Mal di denti: i 5 dolori che non vorresti mai provare

Mal di denti: i 5 dolori che non vorresti mai provare

Ho scritto decine di articoli su Dental Experience e mi sono accorto ora che ho dimenticato il primo motivo per cui le persone vanno dal dentista! Il MAL DI DENTI!

 

E allora cerchiamo di spiegare cosa può capitarti in bocca se ti va male!

Fondamentalmente le tipologie di mal di denti per cui ci si reca dal dentista in urgenza sono 5:

il dolore da carie vicina a un nervo vivo

il dolore da ascesso o da parodontite apicale acuta

i dolori gengivali

i dolori da crepe nei denti

i dolori muscolari

Ok, due non sono mal di denti, ma devo scrivere MAL DI DENTI spesso, se no non troverai questo articolo quando cercherai su Google mal di denti (e così mi sono portato avanti perché ho scritto mal di denti 4 volte in 3 righe…🤓)

 

Prima di parlare di mal di denti (e siamo a 5 volte in 4 righe), però, sfatiamo un mito.

 

LE CARIE NON FANNO MALE

…a meno che non siano molto grandi o che creino un buco nel quale possa infilarsi il cibo, soprattutto quello dolce, il che genera un dolore pulsante fino a che il cibo non viene lavato via dal buchino o dal bucone. Inoltre spesso le carie possono colpire anche denti già devitalizzati e quindi essere asintomatiche! Se hai letto LA LEGGENDA DI SUPERDENT su questo blog, sai di cosa parlo.

 

Passiamo ora ai dolori che allarmano il paziente perché più intensi.

 

Il dolore da nervo è in genere un dolore difficile da riferire a un dente in particolare, a meno che non si senta con la lingua un cratere e allora si capisce abbastanza bene quale sia l’elemento responsabile del mal di denti.

Di solito si tratta di fitte che partono dalla tempia o dall’orecchio e si diffondono fino alle labbra.

Le avvisaglie sono un dolore crescente in reazione a cibi o bevande freddi, con una coda di dolore che tende a farsi sempre più lunga.

In genere, finchè il dolore rimane solo per qualche secondo e passa si parla di iperemia pulpare, il che significa uno stato di infiammazione da cui si può ancora tornare indietro se si toglie la carie in tempo, con qualche speranza di tenere il dente vivo.

Se però il mal di denti comincia ad aumentare o a comparire di notte, o la coda di dolore tende ad avvicinarsi alla decina di secondi allora diventa quasi sicura la devitalizzazione anche perché quando il dentista lavora, nonostante con l’anestesia tu non senta nulla, spesso rischia di dare il colpo di grazia a un nervo già super infiammato e che viene ancora scaldato o addirittura trapanato quando la carie arriva in pieno sul nervo.

Certo, il dolore al freddo può anche manifestarsi per colpa di qualche radice scoperta, ma nel dubbio ti consiglio di farti vedere se l’acqua fredda ti crea fitte che prima non avevi mai avuto! Anche perché pare che il dolore da pulpite (l’infiammazione acuta del nervo) sia il più intenso che si possa provare assieme a quello del parto e della colica renale…(per ora io ho provato solo la colica renale e non te la auguro! 😰)

Una piccola curiosità, se di colpo il freddo, da fattore che scatena il mal di denti, comincia a dare sollievo ed è il caldo che genera un dolore molto forte, molto probabilmente si tratta di una fase terminale della pulpite in cui il nervo sta per “morire da solo” e passare a smettere di far male di colpo.

Se dovesse capitarti questo, e non te lo auguro, non vuol dire che sei guarito perché il dente potrebbe a questo punto passare a far male a battere sopra e generare un dolore di tipo ascessuale o da infiammazione del legamento intorno alla radice.

 

Il dolore da ascesso o da infiammazione del legamento intorno alla radice è tipicamente individuabile perché si riconosce il dente che dà fastidio, che fa male a picchiettare e che spesso sembra anche di colpo più alto degli altri.

Anche se possono esserci una serie di situazioni particolari, troppo tecniche da spiegare in un blog rivolto ai pazienti, spesso questi dolori sono legati alla presenza di batteri che escono dalla radice o che entrano dalla gengiva direttamente sul contorno o sul fondo della radice di un dente, generando una carica batterica che può portare alla formazione di ascessi con relativo gonfiore.

Spesso in questi casi può essere necessaria una cura antibiotica, ma ti consiglio di non fare di testa tua, chiedendo magari al farmacista di turno, perché è sempre meglio non abusare di antibiotici per non rischiare di renderli poco efficaci quando poi servono davvero!

Anche in questo caso meglio recarsi dal dentista alle prime avvisaglie di dolore localizzato battendo su un dente, per cercare di prevenire la formazione di un doloroso ascesso con relativo gonfiore.

Di certo sto semplificando perchè ci possono essere situazioni particolari che simulano questo dolore, se no sarebbe troppo facile!?

Mi limiterò a dirtene una che spesso confonde anche i dentisti che a volte non sanno davvero che pesci pigliare. Il dolore da sinusite acuta o cronica riacutizzata può simulare un mal di denti dell’arcata superiore, specialmente sul primo e sul secondo molare. Questo per la vicinanza anatomica delle radici di questi denti con le cavità che scaldano l’aria che respiriamo (i seni mascellari) e quindi il paziente sente male a battere sui denti ma il problema non deriva da questi.

Possono aiutarti a distinguere il problema il senso di pesantezza dello zigomo, il dolore a premere sullo zigomo un paio di centimetri sotto l’occhio o il dolore pulsante a piegarti e a fare sforzi, anche solo salire le scale. E occhio, che il dolore da sinusite può essere anche molto forte!

Distinguere una sinusite da un mal di denti è facile per il dentista se i denti sono perfettamente sani a un esame radiografico e clinico e vivi se stimolati col freddo, ma diventa più difficile nelle persone che hanno denti devitalizzati o con grandi otturazioni nell’arcata dolente…

 

Ti ho parlato di questa situazione per darti una informazione in più, ma se hai male pulsante e localizzato ai denti dell’arcata superiore, vai dal dentista, non pensare a priori alla sinusite a meno che non sei appena stato fortemente raffreddato e sai già di avere quel problema!

 

I dolori gengivali di solito non sono fortissimi e derivano da infiammazioni che spesso si risolvono da sole.

Tipica quella da dente del giudizio che sta spuntando o che è spuntato solo per metà e non ha possibilità di uscire del tutto. Spesso in questi casi si infiamma la gengiva con dolori localizzati e che si estendono ai linfonodi sotto l’angolo della mandibola.

A volte si arriva addirittura a non riuscire più ad aprire la bocca per l’infiammazione che si crea! In questi casi la soluzione è chiaramente quella di togliere il dente e di solito non è corretto prendere antibiotici perché si tratta solo di una infiammazione e non di una infezione batterica!

Esistono poi ascessi legati a problemi parodontali (cioè dei tessuti che circondano il dente) che si manifestano con forte dolore e gonfiore alle gengive o gengiviti acute che possono essere molto dolorose e anche difficili da risolvere velocemente perché richiedono di somministrare una combinazione di antibiotici e di eseguire in tempi rapidi sedute di igiene approfondite per eliminare il tartaro sottogengivale e l’eventuale presenza di gengive necrotiche (morte), come nel caso della GUNA, la gengivite ulceronecrotica acuta, che ha un nome difficile e non è frequente ma può essere molto dolorosa.

Se hai un fastidio o un dolorino gengivale che non si risolve in pochi giorni con un impegno maggiore con l’igiene (filo interdentale, scovolini e collutori) anche in questo caso consulta il tuo dentista!

 

Una forma di mal di denti particolare è quella che si verifica con una scossa su un dente a premere e rilasciare! Questo di solito è il segno di un’incrinatura di un dente, spesso già otturato ma a volte anche perfettamente sano, nei pazienti che magari sono forti digrignatori (leggi articolo sul bruxismo cliccando qui se vuoi saperne di più). In questi casi può anche esserci un dolore al caldo o freddo e il problema può essere risolto con un’otturazione eliminando la crepa…In certi casi purtroppo si finisce però a dover devitalizzare il dente perché la crepa arriva direttamente sul nervo…?.

In questi casi è importante che il dentista prenda precauzioni per proteggere il dente dal rischio di fratturarsi, ma di quello se ne occuperà lui!

 

Accennavamo al digrignamento. Ecco, questo può portare a un’altra forma di dolore anche molto forte ai muscoli del viso, che spesso viene confusa con un mal di denti da nervo infiammato, perché il dolore coinvolge l’orecchio, la tempia, ecc…

In realtà a volte l’accumulo di acido lattico nei muscoli masticatori per un loro utilizzo eccessivo può dare una sorta di crampo molto doloroso.

In questi casi si possono somministrare farmaci miorilassanti, applicare cerotti per i dolori muscolari e preparare un bite da portare di notte o anche di giorno nella fase acuta.

 

Per cui a volte anche un mal di denti che non riguarda i denti può essere di competenza del dentista che è uno dei primi professionisti da consultare per molti dei dolori facciali.

 

Mi rendo conto che alla fine il tutto si risolve sempre in un’unica soluzione…VAI DAL DENTISTA QUANDO HAI MALE!

 

Ma la realtà è un’altra. Credo che tu possa avere piacere di cercare di capire in anticipo cosa ti sta capitando. Credo sia il motivo per cui ti stai documentando sul web e stai leggendo questo articolo.

 

Inoltre il messaggio che vorrei mandare è un altro e cioè che il mal di denti si può prevenire, anche se poi una buona dose di sfiga ci sta sempre 😅, per cui l’invito è quello di RECARTI PERIODICAMENTE E REGOLARMENTE DAL DENTISTA PER UNA SEDUTA DI IGIENE E UN CONTROLLO. Non si potranno mai evitare tutte le urgenze, ma un buon numero, sì!

 

A presto!

24 Commenti
  • raffaele pellino

    22 settembre 2021 at 18:04 Rispondi

    Salve Doc, qualche anno fa sfiorando con le dita la parte sx del labbro inferiore avvertivo come delle scosse elettriche; sono andato dal dentista che mi ha devitalizzato i due molari che non erano in buone condizioni. Comunque non ci potevo mangiare se non roba soffice. Adessoho avuto un ascesso che mi procurava dolore e il mio dentista mi ha estratto i due molari inferiori, sui quali non masticavo più, perchè mi doveva innestare due impianti più un impianto al molare superiore che ha dovuto togliere perchè irrecuperabile. Questo molare superiore mi dava dolore intenso se ci andava mangiare caldo.
    Il dolore che ho sentito per l’estrazione del dente con l’ascesso è inimmaginabile (ma con l’ascesso si possono estirpare i denti?). Dopo tutto questo dolorecomunque mi ha trapanato l’osso per mettere gli impianti. perchè dove era il molare superiore se ci va la roba calda ancora sento dolore. Sotto gonfiore, dolore, ematomi sulla guancia (il dentista mi ha detto che non sono ematomi: è il sangue che cambia colore) ma che vuol dire?!? Non so più cosa fare.

    • mrodonto

      23 settembre 2021 at 0:10 Rispondi

      Detta così ci sono tante cose che non vanno, a partire dalla comunicazione col collega. Non sono in grado di dire cosa sia capitato e se si tratti solo di sfortuna oppure se ci siano errori operativi o diagnostici. Il consiglio è di sentire il secondo parere di un dentista che possa visitarla clinicamente, perché da una descrizione soggettiva del problema fatta su un blog non sono in grado di dirle niente di più

  • Dino

    29 luglio 2021 at 10:13 Rispondi

    Buongiorno, da venerdì scorso mangiando un panino con il salame…(lo so non dovrei dirlo)mi è ho sentito una fitta fortissima tra il secondo molare e il dente del giudizio dell’arcata superiore dx. Probabilmente è stata la punizione del signore e un pezzo di cibo (salame) si è infilato in una probabile carie di cui non ne avevo conoscenza. Da lì il classico dolore da cibo nel dente con infiammazione del nervo. Non sono riuscito a rimuovere il cibo perchè il dente è in una posizione scomoda e la carie è tra un dente e l’altro. Poi però il dolore è passato per un paio di giorni per ripresentarsi però molto più intenso e con le caratteristiche indicato sopra ovvero con il freddo il dolore passa dopo 2/3 secondi che metto un po’ di acqua fredda in bocca sulla parte dolente. Cosa posso fare? Grazie

    • mrodonto

      29 luglio 2021 at 19:19 Rispondi

      Buongiorno! Eh, è presto detto! Deve andare da un dentista, non ci sono altri rimedi! Potrebbe avere un dente da devitalizzare. Per il dolore più che prendere un antinfiammatorio a stomaco pieno non c’è molto da suggerire

  • Alex

    4 luglio 2021 at 20:55 Rispondi

    Buonasera Dottore, circa un mese fa mi hanno tolto il dente del giudizio dell’arcata inferiore, per poter curare l’ultimo molare. Mi è stato detto che la carie era piuttosto profonda e non hanno escluso che in futuro il dente sarebbe stato da devitalizzare. Qualche giorno fa ho ricominciato a sentire dolore, durante la notte non riuscivo a dormire, il dolore partiva dalla gola, arrivava alla tonsilla, passava per orecchio, zigomo e finiva alla tempia facendomi impazzire. La sensazione di dolore, nel bere acqua fredda, la sentivo concentrata tra il primo molare e il premolare. Dal dentista mi sono state fatte 3 piccole lastre che non hanno svelato nulla, se non, un’impercettibile scia leggermente più scura sull’ultimo morale. Ha deciso di prescrivermi un antibiotico, chiedendo di farmi sentire finito il ciclo. Sono al terzo giorno di antibiotico, il dolore è passato, ora, come scritto nel suo articolo, sento l’ultimo molare più alto. Questa mattina mi sono svegliata con la zona mandibolare e una piccola parte del collo gonfie. È domenica, la guardia medica mi ha rassicurata. Domani andrò dal dentista, anche se è un periodaccio e non avrà tempo di farmi nulla. Il problema è che non riesco ad aprire la bocca più di tanto, ho difficoltà anche a mettere cibo in bocca. Come farò a farmi visitare?! Le è mai capitata una cosa del genere?
    Spero d’essermi fatta capire. Complimenti per l’articolo! Saluti

    • mrodonto

      5 luglio 2021 at 7:53 Rispondi

      Buongiorno. Da come la descrive sembra abbia avuto una pulpite del secondo molare che poi è andato direttamente a morire dopo il forte dolore, passando a dare velocemente un ascesso. Con la terapia antibiotica al terzo giorno il male di solito passa, ma il gonfiore potrebbe metterci ancora un attimo. Se si assume penicillina si può portare la posologia a 1 compresaa ogni 8 ore se la stava assumendo ogni 12 e si possono fare sciacqui con acqua calda saturata di sale o acqua calda e malva per favorire il processo di sgonfiamento della zona.

  • Francesco

    7 febbraio 2021 at 21:50 Rispondi

    Salve dottore, inizio dal principio per cercare di farle capire. Mi sono recato a inizio Novembre dal dentista per fare una igiene dopo alcuni anni che non la facevo, è andata discretamente bene, se non fosse per un forte sanguinamento e una piccola carie che mi è stata rimossa in seguito. La radiografia non ha dato nessun tipo di problema, unica mia perplessità era un fastidio ad un dente che presumo sia il primo molare che si limitava ad una discreta sensibilità al freddo soprattutto. Tutto bene per qualche periodo se non che a Dicembre inizio a soffrire di alcune fitte di abbastanza breve durata, massimo un paio di minuti che partono in maniera randomica dall’arcata superiore sinistra e si irradiano fino alla tempia (partono a volte mentre mangio, a volte senza motivo). Torno dal dentista che mi dice di non vedere nulla su questa zona se non questa forte infiammazione che ho fatto passare con colluttori e una pulizia più profonda e precisa. Il male desisteva ad andarsene così dopo aver parlato con il medico di fiducia mi è stato prescritto antibiotico da prendere a partire da metà Gennaio, prima scatola, e da riprendere a fine febbraio. Dopo aver terminato la prima scatola il dolore era totalmente sparito, i denti erano perfetti e la sensibilità era totalmente sparita, cosa che non accadeva da anni e anni. Da ormai qualche giorno però questo fastidio si è ripresentato, con fitte a volte più numerose ma di entità minore e durata anche minore. A volte noto che premendo con un dente sotto al dente dolente (primo molare credo dell’arcata superiore sinistra), sento particolarmente dolore, come uno spillo o come se ci fosse qualcosa che dà fastidio tra dente e gengiva, cosa che capita però poco frequentemente. Ho effettuato varie radiografie e tac ma non presentano segni di sinusite o altre cose. Mi è stata diagnosticata inizialmente una paradontite (in realtà inizialmente si pensava ad una nevralgia del trigemino, poi smentita). Ora però leggendo su internet leggo di traumi occlusivi o disturbi di questo tipo causati da mal occlusione della mandibola o disturbi simili. Le aggiungo nonostante magari non si fondamentale che soffro anche in questo periodo di alcuni dolori lombari che si presentano anche essi come fitte durante alcuni movimenti. Spero di aver fornito un quadro abbastanza ampio e spero in una sua risposta il prima possibile, grazie in anticipo.

    • mrodonto

      8 febbraio 2021 at 0:09 Rispondi

      Purtroppo continuo a rispondere a quasi tutte le domande in questo blog nella stessa maniera ma continuano ad arrivare storie sempre più lunghe alla ricerca di diagnosi fatte sulla base di un racconto. Non è possibile fare le diagnosi senza una visita e una radiografia. Siamo dentisti, non indovini. Mi spiace non poterla aiutare ma se si desidera un consulto serve una prima visita o perlomeno foto e lastre, oltre al racconto (e comunque non è detto basterebbero, perché una visita prevede anche dei test che si possono eseguire solo dal vivo.

  • Lucia Montanino

    19 gennaio 2021 at 19:50 Rispondi

    Ciao dottore, ho fatto una devitalizzazione a due molari,uno di questi circa due anni fa mentre il secondo 9 mesi fa. Il secondo molare dal momento in cui l’ho devitalizzato ho accusato crampi alla tempia che si irradiavano anche ad un lato della testa. Dopo un po’ non li ho avuti, però successivamente il dolore è tornato e insieme provo dolore anche a questi due molari devitalizzati. Ritornando dal dentista mi fa una radiografia e la visita e mi dice che non ho niente ai molari, però i dolori persistono anche se non lancinanti ma si presentano e poi svaniscono. Cosa mi consiglierebbe di fare? Magari una visita neurologica? Oppure forse è solo l’effetto del bruxsismo? Questo fastidio poi si irradia anche agli altri denti.

    • mrodonto

      20 gennaio 2021 at 0:49 Rispondi

      Buongiorno! Alcune diagnosi possono essere davvero difficili, a maggior ragione se si deve provare a indovinare senza una visita e senza poter visionare lastre. Potrebbe esserci un problema con le devitalizzazioni incongrue, esserci un altro dente con carie o otturazione vicina al nervo che si è infiammato, una sinusite se parliamo di denti superiori, un dolore muscolare… insomma, serve una visita prima di andare dal neurologo perché non si sa più che pesci pigliare. Quando il proprio dentista non ha risposte è sempre bene sentire un’altra campana, ma non su un blog ma con una visita clinica e radiografica.

  • Simona pacetti

    30 dicembre 2020 at 13:58 Rispondi

    Salve, da circa 20 giorni ho un fastidio a uno dei molari della arcata superiore, zigomo e mal di testa. Tutto è iniziato con un tappo di cerume all’orecchio, che poi ho risolto con uno spray. L’ rx del dentista non ha evidenziato molto, a sua detta è presente troppo tartaro che non permette di vedere bene perciò ho programmato una pulizia e una panoramica.. Settimana scorsa ho anche assunto augmentin x 6 giorni ma senza risultati.. Stamattina il dolore sembra intensificarsi ho chiamato il medico per sapere se potevo provare un altro tipo di antibiotico ma ha detto che se non ha funzionato l augmentin è inutile che ne provo altri e mi ha prescritto l’oki. Non posso raggiungere lo studio per motivi di lavoro inderogabili perciò mi attacco a questo oki ma non mi sembra che funzioni molto.. È proprio certo che non c’è un altro antibiotico che posso provare? Ho paura che mi scoppi il dolore all improvviso e adesso sotto le feste sarebbe un dramma… Gradirei un altro parere, grazie.

    • mrodonto

      30 dicembre 2020 at 16:03 Rispondi

      Purtroppo in questo blog continuiamo a ricevere commenti di richiesta di diagnosi e prescrizioni di farmaci senza una visita e senza poter visionare una radiografia. Non sarebbe serio dare alcuna risposta diversa dal farsi visitare da un dentista che le dovrebbe saper fare una diagnosi corretta…

  • Sofi Parolini

    11 aprile 2020 at 12:53 Rispondi

    Buongiorno, ho 28 anni ed è la prima volta che cerco e scrivo un commento sotto un articolo, di solito vado di persona da uno specialista, ma mi trovo in mezzo alla quarantena ad aver appena cambiato casa ed è pure la settimana di Pasqua. Premetto anche che non ho mai avuto mal di denti in vita mia, mai nemmeno una carie, ho solo portato l’apparecchio da bambina e l’ho tolto 9 anni fa. Da qualche giorno ho un dolore lancinante alla parte sinistra del volto, mi prende denti, lingua, mascella e mandibola, qualche volta si estende fino all’area attorno all’occhio e sento le labbra informicolate, quando passa sento tutto il viso gonfio e formicolante, ma non si vedono gonfiori o arrossamenti. Viene triggerato da alcune posizioni, dalla masticazione, dallo spazzolino… Ho una diagnosi di sclerosi multipla, ben controllata in questi anni farmacologicamente, ma spero e vorrei controllare prima che possa essere qualcosa legato all’ambito dentistico.

  • Angela

    5 aprile 2020 at 9:15 Rispondi

    Salve, due giorni fa mi sono recata in urgenza dal mio dentista per una pulpite di un molare. Come da manuale il dente stava già morendo da solo… il dentista ha tolto la vecchia otturazione e ha terminato il lavoro devitalizzando la radice rimasta vitale, disinfettando e lasciando in sede una specie di medicazione. Essendo molto infiammata con tanto di linfonodi mandibolari ingrossati sto assumendo (oggi è il terzo giorno) augmentin 1g per due più antinfiammatori al bisogno. Quando il periodo lo permetterà andremo avanti col lavoro…
    Volevo chiedere se è normale avere ancora dolore nonostante siano passati 3 giorni… nel senso che stanotte mi sono svegliata a causa del dolore pulsante, non fortissimo come prima ma sicuramente un dolore importante…. grazie.

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 10:14 Rispondi

      Buongiorno, rispondo molto in ritardo, non avevo visto il messaggio. Quello che le è capitato può accadere su cure non terminate. Di solito l’antibiotico fa effetto al terzo giorno, ma se il dolore dipendesse da un po di nervo vivo rimasto in fondo alle radici il dolore potrebbe non rispondere a questa terapia, rendendo necessario ultimare la cura per completare la disinfezione.

  • Giovanni Ferra

    29 gennaio 2020 at 18:55 Rispondi

    Salve, ho dolore ad un dente ormai diventato nero, non e’ un dolore insopportabile, però si sviluppa sopratutto di notte. Credo sia carie, ho anche sanguinamento gengivale da qualche settimana. Ho già prenotato una visita dal dentista. Cosa mi potete dire di più? E’ una situazione risolvibile con poco tempo? Cosa mi aspetta dal. dentista?

    • mrodonto

      29 marzo 2020 at 13:09 Rispondi

      Temo di essere troppo in ritardo con la risposta…😅
      Se il dente era nero immagino fosse già morto o devitalizzato, quindi aveva un probabile dolore di tipo ascessuale, anche se non si può escludere la pulpite in un dente nero per una otturazione grigia. E’ sempre difficile provare a indovinare da una descrizione scritta fornita da un paziente del problema. Immagino che avrà comunque devitalizzato o ritrattato il dente.

  • Peschiera Daniela

    21 luglio 2019 at 17:34 Rispondi

    Dolore picchiettando sull incisivo otturato e devitalizzato anni ed anni fa al quale è stato inserito un perno perché non si spezzasse che fare?

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:20 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      Il dolore può derivare da una devitalizzazione incongrua o da una frattura della radice. In alcuni casi si può anche trattare di dolore legato a problemi dei tessuti che circondano il dente per problemi parodontali. Per fornire diagnosi e possibili soluzioni però servono una visita e verosimilmente delle radiografie.

  • fabrizio Anselmi

    4 luglio 2019 at 21:15 Rispondi

    Io ho sintomi rilevanti solo alla masticazione e al freddo su un molare in basso a sinistra, non devitalizzato. Il sintomo, già presente in forma minore, si è maggiormente manifestato con l’applicazione di un ponte. Ho la visita di controllo a fine mese. Non so se sia meglio anticiparla…

    • mrodonto

      14 agosto 2019 at 14:22 Rispondi

      Buongiorno, chiedo scusa per la risposta tardiva. Problemi con la segnalazione della posta…😭
      Probabilmente sarebbe stato meglio anticiparla, ma temo di aver risposto tardivamente. Mi scuso.

  • Sara

    19 maggio 2018 at 15:50 Rispondi

    Io ho partorito ma non ho avuto coliche. Ti dico solo che sopportavo meglio il mio giorno e mezzo di contrazioni che i miei 2 giorni di pulpite

  • Lara

    15 novembre 2017 at 20:36 Rispondi

    Ottimo, grazie!

  • Lara

    15 novembre 2017 at 20:35 Rispondi

    Tutto molto chiaro!

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