Scopri le cause del rigetto degli impianti – parte 1

Scopri le cause del rigetto degli impianti – parte 1

rigetto impianti

Eccoci qua a parlare del rigetto degli impianti dentali, questa diffusissima malattia.

 

Pensa che negli ultimi tre giorni me ne hanno parlato ben due pazienti che l’hanno avuto!!

Probabilmente se sei arrivato qui o sei un fanatico lettore di questo blog come il caro Luca l’anonimo oppure stai cercando notizie sul web perché anche tu ce l’hai avuto. O forse qualche tuo parente o qualche amico o la signora che incontri sempre la domenica fuori dalla messa.

Una delle frasi che sento più spesso è:

  • “Gli impianti io non li voglio mettere perché una signora che conosco ha avuto un rigetto!”. Io lavoro in una piccola città e le signore si incontrano tutte fuori dalla messa o al mercato. E te lo dicono con una serietà che ti fa capire che ci credono davvero! Non è una scusa!

Oppure:

  • “Io gli impianti NON LI POSSO METTERE!!! Ho già avuto un rigetto”. Qui devo ammettere che mi girano le scatole e devo respirare profondo. Molto profondo! E forzarmi a un bel sorriso di circostanza prima di partire con la lancia in resta!

Tu dirai

“PERCHE’ TI GIRANO LE SCATOLE CAVOLO?! POVERINO HA AVUTO IL RIGETTO!”

Dai adesso te lo spiego. Partiamo da una definizione di Wikipedia:

Si parla di rigetto di trapianto quando il sistema immunitario di un paziente che è stato sottoposto a trapianto attacca il nuovo organo, riconoscendolo come non-self alla stregua di batteri o virus.

Eccoci! TRAPIANTO non IMPIANTO. Il trapianto è il trasferimento di un organo o un tessuto nello stesso individuo o tra due individui. Gli organi e i tessuti hanno all’interno delle molecole che si chiamano antigeni e se il nostro esercito di difesa vede degli antigeni che non sono simili ai suoi ci spara sopra le bombe atomiche e allora ecco che si sviluppa il rigetto.

Il titanio, di cui sono fatti gli impianti dentali, gli antigeni non ce li ha quindi non può causare un rigetto. Eccoci arrivati al primo punto:

Le cause del rigetto degli impianti non esistono perché IL RIGETTO DEGLI IMPIANTI NON ESISTE!

Rigetto Implanti - Rx

Al massimo potrebbe esistere l’allergia al titanio degli impianti ma una recente revisione della letteratura mondiale (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21414135) ci dice che l’effetto del titanio come causa di allergia in pazienti con impianti dentali non può essere provato.

Considera che nel mondo si mettono milioni di impianti dentali all’anno, per non parlare delle protesi ortopediche. Se l’allergia agli impianti fosse un fenomeno che ci deve preoccupare la letteratura scientifica mondiale se ne sarebbe accorta. NON CREDI!?!?!?

Allora sia chiaro, quando si perde un impianto si deve parlare di FALLIMENTO IMPLANTARE non di rigetto.

Certo che per qualcuno può essere conveniente parlare di rigetto. Cerco di fartelo capire. Se ti dico

“TU hai rigettato l’impianto che ti ho messo” a chi attribuirai la colpa del fattaccio?

Se invece ti dico

“l’impianto che IO ti ho messo è fallito” a chi la attribuisci la colpa?

Ovviamente questo è solo un giochetto psicolocogico che più o meno inconsciamente qualcuno potrebbe utilizzare per scaricare la colpa del fallimento totalmente sul paziente e salvarsi dalla “figuraccia” e dall’imbarazzo di dover spiegare l’accaduto. Peccato che in questo modo si viene a creare una gravissima disinformazione.

Rigetto impianti - allievo con strumentiIn realtà il rigetto…ah no scusa, il fallimento implantare è un fenomeno complesso e multifattoriale (cioè che ha molte piccole cause che agiscono insieme). Cercherò di spiegartelo nel prossimo post così se dovrai affrontare un intervento di implantologia sarai il più consapevole possibile!

A presto.

 

Federico

2 Commenti
  • Mariarca

    9 settembre 2019 at 16:31 Rispondi

    Salve vorrei urgentemente chiederle un informazionemia mamma ha subito un intervento ha impianto 4 impianti ed uno di esse nn ha attichito all’ osso e ne dovrebbe mettere un altro ….ma il precedente va tolto ?????puo’ creare problemi????? Grazie mille

    • mrodonto

      9 dicembre 2019 at 22:47 Rispondi

      Scusi la risposta tardiva ma abbiamo avuto problemi con il meccanismo di approvazione dei commenti. Se un impianto non ha attecchito in genere va rimosso e se ne può mettere un altro. A volte è possibile farlo subito, altre volte serve aspettare qualche mese che il sito guarisca e poi si procede a inserire un nuovo impianto, talvolta con necessità di eseguire delle rigenerazioni ossee o degli innesti di tessuto connettivo. Aver perso un impianto non significa dover avere problemi sull’impianto messo in sostituzione.

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