Cosa succede a un impianto dentale dopo 10 anni?

Home / Blog / Cosa succede a un impianto dentale dopo 10 anni?

Durata, Rischi (Perimplantite) e Manutenzione.

“Dottore, ma tra dieci anni questi impianti saranno ancora lì? O dovrò rifare tutto?”

Questa domanda me la sento fare ogni giorno. E la capisco: stai per fare un investimento importante e vuoi sapere quanto durerà davvero.

Ti do subito la risposta che cerchi: i nostri dati pubblicati parlano di un successo del 98% a dieci anni. Ma c’è molto di più da sapere, e oggi te lo spiego con la trasparenza che ci contraddistingue da sempre.

Ma quanto dura davvero un impianto dentale?

Partiamo dai numeri veri, quelli che abbiamo pubblicato su riviste scientifiche internazionali: 99,4% di successo a quattro anni, 98% a dieci anni. 

I nostri dati di successo:

Successo a quattro anni: 99,4%
Successo a dieci anni: 98%

Non sono promesse da venditore, sono dati reali su migliaia di impianti posizionati.

Ma la domanda vera non è se l’impianto durerà dieci anni. La domanda è: può durare tutta la vita? E la risposta è sì, può durare per sempre. Abbiamo pazienti con impianti posizionati quindici, venti anni fa che funzionano ancora perfettamente. Sono lì, solidi come il primo giorno, e masticano come denti naturali.

Il concetto di durata “potenziale” contro durata “reale” è fondamentale da capire. L’impianto in sé, quella vite di titanio che mettiamo nell’osso, è praticamente indistruttibile. Non si consuma, non si deteriora. È come avere le fondamenta di una casa in cemento armato: se fatte bene, durano secoli. Il problema semmai può venire dai tessuti intorno all’impianto o dalla protesi sopra, ma di questo parliamo tra poco.

Leggi le testimonianze dei nostri pazienti: testimonianze impianti dentali

Dopo 10 anni: cosa succede a un impianto?

Dopo dieci anni, se tutto è andato bene (e nel 98% dei casi va bene), il tuo impianto è perfettamente osteointegrato. Cosa significa? Che l’osso e l’impianto sono diventati una cosa sola, inseparabili. È diverso da una vite nel muro, in quel caso la ritenzione rimane sempre solo meccanica mentre l’osso intorno all’impianto ci si attacca creando una stabilità biologica.

Ma allora quando iniziano i problemi? E quali segnali non devi ignorare?

Ecco i principali segnali d’allarme:

  1. Sanguinamento gengivale intorno all’impianto. Se quando passi lo spazzolino vedi del sangue, non fare finta di niente. È come la spia dell’olio che si accende in macchina: puoi ignorarla, ma poi il motore si fonde.
  2. Sensazione di movimento, anche leggero, dell’impianto.
  3. Dolore durante la masticazione.

Non sono cose normali e vanno controllate subito.

La questione estetica poi è interessante. L’impianto non cambia nel tempo, ma i tessuti intorno sì. Le gengive possono ritirarsi un po’, l’osso può rimodellarsi. È come un albero che cresce: il tronco resta dov’è, ma il terreno intorno può cambiare. Per questo i controlli regolari sono fondamentali.

E la corona sopra l’impianto? Quella sì che può cambiare. Vent’anni fa usavamo ancora le resine, che oggi sembrano preistoria. Si consumavano, si macchiavano, andavano rifatte. Oggi usiamo lo zirconio monolitico traslucido, un materiale che è duro come il diamante ma gentile coi denti antagonisti. Siamo confidenti che tra vent’anni le corone in zirconio che stiamo mettendo oggi saranno ancora perfette.

I problemi che possono insorgere a distanza di anni

Il nemico numero uno degli impianti ha un nome: perimplantite. È un’infezione che colpisce i tessuti intorno all’impianto, un po’ come la parodontite per i denti naturali.

La perimplantite è subdola perché all’inizio non fa male. Inizia con un po’ di sanguinamento, magari un leggero gonfiore. Se non la fermi in tempo, però, può portare alla perdita dell’impianto. È come la ruggine su una struttura metallica: se la prendi subito, basta una passata di antiruggine; se aspetti troppo, devi cambiare tutto il pezzo.

I fattori di rischio principali sono:

  • Scarsa igiene orale – La placca batterica è il nemico numero uno
  • Fumo – I fumatori hanno il doppio del rischio di perimplantite
  • Diabete non controllato – Altera la risposta immunitaria
  • Bruxismo – Il sovraccarico meccanico può danneggiare l’osso
  • Genetica – Alcuni sono più predisposti di altri

Il riassorbimento osseo è un altro problema che può verificarsi nel tempo. L’osso intorno all’impianto può ritirarsi leggermente, è fisiologico. Ma se il riassorbimento è eccessivo, l’impianto può esporsi e diventare difficile da pulire oltre che poco estetico.

L’usura della protesi invece è normale. Anche i denti naturali si consumano con gli anni. La differenza è che la corona su impianto si può cambiare facilmente, come cambiare le gomme di una macchina quando sono consumate.

Il Dott. Federico Tirone con parte dello staff dedicato agli impianti dentali

Cosa fare per allungare la vita degli impianti

La ricetta per far durare gli impianti tutta la vita non è un segreto, ma richiede costanza e attenzione.

L’igiene orale è fondamentale, ma non diversa da quella dei denti naturali. Spazzolino due volte al giorno, filo interdentale o scovolino, e via. Non serve niente di speciale, solo essere costanti. Gli impianti non si cariano, è vero, ma i batteri possono comunque accumularsi e causare infezioni.

I controlli professionali sono ancora più importanti. Noi chiamiamo i nostri pazienti ogni sei mesi, non aspettiamo che si ricordino loro. Abbiamo nove igienisti a tempo pieno che si occupano solo di questo. Durante il controllo facciamo sempre radiografie e foto che vengono controllate in tempo reale in telemedicina da uno dei nostri esperti. È come fare il tagliando alla macchina: meglio prevenire che curare.

La manutenzione professionale va oltre la semplice pulizia. Controlliamo l’occlusione, verifichiamo che non ci siano sovraccarichi, puliamo in profondità con strumenti specifici per impianti che non graffiano la superficie. Se intercettiamo una perimplantite iniziale, la trattiamo subito con procedure non chirurgiche, magari aumentando la frequenza delle sedute di igiene.

Cosa evitare? Le stesse cose che eviteresti coi denti naturali. Non aprire bottiglie, non masticare ghiaccio, non usare i denti come attrezzi. E se digrigni di notte, il bite è obbligatorio.

Gli impianti di oggi durano più di quelli di ieri

La differenza tra un impianto di vent’anni fa e uno di oggi è come la differenza tra un telefono a gettoni e uno smartphone. Stessa funzione base, ma tecnologia completamente diversa.

I materiali sono evoluti enormemente. Le superfici implantari di oggi favoriscono un’osteointegrazione più rapida e più forte. Il titanio è trattato in modo da essere ancora più biocompatibile. E soprattutto, le protesi sopra gli impianti sono passate dalla resina allo zirconio monolitico, che è praticamente indistruttibile.

La pianificazione digitale ha rivoluzionato tutto. Oggi pianifichiamo al computer la posizione esatta dell’impianto, al millimetro. In casi particolarmente delicati utilizziamo la chirurgia navigata che consente di guidare l’operatore durante l’inserimento dell’impianto.

L’esperienza del dentista conta tantissimo. Non è solo questione di manualità, ma di saper scegliere l’impianto giusto per il paziente giusto, di progettare la protesi in modo che distribuisca bene le forze, di gestire i tessuti molli per avere un risultato estetico duraturo. Noi usiamo solo impianti di marche premium con decenni di letteratura scientifica alle spalle. Il consiglio è quello di diffidare sempre dai centri low cost che per abbassare i prezzi usano impianti economici senza storia clinica documentata.

E se qualcosa va storto dopo 10 anni?

Mettiamo che dopo dieci anni si presenti un problema. Cosa succede?

Nella maggior parte dei casi possiamo intervenire senza toccare l’impianto. Se c’è una perimplantite, la trattiamo. Se lieve, con procedure non chirurgiche di pulizia profonda. Se più seria, con una pulizia chirurgica della superficie implantare per eliminare i batteri. Molto spesso questo basta per fermare il processo e salvare l’impianto.

Gli interventi possibili sono:

  • Trattamento non chirurgico – Pulizia profonda e terapia antibiotica locale
  • Chirurgia rigenerativa – Si pulisce l’impianto e si rigenera l’osso perso
  • Sostituzione della sola corona – Se il problema è solo la protesi
  • Rimozione e reinserimento – Solo nei casi estremi

Se dopo dieci, quindici anni, la corona fosse usurata o non più estetica. La cambiamo in due sedute, senza toccare l’impianto. Costa come una corona nuova, circa quanto l’hai pagata la prima volta, ma l’impianto resta lì dov’è.

E se proprio l’impianto deve essere rimosso? Non è la fine del mondo. Si toglie, si lascia guarire l’osso per qualche mese, e se ne mette uno nuovo, in buona parte dei casi è anche possibile reiserirlo immediatamente. Il costo è lo stesso di un impianto primario. E con la nostra garanzia di cinque anni, se succede nei primi cinque anni, è tutto coperto. Per il nostro protocollo “Denti fissi in 5 ore”, garantiamo anche la perimplantite per cinque anni, assumendoci noi tutto il rischio.

Conclusioni: si può dire che un impianto dura per sempre?

Arriviamo al dunque. Un impianto può durare per sempre? La risposta onesta è: potenzialmente sì, praticamente dipende dai fattori che abbiamo elencato sopra.

L’impianto in sé può durare tutta la vita. I problemi, quando ci sono, per lo più vengono dai tessuti intorno o dalle protesi sopra. E questi problemi, nel 98% dei casi, si possono prevenire o gestire. Raramente, soprattutto con impianti di scarsa qualità, può verificarsi la frattura dell’impianto stesso. In questi caso, l’unica soluzione è la rimozione e la sostituzione che richiede comunque un piccolo intervento di pochi minuti. 

La prima garanzia siamo noi dentisti, che utilizziamo tecniche all’avanguardia e materiali di massima qualità e controlli rigorosi. Ma la seconda garanzia sei tu, con la tua igiene quotidiana, i controlli regolari, e quel minimo di attenzione che dedicheresti a qualsiasi cosa di valore.

Un impianto non è un dente naturale, è vero. Ma è comunque un ottimo sostituto quando il dente non c’è più. 

E se dovesse succedere qualcosa? Noi siamo qui, aperti sette giorni su sette, con un team di oltre cinquanta professionisti pronti a risolvere qualsiasi problema. Perché la nostra missione non è solo mettere impianti, ma garantirti un sorriso che duri nel tempo.

Telefono: 0171.619210Indirizzo: Via Cascina Colombaro 37, CuneoWhatsApp: 349 0582765

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *