi

  • Gaia Lepori

    3 febbraio 2021 at 13:53 Rispondi

    Buonasera Dottore,
    molto carino l’articolo e grazie di averlo scritto.
    Le scrivo per un parere.
    Da circa i primi di dicembre, inizio a soffrire di ipersensibilità al freddo ad un molare, già curato 2 volte per carie. Nei mesi passati ho anche avuto un recesso della gengiva di questo dente, a parere del mio dentista nulla di grave, e avevo già fatto in passato un trattamento di desensibilizzante per il problema analogo, sempre lo stesso dente.
    Il dolore con il tempo cambia, diventa forte anche al contatto con il caldo. Ero in un’altra regione e sottovalutando la cosa, tra covid e quant’altro, non mi sono recata dal dentista fino al 1/02.
    In 10 giorni mi esploso un dolore pazzesco, pulsante che mi ha preso anche i nervi del collo e in generale mi ha dato un senso di spossatezza non da poco.
    Inizio augmentin e oki come se piovesse.
    Vado dal mio dentista di fiducia (10 anni) che mi controlla, picchetta sul dente (salto letteralmente dal lettino) ma li per li non hanno modo di intervenire per mancanza di strumentazione (rotta). Mi dice di interrompere comunque l’antibiotico perchè mi è anche uscito un rush cutaneo, quindi continuo con oki.
    Ieri, che per poco svenivo, ho visto un secondo dentista il quale decide di aprirmi il dente per farlo spurgare, mi dice di continuare a prendere l’antibiotico e se ne ho bisogno il toradol, e di tornare questo sabato.
    Di fatto sostiene che in questo stato è inutile devitalizzare perchè se c’è infezione non sarà la devitalizzazione a toglierla.
    Chiedo alla mia prima dentista come mai non mi hanno aperto il dente per farlo spurgare, avrebbero potuto farlo già lunedi 1/02, mi risponde che effettivamente aprendo il dente si crea una via per spurgare ma anche per l’entrata di ulteriori batteri.
    Mi dice di andare in questi giorni cosi lo devitalizzano.
    Ora, resto perplessa in quanto:
    1. penso di aver capito che se c’è questa infiammazione cosi forte il dente non possa essere devitalizzato;
    2. non capisco la tempistica per poter intervenire, e se di fatto pur devitalizzandolo potrei non risolvere il problema per l’infezione;
    3. non posso comunque prendere l’antibiotico a vita
    4. non capisco in che modo SI PUò VEDERE l’infezione, se c’è pus o altro e quindi quando effettivamente capire se è giunto il momento di devitalizzare.
    In sostanza, entrambi i medici sono per la devitalizzazione, ma mi sembra che le modalità di intervento siano diverse, e quando due colleghi dicono cose essenzialmente contrastanti io, che NON sono una ansiosa, vado nel panico per paura di andare incontro a problemi.
    Devo dire che il mal di denti è uno dei dolori più brutti che si possa provare.

    • mrodonto

      3 febbraio 2021 at 14:34 Rispondi

      Buongiorno, da quanto mi dice non capisco bene il perché di alcune scelte. Quando un dente fa male al caldo e a battere sopra è in pulpite terminale, ovvero il nervo sta per morire del tutto ma ce n’è ancora un po’ vivo nelle radici il che genera quei sintomi. La scelta di aprire il dente di solito dà sollievo ed è da prediligere, ma senza lasciarlo poi aperto, ma medicando e mettendo una pasta provvisoria. Dalla pulpite terminale si passa poi entro pochi giorni alla morte completa del dente e, se si è sfortunati, direttamente all’ascesso. In quel caso un drenaggio ha senso, ma, di nuovo, senza lasciare il dente aperto, se non in casi veramente eccezionali, proprio per il rischio di creare infezioni che poi diventano resistenti alle nostre terapie. La terapia antibiotica, nel breve termine è risolutiva. In OGNI caso il dente, giá dai primi sintomi, era da devitalizzare nel più breve tempo possibile. La scelta di non lavorare su un dolore troppo acuto se si tratta di ascesso può avere un senso, ma dopo 5-6 giorni di antibiotico si può lavorare. Quindi, è difficile per me che non ho visto dente e lastra dirle perché sia stata scelta una via piuttosto di un’altra in urgenza. Fatto sta che, salvo situazioni che rendono necessaria l’estrazione del dente, e non credo sia il suo caso, il dente va devitalizzato nel tempo più breve possibile, il che risolverà il problema a lungo termine.

  • Corrada Rita

    31 gennaio 2021 at 17:48 Rispondi

    Quando ormai ero decisa a fare estrazione il mio dentista mi ha trattato la fistola con ozono e sembra che funzioni , lei cosa ne dice

    • mrodonto

      31 gennaio 2021 at 23:47 Rispondi

      Non utilizzo l’ozono, ma trattate la fistola per facilitarne la chiusura può servire ad eliminare una seconda via di accesso per i batteri alla lesione, quella che proviene dal cavo orale. Ma se la causa primaria, ovvero la carica batterica generata da un canale chiuso male, non viene risolta, non si avrà comunque successo. Si maschera solo temporaneamente il problema

      • Rita Corrada

        6 febbraio 2021 at 11:39 Rispondi

        Grazie dottore, in effetti la fistola non c’e più ma la gengiva nel punto dove spuntava la fistola è ancora sensibile, non fa male ma comunque la sento

      • Rita

        12 febbraio 2021 at 9:53 Rispondi

        Dalla rx fatta dopo devitalizzazione si vede all all’apice di uno dei tre canali un grosso sbuffo di colore bianco, ma proprio grosso , come se dalla radice fosse fuoriuscito qualcosa. Cosa può essere e può influire in qualche modo sulla buona riuscita del trattamento. Grazie molte per la sua disponibilità

        • mrodonto

          12 febbraio 2021 at 22:00 Rispondi

          Buongiorno, lo sbuffo di cemento oltre il fondo della radice spesso è indice di una chiusura tridimensionale del canale ottimale e il materiale che fuoriesce dalla radice, che può essere più abbondante in presenza di grandi lesioni all’apice del dente, verrà riassorbito dall’organismo in quanto biocompatibile. Talvolta una eccessiva estrusione di materiale,se non si tratta fi cemento di rifinitura ma di altri materiali, può comportare qualche problema di sensibilità post operatoria o dare problemi perché è stato sbagliato qualcosa nell’interpretare la lunghezza del dente, ma sono casi più rari. Non ho visto la rx ma mi sentirei a livello probabilistico di tranquillizzala.

  • Angelo Vellocci

    22 gennaio 2021 at 17:25 Rispondi

    Buonasera Dottore, complimenti per l’articolo.
    Gentilmente vorrei chiederLe un parere circa la mia situazione.
    A fine anno è saltata l’otturazione del dente del giudizio superiore destro lasciandolo con due canali apparentemente aperti (dente vivo). Per paura della situazione Covid sto temporeggiando prima di rivolgermi al dentista cercando di tenere una ottima igiene orale anche con colluttori forti, e tranne una lievissima sensibilità ai liquidi freddi, non noto alcun problema ne alla gengiva (bella e rosa) o in altri punti del cavo orale o delle ghiandole del collo.
    Da qualche giorno però alla base del collo sulla destra, appare un po’ gonfio e dolorante (forse il linfonodo sovraclaveare)
    Secondo un Suo parere potrebbero essere collegate le due cose?
    Grazie ancora, buonasera.

    • mrodonto

      22 gennaio 2021 at 21:05 Rispondi

      Buonasera! Direi che la correlazione non c’è, i denti posteriori superiori afferiscono ai linfonodi retromandibolari, sotto l’angolo posteriore della mandibola. In ogni caso non c’è motivo per evitare di andare dal dentista se c’è bisogno per il covid. Con le dovute precauzioni non c’è alcun problema. Noi lavoriamo tranquillamente seguendo i protocolli da maggio senza alcuna problematica.

  • CARMELA DI DONNA

    17 gennaio 2021 at 16:34 Rispondi

    Buonasera l’anno scorso ho devitalizzato un molare be’ un mese fa’ si e’ spezzato il dolore e’ passato ma nel frattempo ho avuto una Tia sono uscita dall’ospedale da tre giorni da stanotte un dolore fortissimo toradol aulin niente sciaqui con oky non passa ..si sara’ formato un granuloma’?Forse non mi faceva male perche’ comunque ho avuto cotisone antibiorici antidolorifici per la TIA…GRAZIE MILLE.

    • mrodonto

      17 gennaio 2021 at 17:02 Rispondi

      Buongiorno. Un dente fratturato nell’immediato può dare sollievo perché il pus trova di colpo una via d’uscita. Col passare del tempo però l’infezione può diffondersi e infiammare il sito, come se avesse un’unghia incarnita, per intenderci. L’organismo tratta quel dente come un corpo estraneo. Le consiglio semplicemente di toglierlo il prima possibile. Non ci sono controindicazioni assolute dopo un TIA.

  • Claudia Cavallini

    1 gennaio 2021 at 0:21 Rispondi

    Articolo davvero interessante e se posso le sottopongo il mio caso….i primi di dicembre su un dente (37) già recentemente otturato che è però sempre rimasto lievemente sensibile al freddo mi insorge dolore e gonfiore sottomandibolare x cui inizio augmentin e brufen e il 9-12 eseguo devitalizzazione…il dolore recede ma permane fastidio in sede profonda periapicale e dopo una settimana recidiva dolore che di notte diventa insopportabile pulsante e irradiato all emivolto per cui il mattino seguente riaprono trovando sangue (ma non pus) e rimedicano non senza patimento da parte mia. La situazione migliora ma di poco rimanendo questo fastidio/dolore nevralgico irradiato anche se il dente in se per se non fa male neanche alla masticazione…anche i fans fanno poco e devo per forza ricorrere al deltacortene per avere sollievo. Passa così un altra settimana ed eseguo un altra medicazione stavolta meno tremenda ma che mi provoca dolore quando lo strumento arriva in fondo a 2 dei 3 canali. Dopo un apparente miglioramento nei primi giorni a seguire continuo ad avere questo tormento profondo periapicale che a volte diventa dolore, il dente trattato sembra scuotere e spesso ho formicolio o bruciore a tutta l emiarcata e al labbro inferiore a volte fastidio anche alla lingua; spesso resisto e non prendo nulla ma non capisco perché la situazione non si risolva; esistono devitalizzaioni così difficile? È solo questione di tempo?Sono anche in dubbio se rivolgermi ad un altro professionista. Le sarò grata se volesse darmi il suo parere in proposito. Saluti Claudia

    • mrodonto

      1 gennaio 2021 at 10:32 Rispondi

      Buongiorno! Vedo che utilizza termini molto appropriati, sembra quasi un collega!😯 In ogni caso, indubbiamente esistono casi difficili che si comportano diversamente dalla norma. Quello che posso dire è che la medicazione, in genere, ha senso solo in urgenza e in pochi altri casi di forti infezioni che non si riesce a controllare perché continuano a produrre siero che bagna i canali del dente, che devono essere asciutti per procedere alla chiusura. In tutti gli altri casi è meglio procedere ad ultimare la cura coi giusti tempi e non continuare ad aprire e medicare. Dalla sua descrizione non si capisce se sia rimasto ancora nervo vitale in apice, il che renderebbe inutile l’antibiotico, oppure se il nervo sia completamente morto e lo spazio canalare disinfettato e ciononostante l’infezione oltre apice continui a rimanere fortemente attiva, ma in quel caso mi aspetterei anche qualche gonfiore e una risposta agli antibiotici, magari cambiando molecola. Il suggerimento è di sentire il parere di un endodontista esperto.

      • Claudia Cavallini

        1 gennaio 2021 at 14:52 Rispondi

        La ringrazio per la dettagliata risposta…se residui nervo vitale sinceramente non glielo so dire però il gonfiore locale è presente eccome e un’altra cosa che non so se sia indicativa o meno è che quando mi chino portando il capo verso il basso e dopo un po’ che sto sdraiata a letto ho come la sensazione che il dente si “riempia” e pulsi modicamente e infatti puntualmente verso le 5 sono già sveglia. Grazie ancora.
        P.S: non mi occupo di denti/bocca ma sono medico radiologo 😉

      • Frascuratti michela

        8 gennaio 2021 at 8:34 Rispondi

        Salve dottore.. Mi perdoni l intrusione, ho anch’io un problema da esporre.. Sono donna,54 anni.. Circa 20 giorni fa mi è stata curata una carie, che il mio dentista definì molto profonda. Mi disse che se avessi avuto dolore, il dente doveva essere devitalizzato. Ebbene, dopo circa una settimana ho iniziato a sentire fastidio al freddo, e poi un dolore incredibile.. Purtroppo eravamo sotto le festività e lo studio era chiuso. Ho dovuto attendere il 4 gennaio, e poichè il dentista era in ferie, mi sono rivolta ad un suo amico collega, come diceva il messaggio in segreteria.. Il collega mi dice, dopo aver fatto una lastra, che ho un infezione, usando poi il termine ascesso.. Mi dice che il dente è da devitalizzare. Mi perfora il dente per scaricare almeno la pressione interna e mi invita a farmi vedere subito dopo tre giorni dal mio che avrebbe riaperto lo studio. Nel frattempo il dolore cessa quasi completamente, ma mi prescrive un antibiotico
        da prendere solo all’eventuale ritorno del dolore. Vado dal mio dentista ieri, 7 gennaio, guarda la lastrina fatta, che l amico gli aveva inviato, e mi dice che si, il dente va devitalizzato.. Ma non avendo posti liberi, mi da appuntamento per il 25 gennaio, e mi dice che se non ho dolore non devo neanche prendere l’antibiotico. La mia perplessità è questa”:non rischio che l’infezione possa aggredire e penetrare oltre il dente? Ho perso un collega di 48 anni per problemi al cuore causati da infezione dentale non riconosciuta in tempo. Vivo nella paura. Mi illumini se puó.. Grazie mille. Complimenti per l ‘articolo e la simpatia.

        • mrodonto

          17 gennaio 2021 at 17:07 Rispondi

          Buongiorno! Mi sento di tranquillizzarla. È chiaro che la cosa migliore sarebbe trattare il dente il prima possibile, ma sapesse quante persone visito che hanno denti distrutti che sono solo rimasugli di radice quando si presentano in visita. Nella stragrandissima maggioranza dei casi il rischio è proprio quello del dolore, che sarebbe sempre meglio evitare, ma che non comporta grosse altre conseguenze. Certo che poi in un caso su tantissimi puó esserci l’ascesso che evolve in flemmone o una endocardite batterica, ecc. se non ha però condizioni di debilitazione gravi attendere qualche settimana per intervenire su un dente morto non comporta grossi rischi. Conti appunto che ci sono persone che in seguito a una botta occorsa da piccoli stanno 20 anni con un dente morto e una infezione asintomatica latente sotto la radice per tutto quel lasso di tempo senza conseguenze.

  • Rita Corrada

    16 dicembre 2020 at 16:47 Rispondi

    Dopo ricanalizzazione dente per piccola fistola la stessa non è mai scomparsa ma anzi si è ingrandita.il dente non mi fa male anche se mangio ma la fistola che non scompare mai mi da fastidio.mio dentista m dice di aspettare fino a aprile perché potrebbe sparire.Sono perplessa a cosa è servita ricanalizzazione ? Solo a farmi spendere 600 euro? Lei cosa dice devo cambiare dentista?

    • mrodonto

      16 dicembre 2020 at 17:44 Rispondi

      Buonasera. Nella mia esperienza se la fistola non si chiude entro una decina di giorni il dente molto probabilmente non guarirà. Succede, il successo dei ritrattamenti è inferiore a quello dei denti trattati per la prima volta. Aspettare fino ad aprile mi sembra eccessivo, difficile cambierà qualcosa. Nel nostro studio, anche se non c’è alcun obbligo di farlo, se procediamo ad estrazione su un dente trattato da poco, scaliamo il costo sostenuto dalla nuova prestazione, anche perchè l’impianto è più costoso. Molti colleghi fanno lo stesso, na ripeto che in endodonzia non abbiamo l’obbligo di risultato e il lavoro comunque è stato fatto, investendo un paio di ore di poltrona, immagino.

      • Rita Corrada

        16 dicembre 2020 at 23:26 Rispondi

        Volevo aggiungere una domanda, se la fistola diventa più grande può essere pericoloso aspettare. Mi da fastidio che sia sempre li, ma ho anche paura per il covid .

        • mrodonto

          17 dicembre 2020 at 0:03 Rispondi

          Che la fistola si ingrandisca non è un problema in sè, finchè è aperta non le farà male e avrà una via per spurgare e non dare ascessi conclamati. Ma più è grande più significa che è aggressiva la lesione sotto il dente. Assumendo un antibiotico probabilemente diminuirebbe di dimensione per poi tornare a ingrandirsi quando la carica batterica dovesse riaumentare. Qualunque trattamento odontoiatrico può fallire. Mi stupisce che non fosse informata della possibilità. Il tentativo di ritrattare il dente è sacrosanto se si ha aspettativa ragionevole di poter risolvere il problema. Se il dente peggiora o comunque non guarisce si è sempre in tempo a toglierlo, eventualmente scalando il costo dall’impianto. L’apicectomia sarebbe l’unica alternativa, ma anche quella può fallire. Bisogna capire la causa del problema quale sia. A volte non si riesce a diagnosticare una frattura verticale di radice e si investono energie e interventi nel provare a salvare un dente perso. Purtroppo le cose non sono sempre semplici. Con un consenso informato si decide col paziente quale via percorrere. C’è il paziente che avendo anche solo 20% di possibilità di salvare il dente preferisce provarci e chi preferisce tagliare la testa al toro subito se le prospettive di successo sono troppo basse.

          • Rita Corrada

            17 dicembre 2020 at 0:53

            Grazie dottore. Peccato che lei e troppo lontano .abito a Lodi. Vorrei approfittare per unultima domanda, togliere un molare superiore con una grossa fistola cosa può comportare? La fistola scomparirà? E l l’infezione che ci sarà sotto che fine farà ? Sarà pericoloso per i denti vicini ? non vorrei trovarmi con altre sorprese, il mio dentista non da troppe spiegazioni.

          • mrodonto

            17 dicembre 2020 at 7:09

            La fistola e l’infezione scompariranno dopo l’estrazione. Rimossa la causa del problema letteralmente alla radice l’organismo chiuderà il difetto riformando osso e chiudendo il buco con gengiva nell’arco di 3 mesi circa.

          • Rita Corrada

            18 dicembre 2020 at 9:42

            La disturbo ancora perché dopo i suoi consigli ho richiamato il dentista per vedere di risolvere il problema anche a costo di dover fare estrazione e successivamente impianto
            Mi ha detto che parte dell osso di quel dente è già distrutto e fino a che la fistola non mi farà male ( nel qual caso dovrei chiamarlo) posso aspettare a togliere il dente e che ha pazienti che convivono con fistole da anni senza problemi mi ha detto di ignorarla perché fin che si puo e meglio tenere il proprio dente
            Onestamente non capisco, mi ha già fatto un impianto con rialzo mascellare che non mi ha mai dato problemi
            Perché si ostina a farmi tenere in bocca un dente con un infezione? Prima mi dice che devo fare un ritrattamento canalare perché è pur sempre un infezione in bocca e ora che la fistola è più grande va bene tenerla in bocca e va solo monitorata?

          • mrodonto

            18 dicembre 2020 at 12:14

            Assolutamente no. Evidentemente è un collega che non lavora molto con gli impianti e quindi teme che una volta tolto il dente ci possa essere poco osso e di avere problemi con l’impianto. Se il dente ha una fistola e una infezione la situazione va risolta in un modo o nell’altro. Se trova dentisti che le dicono di “tenere finchè va” mascherandosi dietro nobili propositi di conservazione dente il consiglio non può che essere drastico: cambi dentista

  • Gisella Geninatti

    26 novembre 2020 at 19:38 Rispondi

    Buongiorno dottore, ho trovato molto interessante il suo articolo , tanto da porle il mio caso. Ho devitalizzato quasi 10 anni fa un dente dell’arcata superiore. Da lì ho sempre avuto qualche piccolo problema, sentivo la capsula “mobile” , talvolta qualche dolorino,pressione, ma nulla di grave. A marzo di quest’anno, in pieno Lockdown mi viene un ascesso, durato per quasi un mese fino a che è uscita una fistola. Il mio dentista ha tentato di ripulire i canali, con scarso esito. La cosa più fastidiosa è una linfoadenopatia che ho già investigato con ecografie e pare riconducibile ad un problema dentale. Sento pressione al collo e linfonodi sotto le orecchie ingrossati. Per di più credo di avere problemi all’ATM a causa dello stress e della mia mal occlusione dentale, con mandibola che scricchiola sempre. Oggi sono andata da un altro dentista che ha riaperto il dente e ritrattato tutti i canali e spero che tutta questa sintomatologia con il tempo sparisca. Ma è possibile che uno o più ascessi su un dente devitalizzato e non trattato per mesi possano portare tutti questi fastidi collaterali( linfoadenopatia) . Ho l’ansia che possa essere altro, anche se non avverto altri sintomi, esami del sangue ok ed ecografia che evidenzia solo 2 linfonodi reattivi ingrossati e un leggero ingrossamento della tiroide.
    Grazie mille

    • mrodonto

      27 novembre 2020 at 8:10 Rispondi

      Buongiorno! In linea di massima la cosa è possibile, soprattutto in fase acuta di infezione. Diciamo che su granulomi di vecchia data asintomatici non mi capita quasi mai di vedere linfoadenopatia, su infezioni croniche riacutizzate o infezioni acute invece sì. Mi auguro che la cura del dente sia andata a buon fine in maniera da verificare velocemente la cosa. Se la cura risulta efficace, di solito la fistola si chiude in pochi giorni. Buona giornata!

      • Paola Caridi

        14 dicembre 2020 at 4:25 Rispondi

        Buongiorno dottore. Dove posso trovarla?!

        • mrodonto

          14 dicembre 2020 at 7:57 Rispondi

          Buongiorno! A Cuneo in Via Cascina Colombaro 37!

      • Rita corrada

        16 dicembre 2020 at 22:38 Rispondi

        Grazie dottore. Il dente e’ stato ricanalizzato a fine ottobre e la fistola trattata anche con laser. Inoltre il dentiste esclude apicetomia..L’unica soluzione e solo togliere il dente o continuare a tenermi la fistola?. Se avessi saputo prima che poteva anche andare male mi sarei tenuta la mia fistola che prima della ricanalizzazione era piccola e si vedeva circa solo una volta a settimana

  • Vittoria Capobianco

    23 ottobre 2020 at 18:48 Rispondi

    Ho trovato interessante questo argomento, tant’è che vorrei raccontare la mia esperienza con dente devitalizzato. A 12 anni cado per strada e mi trovo a rompere il dente incisivo destro. Polpa dentale esposta, decido per il momento di ricostruirlo e poi a 18 anni ricorro a devitalizzazione. Ogni tanto mi usciva un brufoletto (fistola) ma pensavo fosse nulla di grave, e dopo un pò scompariva da solo. Dopo 13 anni ho scoperto di avere un forte riassorbimento osseo, insieme a granuloma alla punta della radice (otturata male all’epoca) e da una radiografia 3d sembra quasi che tutto l osso intorno al dente si sia praticamente consumato (non capisco come il dente si regga ancora). Per non finire sono quasi un mese che mi sanguina la gengiva ogni notte e ho in pratica questa infezione cronica che non mi abbandona. Alcuni dentisti hanno consigliato estrazione e impianto, ma io vorrei provare a fare una pulizia dell’otturazione ed eventualmente una rimozione della punta della gengiva, prima di passare a questa soluzione dell’impianto, a mio parere drastica! Il mio problema però immediato è quello di curare l infezione batterica quanto prima. Una cura di antibiotici sarebbe sufficiente? Inoltre, se mettiamo il caso smette di sanguinare e penso sia guarita, il riassorbimento osseo significa che si è fermato?oppure questo continuerà ancora senza che io lo sappia e poi mi ritroverò fra 10 anni con l’osso completamente riassorbito? D’altro canto, con estrazione e impianto, risolverei completamente il riassorbimento osseo? Non si potrebbe fare una cura per favorire la ricrescita dell’osso su mio dente? Piuttosto che estrarlo e implantarne uno nuovo?

    • mrodonto

      23 ottobre 2020 at 20:32 Rispondi

      Buonasera, purtroppo non si può in alcun modo rispondere a domande di questo tipo senza visionare radiografie e senza una visita. Si rischia di dire cose completamente sbagliate e fuorvianti

  • Giorgia Lucca

    30 luglio 2020 at 16:33 Rispondi

    Buongiorno Dottore,
    volevo aggiornarla sul caso.
    Sono tornata dal dottore, dicendo che comunque ogni tanto ho fastidio e che la situazione non è completamente asintomatica, e che sono preoccupata dovendo partire dal 11 al 25 agosto.
    Il dottore mi ha prescritto Zimox e Bentelan solo in caso di comparsa di ascesso o grave dolore.
    Mi ha consigliato, in caso di dolore pulsante, di bucare con uno spillo il dente o di farlo fare da qualcuno.
    Io sono molto preoccupata, perché sinceramente pensare che, mentre sono in vacanza, compaia un ascesso o viva questo grande disagio mi spinge quasi a voler annullare tutto.
    Ripeto ad oggi, dopo una settimana dall’apertura del dente, non ho grandi disagi ma neanche una situazione asintomatica.
    Grazie

    • mrodonto

      30 luglio 2020 at 18:48 Rispondi

      Buongiorno, onestamente io non capisco troppo la strategia di non intervenire prima. Ci sono stati parecchi giorni per cercare di trovare un posto in agenda per una paziente ansiosa. Mi spiego meglio. Quel dente probabilmente non le dará alcun problema. E nel caso basterà prendere l’antibiotico. Queste rassicurazioni per molti pazienti sono sufficienti. Se lei si è invece ritrovata due volte a scrivere su un blog a mio avviso non rientra tra i pazienti che possono essere trattati con le rassicurazioni. Mi stupisce che non ci sia stato modo di trovare il tempo di finire una cura canalare. Difficile che servisse più di un’ora e mezza… parlo in linea teorica, in base a quello che farei nella mia struttura. Ovviamente ci sarà qualche ragione che ignoro per rimandare tutto a settembre.

      • Giorgia Lucca

        30 luglio 2020 at 20:33 Rispondi

        Eh già, io sono purtroppo molto ansiosa.
        Il motivo è che chiudono a breve e non hanno slot di tempo, preferiscono iniziare il lavoro quando c’è poi modo di fare un follow up.
        Diciamo che il lato positivo è che, quantomeno, sviluppo ulteriori capacità di resilienza e di lottare contro l’ansia..
        Grazie per il prezioso supporto

  • Giorgia Lucca

    24 luglio 2020 at 12:47 Rispondi

    Buongiorno Dottore.
    le scrivo per questa problematica. Un anno e mezzo fa, a seguito di pulpite, mi viene devitalizzato il premolare superiore. Io, sin dall’inizio, mi rendo conto che quel dente continua a dare un latente, impercettibile, fastidio. I dentisti (che mi seguivano allora) avevano chiuso il dente nel giro forse di 2 sedute, operando una devitalizzazione molto rapida in quanto, a loro dire, io ero in allattamento e non si poteva stare sotto tempo sotto i ferri (?!).
    Io, insoddisfatta di questa diagnosi, cambio dentista. La nuova dentista attribuisce il fastidio al dente accanto al premolare superiore che presenta un’otturazione, ma che non mi ha mai dato fastidio.
    Due settimane fa, in assenza della mia dentista, io inizio ad avere questo fastidio al premolare superiore, e mi reco nello stesso studio ma dalla sostituta.
    Sorvolando sul modo in cui sono stata trattata:
    “Lei è bruxista.. avrà senza problemi..deve dirmi lei dove ha male..è impossibile che lei abbia male ad un dente incapsulato”
    sostanzialmente mi lascia senza nessuna cura.
    Non demordo e cerco un bravo dentista, il più quotato della zona, esperto in devitalizzazioni e molto meticoloso.
    Mi guarda bene e nota che il vero problema è proprio nella capsula, perchè in realtà, dalla radiografia, vede che i canali del dente praticamente sono devitalizzati ad un 10 %.
    Mi da lo zimox per 5 gg più feldene fast. Lo rivedo dopo una settimana, il dolore quasi sparito.
    Per non rischiare di lasciarmi con il moncone nel periodo estivo, fora la capsula da sotto e, con un aghetto (mi perdono ma non conosco i nomi degli strumenti) entra nei vari canali ed, in uno, sento immediatamente fastidio.
    Lui mi dice quindi che la diagnosi, al 90%, è devitalizzazione incompleta.
    Mi disinfetta tutto, e fa una chiusura provvisoria.
    Ci rivedremo il 1° settembre e, nel mentre, devo dire che (scongiuri a parte) non sento più fastidio.
    Lui ovviamente mi ha detto che, una volta che toglierà la capsula per fare ritrattamento canale, potrebbe pure esserci una frattura nel moncone, non visibile da rx.
    Però, quando ha aperto la capsula, non ho sentito nessun sapore cattivo ed, al momento, non ho fastidi.
    Io quest’estate devo partire e sono un pò in ansia, ormai per me questo tipo di dolore diventa insostenibile, nonchè essere diventato un trauma anche a livello psicologico.
    Spesso e volentieri, non appena facevo presente del mio bruxismo, mi limavano i denti (anche quelli sani), dicendo che il mio problema erano i punti di contatto.
    Sono molto scoraggiata, ed ormai è come se sentissi dolori anche quando non ci sono.
    Grazie

    • mrodonto

      24 luglio 2020 at 17:38 Rispondi

      Buongiorno. La sua storia non è affatto rara. Purtroppo denti devitalizzati in maniera incompleta e ne sono ancora tantissimi. Fortunatamente dopo aver trattato il dente tutto si risolverà. Se posso dire la
      Mia trovo un po’ eccessivo andare a settembre con le cure. Gli studi dentistici moderni, nella nostra visione, forniscono il servizio anche ad agosto. Nel caso di dolore, fortunatamente, un antibiotico dovrebbe contrastare il problema in maniera efficace. Ma la cosa migliore sarebbe fare una seduta di un paio d’ore dove si fa il ritrattamento, il perno e il provvisorio. E la cosa risulterebbe già risolta. La corona definitiva, al più, si potrebbe spostare anche più in là.

      • Giorgia Lucca

        26 luglio 2020 at 15:58 Rispondi

        Grazie mille dottore!
        Ogni tanto sento un impercettibile fastidio, ma ovviamente mi sento già molto alleggerita.
        Ormai poi è diventato un condizionamento psicologico.. perché si ha sempre il terrore di stare male..
        Le dico solo che, a causa dei traumi dovuti a cure fatte male, sto facendo psicoterapia per superare questo mio blocco psicologico.
        Ma il fatto di aver trovato chi ha individuato al primo colpo il problema è già un grande traguardo per me..purtroppo con il covid si sono create code incredibili..e ormai anche le urgenze sono a rischio.
        Aspetto fiduciosa il 1 settembre, la ringrazio!

      • Giorgia Lucca

        6 agosto 2020 at 12:11 Rispondi

        Dottore. Il problema, dopo un calvario di dolore non da poco, è stato risolto.
        La mia sensazione di dolore atroce era giusta e, purtroppo, non dettata dall’ansia.
        Il moncone era completamente fratturato, la terapia canalare praticamente inesistente.
        Un dentista ECCEZIONALE stamattina ha tolto la corona, ha rifatto la terapia canalare e, a breve, mi farà un impianto post estrattivo.
        Una persona umana, che ha capito che il mio disagio era dovuto alla disperazione e non ad altro.
        Sono molto felice e, mano a mano, intraprenderemo un percorso per sistemare i vari problemucci.
        Il lato positivo è che ho perso tutti i kg presi in lockdown :):)
        Grazie per il supporto di questo blog

        • mrodonto

          6 agosto 2020 at 13:36 Rispondi

          Oh bene! Sono contento per lei!

  • Rossella Cea

    15 luglio 2020 at 10:30 Rispondi

    Salve , sono un’a e mi complimento per l’approccio al problema molto simpatico. Spero possiate darmi una mano per risolvere un problema molto serio che mi affligge da un mese… Il mio calvario è iniziato appunto circa un mese fa. Dopo il lockdown dovevo otturare un molare il 37, che si era cariato. Non mi faceva male ma il mio dentista mi dice di affrettarmi a curarlo perché era molto danneggiato. Così mi reco alla asl e mi fece la prima anestesia per aprirlo. Sento un dolore strano … me lo apre e poi richiude dicendo che era troppo compromesso e occorreva devitalizzazione, così me lo chiude e mi manda a casa. La notte comincio ad avere scosse lancinanti al dente. Mi fa prendere antibiotico ma non si spiega come mai possa farmi così male. Mi dice di attendere 10 gg. I dolori dopo qualche gg scompaiono per poi ricomparire a fasi alterne sia a quel dente sia a un dente del giudizio esattamente sopra. Dente che lui stesso mi aveva otturato a febbraio scorso e che non mi faceva male. Insomma mi fa prendere secondo ciclo di Zitromax ma io continuo ad avere queste scosse strane dolorose ad entrambi i denti. Mi manda da uno studio dove effettuano devitalizzazioni e questi mi aprono il dente di sotto e cominciano a devitalizzarlo. Dopo l’apertura dolori lancinanti e mi fanno perdere altro antibiotico. Questa volta il Klacid. Dopo qualche gg vado per completare il lavoro ma mentre sino lì mi scoppia un dolore da urlare al dente superiore del giudizio e allora me lo estraggono seduta stante. Nei gg successivi continuo ad avere queste scosse dolorose sia sopra che sotto. Mi rivolgo a un neurologo che mi paventa la possibilità che mi sia stato lesionato qualche nervo collegato al trigemino e che le continue sollecitazioni non fanno altro che aumentare il dolore . Quindi da una settimana sono ferma non sapendo più cosa fare… se continuare a finire la devitalizzazione del dente di sotto, il molare 37, o attendere. Con i dolori sto un po’ meglio, mi vengono solo di notte. Ma davvero non so ora come procedere, dovrei denunciare il primo dentista per il danno subito? Spero possiate aiutarmi.. grazie. Rossella

    • mrodonto

      16 luglio 2020 at 8:01 Rispondi

      Buongiorno. Mi spiace per la situazione ma purtroppo a volte capitano situazioni logoranti a livello di dolore che non sempre trovano una spiegazione semplice. Non essendo riusciti due colleghi a dare una spiegazione visitandola e eseguendo delle terapie credo possa comprendere come non sia possibile per me indovinare cosa è successo dal racconto, ovviamente non tecnico, di un paziente. Molto spesso nei commenti di questo post trovo richieste di diagnosi a distanza in base a una descrizione sommaria del problema che non sarebbe etico e corretto dare, perché si finisce per forza a tirare a indovinare, anche se a volte ad esperienza si azzecca. Quel che mi sento di escludere sono mistici dolori a nervi generici lesionati, che sono davvero una cosa che non ho mai visto, per quanto non impossibili. Una lesione ai nervo è davvero difficile che venga causata dalle procedure di devitalizzazione e comunque in genere non porterebbe a dolori continui lancinanti e tantomeno sarebbe passibile di saltuari miglioramenti con antibiotici. La spiegazione credo sia di altra natura ma serve visitarla per sperare di poterlo capire. Mi spiace di non poter essere più utile di così.

  • sara serricchio

    27 giugno 2020 at 18:19 Rispondi

    buonasera dottore,
    le scrivo per un parere in più poichè sono molto combattuta.
    ho il penultimo e terzultimo molare in basso fratturati e precedentemente devitalizzati e non ho alcun male solo fastidio x via del cibo che si infila, in particolare al penultimo manca metà dente in orizzontale.
    sono stata da 3 dentisti diversi.
    i primi due mi propongono di toglierli entrambe e fare impianti, poichè i canali non risultano pulit fino in fondo e risulta la presenza di un piccolo granuloma. a limite propongono un impianto e una corona x quello meno danneggiato
    il terzo propone di ritrattarli e di fare due corone.
    cosa consiglierebbe lei? anche in termini di costo-beneficio a lungo termine?

    • mrodonto

      29 giugno 2020 at 10:28 Rispondi

      Buongiorno, come spesso ripetiamo nelle risposte del blog non è possibile effettuare consulenze senza eseguire una visita o visualizzare perlomeno una radiografia. Non basta una descrizione sommaria data da un paziente per esprimere un parere serio. In linea di massima, finché i denti sono recuperabili con un’auspicabile durata di almeno 5-10 anni conviene recuperarli ma talvolta farlo è un inutile accanimento.

  • Maria Sofia

    6 giugno 2020 at 5:17 Rispondi

    Buon giorno dottore volevo un consiglio la storia è un po’ lunga cerco di spiegarmi in breve a dicembre mi sono recata dal mio dentista perché iniziavo ad avvertire qualche fitta sul molare numero 37 mi ha fatto una radiografia e mi ha detto che andava devitalizzato me l’ha chiuso siccome dovevo partire mi ha detto appena ti fa male devi farti vedere subito e farlo devitalizzare…. Siccome abito in Lombardia dopo 5mesi è iniziato a farsi sentire con dolori e fitte mi sono recata in uno studio dentistico qui non potendo andare dal mio abituale dentista per via del covid e mo hanno prescritto un antibiotico per 6giorni sono andata alla prima seduta dove hanno provato a devitalizzare ma sentivo dolore perché l’anestesia non prendeva sul nervo quindi mi ha messo una pasta e sono tornata a casa ora però ho l’appuntamento fra una diecina di giorni ma sotto al dente mi è rimasto gonfio tutta la gengiva e se tocco mi fa male cosa devo fare richiamare e farmi rivedere? ho paura che l’anestesia per l’ennesima volta non prenda di nuovo

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 9:44 Rispondi

      Buongiorno. Talvolta l’anestesia fa un po’ fatica a prendere se ci sono stati di infiammazione per una ragione chimica. Su dente morto è un po’ più strano, ma nel caso con un nuovo ciclo di antibiotico, magari cambiando molecola, qualora si fosse creata resistenza a quello usato da poco, il problema dovrebbe risolversi. Diverso è il discorso su nervo vivo e infiammato, situazione in cui il problema si controlla arrivando a fare una anestesia direttamente sul nervo. Può servire, per diminuire la sensibilità dei recettori dolorifici, assumere un antinfiammatorio prima della seduta.
      Siccome però non possiamo prescrivere antibiotici o antidolorifici senza conoscere la situazione clinica, le consiglio di sentire il suo dentista! Spero di essere stato utile
      Dott. Stefano Salzano

  • Alessia

    2 giugno 2020 at 7:34 Rispondi

    Salve, ieri il mio dentista ha iniziato la devitalizzazione di un mio molare, premetto che per ora, fino alla prossim settimana, ho un otturazione provvisoria.
    Appena finito l’effetto dell’anestesia ho iniziato a sentire un forte dolore alla masticazione e soprattutto un sapore molto sgradevole.
    Questa mattina mi sono svegliata con appunto questo sapore amaro e con un dolore un po più forte, per cui ho preso un antidolorifico.
    Devo preoccuparmi? Devo farlo presente al dentista?

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 9:54 Rispondi

      Buongiorno! Probabilmente arrivo tardi, ma ovviamente bisogna sempre contattare il proprio dentista quando accade qualcosa che non era stato anticipato da lui nelle indicazioni post operatorie. Può trattarsi di pus che esce da qualche punto o di paste di medicazione messe nel dente che filtrano da qualche pertugio nel dente. Nel primo caso potrebbe essere necessario prescrivere un antibiotico, oltre all’antidolorifico. Ma contatti il suo dentista.
      Dott. Salzano Stefano

  • Cristiana Mari

    10 maggio 2020 at 8:25 Rispondi

    Buongiorno!
    La leggenda del …Superdent è stata illuminante! Complimenti per l’efficacia del messaggio…
    Sono due mesi che soffro per una pulpite…In breve, ho avuto la devitalizzazione del dente ma dopo quattro giorni per pulsazioni e dolori fortissimi , dopo mia insistente preghiera, il dente è stato STAPPATO! Ora sto meglio, ma ho Forte mal di collo e una grande voragine .
    Il dentista non riesce a spiegarsi cosa sia successo…lo rivedo Lunedì!
    Peccato siate lontani!
    Vivo vicino Roma!
    Grazie ! Cristiana

    • Renato Foltran

      3 giugno 2020 at 2:51 Rispondi

      Gentilissimi

      chiedo cortesemente, e purtroppo urgentemente se possibile, un parere su un fatto che mi è successo circa 10:15 anni fa e che ho ancora ben presente.
      In quel tempo dovetti farmi ritrattare un dente molare superiore devitalizzato ricoperto con capsula perchè la prima devitalizzazione era andata in infezione, feci il lavoro e a detta del dentista la cosa si risolse positivamente, ovviamente dovetti poi far fare una nuova capsula.
      Se non che quando me la mise su questa non si era ben chiusa sul dente (ricordo che quando me la cementò di solito ti mettono un tampone tra i denti sopra la capsula e tu devi premere per un certo tempo fino a che non si solidifica il cemento, evidentemente nona bevo premuto bene o forse me la aveva appoggiata male il dentista)
      Purtroppo dopo un po’ cominciò a “ballare” leggermente, segnalato il problema al dentista ricordo che me la tolse, ma qui nacque il mio forte dubbio e stupore, vidi che la capsula venne via con attaccati anche i perni di rinforzo ! è possibile ? è normale ? ricordo di aver visto sempre capsule senza perni, e me la inserì di nuovo cementandola senza fare nient’altro (ripulizia dei solchi interni, che ne so sterilizzazione interna, ecc.) e da li non si è più mossa.
      In questi ultime settimane la gengiva di quel dente ha cominciato a dare problemi dapprima con fastidi, è poi con anche dolore che andava e veniva, fino agli ultimi giorni da cui il dolore è aumentato forte e si nota un’aumento del gonfiore superiore al dente al lato esterno fino a quasi un ascesso.
      Da una endorale risulterebbe che il dente devitalizzato non sembrerebbe avere problemi di granulomi o altro, mentre il mio dentista toccando la gengiva tra i due molari adiacenti mi provoca forte dolore, alchè mi dice che potrebbe essere un problema di gengivite e che c’è da fare una pulizia profonda per rimuover e tartaro e placca- mi pare si chiami curatage (immagino che con la gengiva che fa male solo a toccarla non sia una “passeggiata” quanto a dolori nel trattamento …)
      Chiedo se secondo voi è più corretta quest’ultima diagnosi o se invece potrebbe trattarsi di qualcosa legato alla vecchia devitalizzazione (quella storia della capsula venuta via in quel modo quella volta mi aveva lasciato forti dubbi … per fortuna che poi è andata avanti tanti anni, ma non so se è arrivato il momento di rifarla di nuovo …)

      Grazie anticipatamente Renato

      • mrodonto

        6 giugno 2020 at 9:52 Rispondi

        Buongiorno. Anticipo che senza radiografie e visita non si possono fare diagnosi. Posso però dire cosa può accadere in queste situazioni. Le corone definitive e i perni moncone una volta cementati definitivamente non dovrebbero decementarsi. Questo è un sto di fatto. Quando la decementazione coinvolge anche perni spesso il problema è una frattura del dente, anche se magari non conclamata, ma basta una incrinatura ad “allargare” la base del dente quel tanto che basta a far staccare il perno. In queste situazioni se si ricevente il perno la situazione può andare avanti per un po’ ma prima o dopo la frattura si manifesterà. A volte la frattura non determina alcun riscontro radiografico e si riesce ad identificare solo con un sondaggio con una sonda millimetrata che dovrebbe affondare nel punto in cui c’è la frattura, ma anche questo non avviene sempre. La cosa da fare, se non si identifica è ritrattare il dente e andare a verificare clinicamente se è presente la frattura, con ausilio di sistemi ingrandenti. A volte, comunque, i granulomi non si vedono in radiografia bidimensionale, per cui può avere utilità eseguire una CBCT, ovvero una scansione tridimensionale del dente, che a volte mostra lesioni che non si vedono in lastra perché non hanno ancora eroso la parte esterna dell’osso (la corticale). Sicuramente è arrivato il momento di reintervenire, ma non è improbabile che possa essere un dente da estrarre.
        Dott. Salzano Stefano

        • RRenato Foltran

          8 giugno 2020 at 11:39 Rispondi

          Gent.le Dott. Salzano, la ringrazio moltissimo delle sue preziose indicazioni, però mi scusi se ho sbagliato a capire dalle sue parole, il movimento della capsula che non era ben collocata sulla sede, e quindi la presunta decementificazione come lei dice, è avvenuta dopo un pò di tempo (mi pare di ricordare qualche mese) che avevo fatto il lavoro devitalizzazione+ capsula, quindi stiamo parlando di sicuramente più di 10 anni fa, forse anche 15, e da allora non ho più avuto sintomi.
          Se ho ben capito lei dice che è a quel tempo che si è mossa la capsula e che potrebbe esserci stata la frattura interna del dente, ma a distanza di tutti questi anni solo adesso si può manifestare l’infezione interna ? o si doveva manifestare molto prima
          Adesso se dovesse togliere la capsula con perni è più conveniente tagliarla a pezzi e farla venir via gradualmente (ovviamente lo farà il dentista), oppure non c’è il rischio che se cerca di estrarmela tutto d’un pezzo (tirando, magari per far prima …) si potrebbe rompere il dente sottostante ?
          Sa ho 57 anni e ho una gran paura di perderne altri perchè già ho perso 2 denti all’arcata sinistra con ora problemi di masticazione, recentemente un molare per una banalità…. durante le cure per una devitalizzazione (il dente era già mezzo morto non so da quanto tempo, quindi si era già indebolito, in più da un lato dopo le cure si era assottigliato causa anche la presenza di una carie) il dentista non mi ha detto nulla di stare attento, ecc…. e nel frattempo tra un appuntamento e l’altro (non breve tra l’altro …) io ci ho masticato su e poi si è scoperto (avendo segnalato dei dolori durante la masticazione) una frattura verticale del lato assottigliato verso il cosidetto “pavimento”.
          Grazie infinite se vorrà darmi un suo ulteriore parere

          Renato (Treviso)

          • mrodonto

            8 giugno 2020 at 13:34

            Buongiorno Renato. Il dente può tranquillamente essere stato silente per anni, magari con una incrinatura tipo “parabrezza della macchina incrinato” che negli anni potrebbe essersi propagata. Purtroppo nulla si può dire a 15 anni di distanza sulla correttezza o meno della cementazione. In ogni caso nell’esplorare il dente e valutarne le condizioni il dentista dovrebbe tagliare il perno. Se venisse preso a martellate il rischio di fratturare il dente anche se non lo fosse sarebbe eccessivo.

  • Carlo Quarta

    27 febbraio 2020 at 12:41 Rispondi

    Premesso che devo dire che è un sito con tutte le informazioni che un paziente dovrebbe avere dal suo dentista e, dato che è gratuitamente a disposizione del pubblico senza necessariamente spingere presso il Vs studio non posso che apprezzare e fare i complimenti.
    Una curiosità da chiederle. Leggo che in caso di trauma, finchè si avverte solo sensazione al freddo, il dente è recuperabile. Nel mio causa un nocciolo di oliva su un premolare mi ha causato una lievissima sensibilità al dente per il solo freddo, fatta ortopanoramica ed escluse fratture il mio dentista ha detto di aspettare. Essendo spesso in trasferta, nella nuova città un altro professionista, visto che la notte sentivo (di rado) come una lievissima pulsazione (nè dolorosa nè fastidiosa) ha detto che era era meglio togliere un’otturazione poichè forse vi era un’infiltrazione. Fatto questo lavoro di apertura e nuova chiusura, dopo 4 giorni è scoppiato un fortissimo mal di denti che ha portato alla devitalizzazione poichè il dentista mi ha detto che il dente era necrotizzato (benchè il nervi erano vivissimi, dato l’immane dolore all’apertura e all’anestesia iniettata direttamente nel dente). La domanda è: cosa dovevo fare nell’immediato del “colpo” preso con il nocciolo? E’ realmente possibile che il dente fosse morto senza alcun sintomo per un colpo non eccessivamente forte? Grazie per la disponibilità.

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 13:00 Rispondi

      Chiedo scusa per il ritardo nella risposta, ma comunque ormai la devitalizzazione è stata fatta, quindi rispondo per provare a dare una spiegazione. Quando un dente subisce un trauma compressivo può incrinarsi e la crepa può estendersi al di sotto di una otturazione e quindi non essere visibile senza smontarla. I sintomi della sindrome del dente incrinato di solito sono la percezione contemporanea dolore al freddo al caldo a alla percussione nei casi più gravi. Ma una incrinatura che non è ancora una frattura conclamata può dare sensazione di scossa al test di masticazione di un rullo di cotone e una leggera sensibilità e basta. Difficile che il suo dente fosse già morto se ha avuto male durante l’apertura del dente, ma possibilissimo che sia andato in pulpite, cioè l’infiammazione irreversibile del nervo, che probabilmente alla lunga non sarebbe stata evitabile, ma che, forse, può essere stata accelerata dal colpo di grazia che può dare al dente la fresatura, quando è già in uno stato di infiammazione che precede le pulpite, che si chiama iperemia pulpare. Per prevenire la completa frattura del dente, dopo la devitalizzazione, il dente andrebbe protetto dal rischio di rompersi con una protezione data da un intarsio o una corona. Abbiamo scritto un articolo del blog su questo argomento.
      Grazie e saluti!

  • Valentina Bergaglio

    11 gennaio 2020 at 9:40 Rispondi

    Buongiorno Dottore, sono a un bivio e spero lei possa aiutarmi… 6 mesi fa ho curato una piccola carie e per colpa della fetente ho dovuto successivamente devitalizzare il dente…da li è iniziato il mio calvario…dolori al dente…secondo tentativo di devitalizzazione…niente…dolori persistenti… il dottore prova a “limare” il dente (non so quale sia il termine corretto) perché dice che magari cambiando gli appoggi…passa per un po’ ma poi ritorna un fastidio che mi porto avanti per i 5 mesi successivi…passerà, mi dico… il 2 gennaio (stavo partendo per Barcellona!!!) il dolore torna prepotente… passo quattro giorni a fare la turista con oki a portata di mano, dolori anche notturni molto forti…. in realtà dolori che vanno e vengono…tornata, mi precipito allo studio dentistico e il dottore prova nuovamente a “limare”…mi da una settimana di tempo dopodiché mi consiglia di estrarre…. la settimana sta x scadere e non è avvenuto il miracolo che speravo…. ora leggo di questa infiammazione del legamento che provoca dolore alla pressione… mi dica che posso risolvere tutto con un antibiotico, la pregoooo! Il dente fetente cmq è l’ultimo laggiù in fondo in fondo… quindi potrei farne a meno…ma IO I MIEI DENTI ME LI VOGLIO TENERE TUTTIIII!!! Cosa può suggerirmi? Grazie!!!

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 13:12 Rispondi

      Immagino avrà già risolto il problema. Se si tratta di un dente del giudizio in genere risulta controproducente impazzire per salvarli. A volte non è proprio possibile. La situazione descritta di molleggio per provare a risolvere un problema di dolore mi sembra compatibile solo con questa situazione. Altrimenti di solito i rimedi a un dolore sono altri.

  • Yulia Lengren

    13 dicembre 2019 at 15:51 Rispondi

    Buon giorno. Grazie per la possibilità di fare una domanda. Ho avuto il dolore forte di un dente ( secondo giù a destra), il dentista ha tolto la vecchia otturazione, ha tolto il nervo, ha medicato e durante una settimana con otturazione provvisoria non sentivo niente. Invece da quando ha fatto otturazione definitiva, sento dolore e non riesco a mangiare..Sono tornata dal medico e la lastra ha dimostrato, che un po’ di cemento che ha messo nei canali è uscito dal canàle ed è sceso giù sotto il dente.. Adesso come se fosse una piccola pietra sotto il mio dente, e mi fa male.. Il medico mi ha detto che non c’è da preoccuparmi, che capita, che questo cemento è biocompattibile e che fra qc settimana o qc mese (!!!) l’osso e i tessuti vicini si adattano e andrà tutto bene.. Sara vero?? Ce l’ho praticamente un sassolino visibile sulla lastra sotto il dente.. Cosa devo fare, aspettare come mi ha detto il mio dentista, sopportando il dolore e la impossibilità di mangiare da questa parte della bocca o bisogna intervenire prima che le cose peggiorino? Grazie, Yulia.

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 13:19 Rispondi

      Rispondo in ritardo, ma concordo col collega, il male alla percussione dopo trattamento canalare è normale in un primo momento, ma il fastidio saltuariamente si protrae per tempi più lunghi. Bisogna escludere che l’estrusione del materiale oltre apice sia eccessiva e che sia stato dimenticato qualche canale, ma in genere il fastidio passa. Spesso questo fastidio si accentua in denti dell’arcata superiore che abbiano l’apice rivolto molto all’esterno, tanto da forare la corticale dell’osso. In questi casi un dolore a premere col dito nella zona dove finisce la radice può dare fastidio a lungo. Nelle situazione peggiori, molto rare, può essere necessario ritrattare il dente o eseguire una apicectomia per eliminare il problema partendo dal fondo del dente.

  • Inis

    14 novembre 2019 at 11:20 Rispondi

    Buongiorno dottore
    Avrei un problema con un dente che sta sotto la capsula e tiene un ponte di 3 denti.Si è cariato alla radice dice il mio dentista e non si può fare nulla.Però per adesso non sta dando problemi di dolore o gonfiore.Lo dobbiamo togliere e fare un impianto,ma io ho talmente paura che sto sempre rimandando.Può darsi che l’infezione arrivi all’osso e faccia danni irreparabili?
    È possibile che un dente cariato alla radice non ha più nessuna possibilità di ripararsi?
    La ringrazio in anticipo!

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:28 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Un dente cariato non dà necessariamente infezioni al di sotto della radice. Quindi è possibile sia che non faccia male, sia che non ci sia alcuna infezione. Ma di sicuro non c’è alcuna possibilità che il problema migliori senza fare nulla. Per sancire se il dente sia irrecuperabile peroò è necessatia una visita clinica e radiografica.

  • Giuaseppina natale

    26 settembre 2019 at 5:20 Rispondi

    Buongiorno il mio dentista mi ha fatto la devitalizzazione sul denti incisivo 31 e il giorno stesso che lo ha fatto mi ritrovo con l’ascesso al mento a dovuto vitalizzarlo perché 12 anni fa con un calcio di mio fratello da bambini col forte trauma avevo infezione e molta sensibilità al dente e così per ora a fatto il 31 ora fra un po di gg dovra fare il 41 ma o paura che mi venga di nuovo l’ascesso al mento ed e troppo doloroso ora oggi inizierò l’antibiotico ma vorrei sapere se e normale che sia venuto l’ascesso al mento

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:41 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Oramai avrò devitalizzato il dente. Comunque l’ascesso di un 31 o 41 può assolutamente sfogarsi in zona mentoniera, essendo gli apici di quei denti in quella posizione. Se ben curati, i due elementi non dovrebbero più dare ascessi.

  • Stefania

    13 settembre 2019 at 0:29 Rispondi

    Salve sono una ragazza di 23 anni che ha un problema con L incisivo davanti. Sin da piccola l’ho sempre sbattuto poi guarda caso si è spezzato da grande, quindi crescendo il dente si faceva sempre più scuro. Messa nelle mani sbagliate me L hanno rovinato mi spuntava un ascesso sulla gengiva in alto che usciva sempre pus per poi ricresceva. Allora decisi di devitalizzarlo che a sua volte L hanno devitalizzato ricostruito e sbiancato. Dopo anni iniziando a lavorare in uno studio dentistico hanno deciso di sistemarlo, L hanno devitalizzato davvero bene rispetto a prima lasciato a metà, mah L hanno aperto più volte per sbiancarlo senza chissà risultati in più hanno ricostruito la parte del dente mancante un bel po. Solo che ora se lo tocco con il dito e lo spingo mi fa male è normale? Perché è stato ritrattato è toccato più volte? Anche se è passato un mese? Oppure avrei qualche problema?

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:45 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Bisogna visitarla per rispondere. Un dente devitalizzato più volte con precedenti traumi ripertuti e sbiancamenti interni può andare incontro a tre problemi principali. Recidiva di granuloma per terapia incongrua per tutta una serie di motivi (apice non completamente formato visti i traumi occorsi da piccola, ad esempio). Potrebbe essere fratturato o perforato. Infine potrebbe aver sviluppato un riassorbimento esterno a causa dei traumi o degli sbiancamenti. Bisogna visitarla ed eseguire una radiografia per aiutarla.

  • Fabio

    7 maggio 2019 at 14:53 Rispondi

    Buongiorno dottore, complimenti per l’articolo (e la disponibilità!),

    da poco mi hanno rifatto un precedente ponte in metallo (che non mi aveva mai dato problemi in 30 anni) con uno in zirconio (46 levigato, 45 mancante e in appoggio sul 44).

    Fin da subito il nuovo ponte mi ha dato problemi:

    – dolore alla masticazione (sia sul 46 che sul 44).
    – sensibilità al caldo e freddo (soprattutto 46).
    – dolori notturni che sono durati per circa un mese.

    dopo circa 2 mesi persistono dolori alla masticazione.

    Il dentista mi propone di devitalizzare il dente sotto il ponte (46) forando la protesi in zirconio per poi chiuderla tipo otturazione.

    E’ una pratica possibile e consigliabile?
    Ci sono rischi di successive infiltrazioni e potrebbe pregiudicare la durata del ponte?

    la ringrazio in anticipo per la risposta.

    un cordiale saluto

    fabio

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:29 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      È fattibile, ma si rovina il lavoro e il suo sigillo oltre a incrinate ceramica e avere poi un legame composito ceramica non stabile negli anni. Se il ponte è recente andrebbe preferibilmente rifatto. Nel nostro studio questo si fa in garanzia.

  • Davide R

    10 aprile 2019 at 11:39 Rispondi

    Buongiorno

    In seguito ad un trauma ai molari 47 e 48 (probabile osso in carne macinata), da 20 giorni ho una sensibilità accentuata a caldo e freddo.
    Premetto che non ho mai avuto fenomeni di carie in 43 anni (forse grazie alla sigillatura) e nessuna otturazione.
    Ho i due del giudizio inferiori inclusi ed orizzontali da sempre.

    Il dentista ha riscontrato la rimozione di una sigillatura e mi ha otturato il 48 (sano), senza alcun giovamento. Dopo alcuni giorni, ho avuto un episodio di forte pulsazione per alcune ore al 47, anch’esso perfettamente sano a detta del dentista, successivamente svanita.

    Ad oggi non so che pesci prendere. Il dentista parla di devitalizzare il 47 ma francamente mi pare una follia visto che il dente è perfettamente sano e privo di carie.

    Quale potrebbe essere al causa? Una microfrattura dovuta al trauma masticatorio?

    Grazie

    Cordiali Saluti

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:32 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      Il dolore al freddo può essere legato anche soltanto a colletti scoperti per retrazioni gengivali o effrazioni dello smalto da sovraccarico. Anche l’incrinatura di un dente è possibile, per quanto molto rara su un dente sano. Bosogna escludere la
      Presenza di carie a livello radiografico ed effettuare una visita completa per poterla aiutare.

  • Mirco Fumasoli

    19 marzo 2019 at 17:50 Rispondi

    Salve.Secondo molare inferiore dx devitalizzato 4 anni fa. Dallo scorso anno comparsa di dolore, non acuto e prevalente alla pressione.Dentista; rx. Dente a posto. Avevo autonomamente iniziato terapia antibiotica, confermata dal medico. Dopo sei mesi ritorno del dolore.Dentista; rx. Niente. Dolore regredito dopo 3-4 gg. Ora mentre sto scrivendo ho dolore, da ieri. Questo dente inizia a irritarmi! Ritorno dal dentista, ovviamente, ma che caspita! Poi sempre antibiotici non mi sembra proprio l’ideale. Grazie.

  • Alessandra Franci

    11 marzo 2019 at 18:44 Rispondi

    Buonasera dottore….ho un dente devitalizzato da più di 10 anni che ha ricominciato a pulsare…un dolore che sopporto anche abbastanza bene…l unica cosa che si è gonfiata la gengiva e sono gonfia anche nella mascella se mi tocco fa male e anche se muovo la testa…di cosa potrebbe trattarsi? Grazie

  • Valentina

    23 novembre 2018 at 18:40 Rispondi

    Ringrazio molto per questo articolo! Volevo chiederle se è possibile a dieci giorni dalla prima seduta di devitalizzazione il dolore facciale persista, alternando però a giorni in cui sembro stare bene. Il dente non fa male di per sé, basta non masticarci su. Il dente in questione è un molare superiore precedentemente otturato. Col tempo era andato in pulpite dandomi dei dolori fortissimi, sia facciali che dentali. A seguito della devitalizzazione ho notato che la zona della guancia e della fronte si era un po’ gonfiata, così ho provato a fare degli sciacqui con il collutorio – cosa che ha solo aggravato la situazione, poiché si sono infiammati i linfonodi, la bocca e la lingua bruciavano. Ogni tanto sento che i linfonodi si gonfiano, a distanza di due giorni da questo episodio. Il medico curante mi ha detto che probabilmente è stata l’anestesia un po’ pesante a crearmi questi disagi. È davvero così? Preciso che soffro di bruxismo, malocclusione dentale e di notte tendo a stringere molto i denti. Questo potrebbe provocare dei disagi al dente che non è stato ancora incapsulato? Scusi per tutte queste domande, ma vorrei sentire anche il parere di persone esterne per capire meglio come reagire a questi dolori. Grazie mille

  • Raffaele

    15 novembre 2018 at 14:51 Rispondi

    Gentile Dottore. A seguito di una devitalizzazione ho cominciato ad avere fastidi alle gengive che si sono successivamente spostati su all’occhio nella zona lacrimale. Tale fastido non mi ha mai provocato nessun dolore o ascesso. Quale potrebbe essere la causa di tuttto cio’? E’ possibile che la devitalizzazione non sia stata effettuata correttamente e che ci sia in corso un’infiammazione del nervo? La ringrazio in anticipo per la risposta.

  • Gianluca

    11 ottobre 2018 at 15:27 Rispondi

    Peccato che io sia in Campania perché con il mio bruxismo mi sto distruggendo i denti pur avendo la protezione notturna, credo che lei avrebbe potuto fare qualcosa almeno per una ricostruzione.

  • SALVATORE MARRAS

    9 ottobre 2018 at 13:17 Rispondi

    Salve Dottore,è possibile che un dente devitalizzato 30 anni fà,presenti un ascesso a distanza di tanto tempo?
    Le spiego,appunto io da ragazzino ho fatto devitalizzare un dente(46)risolvendo,poi un anno fà decisi di fare una corona per un fattore estetico.
    La settimana scorsa,è cominciato un dolore in crescendo,e su consiglio del dentista che mi montò la corona,ho cominciato una terapia antibiotica,nonostante ciò il dolore persisteva fino al sorgere di gonfiore importante interessando la guancia e il collo,poi rientrato cambiano la cura antibiotica e il cortisone,la domanda però è questa,è possibile che ci fosse un granuloma silente per tutto questo tempo,cioè oltre trentanni?
    Mi consiglia una estrazione e a seguire un impianto fisso,onde evitare l’insorgere di future complicanze? grazie.

  • Mapia

    3 ottobre 2018 at 18:38 Rispondi

    Buongiorno dottore . Le scrivo per chiedere un suo parere. Da circa un anno ho un problema con un dente devitalizzato da anni. Ho avuto una carie 14 anni fa e allora mi fu tolto il nervo. Da allora mi sono recata altre 2 volte dal dentista perché era diventato scuro ,quasi nero . Mi é stato aperto ,pulito e chiuso. L’ anno scorso mi é capitato che il dente mi inizia a pulsare , dopodiché mi si gonfia la guancia … fin ora ho risolto prendendo l antibiotico datomi dal mio medico generico e la guancia mi si é sgonfiata . Dieci giorni fa mi é ricapitato ciò che le ho scritto . Dalla radio ,fatta a metà cura con l antibiotico non mi é uscito nulla, nessun granuloma. Il mio dentista oggi non mi ha comunque voluto aprire il dente per vedere se ci fosse qualche problema all’ interno. É la 4 volta che mi ricapita in un anno! Dalla 3 alla 4 volta é passato solo un mese e mezzo . La ringrazio per qualsiasi spiegazione possa darmi . Sono abbastanza demoralizzata,non so che fare

  • alberto carella

    4 settembre 2018 at 15:14 Rispondi

    Gentile Dottore,
    intanto complimenti per l’articolo assolutamente interessante. Le pongo il mio problema. A causa di una carie molto profonda la mia dentista ha optato per la devitalizzazione del dente che il n°27. Durante la cura canalare (3 canali trovati) che è durata in tutto 4 sedute non ho mai sentito particolare dolore ne durante le sedute neanche nei giorni a seguire, solo ogni tanto fastidio. A distanza di un mese avverto sempre un leggero dolore al dente devitalizzato non tanto al tatto quanto una sorta di dolore latente che a volte incrementa e a volte diminuisce. Volevo chiedere se la sintomatologia fosse normale e con il passare del tempo migliorerà o se insorge la necessità di controllare il dente (in un mese per questo dolore ho preso qualche antidolorifico da banco).
    Grazie per il suo parere.

  • Pietro

    24 giugno 2018 at 7:07 Rispondi

    Salve e complimenti. Lei mi ha fatto comprendere cose che non immaginavo.
    Le chiedo nel merito un consiglio semplice. Un molare, devitalizzato tanti anni fa ed al tempo incapsulato, si è spaccato ed è rimasta solo la radice.
    Lei suggerisce di estrarla?

    • mrodonto

      24 giugno 2018 at 7:32 Rispondi

      Salve! Perché un dente possa essere recuperato con aspettativa di successo ragionevole nel tempo, serve che abbia almeno 2 mm di sostanza dentale per tutta la circonferenza fuori dalla gengiva per poter avere un appiglio affidabile. Inoltre bisogna verificare che la radice residua non sia fratturata in verticale e che non sia ulteriormente cariata. Infine, bisogna appurare che sia possibile rifare la devitalizzazione con successo e quindi che non ci siano condizioni nella radice stessa che impediscano di eseguire una corretta cura canalare (es. strumenti rotti all’interno o perforazioni non riparabili). Quindi, come sempre, senza esame clinico e radiografico non posso rispondere perché dipende da una serie di fattori che deve valutare il dentista. In linea di massima se il la radice residua e veramente troppo corta, rovinata o bassa rispetto alla gengiva è probabile che sia più affidabile un impianto.

  • Alessia

    21 maggio 2018 at 13:40 Rispondi

    Salve dottore, sono Alessia vorrei un suo parere riguardo una devitalizazzione. Il mio dentista mi ha devitalizzato un molare, durante le operazioni ho avuto molto dolore come se pungesse, anche se è stata usata l’anestesia. Ora sul dente trattato è rimasta una macchiolina nera (piccola parte di carie, suppongo, che è rimasta) e non so se dipenda da questa macchiolina ma ho ancora dolore se mangio da quella parte..lo sento come se fosse sensibile alla pressione. Infatti se ci picchetto sopra col dito ho dolore. Cosa mi consiglia di fare? Attendo sua risposta..

    • mrodonto

      21 maggio 2018 at 17:52 Rispondi

      Ciao Alessia,il dolore che mi riferisci non è legato alla macchiolina ed è assolutamente normale ed è legato all’infiammazione del legamento parodontale…si contrasta con antidolorifici assunti a stomaco pieno,tipo l’Aulin,l’Oki,il Brufen,il moment,per citarne alcuni tra i più diffusi nelle case degli italiani. Diverso è se il trattamento è stato eseguito su un dente già morto o precedentemente devitalizzato,perché in questi casi può generarsi un ascesso dopo il nuovo intervento…ma in questi casi,più rari,ai gonfia o si ha un male che a volte non si riesce a controllare con antidolorifici,anche spontaneo e pulsante…nel tuo caso probabilmente è sufficiente assumere un antidolorifico,anche se trovo strano che il collega non ti abbia avvertita dell’evenienza,molto molto comune!

      • Alessia

        22 maggio 2018 at 0:46 Rispondi

        Grazie dottore per avermi risposto =)

  • rebecca brisotto

    17 maggio 2018 at 18:14 Rispondi

    Salve! per la prima volta ho sorriso leggendo di denti, grazie!
    due mesi fa ho fatto una devitalizzazione al premolare (in alto a sinistra) in seguito a necrosi del nervo, a detta del dentista. Fino ad allora il dente mi dava fastidio ogni tanto. Durante l’intervento ho sentito spesso male, come se pungesse qualcosa infondo infondo, nonostante l’anestesia. Il dente è stato chiuso solo provvisoriamente. Il giorno dopo la devitalizzazione ha incominciato a gonfiarmisi la guancia, vicino al naso, verso l’occhio, sempre più. Il dentista mi ha detto di prendere l’antibiotico e in una settimana il gonfiore è sceso ma mai completamente. Finchè si è creata una fistola sulla gengiva e il pus ha cominciato ad uscire da lì ( non esce dal dente nemmeno quando è aperto) .Da allora sono stata in studio quattro volte. Ogni volta mi pulisce e disinfetta i canali ( uno mi fa sempre male quando viene toccato, come se pungesse infondo) e lo chiude provvisoriamente. E, puntualmente, il giorno dopo mi si gonfia come la prima volta. Mi viene detto che è il dente che tende a fare infezione e che devo aspettare che passi (prendendo nuovamente antibiotici). Ma io ho l’impressione che l’infezione si crei sempre in seguito all’intervento del dentista. Prima domanda, cosa può essere successo? Seconda, come posso uscirne?
    molte grazie, Rebecca

    • mrodonto

      17 maggio 2018 at 19:34 Rispondi

      I denti necrotici possono assolutamente sviluppare un ascesso detto “araba fenice” in seguito all’apertura e all’intervento, a volte anche in seguito a una cura completata in maniera ottimale. Di solito con un ciclo di antibiotico si risolve, ma in certi casi sporadici l’infezione sotto il dente o una fistola già presente al momento dell’intervento o addiritura formatasi dopo, non migliorano e allora si ricorre a una apicectomia o all’estrazione del dente nei casi che possono suggerire questo approccio. Di sicuro, però, non è normale riginfiare ogni volta e non ha nemmeno senso medicare provvisoriamente un dente per tante volte. Una o due volte sono già fin troppe, visto che l’approccio migliore sarebbe quello di aprire e chiudere definitivamente il dente in una seduta. Il consiglio è di provare a sentire un secondo parere, magari si un endodontista specialista, se il tuo dentista non ti convince nelle spiegazioni! Purtroppo senza lastre ed esame clinico devo sempre tirare a indovinare e parlare ler esperienza. Spero di essere stato utile!

      • rebecca brisotto

        18 maggio 2018 at 17:02 Rispondi

        Assolutamente chiaro. Grazie mille

  • Alessandra

    9 aprile 2018 at 16:33 Rispondi

    Buongiorno, 10 giorni fa mi hanno devitalizzato il 16. Il lavoro è stato fatto in due volte, è stata usata la diga e non ho avuto alcun dolore nel post intervento. Da stamattina però il dente è sensibilissimo. Solo a sfiorarlo mi fa male e ovviamente non riesco a masticare da quella parte.Non sento fastidio al caldo e al freddo ma è come se esternamente il dente stia soffrendo. È normale visti i pochi giorni passati dalla devitalizzazione o devo preoccuparmi? Sinceramente mi fido del mio dentista. Non ho motivi x dubitare della sua capacità e professionalità. Devo anche dire che io ho una soglia del dolore molto bassa. Le chiedo come devo comportarmi. La ringrazio per l’attenzione

    • mrodonto

      9 aprile 2018 at 21:04 Rispondi

      A 10 giorni è un po’ strano…di solito un dolore che compare un paio di giorni dopo non mi spaventa. Le consiglio naturalmente di contattare il suo dentista. Il primo molare superiore è un dente che ha praticamente sempre 4 canali. Spero siano stati trovati tutti. In certi casi può anche esserci un dolore di tipo sinusitico che viene riferito al dente ma che non dipende da questo. Ma essendo stato appena trattato il dente, direi che non è così probabile. Se i canali sono stati trovati tutti suggerirei un antibiotico. Ma questo deve confermaglierlo il suo dentista. Spero di essere stato utile.

  • VINCENZO Laganara

    7 aprile 2018 at 5:56 Rispondi

    Buongiorno, senza red bull ho letto con interessante l’articolo ma ho due dubbi
    – lactobacillus casei non è qurllo della mozzarella o dei formaggi in fermentazione?
    – come si fa nel caso che ha citato?
    “può far male se si infiamma il legamento che fa da ammortizzatore tra il dente e l’osso, che ha una sua innervazione, per cui non sentirai mai più il freddo e il caldo, ma il dolore alla pressione può esserci e a anche forte”

    • mrodonto

      7 aprile 2018 at 6:52 Rispondi

      Sono contento che non sia servita la Red Bull!? Il lactobacillus è il casei ma ci sono anche quello acidophilus, actynomices, salivarius,ecc. per quanto riguarda il legamento se fa male su dente in via di guarigione sono sufficienti degli antinfiammatori, se fa male perché è in atto una infezione servono terapia canalare del dente interessato o antibiotici…o in certi casi, naturalemente, l’estrazione.

  • Silvia

    26 marzo 2018 at 22:30 Rispondi

    Buonasera
    A seguito di una visita con panoramica mi è stata segnalata una carie, io non avevo mai sentito il minimo dolore.
    Successivamente circa due settimane fà il dente in questione è stato devitalizzato. Attualmente ho un otturazione provvisoria.
    All’inizio non avevo nessun fastidio, poco tempo dopo, circa una settimana, è iniziato(il fastidio).
    Stasera senza volerlo ho digrignato i denti e ora sento male se ci passo lingua, spazzolino o se picchietto con il dito.
    È normale ciò?
    Appena riesco passo dal dentista per far vedere.
    L’appuntamento per completare il lavoro sarà tra una settimana circa, il tempo trascorso tra le due sedute è di quasi un mesetto.
    Per questi dolori mi devo preoccupare?
    Un dente devitalizzato non dovrebbe essere insensibile?
    Sono comunque tutti molto sopportabili, non vorrei che sia solo suggestione.
    Grazie in anticipo

    • mrodonto

      9 maggio 2018 at 9:14 Rispondi

      Ciao Silvia! Purtroppo il tuo messaggio era rimasto tra quelli da approvare e lo leggo solo ora in terribile ritardo! Spero si sia risolto tutto per il meglio!

  • Momi

    23 marzo 2018 at 10:11 Rispondi

    Gn.mo dottore, sono in preda a forti dubbi rispetto ad un lavoro appena fatto su un molare, avventura cominciata dalla necessità di sostituire una vecchia otturazione, facciamo un intarsio, dopo una settimana parte una nevralgia del trigemino, e me lo devitalizzano in due sedute perché infiammato. E ora dopo due giorni, ancora per fortuna con otturazione provvisoria prima del perno per la corona parte un nuovo male al dente…al telefono mi dicono di prendere antibiotico….sono seriamente preoccupata. Come andrà a finire? Vengo a Cuneo? Sono a Torino, non è impossibile. Grazie

    • mrodonto

      23 marzo 2018 at 16:51 Rispondi

      Difficile dire cosa possa essere successo…dolori che compaiono un paio di giorni dopo le devitalizzazioni possono capitare e a volte dopo un ciclo di antibiotico si risolvono…anche se è più raro che capiti su un dente che era vivo prima della devitalizzazione…è più frequente quando si ritratta un dente già devitalizzato…se volesse prenotare un controllo ben volentieri, ma suggerisco di terminare la cura antibiotica e vedere se il problema si risolve. La trafila che mi ha descritto non è così rara e non è detto dipenda da un cattivo operato…probabilmente nel preparare l’intarsio si era andati vicinissimi al nervo o sul pavimento della cavità c’era una crepa. Questo potrebbe aver causato la pulpite in primis. Poi avendo curato il dente in due sedute la sfortuna di sviluppare una reazione apicale con dolore a distanza di qualche giorno, anche se si tratta di un caso sfortunato, rientra ancora in una casistica normale…dovesse continuare a nutrire dubbi e servisse un secondo parere, ripeto, volentieri. Buona serata!

      • Momi

        27 marzo 2018 at 9:02 Rispondi

        Grazie dott. oggi abbiamo fatto le lestrine e non vede segno di infezione, parla di piccoli precontatti. In effetti nell’intarsio il nervo era vicinissimo. Vediamo…io tengo in considerazione un eventuale controllo da voi. Buona giornata

  • nicola

    1 febbraio 2018 at 23:45 Rispondi

    buona sera dottore, quasi un mese fa ho sentito per un giorno intero forte sensibilità al caldo ed al freddo ad un dente otturato 10 anni prima; succesivamente si è formato un ascesso con un lieve fastidio non proprio dolore.
    sono andato dal mio medico e inizialmente credeve che fosse dovuto ad una tasca gengivale, ma dopo aver eveffuato il test dell’ovatta per la sensibilità ci siamo accorti che non era più sensibile al freddo; mi ha consigliato la devitalizzazione del dente.
    ora è passato più di un mese e il dente non mi ha dato più nessun fastidio ma è necessaria la devitalizzazione? cosa può succedere se non la faccio?

    • mrodonto

      2 febbraio 2018 at 6:49 Rispondi

      Buongiorno!
      Certo, anche se il dente è morto è momentaneamente non fa più male deve essere comunque devitalizzato per rimuovere il nervo in decomposizione altrimenti si riformeranno ascessi periodicamente, con progressiva perdita di osso di sostegno del dente fino al rischio concreto di perdere l’elemento…assumere antibiotici ogni volta che farà male non è una soluzione da perseguire.

      • Nicola

        2 febbraio 2018 at 17:51 Rispondi

        Grazie per la risposta celere, approfitto per un’ulteriore delucidazione, 25 anni fa ho preso una forte botta sugli incisivi anche in questo caso uno dei due è morto ed ha cambiato colore. Ero piccolo e non sono andato dal medico il dente è ancora lì lesionato morto e non da problemi si è calcificato, non potrebbe accadere la stessa cosa?

        • mrodonto

          2 febbraio 2018 at 18:03 Rispondi

          Quell’incisivo con tutta probabilità non è morto ma hansolo innescato una reazione al trauma per cui ha cominciato a deporre all’interno dentina terziaria (quella che chiama calcificazione) che è molto scura e annerisce progressivamente il dente…manil dente è vivo, tant’vero che ha cellule vive che producono la “calcificazione”. Quei denti traumatizzati non sviluppano infezioni perché non sono morti e non hanno batteri o tossine da decomposizione di nervo morto all’interno. Un dente morto che ha dato un ascesso segnala già che il discorso è completamente diverso e non può guarire se non viene devitalizzato…e nemmeno calcificarsi e quindi “medicarsi” da solo!

  • Gigi

    16 gennaio 2018 at 23:47 Rispondi

    Salve dottore,
    Nel leggere i suoi tanti post agli utenti ho colto una frase “se mi capita di rompere uno strumento nel dente..”.
    Ecco, parla di me, ho pensato.
    Dente in pulpite, nevrotico, mi viene iniziata una devitalizzazione e durante la pulizia dei canali, lunghi e tortuosi..tac: si spezza una punta di un attrezzo e resta lì.
    Il dentista mi dice di doversi procurare un attrezzo specifico per allargare (?) La parte, recuperare il suo pezzetto di strumento è finire la devitalizzazione.
    Chiude provvisoriamente e 5 giorni dopo mi viene un ascesso.
    Lo sto curando con antibiotico.
    Chiedo: la causa dell’ ascesso è quel pezzo di ferro?
    Avrebbe il dentista dovuto consigliarmi di prendere l antibiotico subito per evitare infezioni?
    Devo fare qualcosa, a parte sperare che questo supplizio finisca presto?
    Infine, cosa è una capsula e perche non basta ricostruire?
    Grazie mille.

    • mrodonto

      17 gennaio 2018 at 8:45 Rispondi

      Buongiorno! Lo strumento rotto in se non è un problema perché resta all’interno del dente e viene sterilizzato prima dell’utilizzo. Il problema è che se non si riesce a passarci di fianco o a rimuoverlo la parte di canale che sta oltre lo strumento può alloggiare nervo necrotico e batteri e tossine che non possono essere aggrediti dai disinfettanti che utilizziamo per fare le devitalizzazioni. Non è detto comunque che il problema dell’ascesso sia lo strumento stesso. Capita infatti che quando si apre un dente necrotico si crei un cambianento improvviso dell’habitat delle colonie batteriche presenti già nel dente, determinando un ascesso conosciuto come “ascesso araba fenice”. Talvolta capita di gonfiare anche dopo un trattamento terminato in maniera ottimale. In ogni caso per stare più tranquilli lo strumento andrebbe rimosso, ma non sempre è possibile farlo, o bypassato, cioè oltrepassato passandoci di fianco…il fatto che il dentista si debba “procurare” lo steumento per rimuoverlo depone malissimo sulla possibilità che possa farlo. Infatti nell’armamentario di chi fa devitalizzazioni una punta ultrasonica endodontica fa parte del corredo obbligatorio da avere in studio. Se si deve comprare una punta per provare a fare qualcosa difficilmente sarà in grado di farlo. Potrei sbagliarmi, ma affrontare strumenti rotti con cognizione di causa richiede esperienza ed utilizzo di sistemi ingrandenti, preferibilmente un microscopio.

  • Barbara

    1 gennaio 2018 at 18:58 Rispondi

    Salve Dottore,
    A dicembre 2015 mi è stato devitalizzato il 34 in una seduta, senza diga, in 20 minuti. Nessun dolore. Essendo la prima cura canalare pensavo fosse normale. A maggio 2016 torna dolore masticatorio, vado dal dentista il quale tramite endorale mi rassicura è tutto ok, mi abbassa il dente. Tutto bene fino a luglio 2017, mi torna il dolore costante alla pressione. Cambio dentista, mi fa panoramica e endorale, ne esce che mancano 3mm per completare cura. Mi riapre il dente, la prima seduta anche un po’ dolorosa per lo sforzo a togliere otturazione canali. Seconda seduta lavaggio canali e chiusura. Questa volta il medico è stato molto attento e meticoloso nella pulizia, prima di chiudere il tutto ha usato un laser e fatto endorali. Devo dire che il dolore masticatorio finita la cura è durato un mese. Preciso che tendo a serrare i denti in corrispondenza dei denti 34/35 e me ne accorgo succede quando mi viene quel mal di testa facciale. 3 settimane fa, appunto dopo uno di quei mal di testa, mi torna fastidio il dente. Questa volta è quando viene fatta una spinta laterale, dalla guancia verso la lingua, non dal verso opposto è non da sopra. Noto sulla gengiva una linea bianca con un leggero arrossamento, le gengive sono effettivamente dolenti, ma non sanguinanti e non gonfie. Torno dal dentista due settimane fa, mi effettua un endorale e non ci sono segni di infezione. Mi ha abbassato il dente che effettivamente risultava alto. Ad oggi nulla è cambiato. La notte il fastidio scompare ma ritorna dopo ho mangiato, se lo spingo fa male ed ora sembra aggiungersi un lieve fastidio masticatorio. Dovrò tornare ma per ora lo studio è chiuso.
    Ho letto tutte le possibili cause, ma temo il peggio. Abbiamo già in previsione un byte notturno. Secondo lei che potrebbe essere? Frattura? Infezione? Canale accessorio? Bruxismo? Aiuto!
    La ringrazio

    • mrodonto

      17 gennaio 2018 at 8:54 Rispondi

      Buongiorno! Questo è il classico caso dove per pronunciarsi serve eseguire una visita. Quando dopo un trattamento corretto il paziente continua a riferire problemi di solito eseguo una scansione tridimensionale del dente perché a volte le infezioni non si vedono con la radiografia bidimensionale. Inoltre ricavo cosí informazioni circa la presenza non così rara di un canale in più non trovato. Puó poi trattarsi di una frattura che però talvolta è difficile diagnosticare. Il bruxismo può determinare un “ammaccamento” del legamento ma strano che continui a far male anche premendo di fianco e che abbassandolo non passi…purtroppo necessiterebbe di una visita. Il fatto di usare il laser non depone necessariamente a favore della qualità del secondo trattamento. Il dolore a rimuovere materiale da un dente devitalizzato (che spesso può essere fatto senza anestesia) e io fatto di metterci due sedute per trattare un premolare depongono molto peggio di quanto possa suggerire l’utilizzo del laser che non è assolutamente indispensabile. Il primo premolare è un dente particolare che in un caso su quattro ha un canale che si biforca al fondo della radice e non di rado ha un secondo canale posizionato verso la lingua reperibile con una buona tecnica endodontica ed eventualmente individuato, prima di riaprire il dente per la terza volta, con una scansione tridimensionale del dente. Ricordo comunque sempre che i miei ragionamenti sono solo teorici non conoscendo il caso. Il collega potrebbe aver fatto tutto al meglio e la spiegazione essere difficile da ricercare anche dopo tutti gli accettamenti che personalmente farei.

      • Barbara

        17 gennaio 2018 at 13:08 Rispondi

        La ringrazio per la risposta. Nel frattempo sono tornata dal mio dentista, mi ha detto di aver rivalutato tutte le endorali fatte e che il dente è a posto, non ci sono fratture perché secondo lui avrei infezione, e che la cura è stata eseguita correttamente. Ha sostenuto che sono io a traumatizzate il dente a furia di spingerlo. Me lo ha abbassato ulteriormente una settimana fa, ma alla pressione laterale il fastidio permane, e a livello masticatorio va tutto bene. Ho fastidio anche quando passo il filo in corrispondenza di quel dente.
        Domani vado a ritirare il bite che indipendente da tutto ciò mi serve.
        Non so se dover cambiare dentista, fare un accertamanto altrove. Ma si può riaprire un dente per la terza volta nel caso di altro canale o biforcazione radicolare? Il dolore che ho provato al secondo trattamento era perché la guttaperca iniziale non si toglieva, post operazione stavo bene
        La ringrazio

        • mrodonto

          17 gennaio 2018 at 23:54 Rispondi

          Se c’e motivo di riaprirlo per un fondato sospetto di presenza di un canale in più ha senso riaprirlo e ovviamente si può. Se lo si riapre per rifare la stessa cosa non ha tanto senso. Per il dolore. Se è un fastidio a premere alla base del dente è normale e può durare per un po’…se invece passati una quindicina di giorni dal trattamento il fastidio è più di un fastidio e impedisce di masticare c’e qualcosa che non va…

          • Barbara

            18 gennaio 2018 at 16:37

            La ringrazio nuovamente per la risposta. Al momento il mio Dottore ha detto di aspettare, per lui è tutto a posto. Proverò ad aspettare e vediamo con il bite che ho ritirato oggi come va. Spero solo che questo attendere non porti ad un serio peggioramento. Volevo solo aggiungere che finita la cura ad agosto sono stata bene fino a dicembre, nessun dolore o fastidio. Solo che da dicembre sento questo fastidio a spingere alla base del dente.
            La ringrazio di nuovo

  • Mery

    18 dicembre 2017 at 15:56 Rispondi

    Dottore Salve vorrei un informazione devo togliere un dente fratturato ho fatto un ciclo di zimox con brufen il dolore nn e passato il dentista mi ha dato 4pillole di cortisone da 1mg oggi 3domani e via scendendo venerdì lo dovrei togliere…secondo lei col cortisone va via il dolore?e lancinante ma nn c e l ho su tutto il dente solo una parte.
    La ringrazio

    • mrodonto

      18 dicembre 2017 at 16:17 Rispondi

      Non conosco il caso clinico, ma la cosa migliore è togliere il dente…come si dice “via il dente via il dolore”. Non è assolutamente necessario aspettare che vada via il dolore…non so se il dente era già devitalizzato ma immagino di sì…di solito non fanno così male i denti fratturati, ma puó capitare che si comportino come un’unghia incarnita che continua a far male finche non viene tolta. Inutile continuare a riempirsi di farmaci. Con anestesia non si sente assolutamente nulla ed è un mito che l’anestetico non prende se c’ l’infezione. Inoltre qui il male poteebbe non dipendere da infezione vera e propria ma solo da infiammazione per il persistere della noxa patogena. Ripeto che non ho dettagli clinici o lastre per essere certo di quel che dico ma in linea di massima è così!

  • Sebastiano

    15 novembre 2017 at 19:22 Rispondi

    Salve dottore volevo chiederle una cosa. Circa 3 settimane fa ho fatto la devitalizzazione dal mio dentista che mi ha lasciato l’otturazione temporanea e mi ha fissato un altro appuntamento dopo circa 1 mese per chiuderlo definitivamente. Ie prime settimane tutto ok ma da qualche giorno mi è rivenuto un dolore abbastanza forte come quando non era devitalizzato. A cosa è dovuto? C’è da dire che mi si è tolto il cotone dal dente e non so se ho fatto bene ne ho rimesso un pezzo io pulito. Cordiali saluti

    • mrodonto

      15 novembre 2017 at 21:24 Rispondi

      Da quanto mi descrive sembra che il dente sia stato solo medicato temporaneamente…personalmente non lascio mai il dente medicato aperto con un cotoncino ma alcuni colleghi sono ancora abituati a lasciare il dente così per evitare che si sviluppino pressioni interne al dente che non lascino “sfogare” l’infiammazione…per quanto non abbia elementi per rispondere, mi sentirei di dire che la devitalizzazione vera e propria debba in realtà ancora essere completeta nel secondo appuntamento e il dolore dunque possa essere ricondotto al fatto che il nervo non è stato ancora rimosso completamente. Se invece i canali sono già stati sigillati e il dente è rimasto aperto perché l’otturazione provvisoria è saltata, il rischio è che si sia già reinfettata la cura, ma spero non sia così.

  • Stefania

    1 novembre 2017 at 13:43 Rispondi

    Buongiorno Dottore, dopo 2 trattamenti al molare superiore, ieri il mio dentista ha ripetuto l’ultimo tratt. E proceduto alla canalizzazione, mettendomi nelle mani di un neolaureato,il quale, poi ha chiuso il dente in modo provvisorio. Ora è devitalizzato. Sabato tornero’ per ricostruzione e fine lavoro. Il problema è Ke ho maleee! Sento una forte nevralgia e compressione…si è presentata subito dopo..a fine lavoro, mentre stava svanedo l’effetto dell’anestesia, Ke tralaltro non ha preso bene e durante la chiusura dei canali ho sentito molto dolore. Mi sto imbottito di OKI e PARACEAMOLO. ..appena chiudo la bocca…son dolori! Come posso essere certa Ke il lavoro sia stato svolto bene, Prima di ricostruire il dente ? In effetti il lavoro è stato eseguito dall’apprendista! Mi aiuti. …sono preoccupata. La ringrazio. Stefania

    • mrodonto

      6 novembre 2017 at 15:29 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per il ritardo nella risposta! In realtà avere male al momento della chiusura del dente e nei giorni successivi non è assolutamente strano e dovrebbe passare nel giro di qualche giorno. A volte capita addirittura che venga un ascesso nel giro di uno o due giorni. Il fatto che chi l’ha seguita possa essere un neolaureato non significa che debba essere necessariamente stato fatto male il ritrattamento…diciamo che dal suo racconto non posso che tranquillizzare che le cose che l’hanno preoccupata sono assolutamente normali (possono non accadere, ma il fatto che si verifichino rientra comunque nella normalità). Ció non vuol dire che il trattamento fatto sia andato necessariamente bene, perché non ho elementi clinicie radiografici per fare ulteriori valutazioni…

  • Da

    2 giugno 2017 at 6:26 Rispondi

    buongiorno dottore,
    vorrei sapere di cosa ne pensa di questa storia:
    ho un dente devitalizzato da 15 anni, e da circa un mese e qualche gg si è scoperto che c’è un ascesso sotto il dente (primo molare).
    Diversi mesi prima con uno scovolino mi sono tagliato la gengiva tra i due molari, e da quel momento sentivo a volte dolore, fino a quando un mese fa ho iniziato a sentire un forte dolore ad una tonsilla e ad un orecchio oltre che dolore in bocca.
    Mi sono recato dal dentista che mi ha fatto una lastra , e la prima cosa che mi ha detto è “abbiamo un piccolo problema, ma al momento non so cosa farti”…a questo punto gli chiedo come possiamo risolvere, e lui prende e mi lavora sulla gengiva dove ho il taglio. Poi mi ha detto se tra 3 gg ho dolore di tornare altrimenti vuol dire che il problema è risolto, e nel mentre di prendere semplicemente 2 oki uno la mattina ed uno la sera.
    Dopo due giorni di patimenti e notti insonni, chiamo lo studio e parlo con la sua sostituta poichè non c’era il dottore. Gli spiego i sintomi e mi dice di iniziare un ciclo di antibiotici. Fattostà che qualche ora dopo che ho chiamato mi accorgo che metà labbro inferiore più mandibola li sento anestetizzati, e quindi richiamo lo studio. La dottoressa a questo punto mi fa chiamare dal mio dentista, il quale mi dice di partire col cortisone. in 2 gg la mandibola riprende la sensibilità e mi rimane una parte del mento che la sento parzialmente anastetizzata (che tutt’ora ho a distanza di 1 mese).
    per quanto riguarda la situazione in bocca, tutta la parte nei dintorni del dente si era gonfiata, tanto che mi ha dato una seconda scatola di antibiotici da fare. A questo punto mi ha dato l’appuntamento 2 settimane dopo la fine della seconda scatola per fare la “canalizzazione”. Il problema è che la settimana prima dell’appuntamento ho riavuto gli stessi dolori dell’inizio con anche il rialzo del dente (l’avevo anche prima). A questo punto il dentista mi apre il dente per fare modo di far uscire il materiale dentro che mi da fastidio. Dopo 1 giorno rivado d’urgenza dal dentista poichè il dolore mi ricomincia a martellare; inizialmente pensa che ci sia entrato cibo nell’apertura del dente ma non c’era nulla. Prova ad infilare qualcosa nei canali ed esce solo qualcosa di granuloso. A questo punto mi dice che devo rifare una scatola di antibiotici e per il dolore mi da il toradol. Arrivo al giorno della canalizzazione, ed il dentista che c’era mi guarda il dente, lo tocca e dice : mi spiace ma questo dente è da togliere…si muove in una maniera che viene via da se, e se è venuto così infuori molto probabilmente è fratturato.
    Gli chiedo di estrarre il dente, ma mi dice che è bene lo faccia il mio dentista. Quindi torno due gg dopo per rimuoverlo, ed il mio dentista dice che in rx è sano il dente, e quindi mi riempe il dente con del materiale ( di cui non ricordo il nome) che dovrebbe assorbire l’infiammazione sotto.
    Fattostà che il gg dopo vado a farmi visitare da un’altro dentista. Lui mi ha consigliato di toglierlo poichè il dente si muove, e secondo lui il fatto di non avere la piena sensibilità ad una parte del mento è dovuta a qualche nervo che è stato toccato nel primo lavoro che mi ha fatto.
    Ho chiamato il mio dentista per sapere se mi avrebbe potuto togliere il dente, e lui mi ha risposto che non è d’accordo perchè il dente è sano e che per principio deve tentare di tutto per risistemarlo, anche se non ha la certezza che vada a buon fine, e di non pensare che se mi tolgo il dente poi i problemi sono finiti, perchè i denti di fianco si storgeranno etc…
    mi ha detto di aspettare 3 gg perchè faccia effetto il lavoro che ha fatto, e poi di decidere.
    vorrei sapere da lei:
    è normale che per un ascesso ad un dente (devitalizzato) devo avere una trafila di 1 mese, con 3 scatole di antibiotici fatti, cortisone, oki e toradol?

  • Diego Mautone

    14 dicembre 2016 at 7:22 Rispondi

    Salve dottore, ho devitalizzato un molare circa 3 mesi fa ma ho ancora dolore e sensibilità al freddo..ho chiesto un parere ad un altro dentista diverso da quello che lo ha devitalizzato e mi ha detto che il molare è stato devitalizzato bene ed il dolore me lo porta un altro molare( non vicino) …è possibile?

    • mrodonto

      14 dicembre 2016 at 9:21 Rispondi

      Certo che è possibile, Diego. Qualunque dente venga anche solo aperto e medicato dopo tre mesi avrà senz’altro il nervo morto, per quanto possa essere stato devitalizzato male. Quindi è senz’altro un dente nei pressi di quello devitalizzato tre mesi fa! Ciao!

  • Massimo

    8 novembre 2016 at 8:54 Rispondi

    Buongiorno, sono cortesemente a chiederle un opinione anche io, 2 anni fà circa un molare su cui insisteva un ponte (ora non più…) si è praticamente sgretolato, il mio dentista ha subito consigliato estrazione ed’impianto di due denti vista l’importanza dei suddetti denti per la masticazione, in quel momento per motivi personali (non economici) non me la sentii e d’accordo con lui abbiamo proceduto alla completa devitalizzazione (dente che negli anni precedenti mi ha sempre dato problemi) e alla ricostruzione con inserimento di più di 1 perno, e successivamente rincapsulato con la vecchia capsula del ponte, si solo la capsula perchè il ponte era stato segato precedentemente non ricordo neanche il perchè….forse perchè quel dente non sopportava piu il peso nella masticazione, ora passati due anni sono andato a fare un controllo, sul dente visto che a volte sporadicamente avverto leggerissimi doloretti tipo di infiammazione nei momenti di pressione, il mio dentista mi ha fatto subito una ortopanoramica e mi dice che in quel dente c’è un infezione, che mi ha illustrato sulla radiografia, al che mi ha consigliato di estrarlo subito e di fare l’impianto visto che da quella parte rimarrei senza i 2 molari.
    Io non tanto per contrarietà o per il costo dell’operazione ma vorrei cercare di salvare il dente e andare avanti un’altro pochino visto in questi due anni proprio male non è andata, e le chiedo non sarebbe il caso di tentare una riapertura e disinfettare? Una revisione della devitalizzazione? Che problemi possono insorgere? Il dentista mi dice che l’impianto sarebbe meglio per uan serie di cose quali postura e altre noie varie…mi dice che sono giovane (43 anni) e che è meglio fare l’impianto anche per evitare lo spostamento dei denti in corrispondenza di quelli mancanti.
    La ringrazio anticipatamente dell’eventuale risposta.
    Saluti

    • mrodonto

      8 novembre 2016 at 9:40 Rispondi

      Ciao Massimo, il problema è che questo post è diventato un luogo dove le persone mi chiedono di fare diagnosi ed emettere pareri sulla base di una sommaria descrizione fatta in modo ovviamente non tecnico, il che è impossibile. Dal racconto dei pazienti e con l’esperienza riesco a dare alcuni pareri sicuramente utili, ma in casincome questo non posso veramente dire nulla. Se il collega aveva giudicato il dente da estrarre non mi convince tanto il fatto che si sia potuto tenere lo stesso in bocca per due anni. Delle due l’una: o non era da estrarre o in realtà ha fatto un rattoppo (che in piemonte chiamiamo tacun e c’è un articolo sul blog in merito che ti invito a leggere) tamponando con una inutile devitalizzazione un dente che non poteva avere successo. Ora, accanirsi su un dente condannato e tenerlo lì con infezioni silenti che però non possono guarire non va bene perché alla fine si rischia di complicare l’inserzione degli inpianti. Resta da vedere se il dente sia davvero irrecuperabile ma non sono assolutamente in grado di dirlo senza una radiografia e una visita…

  • Daniela

    5 novembre 2016 at 10:31 Rispondi

    Buongiorno il mio è un problema un poco complesso

    Le spiego brevemente la mia situazione per chiederle un consiglio

    Premetto che tale dente il 34, è parte di un ponte di 5 elementi di cui 35 e 36 mancanti, 37 ed il 38 che è stato volutamente aggiunto per dare più sostegno al ponte.
    Ovviamente tutti gli elementi sono devitalizzati già da parecchi anni.
    Riguardo al dente in questione il 34, se non ricordo male, credo sia anche stato fatto un ritrattamento canalare.
    Ho un problema di occlusione, il lato del ponte in questione tocca maggiormente.
    Qualche mese fa’ ho avvertito un dolore maggiormente sul 34 che si estendeva a tutto ol ponte, ho subito fatto controllare radiograficamente con ortopanoramica la situazione e non è stato riscontrato nulla, continuando però il fastidioso doloretto, anche se la parte ora era allo stesso livello! Successivamente si sono create per due volte di seguito delle fistole di pus, con pulizia accurata, uso di colluttori e evitando la masticazione impegnativa, la situazione è migliorata!
    Il dente è stato visto, è stata fatta rx endorale, mi è stato prescritto anche antibiotico per una settimana.
    Dalla rx sembra tutto regolare, non si evidenziano fratture, ma si evince una zona scura lateralmente alla radice, sintomo di infiammazione dell’osso.
    Premetto che la posizione del perno non è perfettamente il linea con la radice del dente, …..il quale ha dovuto sostenenere forze, forse troppo pesanti, questo potrebbe aver provocato la frattura della radice? Anche se apparentemente dalla radiografia non si evince nulla?
    Attualmente si è verificata nuovamente una fistola di pus, che il dentista sta’ trattando, disinfettando e facendo uscire tutto il pus possibile, prescrivendomi nuovamente una terapia antibiotica.

    La mia domanda è :
    questa infiammazione che apparentemente non è dovuta ad una frattura della radice, da cosa può dipendere?
    Potrebbe essere fratturata la radice anche se radiograficamente non si evince nulla? Esiste un modo per vedere meglio la radice del dente se sia realmente fratturata?
    O potrebbe dipendere esclusivamente da un trattamento apicale non completamente andato a buon fine?
    Se crede posso inviarle la rx endorale.
    Potrebbe dipendere dal trauma che ha sopportato per eccessiva occlusione?
    Pensa sia il caso di considerare di fare una apicectomia, ma poi il dente diventerebbe ancora più debole e non so’ quanto potrebbe durare.
    Ovviamente sto’ anche considerando l’idea di porre un impianto, anzi a questo punto credo sia opportuno valutare più impianti togliendo anche il 37 dato che ha comunque poca stabilità, in quanto è stato ricostruito e parte di una radice rimane alquanto scoperta.
    Considerando che il 35 e 36 sono stati estratti molto tempo fa’ e l’osso quindi si è un po’ riassorbito.
    La ringrazio e attendo un sia valutazione in merito, quanto prima!
    Daniela

    • mrodonto

      5 novembre 2016 at 14:52 Rispondi

      Buongiorno Daniela. In realtà è altamente probabile che il dente sia fratturato e dalla rx le fratture non si vedono praticamente mai. Nonso se il dente ha un perno all’interno che avvalorerebbe l’ipotesi. Eventualmente invia a info@studiosalzanotirone.it la rx, ma il fattonche tu abbia sempre sentito alto il dente e poi di colpo sia passata la sensazione e abbia cominciato ad uscire pus mi avvalora il sospetto.

  • Emanuela

    22 ottobre 2016 at 18:49 Rispondi

    Salve
    all’età di 15 anni circa, dopo aver fatto un trattamento di ortodonzia, ho iniziato a notare che il canino superiore sinistro si scuriva senza tuttavia darmi dolore. Dopo 15 anni, quindi all’età di 30, ho iniziato a sentire una forte sensibilità al caldo, tanto da non riuscire a mangiare, così sono andata dal dentista il quale, dopo aver fatto le lastre, mi ha detto che il dente in questione era ormai morto da tanti, al punto tale che oramai era calcificato. Infatti ha provato ad aprire per vedere se fosse rimasto qualche residuo, ma niente tutto calcificato. Così ha fatto un trattamento sbiancante e lo ha richiuso.
    Sono passati adesso due anni da allora e inizio a sentire dei fastidi a questo canino, come delle pulsazioni. Cosa c’è da fare adesso? bisognerà estrarlo ?

    Grazie

    • mrodonto

      23 ottobre 2016 at 8:13 Rispondi

      In seguito a un trauma, che può essere un colpo come una trazione ortodontica, i denti possono reagire in due modi. In certi casi vanno in necrosi, cioè muoiono, e in questi casi il dente può scurirsi ma in radiografia si distingue perfettamente “l’anima” nera al centro del dente che rappresenta il nervo. Spesso in questi casi si reperiscono anche delle grosse lesioni non di rado asintomatiche al fondo della radice, i cosiddetti granulomi, che sono lesioni che precedono l’ascesso. C’è però una seconda reazione possibile di un dente che ha subito un trauma, ovvero l’instaurarsi di una reazione di difesa del dente che attiva la deposizione di nuovo dente per allontanare il nervo dallo stimolo irritativo. Il nervo viene così progressivamente obliterato a partire dall’alto e andando verso il fondo della radice. Il nuovo tessuto duro che viene deposto si chiama dentina terziaria ed è di colore rosso-marrone. Anche in questo caso il dente diventa scuro e non risponde al freddo perché il nervo è calcificato, ma il dente non è morto, anche se ci si può lavorare senza anestesia perché la vitalità residua è minima, ma può essere rilevata con l’utilizzo di un test particolare che si chiama test elettrico. In una scala da 1 – 80 un dente vivo risponde a questo test con un formicolio a 10-15 mentre questi denti possono rispondere a 50-60 dove il dente morto arriva a 80 senza reazioni. Questi denti nella mia esperienza non sviluppano infezioni perché non sono morti e quindi non ci sono tossine da decomposizione del nervo che vanno a creare le lesioni nell’osso che di solito danno i fastidi che lamenti. Ho applicato anche io in alcuni casi la strategia di aprire i denti con questa discromia intercettando una calcificazione di questo tipo. Si può fare senza anestesia,probabilmente negli anni avrà una recidiva, ma non porta di solito a infezioni sotto il dente. Può capitare che lo sbiancamento endodontico instauri un meccanismo che porta alla distruzione del dente che si chiama riassorbimento esterno. Se il dente dà fastidio potrebbe essere alla fine morto, o in realtà lo era già ma il dentista non è riuscito a reperire un nervo un po’calcificato, o potrebbe avere, ma è più difficile, un riassorbimento esterno. Può trattarsi di un trattamento da specialista di endodonzia ma niente di irrisolvibile. Basterà trovare il modo di ultimare la devitalizzazione o, alla peggio, se il canale non si trovasse proprio, tagliando chirurgicamente l’apice del dente con un intervento che si chiama apicectomia.

  • Serena

    20 ottobre 2016 at 17:58 Rispondi

    Buonasera,
    ho bisogno di un parere. Nel 2012 ho devitalizzato un dente, è fatto una capsula in zirconio, nel 2014.

    Questo dente non avuto mai pace, mi ha sempre dato fastidio, facendo pressione il fastidio che sento si estende alla base del collo e alla scapola, a volte mi provoca mal di testa e fitte all’orecchio.

    Prima di fare il lavoro a questo dente non avevo mai avuto problemi del genere.

    Inoltre lo sento pulsare; dalle varie radiografie fatte e controllate anche da persone diverse, la devitalizzazione e insediamento della capsula risultano essere perfette, mentre io sento sempre e comunque fastidio.

    Proprio questa sera sono tornata dal dentista, che ha rimosso la capsula e mi ha detto che questa deve essere modificata. Per cui mi farà un provvisorio in attesa di sistemare la capsula stessa.

    Io sto seriamente pensando di farmi estrarre il dente, il fastidio é insopportabile e preferirei fare un impianto piuttosto che dover sopportare ancora questi dolori continui.

    Cosa ne pensa? Cordiali saluti. Serena

    • mrodonto

      20 ottobre 2016 at 18:20 Rispondi

      Penso che se il dente può essere recuperato vale la pena farlo,anche se capisco la demoralizzazione. Meglio demoralizzato che demolarizzati!???? Comunque non capisco il rifacimento della corona. Unica possibilità è che il collega pensi ad un punto di contatto mancante che causa ristagno di cibo cronico e che quindi i fastidi siano gengivali. Per il resto quando un dente sembra devitalizzato bene ma fa male io eseguo una CBCT, una scansione tridimensionale del dente per individuare lesioni non visibili in radiografia e per verificare se possono esserci canali non reperiti. Non so perché lamcorona sia stata fatta due anni dopo la devitalizzazione ma anche in questo possono esserci stati dei momenti critici (dente lasciato chiuso provvisoriamente due anni? Dente riaperto per mettere perno? Carie secondaria eliminata senza rifare cura canalare?) Altre possibilità di dolore su dente apparentemente perfetto come devitalizzazione sono fratture delle radici, a volte difficili da diagnosticare o, nei molari superiori una sinusite che viene spesso confusa con un dolore ai denti che hanno radici che “pescano” nel seno mascellare. Ma come sempre, faccio ipotesi sull’esperienza. Serve una visita clinica e radiografica.

  • Melissa

    19 ottobre 2016 at 7:21 Rispondi

    Salve ho letto attentamente il suo interessante articolo e proprio in questi giorni sto combattendo con un’infezione al nervo proprio di un dente devitalizzato, un dente che ne ha passate di tutti i colori negli ultimi anni ( cariato>devitalizzato>rotto>ricostruito>scheggiato a meta >nuovamente ricostruito >oggi infezione che fortunatamente sta passando con l assunzione di zimox. Ora io ho intenzione i rimuoverlo perché sinceramente vorrei evitare di stare di nuovo male, il problema è che il mio dentista vuole che faccia un impianto cosa che non ho intenzione di fare per motivi economici e sopratutto perche dal.punto di vista estetico non mi cambierebbe nulla visto che non si vede. Lei cosa ne pensa? Può un dentista imporsi? Devo cambiare dentista? Sono fortemente indecisa sul da farsi

    • mrodonto

      19 ottobre 2016 at 8:12 Rispondi

      Ciao! Beh, il primo consiglio è di accertarsi che il dente sia effettivamente irrecuperabile e non arrendersi solo per la paura di avere di nuovo male. A volte il problema non è nel dente ma nel professionista che lo cura. Se il dente fosse stato subito ricostruito proteggendoo dal rischio di fratturarsi magari non saremmo arrivati a dover valutare se mettere o non mettere un impianto. Per essere sicuri di avere un parere di un professionista che si occupa con passione di endodonzia consiglio spesso di cercare sul sito http://www.endodonzia.it un professionista vicino a dove si vive. Una volta appurato che il dente ha indicazione ad essere tolto nessun dentista si opporrebbe all’estrazione solo perché non vuoi mettere un impianto. Però ti metto in guardia: non sostituire il dente mancante comporta di solito che i due denti adiacenti alsito estrattivo si spostino a cercare di chiudere lo spazio e il dente antagonista di quello tolto se non ga altri contatti che lo tengano fermo spesso estrude perché gli si toglie “la sedia” da sotto. In più l’osso nel sito estrattivo di solito si ritira e rende poi più complicato inserire un impianto. Il consiglio è assolutamente di daostituire i denti estratti, soprattutto in giovane età. Se non puoi farlo per motivi economici un consiglio è di preparare una mascherina di contenzione da indossare di notte che tenga i denti fermi in attesa di mettere l’impianto in tempi migliori dal punto di vista economico. Ti invito però a leggere l’articolo del blog su “come risparmiare dal dentista”. La cosa più economica è sempre la prevenzione. In questo caso la frittata è stata già in gran parte fatta, ma se il dente fosse salvabile consiglio di salvarlo e non perdersi d’animo. Ciao!

  • marta

    19 ottobre 2016 at 6:41 Rispondi

    Ho un dente demoralizzato che mi fa impazzire non riesco nemmeno a tenere chiusa la bocca. Un primo dentista mi ha fatto una specie di devitalizzazione con chiusura come un otturazione ho aspettato che il dolore passasse ma niente. Così nello stesso studio dopo le mie lamentele sin passata sotto ad un altro dentista ma il dente mi fa ancora male . L’unica cosa che mi ha detto e che mi preoccupa e’ che uno dei canali e’ istruito e quindi penso non abbia finiti la devitalizzazione. Mi aiuti

    • mrodonto

      19 ottobre 2016 at 13:03 Rispondi

      Immagino che oltre al dente demoralizzato lo sia anche tu!???????????????? comunque che da quanto capisco la devitalizzazione non è stata terminata e quindi è normale che il dente dia fastidio. Quel male potrebbe passar con una terapia antibiotica ma non posso dirlo senza visualizzare radiografie e aspetto clinico. In ogni caso anche se un canale è difficile da percorrere il dolore dovrebbe essere possibile riuscire a farlo passare. Come dico sempre, se il dentista non riesce a spiegarti il problema e a risolverlo, tanto da farti cercare informazioni su blog, forse è il caso di sentire una seconda campana…

  • Biagio

    9 ottobre 2016 at 13:27 Rispondi

    Salve dottore
    Dopo diversi giorni di ipersensibilità alla comparsa del dolore lancinante alla pressione sono andato da un dentista il quale mi ha devitalizzato il dente lasciando una otturazione provvisoria. Il giorno dopo per il troppo dolore sono tornato e mi ha rimosso otturazione e prescritto antibiotici. Il dolore in particolare è localizzato alla radice del dente.
    Ora prendo un oki ogni 4-5 ore sono demoralizzato. È normale avere tanto dolore dopo la devitalizzazione?

    • mrodonto

      10 ottobre 2016 at 17:02 Rispondi

      Non so se la devitalizzazione sia stata finita onse il dente è solo stato medicato. Il dolore alla percussione dopo la devitalizzazione è normale e a volte può essere forte. L’antibiotico in questi casi non serve, a meno che non si tratti di un ritrattamento canalare (un dente già devitalizzato che viene trattato di nuovo perché infetto, ma minpare di capire che non sia il tuo caso). Io di solito, visto che poi riabilito i denti devitalizzati con intarsi o corone, dopo il trattamento abbasso il dente in modo che non tocchi il dente antagonista quando si chiude la bocca…questo aiuta molto a diminuire il dolore. Se invece il dolore alla percussione è legato ad ascesso il male lo toglie solo l’antibiotico, e può richiedere due o tre giorni…mi servirebbero più dettagli per poterti rispondere con più precisione. Da quanto mi hai descritto la cura non è stata finita ma il dente è solo stato medicato…

      • Biagio

        13 ottobre 2016 at 17:29 Rispondi

        Salve
        Il dente e rispettivi canali sono stati solo svuotati. Adesso ha riprovato a chiudere di nuovo con una pasta provvisoria ma niente appena chiude parte il dolore anche senza contatto. Con gli antibiotici sono già al quinto giorno di sei

        • mrodonto

          13 ottobre 2016 at 21:13 Rispondi

          Biagio, devo dire che non capisco cosa stia succedendo. Nella stragrande maggioranza dei casi la devitalizzazione viene terminata in una seduta. Non è assolutamente frequente dover ricorrere a continue medicazioni e chiusure con paste provvisorie. Se è presente un ascesso resistente all’antibiotico è sufficiente cambiare molecola. Una medicazione con idrossido di calcio, che non è più così diffusa, potrebbe giovare. Ma nella mia esperienza se fa male tappare il dente è perchè il nervo non è stato rimosso. Impossibile che sotto cura antibiotica e senza essere gonfio possa esserci un dolore che non passa se il dente viene chiuso. Basta mettersi lì un’ora e terminare la cura canalare. Di certo ci sono dei casi particolari, ma sono più propenso a pensare a un classico errore diagnostico o di approccio, piuttosto che pensare ai casi più rari…Se il collega non sa spiegarti cosa sta succedendo e perchè stia scegliendo questo approccio il mio consiglio è di sentire un’altra campana. Sono convinto che il dentista preparato non debba costringere i suoi pazienti a dover cercare risposte sui blog: le deve dare lui. Questo non vuol dire che tutti i casi siano semplici da risolvere, ma anche nelle evenienze peggiori devi capire cosa sta succedendo. Ti consiglio di cercare un professionista specialista in endodonzia per andare sul sicuro. Sul sito http://www.endodonzia.it troverai senz’altro un professionista vicino a te. Ciao! (Fammi sapere come si risolve la cosa!)

          • Biagio

            14 ottobre 2016 at 12:33

            Salve dottore
            Il dentista mi ha detto che c’è una infiammazione dell’osso sottostante e prima di chiudere bisogna aspettare che passi. Il dolore alla chiusura dice che è causato da.dei gas che si sprigionano dell’infezione e fanno pressione sulle pareti del dente. Detto questo attualmente il dente è aperto mi ha detto di mettere un pezzo di cotone per mangiare e al momento non ho dolore.

  • Micol

    17 settembre 2016 at 9:39 Rispondi

    Salve,necessiterei di un consiglio.Ho un molare,in cui secondo me é solo venuta via la pasta…difatti…otturato un paio di anni fa…ora é molto sensibile alla masticazione,sensazione di freddo…e si é formato infatti un buco..in cui tende anche a depositarsi il cibo.Da una prima visita di controllo…mi hanno detto essere da devitalizzare.Ma non mi fido molto…anzi,spererei di no..che fosse solo da coprire bene il nervo con pasta.Possibile che sia da devitalizzare se non sento male? Solo freddo masticando.Grazie

    • mrodonto

      17 settembre 2016 at 10:28 Rispondi

      I sintomi che condannano il dente a devitalizzazione certa sono il dolore notturno, spontaneo o le code di dolore quando si beve o si mangia qualcosa di freddo che si prolungano di diversi secondi e faticano a scomparire…in mancanza di questi sintomi si può sperare di riuscire a mantenere la vitalità del dente. Certo, ci sono casi in cui è palese fin da subito che la carie finisce abbondantemente nel nervo e che quindi la devitalizzazione sarà inevitabile. E ci sono anche casi in cui io dente senza fare male muore e quindi non dà sintomi perché morto. Ti dico come mi comporto io: faccio un test con una pallina di cotone spruzzata con il crio spray e se la sensibilità al freddo è fisiologica provo a tenere il dente vivo. In preventivo al paziente metto già la devitalizzazione e l’intarsio che proteggerà dalla frattura il dente devitalizzato, ma cercherò nella prima seduta di togliere la carie e vedere dove arriva. Se il dente fino a quell appuntamento ha dimostrato di essere rimasto vivo e non dolente se anche arrivo a scoprire il nervo di un millimetrino provo d’accordo col paziente a lasciarlo vivo, sapendo che il male potrebbe partire la sera stessa, perché anche se con l’anestesia non si sente nulla, la fresa usata per eliminare la carie scalda e irrita il dente, potendo dargli il colpo di grazia per diventare sensibile: se la comunicazione col nervo è troppo geande o non si riesce a farlo smettere di sanguinare perché troppo infiammato o se il dente è diventato sensibile nel periodo che è tradcorso dalla visita all’appuntamento operativo scelgo di non rischiare e lo devitalizzo. Ovviamente se il salvataggio del dente va a buon fine correggo il preventivo perché spesso a quel punto è sufficiente una semplice otturazione. Se la diagnosi non ti ha convinto prova a sentire un altro parere. Ma non girare all’infinito finché non trovi chi ti asseconda. Se due o tre dentisti dicono che è da devitalizzare, ahimè, sarà da fare! Ciao!

  • Cris

    15 settembre 2016 at 10:18 Rispondi

    Buongiorno!
    volevo chiedere un parere in quanto poco più di un mese fa mi è stato otturato un dente al limite della devitalizzazione!
    Il dentista mi disse che preferiva fare cosi (una profonda otturazione ) invece di devitalizzarlo subito .
    isia a fine operazione e a distanza di un mese il dente mi faceva ancora male.. dolore alla pressione, bevande fredde e anche a temperatura ambiente, al caldo un pò di meno.
    Oggi sono riandato dal dentista e mi ha devitalizzato il dente, passate 4 ore l’effetto dell’anestesia e svanito e sento gli STESSI sintomi di prima .. sono esausto e non so più che pensare ..non capisco… come mai ?? mi devo preoccupare ? grazie !

    • mrodonto

      15 settembre 2016 at 10:34 Rispondi

      Mmmm, i sintomi termici non possono derivare da denti devitalizzati, quindi temo possa essere stato devitalizzato il dente sbagliato…certo, se una carie è vicina al nervo e nel rimuoverla il dentista arriva a lambire o scoprire il nervo, ovviamente se il paziente poi ha fastidio al freddo il
      principale imputato è sicuramente lui…unica possibilità che giustifica il tuo dolore è che il dente sia per ora stato solo aperto e medicato senza finire la devitalizzazione. In quel caso può essere che la sintomatologia rimanga. Ovviamente il consiglio e di chiamare il collega e informarlo.

  • Roberto

    9 settembre 2016 at 8:34 Rispondi

    Buongiorno dottore, cortesemente sottopongo la mia situazione per un parere
    circa un pò meno di anno fa mi fu fatta una devitalizzazione a un molare abbastanza mal messo in quanto già in precedenza otturato.
    Il problema che riscontrai dopo la devitalizzazione, e per parecchio tempo, anche tre-quattro mesi e forse più, non ricordo più bene, è che sentivo in bocca, al bere sopratutto bevande calde , il sapore credo della pasta che viene messa prima della amalgama, sapore acre tipico dei prodotti, non so cosa si mette.
    Avevo segnalato questo al dentista che ha fatto l’intervento ma ottenni la risposta di un generico ” ah ma si tenga pulito lavandosi i denti …”, il che una risposta del genere non mi ha certamente tranquillizzato per gli ovvi motivi.
    Purtroppo a distanza di questo tempo ora dalla parte del dente trattato ho un leggero dolore discontinuo che non riesco a capire bene se sia proprio quel dente a farmi male, a dir la verità si è fatto sentire per la 1 volta ai primi di agosto scorso e poi per un mese è rimasto silente e ora è tornato fuori con più insistenza giornaliera da circa 3-4 giorni
    non ho dolore masticando da quel dente, non sento caldo/freddo, ma è come se fosse “sotto pressione” quella parte, a vista esternamente non sembra arrossato.
    cosa consigliate? con una semplice radiografia si riesce a vedere una infiammazione interna ? il problema è che non riesco a capire se è proprio quel dente, i ogni caso rimarrebbe quel problema di aver sentito per lungo tempo l’acre sapore che non depone
    Non sono ancora andato da quel dentista, ma confesso che ho qualche perplessità perchè secondo me quella volta quando mi mise l’amalgama non me la distribuì con forza ai lati della cavità come di solito ricordavo da altre situazioni simili (questo da altri dentisti molti anni addietro) che forse provocò il sopracitato problema, anche se ammetto il dente era abbastanza distrutto.
    Purtroppo questa ultima notte il dolore si è fatto sentire in modo notevole, ma ancora non riesco a capire da che dente, la richiesta è urgente
    grazie infinite

    • mrodonto

      9 settembre 2016 at 10:44 Rispondi

      Ciao Roberto, come spesso mi trovo a dire posso solo dare delle informazioni generiche perchè è impossibile fare più che supposizioni senza visionare aspetto clinico e radiografie. Quel che è certo è che un dente devitalizzato non avverte più gli stimoli termici, anche se qualche volta mi è capitato di sentire pazienti lamentarsi di fastidio al caldo per problemi di tipo ascessuali o gengivali. Sembrerebbe quindi probabile la presenza di una grossa lesione cariosa su un altro dente che dà stimoli termici e male di notte con difficoltà a identificare il dente. Una radiografia dovrebbe chiarire tutto. Secondariamente inviterei a sostituire l’otturazione in amalgama sul dente devitalizzato. È un materiale vetusto che esercita sul dente effetto cuneo predisponendolo alla frattura. Se il dente non è già incrinato o fatturato sei in tempo a sostituire il restauro con un moderno intarsio in composito o in ceramica. Consiglio mio, lascia perdere di andare da dentisti che usano ancora l’amalgama e che magari lavorano senza diga di lattice. Qualche collega non sarà d’accordo ma quella è odontoiatria anni 80. Ciao!

      • Roberto

        9 settembre 2016 at 11:59 Rispondi

        Gent.le dottore. la ringrazio molto per la sollecita risposta, domani dovrei andare da un altro dentista e vediamo cosa ne esce, ma quello che le chiederei di nuovo su un fatto in particolare, che forse non si è capito dalla mia esposizione, io sono sicuro che quel odore acre che sentivo in bocca non era l’amalgama dell’otturazione, ne ho fatte altre in passato e riconosco quel sapore, era più di pasta da medicazione, lei ne saprà sicuramente, è normale che dopo molti mesi si senta ancora quel sapore in bocca ?
        Mi vien da pensare che non ci sia stata la completa “tenuta” dell’amalgama e che quindi qualcosa si sia infiltrato, se fosse così un dente devitalizzato (in effetti non sento più caldo/freddo o dolce) può ritornare a fare male ? indipendentemente che sia quello il dente che fa male è comunque meglio che rifaccia il ritrattamento canalare visto questo dubbio ? e conviene fare subito l’incapsulamento del dente o aspettare un qualche tempo per vedere che non insorgano problemi di devitalizzazioni “andate male” ?
        Mi scuso di questa ulteriore discussione, la ringrazio

        • mrodonto

          9 settembre 2016 at 12:29 Rispondi

          Il gusto di paste di medicazione non dovrebbe sentirsi perché ad oggi non si usano più. Per devitalizzare il dente si utilizzano materiali che poi restano nelle radici e l’otturazione adesiva bianca non può dare gustacci. Le otturazioni grigie e le devitalizzazioni fatte con materiali “di una volta” possono rilasciare quel gusto cattivo quando non chiudono bene. Hai fatto un ragionalmento corretto. Il gusto cattivo può filtrare da una otturazione che non chiude bene o da una rima di frattura. Sono speranzoso che il nuovo dentista che ti vedrà riuscirà a capire il problema e non escludo affatto che la devitalizzazione possa essere da rifare, sperando che il dente non sia fratturato. Ricorda che il dente, se possibile, è meglio non incapsularlo, a meno che non sia tutto nero e per estetica serva chiudere con lamceramica sotto il livello della gengiva. Se così non fosse meglio una ricostruzione parziale, vale a dire un intarsio, che riproduce solonil piano di masticazione del dente senza richiederne un rimpicciolimento circonferenziale sotto gengiva. Spero di essere stato utile! Ciao!

          • Roberto

            9 settembre 2016 at 20:27

            La ringrazio per l’ulteriore risposta e i suoi preziosi consigli, un saluto

          • Roberto

            10 settembre 2016 at 11:42

            Per sua curiosità e con mio grande disappunto dalle radiografie fatte stamattina da un altro dentista risulta che i canali del dente che sospettavo effettivamente risultano “poco lavorati”, anzi pare che tutta la parte finale sia ancora da trattare !!! di fatto il dente è in infezione e ora devo andare di antibiotico, il problema è che questo dentista è tutto pieno fino a fine settembre e io questa notte ho dormito neanche 3 ore.
            Alla fine mi devo trovare un altro dentista ancora !!
            Complimenti ai cialtroni 65 enni dentista che mi ha fatto il lavoro che ho scoperto solo ultimamente metà giornata fa il medico generico e l’altra il “dentista”, alla faccia dei 350 euro che mi ha preso !!!

          • mrodonto

            10 settembre 2016 at 12:05

            Sospettavo fosse così Roberto. I medicamenti non si usano più. Probabilmente ti ha messo della pasta jodoformica o dell’idrossido di calcio e ha chiuso così incrociando le dita. Comunque il male andrà via con antibiotico. Se questo collega ti ha ispirato fiducia aspetta che si liberi il posto. Pazienta due ontre giorni associando ad antidolorifico la terapia antibiotica e poi prenota dal collega che ti ha visitato. La lista di attesa lunga di solito non è un brutto segno…

          • Roberto

            10 settembre 2016 at 15:40

            In effetti questo “dentista” aveva la lista molto corta …., siccome sta in città pensavo che questo dipendesse anche dalla maggiore “concorrenza” presente.
            Purtroppo quella volta la mia fu un’urgenza e trovai lui subito disponibile, gli diedi fiducia perchè dimostrava competenza, almeno così appariva….dava informazioni su tutto quello che gli si chiedeva, anche oltre, e i prodotti che lei dottore ha citato credo proprio me li abbia citati, li ho riconosciuti !!! non so però dove li abbia messi e come, quindi non si usano più, ah bene a sentire anche questo !
            Il dentista che mi ha dato l’appuntamento ha il primo giorno utile il 26 Settembre salvo posti liberi che si libereranno, francamente se fosse così non so come farò ad arrivarci …
            grazie per gli ulteriori consigli e buona domenica

          • Roberto

            13 settembre 2016 at 9:53

            Gentilissimo dottore, purtroppo devo segnalare un colpo di scena incredibile, e da quando vedo lei all’inizio mi aveva anche messo in guardia perfettamente dai sintomi che avevo segnalato.
            Al termine della cura antibiotica delle 3 pastiglie il dolore è andato giù di giorno ma specie verso sera si rifà risentire e anche tanto.
            Purtroppo aveva ragione lei, AL TATTO, cioè premendo il dente con le dita NON è dolorante quello che avevo devitalizzato l’anno scorso sopra (il 26), ma quello ultimo molare SOTTO (il 37, non so se sbaglio, io non ho i denti del giudizio).
            Effettivamente questa ha una otturazione in amalgama di vecchissima data al centro ma un pò profonda (circa 2/3 dello spessore del dente, lo vedo da una radiografia dell’anno scorso), purtroppo però nei mesi scorsi si era staccata una piccola “sponda” sana, quella dietro e si vede la otturazione che “va gìù”, alla vista esterna, alla mia inesperta sicuramente, non si vede assolutamente di carie come la parte visibile sopra, perfetta come a otturazione appena fatta, a dir la verità adesso che ci penso nei mesi scorsi masticando su quel dente un pò di dolore mi era venuto, solo al senso della masticazione, niente più, poi non lo avevo sentito più per lungo tempo.
            Sabato mattina il medico che aveva fatto la radiografia, su mia spiegazione di quanto accaduto del dente sopra ha visto prima di tutto quel discorso dei canali mal fatti, e questo è un lavoro da fare indiscutibilmente, ma non mi aveva parlato anche dell’altro sotto, forse non se n’era accorto dalla fretta o perchè gli avevo parlato della questione, adesso mi dice che se n’è accorto, o forse io non avevo capito bene in preda all’agitazione per la questione precedente.
            Ad ogni modo questo dentista adesso è anche assente per qualche giorno, e che comunque si dovrà trovare un momento libero nelle prenotazione che ad ora non c’è, insomma io non credo di resistere a questa “pulpitomia” mi pare si dica per molti giorni, io direi ore.
            Stanotte ho preso un’altro Toradoll per dormire e credo di essere ancora sotto effetto, infatti il dolore ora è ancora lieve, al tatto però il dente fa male, mi può gentilmente consigliare se è meglio fare questa cosa il prima possibile o se devo aspettare che si sfiammi ancora un pò con altro antibiotico, ieri pomeriggio, alla terza pastiglia non stavo neanche in piedi dalla stanchezza.
            Purtroppo qui da me (città di Treviso) di operatori che usano strumenti di precisione per fare questi lavori di devitalizzazione non ne conosco, mi tocca andare di nuovo da un dentista che non conosco, ma credo che devo fare presto.
            Se mi può dare gentilmente un consiglio perchè sono altamente esasperato di questa situazione, grazie infinite

          • Roberto

            13 settembre 2016 at 10:09

            Dimenticavo, mi scuso se le ho fatto perdere così tanto tempo e la lungaggine di quello che ho scritto, il suo consiglio è molto prezioso in questo momento, grazie ancora

    • mrodonto

      13 settembre 2016 at 10:11 Rispondi

      Ciao Roberto! Come ti dicevo gli stimoli termici potevano venire da un altro dente e confinderti, anche se di sicuro il dente sopra sarà da fare. Ti consiglio di cercare un professionista specialista di endodonzia e ti mando un link dei professionisti di questa branca dell’odontoiatria. http://www.endodonzia.it/sezione-regionale/triveneto/#soci
      Qui trovi diversi colleghi alcuni anche di treviso sicuramente affidabili. Il dente è da aprire e medicare. L’antibiotico per la pulpite non fa nulla. Il toradol va bene ma se la pulpite diventa acuta non basterà nemmeno quello! Fammi sapere se ti sono stato utile! Ciao!

      • Roberto

        13 settembre 2016 at 10:41 Rispondi

        Grazie tantissimo per la velocità di risposta e i consigli più che utili a sapere, ho trovato un paio di nomi nel mio circondario, li sentirò certamente nel pomeriggio e spero bene
        Le auguro una buona giornata

    • mrodonto

      13 settembre 2016 at 13:17 Rispondi

      Figurati, felice di esserti stato utile!????

      • Roberto

        20 settembre 2016 at 8:30 Rispondi

        Gent.liismo Mrodonto

        sono di nuovo io … e mi scuso se torno di nuovo sull’argomento, ma magari per curiosità sua le faccio sapere come sta andando, ho ancora da fare quel dente, che è in programma in settimana, non da un altro dentista, ma andrò da quello che in passato mi aveva sempre seguito, però come esattamente diceva dopo l’antibiotico dei 3 gg la parte sx infiammata si è “calmata” e sono durati un pò di dolori per alcuni altri giorni trattati con tachipirina e ora sono scomparsi anche quelli.
        Ma come in tutte le cose quando senti in internet (bella cosa internet…. ma poi ti incasini e non ne vieni più fuori …ah ho toccato un tasto ops… dente dolente !!) perchè trovi sempre quello che ti mette lo zampino …per traverso … ma va più che bene sentire versioni diverse, salvo poi capirne meglio la questione …
        Mi spiego …dicevo che quel mio dentista che andavo da 10 anni che sono tornato da lui a farmi vedere dopo la comparsa dei dolori sull’arcata sx e che mi ha fatto le radiografie dicendo che i canali devitalizzati erano “corti”, non fino alla fine, adesso un dentista in rete mi dice che a volte il dentista può decidere di rimanere tale e di non andare fino in fondo (forse lo ha detto “per non rischiare”, perforazione a beneficio del paziente ..).
        In effetti guardando la radiografia il dente 26 è un pò inclinato e lo stesso le radici rispetto ai denti contigui, però guardando lo stesso dente dall’altra parte dell’arcata dx il 16 ha la stessa inclinazione delle radici, però anche questo è devitalizzato con capsula, ma i canali si vedono devitalizzati abbastanza più in alto (a dir la verità è una panoramica e si vede solo un canale che arriva in alto, non so come poi sia tridimensionalmente la cosa, se gli altri siano nascosti dietro, boh)
        Alchè io gli ho chiesto ma si può restare corti? adesso mi permetto cortesemente chiedere a lei specialista, ma immagino sia una domanda da 1 milione di dollari che vale caso per caso o esiste una insindacabile versione nella letteratura scientifica ?
        Anche perchè non vorrei rifare quel dente per niente … anche se l’amalgama, il fatto che sentivo per lungo tempo quell’odore di pasta che mi depone al fatto che l’otturazione non fosse completamente a “tenuta stagna” e quindi col dubbio che possa cariarsi “da dentro”, il fatto che vorrei ora ricoprire il dente (purtroppo credo che la soluzione migliore sia la capsula e poi non ci penso più, è troppo distrutto per fare un intarsio, non so quanto reggerebbe), potrei anche rifarlo, anche se il rischio ricaduta o perforazione ?? potrebbe essere alto … e tenere il dente così “da fare” è peggio ? l’infezione interna continua ed è peggiorativa ?
        Da quella parte sinistra non ho altri denti devitalizzati, uno sotto con capsula ma non credo proprio sia quello, quello che citavo in precedenza un molare ultimo sotto che al tatto mi faceva male durante l’infiammazione in realtà i denti si stavano “sgonfiando” e quindi mi hanno detto che è normale che siano più sensibili, invece ho un dente premolare da devitalizzare a sx sotto che si era fatto sentire di notte e ora si è un pò calmato anche di notte … che cmq non mi avrebbe infiammato l’arcata e risolto con l’antibiotico, se come dice l’antibiotico sui denti con carie non fa niente.
        Insomma oggi stesso ho deciso di andarci a parlare con il dentista che aveva fatto il lavoro l’anno scorso e sentire cosa mi dice …. certamente un suo autorevole parere sarebbe molto gradito.
        spero di non averle fatto perdere troppo tempo con questa mia lunga storia e anche questa volta con un lungo poema, che a 53 anni anni è la prima volta che mi succede un infiammazione (e posso dirmi fortunato …)
        grazie ancora dell’attenzione

        • mrodonto

          20 settembre 2016 at 9:44 Rispondi

          Ciao Roberto. Ammetto che mi sono un po’ perso nelle ultime righe e non ho più capito a che dente facciamo riferimento. Mi ero fatto l’idea, ma forse non l’avevi mai scritto, che il dente da curare fosse il 16. In ogni caso il discorso di “scegliere” di restare corti è un’enorme cavolata. L’obiettivo della devitalizzazione per definizione è di rimuovere tutto il tessuto pulpare fino in fondo alle radici, di disinfetttare il più possibile l’ambiente dove prima c’era il nervo e poi sigillare tridimensionalmente lo spazio che si è venuto a creare con una gomma scaldatat che viene pressata nei canali FINO ALL’APICE!!! Una cura corta è una cura fatta male. Punto. Che poi non si riesca ad arrivare fino in fondo è una cosa che può capitare, ma non nel dente vergine, dove le anatomie possono essere difficili, ma normalmente nelle mani di uno specialista sono percorribili facilmente. Diverso è il discorso dei ritrattamenti dove a volte si devono correggere errori che ristagnano da decenni nel dente con i canali che possono essersi calcificati e tutto si complica. In un dente vergine l’obiettivo deve essere arrivare fino in fondo al dente, non c’è nessun rischio di perforare nulla a meno che non si sia rotto uno strumento dentro i canali e non si riesca più a passare. Poi non arrivare in fondo al dente non significa necessariamente che avrai problemi, questo sì. Ma scegliere di non arrivare in fondo è come scegliere di fare una cura incompleta. Allora tu scegli di pagare metà tariffa, tanto quanto il dentista ha scelto di curare il dente! 😉 Per me non hai a che fare con dentisti specialisti in endodonzia. Come vedi sto cercando di spiegarti le cose come stanno e non sono della politica di fratellanza tra dentisti per coprire le nostre magagne. Coi pazienti bisogna essere schietti e sinceri e spiegare tutto. Quando mi capita di sbagliare, non trovare un canale, rompere uno strumento nel dente, spiego tutto al paziente in maniera che non debba girare su internet a cercare quel che non ho saputo spiegargli o, peggio, che scopra il problema quando lo svelerà un altro dentista se decidesse di non affidarsi più alle mie cure. Secondo me non sei in mani fidate, mi spiace dirlo, ma non sto diffamando nessuno, visto che non conosco il nome dei colleghi a cui ti riferisci. Vedo troppa confusione in quello che mi riporti e stai pagando profumatamente dei professionisti che dovrebbero darti le spiegazioni che cerco di dare io senza lastre e senza averti visto in bocca, azzeccando “stranamente” più di quanto ti dica chi può visitarti…E non sono un mago eh? Dovrebbero essere tutti in grado di garantire un livello buono di odontoiatria e chi medica con pasta jodoformca, non risolve, resta corto apposta, non spiega al paziente il problema, scopre le cose a posteriori ecc, non lo garantisce. Sono molto schietto in questo. Ciao!

          • Roberto

            20 settembre 2016 at 11:33

            Ah il bello di internet ! diciamo … “gioie e dolori” questi ultimi perchè non hai mai finito ….ma alla fine, se si usa correttamente … si riesce a capirne di più (forse…), certo si perde tempo e si fa perdere anche agli altri …
            Se devo dire la verità io di questioni di denti, operazioni mediche invasive, di cui sono parecchio terrorizzato … fino ad ora ne volevo sapere meno che meno, con questa storia, oltre che a rimetterci soldi, che non sono messo bene economicamente, rischio di rimetterci (per la ritrattazione) anche il dente ! e allora ho dovuto fare un corso accelerato …
            Ad ogni modo grazie infinite e potrebbe avermi certamente convinto di venire da lei, o almeno una visita per offrigli come minimo “da bere” per il tempo che le ho fatto perdere, ma come aveva capito risiedo dall’altra parte del nord …un pò troppo distante.
            Mi rendo conto di aver scritto fin troppo e di aver un pò scombinato i discorsi, ad ogni modo il dente da ritrattare ora è il 26, dicevo del 16 perchè è l'”omologo” destro (ho imparato anche come si numerano i denti, prima non sapevo niente !) che ha la stessa inclinazione dei canali del suo speculare di la (il 26) e quello è stato devitalizzato regolarmente in modo “lungo”(se l’inclinazione poteva essere un problema, solo mia ipotesi, cmq stasera chiederò meglio al dentista che ha fatto il lavoro sbagliato di stare corto, ….sperando che si ricordi …..).
            Il dentista che mi ha messo il dubbio (“corto si può” !) l’ho trovato in internet …e vabeh … quello che mi farà il lavoro è il dentista che andavo in precedenza da circa 10 anni (ma purtroppo ultimamente non c’ero andato più spesso anche solo per fare una visita di controllo e questo è stato un guaio un pò anche perchè le paure di andare dal dentista si accuiscono quando si perde l’abitudine di sedersi sulla quella sedia ….), questo avrebbe la lista lunga di pazienti ….speriamo bene !
            Complimenti anche per tutto il suo blog, grazie di nuovo !

  • elisabetta

    4 settembre 2016 at 19:38 Rispondi

    quindi i batteri buoni contenuti in fermenti lattici aumentano il rischio di carie? anche se consumati sotto forma di capsule?

    • mrodonto

      4 settembre 2016 at 19:48 Rispondi

      Ehm, non sono sicuro che la domanda sia attinente al contenuto dell’articolo sul dente devitalizzato…???? Comunque assumi pure tranquillamente i fermenti lattici anche in forma liquida, tranquilla!????

  • Giorgia

    29 agosto 2016 at 7:57 Rispondi

    Buongiorno dottore,
    1 mese fa circa ho terminato la devitalizzazione di un molare (terz’ultimo in alto), il trattamento è stato effettuato in 4 sedute, in maniera scrupolosa dal mio dentista. Alla fine il dente è stato chiuso e ricostruito. In questi giorni però ho notato particolare sensibilità se passo filo interdentale e vibrazione dello spazzolino elettrico, è necessario comunicarlo al dentista o è una conseguenza della ricostruzione?
    Sono un po’ demoralizzata.
    Grazie Giorgia

    • mrodonto

      29 agosto 2016 at 11:11 Rispondi

      Purtroppo rispondere a doande cliniche senza visionare radiografie e cavo orale è impossibile. Posso solo dirti che un dente appena devitalizzato può dare fastidio alla percussione per alcuni giorni. Ma se è passata una settimana dovrebbe essere asintomatico. Il problema potrebbe essere gengivale per la mancanza del punto di contatto…in ogni caso lo farei presente al collega. Meglio uno scrupolo in più che uno in meno. Ricordati solo che il dente deve essere protetto dal rischio di fratturarsi con un intarsio o una corona. Ciao!

  • Daniela

    27 agosto 2016 at 9:44 Rispondi

    Salve io volevo chiedere un consiglio riguardo alla mia situazione. Ho un molare superiore che almeno 4 anni fa è stato curato per una carie molto profonda che ha scavato il dente centralmente. Dopo circa 6 mesi ha cominciato a farmi male il nervo tanto da infiammarsi e crearmi dolore alla testa proprio sopra al dente con continue cervicali. Ho cambiato dentista ha aperto il dente e l ha semplicemente curato di nuovo. Stesso problema nel tempo. 6 mesi fa ho cambiato dentista che ha effettuato la devitalizzazione ma purtroppo ha avuto un incidente e non mi ha completato l ultima seduta dove doveva pulire in profondità e chiudere finalmente il dente. Ora è passato piu di un mese e il dente è diventato super sensibile tanto che nemmeno l acqua può sentire. Settimana prossima andrò da un altro dentista ma la mia paura che questo dente mi continui a dare problemi rimane soprattutto la paura che un dentista che non conosco non capisca il mio reale problema! Come posso fare a sopravvivere al dolore fino alla visita dentistica?

    • mrodonto

      27 agosto 2016 at 11:10 Rispondi

      Ciao Daniela. Nel tuo racconto c’è solo un elemento di incongruenza che mi lascia qualche dubbio. Dici che il dente è stato devitalizzato ma la cura non è stata finita e che il dente è di nuovo sensibile al
      freddo….il dente devitalizzato per definizione non può più sentire il freddo. L’unica possibilità è che il dente sia stato solo aperto e sia stata messa una medicazione finalizzata a togliere il dolore che però non è riuscita a far morire completamente il nervo. Se il dente invece è stato devitalizzato e manca solo la ricostruzione il male che puoi avere per non aver finito il dente è di tipo ascessuale e si manifesterebbe inizialmente come un dolore alla percussione. Quindi se continui a sentire il freddo potrebbe essere una carie di un altro dente. Se invece il dente è stato solo medicato non preoccuparti che la sensibilità andrà via subito dopo aver finito la cura. Per la ricostruzione ti invito a leggere l’articolo del blog sui denti che si fratturano per essere informata su quale sarà la ricostruzione giusta per il dente devitalizzato! Ciao!

  • Roberta

    15 luglio 2016 at 8:20 Rispondi

    Bellissimo articolo 🙂
    Sono finita qui a leggerlo perche’ ho una situazione che non mi spiego…

    Ho devitalizzato il primo molare superiore un anno fa. Parte della sostanza per chiudere i canali e’ andata oltre la radice del dente ma sia l’endodontista che il dentista mi hanno detto che non crea alcun problema.

    Fatto sta che da allora la gengiva e’ un po infiammata e se passo filo interdentale mi fa male. Fa male anche se picchietto sul dente col dito. Non mi fa male masticare.

    Ho aspettato un anno a fare la corona proprio perche’ non mi convinceva questa infiammazione alla gengiva e temevo che fosse da ritrattare.

    Il dentista ha affermato che la gengiva poteva essere irritata perche’ il dente stava iniziando ad avere delle piccole crepe e quindi andava fatta la corona al piu’ presto.

    A un mese dalla corona il fastidio alla gengiva e’ rimasto lo stesso cosi sono andata dal dentista per controllare che non ci sia ascesso/infezione.

    Il dentista ha fatto 2 radiografie e ha detto che dalla radiografia non si denota alcun problema e ha asserito che e’ normale e succede spesso, che un dente devitalizzato possa dare problemi di infiammazione alla gengiva che puo’ restare infiammata per sempre.

    Io sto considerando in un futuro di estrarre il dente e fare impianto se la situazione non migliora perche’ a mio avviso non ha senso che sia normale avere una gengiva costantemente infiammata.

    Sarei molto grata se potessi avere un tuo parere a proposito!

    Grazie 🙂

    • mrodonto

      15 luglio 2016 at 9:42 Rispondi

      Ciao Roberta! In odontoiatria purtroppo non si possono fare diagnosi a distanza e serve un esame clinico e radiografico. I problemi possono essere i più disparati, da una cura incongrua, al problema gengivale per la mancanza di un restauro definitivo con punti di contatto che impediscano l’impatto e il ristagno di cibo tra un dente e l’altro fino a, ahimè, la frattura del pavimento o della radice del dente che può non essere ancora conclamata ma individuabile ritrattando il dente con dei sistemi ingrandenti. Il consiglio è di sentire un altro dentista, magari specialista in endodonzia, perché quando permangono dubbi che il dentista non sa come risolvere, se non con estrazione, o la spiegazione è chiara e ti convince, oppure primandi togliere un dente con il dubbio che non fosse necessario, è bene sentire altri pareri. Se confermata la necessità di estrarre l’elemento poi nulla vieta di tornare dal dentista che ti aveva in cura se lo riterrai opportuno. Anche se in odontoiatria a volte la fiagnosi è difficile, prima di togliere un dente su diagnosi vaghe e incerte ci penserei due volte! Ciao e grazie dei complimenti!

      • Roberta

        19 luglio 2016 at 4:33 Rispondi

        Grazie mille per la risposta!
        In realta’ il dente e’ stato trattato da uno specialista in endodonzia consigliato dal dentista, sono andata nel suo studio e fanno solo terapie canalari.

        Sono successivamente tornata dal mio dentista per la corona.

        In realta’ ho girato tanti dentisti in vita mia perche’ ahime’ i miei denti sono facilmente soggetti a carie e questo ultimo e’ quello che fin ora mi e’ sembrato il piu’ valido e professionale.

        Il mio dubbio e’ solo capire se, considerando che tutto il fattibile sia stato fatto alla perfezione, sia veramente normale che un dente curato perfettamente comporti una gengiva infiammata.

        Non saprei sinceramente da chi andare per avere un secondo parere di cui fidarmi…. 🙁

        • mrodonto

          19 luglio 2016 at 9:49 Rispondi

          L’infiammazione gengivale può dipendere dalla precisione dei margini della corona protesica o dalla mancanza di punti di contatto, ma naturalmente anche da come mantiene l’igiene il paziente e in certi casi, ahimè, dalla presenza di fratture sotto il margine gengivale che creano difetti ossei e tasche che impediscono di avere una gengiva sana…

  • Manuel

    24 maggio 2016 at 17:11 Rispondi

    Ottima spiegazione, ma una domanda che mi riguarda personalmente : come è possibile che un dente devitalizzato perfettamente (con lastre di verifica e attrezzature all’avanguardia ) con perno di rinforzo al quarzo e corona in zirconio e ceramica di ultima generazione mi faccia male? Mi spiego dolore a premerci sopra col dito anche senza esagerare con la forza. Non c’è precontatto. Questo a mesi dall’intervento. Grazie in anticipo per la risposta.
    Manuel

    • mrodonto

      24 maggio 2016 at 18:43 Rispondi

      Ciao Manuel! Non avendo radiografie e non conoscendo la storia clinica del tuo dente ti spiego alcune possibilità senza assolutamente voler mettere in dubbio la qualità della terapia effettuata dal collega…anzi, parlo perché gli insuccessi capitano anche a me e mi trovo a volte a dover capire perché falliscano anche cure che pensavo di aver eseguito al meglio…l’endodonzia è una branca dell’odontoiatria molto complessa per le anatomie che spesso i denti presentano che non sempre possono essere completamente percorse, disinfettate e sigillate…una prima possibilità è che manchi all’appello un canale non reperito. Spesso poi i denti che vengono incapsulati sono elementi che presentavano un precedente trattamento incongruo che viene rifatto. A volte ci sono lesioni al di sotto del dente che non guariscono perché troppo grandi nonostante una cura perfetta e richiedono quindi un approccio chirurgico per risolvere completamente il problema. Altre volte la cura precedente aveva un perno metallico in un canale o una enorme ricostruzione in amalgama (la cosiddetta piombatura) che possono creare nelle radici fratture individuabili solo con sistemi ingrandenti e a volte non identificabili nemmeno con il microscopio perché partono dal fondo ondalla metà della radice e che diventano evidenti solo quando da crepa subclinica (tipo incrinatura del parabrezza di una macchina) diventano una frattura conclamata. Mi vengono in mente poi altre due o tre possibilità per la tua sintomatologia…tutto lo spiegone per dire di rivolgerti al professionista che ha eseguito la terapia e cercare di andare a fondo del problema. Non si tratta né di una cosa impossibile nè di una cosa che non abbia alcuna possibilità di situazione…prima di arrivare a sentenziare che un dente sia da togliere bisogna arrivare a capire quale sia il problema. Ciao!

      • Miranda

        17 luglio 2016 at 7:34 Rispondi

        Salve dottore..io avevo una caria sul molare e dal risultato dai raggi il dentista ha detto k la caria era arrivata sulla cavita pulpare facendola restringere pero comunque non avvertivo nessun dolore… decidemmo pero di fare una semplice otturazione e ricostruzione.. da allora sentivo sempre la sensibilita.. raramente colpi di dolore… da li a un anno cioè oggi.. ho avuto una forte infiammazione gengivale su tutta quella parte del dente.. il dentista la kiama herpes e sul quel dente sentivo forti pulsazioni che mi prendeva anche l orecchio.. e cosi mi sono recata dinuovo dal dentista mi ha fatto un test sul quel dente dicendomi k era morto ed era da devitalizzare .. mi ha fatto fare una cura di antibiotico.. il giorno della devitalizzazione nonostante tre quattro anestesie sentivo dei dolori atroci mente mi puliva la polpa e il dentista lo vidi un po preoccupato xk disse allora nn e morto,, il dente è ankota vitale.. ma km è possibile? A me prese l ansia xk ero infastidita sul fatto se nn c era bisogno di devitalizzare o meno.. nn capisco se è stara l infianmazione gengivale a farmi venire il dolore dei denti o siccome il dente era in necrosi mi e venuta l infiammazione?

        • mrodonto

          17 luglio 2016 at 7:47 Rispondi

          Come dico sempre è difficile dare delle risposte per mail perché si rischia di fare i saccentoni e screditare il lavoro dei colleghi in maniera inopportuna…infatti in un caso come il tuo potrebbe esserci un errore di diagnosi ma non è affatto improbabile che il dente che dava sensibilità fosse quello. Di solito il male irradiato all’orecchio è più associato a un nervo vivo che sta andando in pulpite o in iperemia pulpare che sono die stadi dell’infiammazione del nervo, il primo irreversibile il secondo che concede invece possibilità di ripresa aspettando o eliminando il fattore causa dellminfiammazione. Capita a volte che ci sia un male forte che poi non si riesce a scatenare applicando del freddo sul dente sospetto…questo perché in certi casi il nervo è troppo lontano dallo stimolo termico perché ha reagito all’irritazione negli anni calcificandosi, oppure perché il nervo è in pulpite terminale e quindi ha sollievo col freddo o è già morto nella parte più vicina alla gengiva ma ancora vitale nelle radici, anche se in questi casi non ci mette molto a morire. Questo per dire che può bcapitare di sentenziare che il dente sia morto e poi una volta aperto avere la sorpresa che ci sia ancora del sanguinamento e questi sono casinin cui talvolta l’anestesia prende meno bene per una questione chimica legata al ph acido determinato dalla infiammazione che inattiva l’anestetico. Il miglior modo per appurare se ci sia stata una diagnosi errata è constatare se alla fine del trattamento persisterà il dolore, senza far troppo caso all’incongruenza tra il fatto che il collega avesse sentenziato che il dente fosse morto e poi invece abbia fatto male il trattamento canalare. Ricorda comunque che alla fine della cura canalare il dente deve essere protetto dalla frattura. La semplice otturazione, come spiegato dall’articolo, nella maggior parte dei casi pone il dente devitalizzato a rischio di fratturarsi! Spero di essere stato utile! Ciao!

  • Sere

    17 maggio 2016 at 11:08 Rispondi

    Mitico!
    Come spiegarlo meglio?
    Io i miei tre superdent li devo al mio superdentist! Mi ha salvata da situazioni tragiche (vedi Granuloma su dente otturato dieci anni anni prima).

  • Roberta Torri

    5 settembre 2015 at 16:16 Rispondi

    Complimenti. …. fantastico !!!

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