La diga di gomma: il primo biglietto da visita della qualità in odontoiatria!

La diga di gomma: il primo biglietto da visita della qualità in odontoiatria!

Diga di gomma - Filomena con logoSolo 4 anni fa abbiamo festeggiato il 150enario dell’unità di Italia…tre anni dopo, nel 2014 abbiamo festeggiato un altro 150enario meno famoso: quello dell’invenzione della diga di gomma per i dentisti!

 

Eh sì, perché il 15 marzo del 1864, a Monticello, vicino a New York, il Dr. Sanford Christie Barnum, stufo della saliva che gli impediva di lavorare, mentre lavorava su un molare inferiore sinistro, provò a forare un telino protettivo e a metterlo intorno a un dente. Quella fu la nascita della diga di gomma!

 


Diga di gomma - foto storica18 anni dopo, una ditta presente sul mercato ancora oggi, la S.S. White, produsse una pinza per forare la diga simile a quelle che vengono usate oggi e alcuni dottori idearono un set di uncini (i ganci che permettono di tenere in sede la diga) completando una delle invenzioni più utili e meno sfruttate della storia! Tanta fatica per nulla!

 

Infatti, quando alla prima seduta operativa chiedo ai miei pazienti se conoscono la diga di gomma la maggior parte mi dice di no e i più arguti deducono

 

“certo che voi avete tutte le nuove tecnologie eh?”

 

“Ehm, veramente la diga si usa dal 1864…ma pare che continuino a usarla in pochi”

 

“Ah sì? E perché?” (faccia incredula)

 

“Perché è un costo in più e se non la usi mai, ci metti troppo tempo a montarla” (e mentre dico questo ho già finito di montare la diga, visto che in genere richiede un minuto)

 

Per chi non lo sapesse (i più, credo…), la diga di gomma è un foglio di lattice (ma esiste anche in materiali diversi per chi è allergico a questo materiale) che il dentista dovrebbe sempre montare prima di eseguire otturazioni o devitalizzazioni. In pratica rappresenta l’isolamento del campo operatorio esattamente come quello dei chirurghi in sala operatoria.

Diga di gomma - set di strumentii

 

Poco fa ho detto che il dentista DOVREBBE SEMPRE MONTARLA, perché pare che ancora oggi non la usi quasi nessun dentista!

I dati sulla diffusione di questo presidio in Italia sono discordanti, perché nei questionari sul suo utilizzo il dentista sa bene che se risponde che non utilizza la diga farà una figuraccia, per cui fa lo splendido e dice una bugia.

La percentuale di dentisti che usano la diga è sicuramente più alta tra i frequentatori dei congressi delle principali associazioni scientifiche di odontoiatria.

Ma se guardiamo il numero di fogli di diga venduti (e non solo il numero di kit di montaggio che molti comprano e tengono nel cassetto), la percentuale di dentisti che usano la diga di gomma è circa il 5%!!!

 

Se tu facessi il dentista e provassi ad usare la diga ti renderesti conto di quanto aiuti l’operatore lavorare con questo isolamento del campo operatorio e di quanto diminuisca la qualità delle otturazioni, dei restauri adesivi e delle devitalizzazioni eseguite senza isolamento del campo operatorio!

 

La diga offre infatti moltissimi vantaggi:

 

  • retrae i tessuti senza necessità di tenere specchietti, rulli di cotone e aspiratori in gola, permettendo di vedere molto meglio ciò che si sta facendo. Anche i denti meno visibili, dopo essere stati isolati di colpo sembrano uscire dalla grotta rappresentata dal cavo orale e vengono letteralmente in superficie…e come immaginerai è piuttosto importante che il dentista veda ciò che sta facendo…
  • protegge guance, lingua e gengive dall’azione di taglio degli strumenti rotanti usati dal dentista
  • isola, perchè impedisce alla saliva e ai batteri di finire sotto i restauri o dentro i canali del dente durante le devitalizzazioni. La saliva contiene batteri e peggiora le performance dei sistemi adesivi che garantiscono la durata delle otturazioni e dei restauri bianchi (che siano in composito o in ceramica)
  • evita l’ingestione di strumenti, pezzi di dente, o del mercurio contenuto nelle otturazioni in amalgama (le cosiddette piombature), che viene vaporizzato e ingerito o inalato quando queste devono essere rimosse. Guarda dove possono finire gli strumenti del dentista se non si usa la diga!    😯

Diga di gomma - strumento ingoiato

 

  • accorcia la tempistica della seduta, perché il dentista non deve far sciacquare di continuo il paziente rovinando i meccanismi della poltrona o migliorando gli addominali del paziente
  • impedisce al paziente di parlare (anche se non sempre!) QUESTO E’ UN VANTAGGIO PER NOI DENTISTI MA E’ SEMPRE UN VANTAGGIO! 😉
  • aiuta il paziente a tenere la bocca aperta, non chiedermi perché ma è così…dev’essere un meccanismo psicologico
  • protegge vicendevolmente dentista e paziente da infezioni crociate trasmesse attraverso la saliva e l’aerosol

 

Credo che potrei elencare altri pregi, ma penso si sia capito che la diga non è un optional, ma un chiaro segno di qualità di uno studio dentistico!

 

Anche se la maggior parte dei pazienti apprezza molto la diga, qualcuno che chiede se non si possa evitarla c’è sempre…

“Mi fa soffocare! Mi viene da vomitare!”

In genere non è vera né l’una né l’altra cosa, sono solo paturnie psicologiche, ma è indubbio che il tempo perso a montare la diga non è quello pratico, come dice il dentista che non la usa, ma quello per convincere il paziente che sia indispensabile farlo.

 

Fidati, la diga aiuta i pazienti che soffrono il vomito perché è molto meno ingombrante di due specchietti, due aspiratori e magari anche dei rulli di cotone e un apribocca!

E se proprio soffri di claustrofobia si può fare un buchino nel foglio dal lato opposto a quello in cui si opera o la si può montare in modo da lasciare un pertugio per respirare con la bocca.

Chi usa la diga sa come montarla sempre, chi non la usa accampa decine di scuse per spiegare a torto che non usarla sia la stessa cosa!

 

Diga di gomma - FilomenaSe non hai mai visto il tuo dentista usare la diga, o non hai mai fatto otturazioni e devitalizzazioni o devi sapere che sei curato senza i più basilari standard di qualità dell’odontoiatria! Questo blog nasce proprio per informare il paziente in modo che possa ricercare e pretendere le cure migliori per la propria bocca!

 

Stefano

1 Commento
  • De jesus felicia

    5 ottobre 2015 at 8:11 Rispondi

    Non posso fare a meno. ..indispensabili in Odontoiatria

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