Maschera di Delaire: cos’è, come funziona e quando serve

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Maschera di Delaire: che cos’è 

La maschera di Delaire è un apparecchio ortodontico che si indossa sul viso e viene utilizzato durante la crescita del bambino. Serve in alcuni casi in cui la parte superiore della bocca e quella inferiore non stanno crescendo in modo equilibrato. 

Per capirlo meglio, pensa alla posizione delle due arcate dentali. Normalmente quella superiore si trova leggermente più avanti rispetto a quella inferiore. In alcuni bambini, invece, il mascellare superiore può essere troppo arretrato rispetto alla mandibola. Guardando il bambino di profilo, può quindi sembrare che sia la mandibola a essere troppo in avanti, mentre almeno una parte del problema può dipendere dalla posizione o dallo sviluppo del mascellare superiore. 

La maschera viene utilizzata proprio in alcuni di questi casi. Si appoggia all’esterno del viso e si collega con degli elastici a un apparecchio presente nella bocca. Gli elastici esercitano una trazione in avanti sul mascellare superiore mentre il bambino sta ancora crescendo. 

In ortodonzia questo tipo di rapporto tra le arcate può rientrare nelle cosiddette malocclusioni di III classe. Il nome, però, da solo dice poco a un genitore: ciò che conta è capire da dove nasce il problema, perché due bambini che sembrano avere i denti inferiori più avanti possono avere caratteristiche di crescita differenti.

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Com’è fatta la maschera di Delaire 

A prima vista può sembrare un apparecchio piuttosto ingombrante, perché una parte della maschera rimane all’esterno della bocca. La struttura presenta degli appoggi sul viso, generalmente in corrispondenza della fronte e del mento, collegati tra loro da una struttura che passa davanti alla bocca. 

La maschera, però, non lavora da sola. Degli elastici collegano la parte esterna a un apparecchio fissato all’arcata superiore. È proprio attraverso questi elastici che viene esercitata la trazione necessaria sul mascellare. 

In alcuni bambini all’interno della bocca può essere presente anche un espansore del palato. Non significa che maschera ed espansore debbano sempre essere utilizzati insieme. L’espansore viene preso in considerazione quando, oltre al problema di crescita in avanti del mascellare, è necessario intervenire anche sulla sua larghezza. 

Quando si usa la maschera di Delaire 

La maschera di Delaire può essere utilizzata quando il mascellare superiore è troppo arretrato rispetto alla mandibola. Una delle conseguenze può essere un rapporto invertito tra i denti anteriori: invece di trovarsi leggermente davanti a quelli inferiori, i denti superiori possono trovarsi dietro. 

Questa situazione può avere cause diverse. In alcuni bambini è soprattutto il mascellare superiore a essere poco sviluppato o arretrato; in altri può esserci una crescita più marcata della mandibola. Le due caratteristiche possono anche presentarsi insieme. Per questo vedere il mento pronunciato o i denti inferiori più avanti non basta per decidere quale trattamento utilizzare. 

Quando il problema riguarda il rapporto tra le strutture ossee del viso, si parla di III classe scheletrica. La maschera di Delaire viene presa in considerazione soprattutto nei bambini in crescita nei quali è presente una componente legata al mascellare superiore, perché la trazione esercitata dall’apparecchio è diretta proprio su questa struttura. 

La scelta richiede quindi una diagnosi ortodontica, che permetta di capire se la posizione dei denti dipende principalmente dai denti stessi, dalla crescita delle ossa oppure da una combinazione delle due condizioni. La maschera non è un apparecchio indicato automaticamente per ogni bambino che presenta un morso inverso anteriore. 

A che età si usa la maschera di Delaire 

La maschera di Delaire viene utilizzata quando il bambino è ancora in crescita. Il momento in cui iniziare, però, non si decide guardando soltanto l’età sulla carta d’identità. Contano lo sviluppo dei denti, il tipo di problema presente e la fase di crescita delle ossa del viso. 

Spesso il trattamento viene valutato già durante la dentizione mista, cioè nel periodo in cui nella bocca sono presenti contemporaneamente denti da latte e denti permanenti. È la fase che generalmente comincia intorno ai 6 anni, con la comparsa dei primi molari permanenti e degli incisivi. 

Intervenire precocemente può essere utile perché l’obiettivo della maschera non è semplicemente spostare alcuni denti. Si cerca di agire sul mascellare superiore mentre la crescita è ancora in corso. La risposta al trattamento tende a essere più favorevole nei bambini trattati nelle fasi più precoci dello sviluppo rispetto a quanto avviene iniziando più tardi. 

Questo non significa che compiuti 8 anni la maschera non possa più essere utilizzata. Non esiste un compleanno dopo il quale l’apparecchio smette improvvisamente di funzionare. Due bambini della stessa età possono trovarsi in fasi di sviluppo differenti. Per stabilire quando intervenire serve quindi una valutazione ortodontica del singolo caso. 

Come funziona la maschera di Delaire 

Il principio della maschera di Delaire è abbastanza semplice: gli elastici esercitano una trazione sul mascellare superiore diretta in avanti. La struttura esterna appoggiata al viso fornisce il punto di ancoraggio, mentre gli elastici trasferiscono la forza all’apparecchio presente nella bocca. 

L’obiettivo del trattamento non è quindi semplicemente quello di “tirare in avanti i denti superiori”. Durante la crescita, la trazione viene utilizzata per favorire uno spostamento in avanti del mascellare superiore e modificare il rapporto con la mandibola. Il trattamento può produrre anche movimenti dei denti e cambiamenti nella posizione della mandibola: il risultato deriva quindi da più effetti, non da un unico movimento. 

C’è poi un aspetto molto pratico. La maschera esercita la sua azione soltanto nelle ore in cui viene indossata con gli elastici secondo la prescrizione ricevuta. Per questo la collaborazione del bambino e della famiglia incide sul trattamento: portarla per un numero di ore molto inferiore a quello indicato dall’ortodontista significa applicare la trazione per meno tempo. 

Perché può essere necessario prima un espansore 

Il mascellare superiore può avere un problema non solo nella crescita in avanti, ma anche nella larghezza. In pratica, l’arcata superiore può risultare più stretta rispetto a quella inferiore. Quando le due condizioni sono presenti insieme, l’ortodontista può prevedere l’utilizzo di un espansore del palato associato alla maschera. 

I due apparecchi hanno compiti differenti. L’espansore viene utilizzato per aumentare la larghezza dell’arcata superiore, mentre la maschera esercita la trazione in avanti. Sull’apparecchio presente in bocca possono essere predisposti anche i ganci ai quali vengono collegati gli elastici della maschera. 

L’espansione, però, non è necessaria in tutti i bambini trattati con la maschera di Delaire. Dipende dalle caratteristiche del mascellare e dal rapporto tra le due arcate. Per questo non esiste una sequenza identica per tutti: prima di stabilire se servano entrambi gli apparecchi bisogna valutare anche la dimensione trasversale, cioè la larghezza, del mascellare superiore. 

Quante ore al giorno bisogna portarla 

La maschera di Delaire non viene portata per tutta la giornata. Nei protocolli che prevedono un utilizzo prolungato può essere prescritta per circa 14 ore al giorno, ma il numero effettivo di ore viene stabilito dall’ortodontista in base al trattamento. 

Una parte consistente di questo tempo può essere coperta durante la notte. Le ore mancanti vengono distribuite nella giornata, scegliendo momenti in cui il bambino è a casa, per esempio mentre studia, legge o guarda la televisione. Non è quindi necessario che indossi la maschera mentre è a scuola. 

Rispettare le ore prescritte conta perché la trazione agisce solo mentre maschera ed elastici sono correttamente posizionati. Se l’indicazione è di 14 ore e l’apparecchio viene utilizzato soltanto durante il sonno, per esempio 8 o 9 ore, il tempo quotidiano durante il quale vengono applicate le forze previste dal trattamento si riduce. 

Le 14 ore non vanno però considerate una regola da applicare autonomamente. Intensità della trazione, tipo di elastici e numero di ore devono essere definiti per il singolo bambino e possono essere modificati durante i controlli. 

Quanto dura il trattamento con la maschera di Delaire 

La durata non è uguale per tutti. Un trattamento con la maschera di Delaire può protrarsi per diversi mesi, con tempi che dipendono dal problema iniziale, dalla risposta alla terapia e da quante ore il bambino riesce effettivamente a indossare l’apparecchio. 

Come riferimento, il percorso può durare indicativamente da 6 a 12 mesi. La prima fase prevede generalmente un utilizzo più intenso della maschera. Se la risposta al trattamento lo permette, successivamente le ore possono essere ridotte in modo graduale. 

La seconda parte del percorso può quindi prevedere un utilizzo meno frequente. In alcuni casi si può arrivare a indossare la maschera soltanto in determinate notti, per esempio a notti alterne. 

Questi tempi non costituiscono un calendario valido per ogni bambino. La riduzione delle ore viene decisa durante i controlli, verificando come stanno cambiando i rapporti tra mascellare superiore e mandibola. Non conviene quindi diminuire autonomamente l’utilizzo della maschera quando la posizione dei denti sembra già migliorata. 

La maschera di Delaire funziona anche nei bambini più grandi? 

Non esiste un’età precisa dopo la quale la maschera di Delaire smette automaticamente di funzionare. In generale, però, questo trattamento viene preso in considerazione mentre il bambino sta ancora crescendo, perché cerca di intervenire anche sullo sviluppo del mascellare superiore e non soltanto sulla posizione dei denti. 

Per questo motivo un trattamento iniziato precocemente può avere caratteristiche diverse rispetto allo stesso trattamento iniziato più avanti. Con il passare degli anni la possibilità di modificare la crescita delle ossa del viso cambia, e l’ortodontista deve valutare quanto potenziale di crescita sia ancora disponibile. 

L’età da sola non basta. Due bambini di 9 anni, per esempio, possono trovarsi in momenti differenti dello sviluppo. Anche il tipo di III classe può essere diverso: in uno può prevalere l’arretramento del mascellare superiore, mentre nell’altro può essere maggiore la componente legata alla mandibola. 

Per questo, se un bambino ha già 8, 9 o 10 anni, non significa automaticamente che sia troppo tardi per una valutazione. Significa piuttosto che non si può stabilire l’indicazione alla maschera partendo soltanto dall’età. Bisogna capire quale struttura determina la malocclusione e in quale fase della crescita si trova il bambino. 

Cosa aspettarsi durante il trattamento 

La maschera di Delaire richiede una certa organizzazione quotidiana, soprattutto nelle prime settimane. A differenza di un apparecchio che rimane sempre in bocca, deve essere indossata e rimossa ogni giorno, rispettando il numero di ore indicato dall’ortodontista. 

Una parte consistente dell’utilizzo avviene durante la notte. Le ore rimanenti possono essere distribuite nei momenti trascorsi a casa. Questo permette, per esempio, di concentrare l’uso mentre il bambino fa i compiti o svolge attività tranquille, senza necessariamente portare la maschera a scuola. 

Durante il percorso sono previsti controlli ortodontici. Servono a verificare come stanno cambiando i rapporti tra le arcate e a stabilire se mantenere o modificare le modalità di utilizzo. Anche l’eventuale riduzione delle ore viene decisa sulla base di queste valutazioni. 

Per una famiglia, quindi, il trattamento non consiste soltanto nell’avere l’apparecchio. La costanza nell’utilizzo fa parte della terapia, perché gli elastici esercitano la trazione prevista solamente quando la maschera viene effettivamente indossata. 

Maschera di Delaire: perché la diagnosi deve essere fatta durante la crescita 

Vedere i denti inferiori davanti a quelli superiori non basta per stabilire che un bambino abbia bisogno della maschera di Delaire. Lo stesso aspetto può dipendere da situazioni differenti: un mascellare superiore arretrato, una mandibola più sviluppata, la posizione dei denti oppure una combinazione di questi fattori. 

Capire l’origine del problema serve anche a scegliere il momento e il tipo di trattamento. Quando è coinvolta la crescita delle ossa del viso, aspettare che tutti i denti permanenti siano comparsi può significare trovarsi davanti a condizioni diverse rispetto a quelle presenti durante l’infanzia. 

Per questo una valutazione ortodontica durante la crescita non serve necessariamente a decidere subito di mettere un apparecchio. Serve prima di tutto a capire come stanno crescendo mascellare e mandibola e a controllare nel tempo una situazione che potrebbe richiedere un intervento. 

Alla Clinica Odontoiatrica Salzano-Tirone di Cuneo, la valutazione ortodontica permette di analizzare il singolo caso e stabilire se sia necessario un trattamento durante la crescita. Questo non significa che la maschera di Delaire sia indicata per ogni III classe: la scelta dell’apparecchio dipende dalla diagnosi e dalle caratteristiche del bambino. 

Domande frequenti sulla maschera di Delaire 

A cosa serve la maschera di Delaire? 

La maschera di Delaire viene utilizzata durante la crescita in alcuni bambini nei quali il mascellare superiore è arretrato rispetto alla mandibola. Attraverso degli elastici esercita una trazione in avanti sul mascellare superiore. 

La maschera di Delaire serve quando la mandibola è troppo avanti? 

Non necessariamente. Quello che può sembrare un eccessivo sviluppo della mandibola può dipendere anche da un mascellare superiore arretrato. In altri bambini possono essere coinvolte entrambe le strutture. Per distinguerle serve una diagnosi ortodontica. 

A che età si può mettere la maschera di Delaire? 

Viene utilizzata nei bambini che stanno ancora crescendo e può essere valutata già durante la dentizione mista, che inizia generalmente intorno ai 6 anni. Non esiste però un’età identica per tutti: contano il tipo di malocclusione e la fase di crescita del bambino. 

Quante ore al giorno si porta? 

Alcuni protocolli prevedono un utilizzo di circa 14 ore al giorno, comprendendo la notte e alcune ore trascorse a casa. Il numero di ore viene stabilito dall’ortodontista e può cambiare durante il trattamento. 

Quanto tempo bisogna portare la maschera di Delaire? 

Il trattamento può durare diversi mesi. Come riferimento può estendersi indicativamente da 6 a 12 mesi, con una prima fase di utilizzo più intenso e una successiva riduzione delle ore quando le condizioni cliniche lo consentono. 

Maschera di Delaire ed espansore del palato sono la stessa cosa? 

No. Hanno funzioni differenti. L’espansore interviene sulla larghezza dell’arcata superiore, mentre la maschera esercita una trazione in avanti. In alcuni bambini i due apparecchi possono essere utilizzati insieme. 

La maschera di Delaire si porta anche a scuola? 

No. Se le ore prescritte possono essere raggiunte utilizzandola durante la notte e per alcune ore a casa, il bambino non ha bisogno di indossarla a scuola. La distribuzione delle ore deve comunque rispettare le indicazioni ricevute dall’ortodontista. 

Telefono: 0171.619210 – Indirizzo: Via Cascina Colombaro 37, Cuneo – WhatsApp: 349 0582765

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