C’E’ IL CORONAVIRUS MA HO MAL DI DENTI! COSA FACCIO?

C’E’ IL CORONAVIRUS MA HO MAL DI DENTI! COSA FACCIO?

Lo sappiamo: la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo!😥

E c’è una situazione che in questi giorni può peggiorare ulteriormente le quarantene di alcune persone: il mal di denti!

Oggi parliamo quindi dell’unico argomento realmente attuale in corso di epidemia da coronavirus, in cui è consigliabile evitare di esporsi al rischio di essere contagiati.🤧

In questi giorni, il nostro studio sta garantendo il servizio urgenze, ma ci siamo accorti che i pazienti, ovviamente, non hanno una idea chiara di ciò che sia davvero necessario affrontare immediatamente.

Provo a spiegarti quali sono le situazioni che dovrebbero allarmarti davvero.

Fermo restando che, nel dubbio, ti consiglio sempre di telefonare al tuo dentista di fiducia, che dovrebbe aver mantenuto almeno una reperibilità telefonica, provo a darti qualche elemento per cercare di capire se sia necessario allarmarsi ed intervenire urgentemente.

Parto da una constatazione.

Non ti nascondo che in questi giorni il dentista è piuttosto infastidito dalle chiamate di persone che hanno trascurato i loro problemi per anni o che hanno fatto una visita in cui era stato spiegato loro quali fossero le cure urgenti e che si svegliano solo in questi giorni perché comincia a fare male proprio quel dente che due anni prima era già stato indicato come urgente e che non è mai stato trattato.

Anche le mamme che si presentano con bambini di 3-4-5 anni con buconi sui dentini da latte presenti da chissà quanto tempo non possono che far arrabbiare. 

La rabbia però è anche verso noi stessi, come professionisti che si dovrebbero occupare anche di diffondere una cultura della prevenzione.

Se troppe persone continuano a pensare di dover andare dal dentista solo quando hanno male, significa che anche noi dentisti abbiamo sbagliato qualcosa.😓

Per cui, 1 a 1, palla al centro e passiamo a spiegare quali siano le situazioni che in questi giorni devono davvero allarmarti.

Il sintomo chiave, in questo caso, è sicuramente il dolore. 

Le tipologie di dolore, fondamentalmente, sono due. 

Un dolore agli stimoli termici, soprattutto al freddo che magari aumenta di notte, che non si capisce bene da che dente venga. Questo mal di denti di solito si irradia dall’orecchio alla parte frontale del viso e va e viene, tipo colica e di solito indica uno stato di infiammazione di un nervo vivo.

In questo caso è probabile che il problema sia una iperemia avanzata o una pulpite, due condizioni che possono essere risolte con una medicazione che richiede 15-30 min dal dentista. 

In pratica, si fa un buco nel dente per togliere tutto il nervo, o solamente la parte più infiammata nei denti con delle strutture nervose molto complesse, come i molari, e si mette una medicazione che di solito fa passare il dolore immediatamente.

In questa situazione, il dente può andare avanti a volte anche per mesi senza dare altri sintomi, ma, se si è sfortunati fino in fondo, può sviluppare un ascesso, se non si finisce la devitalizzazione.

Il dolore da ascesso è la seconda tipologia di dolore.

Di solito è caratterizzato da un dolore sordo e continuo, dove la persona percepisce chiaramente quale sia il dente coinvolto.

É un fenomeno che può capitare su denti morti, ma non devitalizzati (cosa che può capitare per un trauma passato o per una otturazione molto vicina al nervo), o su denti devitalizzati in maniera incompleta.

Per cui, sì, anche un dente già devitalizzato può far male.😮

Ne avevamo parlato nell’articolo su Superdent, ricordi?

Se non l’hai letto puoi farlo cliccando qui.

Al dolore di tipo ascessuale, a volte, si associa il gonfiore, ma ci sono situazioni che precedono questo fenomeno, in cui il dente sembra solo più alto degli altri e fa male ogni volta che si chiude. Questa situazione, che si chiama parodontite apicale acuta, non è così rara.

In questi casi il dentista, in questi giorni, in genere predilige il prescrivere antibiotici e al massimo abbassare il dente in modo che diminuisca subito il dolore.

Di fronte ai gonfiori conclamati, può aiutare un rimedio della nonna, che prevede di fare sciacqui prolungati con acqua fatta bollire con tanto sale, aspettando di non ustionarsi, o con malva.



Questo aiuta a sgonfiare e ad avere meno male nelle situazioni più gravi.

Dolori che sono meno gravi ma che possono richiedere di intervenire, sono quelli legato a denti che si fratturano, con una parte che muove, e quelli che si scatenano dopo mangiato, magari accentuati dai cibi dolci, di solito legati a buchi nei denti o a otturazioni saltate che non hanno ancora scatenato l’infiammazione irreversibile del nervo.

In questi casi può essere necessario intervenire subito, magari valutando anche la tua età, mettendo sul piatto della bilancia i rischi da coronavirus rispetto a quelli che possa peggiorare il male. ⚖️

L’estrazione del frammento di dente rotto, o di tutto il dente se irrecuperabile, nel primo caso e l’otturazione o anche solo l’applicazione di una pasta provvisoria nel secondo, possono risolvere il problema e richiedono tempistiche brevi.

Per il resto c’è tutta quella marea di situazioni per cui è meglio chiamare il dentista e valutare con lui cosa fare. Denti rotti o scheggiati, protesi danneggiate, provvisori staccati, denti che muovono, gengive che sanguinano e chi più ne ha più ne metta, sono situazioni da valutare caso per caso.

Nel dubbio, chiama.

É importante che i dentisti, in questi giorni, possano mantenere il contatto coi pazienti, per togliere loro ulteriori preoccupazioni, visto che già la situazione è quella che è.

In ogni caso, mi raccomando, quando tutto questo sarà finito, ricordati che la prevenzione è sempre la migliore cura!

Stefano

4 Commenti
  • Francesca

    22 aprile 2020 at 1:31 Rispondi

    Salve mi sono imbattuta in questo sito proprio leggendo la storia di superdent.. Che credo proprio faccia al caso mio. Cercherò di essere breve, cosa che non sarò aimè . Mesi fa in seguito ad un mal di gola ho scoperto di avere una ghiandola a sx del collo non evidente, sotto la mandibola, ma di cui mi accorgevo solo andando a tastarla tra le due dita, non mi dava alcun dolore o fastidio. Dato il mal di gola l ho associato a questo e non mi sono fatta controllare. Da 3 giorni però ho un fortissimo mal di denti, da sabato nel masticare sentivo tantissimo dolore tanto che mandai giù il cibo quasi intero. Il molare in questione sempre a sx è il secondo inferiore, dente devitalizzato che comunque ho sempre sentito particolarmente sensibile. E che sottoponevo a strazianti momenti con il filo interdentale per far venire via il cibo, che si incastrava e non veniva via facilmente. Il dolore è insopportabile, mi parte dalla mascella e come se mi si aprisse la faccia in due e tira fino alla fronte e la ghiandola che le ho descritto all inizio è rigida e dolente al tatto ma anche nei movimenti, così come anche quella sotto il dente stesso. Se no assumo antidolorifici il dolore è costante acuto mi impedisce qualsiasi attività , a volte con ondate brucenti a volte pulsanti, percepisco quale sia il dente che genera il problema, ma mi fa male tutta l Arcata dentale inferiore. Non ho gonfiore al viso. Ho sentito il mio dentista che chiaramente non lavora e mi ha detto di prendere antibiotico per 5gg (agumentin) e fare una panoramica. Io al momento non so proprio che fare se recarmi a fare la panoramica o meno. Per paura del contagio non vorrei provocare danni più gravi. Sono al terzo giorno di antibiotico , ma il dolore è sempre fortissimo. Secondo lei cosa può essere? E soprattutto la ghiandola che avevo scoperto in precedenza poteva essere un avvisaglia del problema che poi è esploso? Mi scuso per essermi dilungata ma spero possa darmi per quanto possibile qualche indicazione in più. Grazie

    • mrodonto

      14 maggio 2020 at 11:35 Rispondi

      Purtroppo fare le diagnosi a descrizione no. È possibile. Se il suo dentista non garantisce servizio urgenze, cosa che eravamo invitati a fare, seppur non obbligatoriamente, il suggerimento è di cercare qualche dentista di zona disponibile.

    • mrodonto

      6 giugno 2020 at 10:10 Rispondi

      Purtroppo risponderò tardi, ma non sempre riusciamo a leggere e rispondere a tutte le domande in tempi brevi. I linfonodi sottomandibolari possono diventare reattivi anche solo in corrispondenza di lesioni croniche. Quindi ci pò stare che se il molare da lei indicato aveva già un granuloma poco sintomatico ci fossero linfonodi ingrossati. La panoramica, in assenza di un dentista che la analizzasse serviva relativamente. Noi nel periodo Covid eravamo comunque aperti per urgenze. Spero che abbia risolto il suo problema trovando un dentista aperto.

  • martino ago

    21 aprile 2020 at 13:48 Rispondi

    Tutte considerazioni condivisibilissime!!!

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